venerdì 7 novembre 2008

Edgar Cayce: Gli Alieni.


Quando pensiamo allo spazio, la nostra immaginazione è stimolata dai pensieri di esseri viventi che forse lo abitano. Così le idee su alieni e visitatori alieni sulla Terra nascono naturalmente dall’immaginazione dell’umanità. Ma la verità è che gli esseri umani hanno disegnato alieni molto tempo prima - secondo l’evoluzione - che fossimo in grado di volare nello spazio. Su tutto il pianeta, in molte civiltà diverse, troviamo immagini e storie di veicoli spaziali ed esseri viventi in visita con poche caratteristiche umane.

Troviamo inoltre testimonianze di umani che dicono che noi stessi abbiamo origine dai cieli! Non siamo usciti da stagni fortuiti di liquido come cellula singola che stava lottando per una vita migliore, destinati a diventare gli esseri terrestri che siamo oggi. Fra coloro che insegnano un’origine divina per noi c’è Gesù stesso che disse a Nicodemo: “Nessuno è asceso al cielo che non sia disceso dal cielo, anche il Figlio dell’uomo che è in cielo.” (Giovanni 3,13) Oggigiorno gli scienziati riconoscono che la stessa materia del nostro essere fisico proviene dalla polvere di stelle e dalle comete.

Le letture di Edgar Cayce della Registrazione Akascica dichiarano che siamo davvero venuti dallo spazio, dai cieli, ma non come polvere di stelle materiale o come residui di comete. Siamo venuti come esseri di energia con menti superiori, molto tempo prima della nostra evoluzione fisica attraverso la materia. Cayce predisse che l’umanità si sarebbe unita alla “gente dell’universo” per condurre di nuovo la vita di esseri celestiali dallo spazio, rendendo la vita terrestre un ricordo vago ma importante. (281-16)


Che aspetto potrebbe avere il popolo dell’universo? Abbiamo già incontrato qualcuno di loro? Molti pretendono di sì. Dicono che alcuni sono buoni e disponibili, mentre altri sono cattivi e egoistici, avendo poco interesse per le nostre libertà e desideri. Spesso gli alieni vengono descritti con termini comuni alla materia tridimensionale. Queste caratteristiche possono essere naturali per il nostro pianeta ma non per lo spazio o i pianeti su cui abbiamo fatto delle indagini. E’ probabile che un alieno sia molto diverso da noi.

Cayce descrive le nostre forme pre-terrestri in termini più naturali per la vita quadridimensionale – esseri di energia e una mente che funziona al di là di un cervello materiale, tridimensionale. Tenuto conto di questo sarebbe probabile che gli alieni abbiano delle caratteristiche simili. Qualcuno di loro forse è capace di trasformarsi alla forma tridimensionale, ma probabilmente la loro condizione normale è non fisica. Infatti molti avvistamenti di UFO rivelano che essi operano effettivamente al di là di ogni legge conosciuta della fisica materiale e della condizione umana.


Per esempio, nessun corpo umano potrebbe sopravvivere ad una virata immediata a destra mentre viaggia ad una velocità superiore a Mach 9. A queste velocità, persino il nostro mezzo spaziale andrebbe in pezzi; la maggior parte di esso continuerebbe sul nostro percorso originale! Eppure gli esseri umani, anche gli astronauti della NASA, hanno osservato virate brusche di 90 gradi in mezzi UFO che viaggiavano a velocità superiori a Mach 9, senza alcun danno apparente al veicolo spaziale o ai suoi occupanti.

Perciò è probabile che gli alieni siano quadridimensionali piuttosto che tridimensionali. Allora come possiamo fare per vederli? Forse la loro condizione normale è come la luce, che vediamo ma non possiamo toccare. La luce viaggia a Mach 900.000! E’ molto veloce. Lo Space Shuttle viaggia a Mach 25, che è molto veloce per gli esseri umani.

Forse la “gente dell’universo” può temporaneamente manifestarsi in forma tridimensionale, quindi spostarsi rapidamente ad una condizione non fisica che permette loro di viaggiare alle velocità incredibili che le distanze nello spazio richiedono.

Secondo le letture di Cayce sulle profezie, presto sapremo tutto su di loro e i loro modi di agire, e ci uniremo persino a loro.

Da: Ancient Mysteries, novembre/dicembre 2007

Edgar Cayce e gli Extraterrestri


Che cosa ha detto Edgar Cayce riguardo alla vita su altri pianeti? Anche se i termini “extraterrestri”, “vita extraterrestre” e “alieni” (quest’ultimo nel contesto di altre forme di vita) popolari oggigiorno non compaiono nel materiale di Cayce, egli si espresse su questo tema in diverse letture trovate sotto i titoli di ricerca “la vita nello spazio”, “la vita su altri mondi” e “altri mondi”.

La sua risposta negativa in due di queste viene spesso citata quando viene sollevato questo argomento fra i scettici sulla vita extraterrestre. Ma bisogna considerare le risposta nel loro contesto. E nelle altre letture, in verità, egli indica che ci sono altri esseri nell’universo! (Infatti una lettura contiene un riferimento ad altre civiltà che è a dir poco stupefacente per tutti noi che crediamo in Cristo.)

Ecco le letture corrispondenti:

(D)C’è un pianeta, ad eccezione della Terra, che è abitato da esseri umani o da vita animale di qualsiasi tipo?
(R)No. 3744-4

(D)Su quali pianeti oltre la Terra esiste vita umana?
(R)Come la vita umana sulla Terra, nessuno. Questo è stato appena detto. 826-8

Perché si potrebbe dire molto riguardo a quegli ambienti e sul come o perché vengono attribuite ai vari pianeti certe caratteristiche che rendono quell’ambiente attraente perché le anime vi soggiornino. Ma questi sono luoghi di residenza. Come sulla Terra troviamo che gli elementi sono abitati, come la Terra ha la propria Luna o dei satelliti imposti nel suo ambiente, così è anche con gli altri pianeti. La Terra con i suoi trequarti di acqua, con i suoi elementi è abitata; sì. Così lo sono anche le varie attività in altri sistemi solari.541-1

L’entità fu fra le sacerdotesse dell’esperienza maya. Questo fu subito prima di quel periodo in cui erano venuti quelli dell’est, e ci furono gli inizi degli sviluppi della comprensione che c’erano altre parti della stessa terra, o quelli che erano venuti in visita da altri mondi o pianeti. [Nota di GD: esperienze psichiche della preistoria? Astronavi, dischi volanti?] 1616-1
(Spesso esistono annotazioni fra parentesi da parte della stenografa della lettura; in questo caso Gladys Davis.)

L’uomo può diventare, con il popolo dell’universo, il dominatore di qualsiasi sfera fra le varie esistenti attraverso cui l’anima passa nelle sue esperienze. 281-16



E’ importante riconoscere nelle prime due letture che si stava parlando dei pianeti del nostro stesso sistema solare. Mentre ai tempi di Cayce si facevano ipotesi sui pianeti intorno ad altre stelle, è solo negli ultimi vent’anni che è stata provata la loro esistenza ed accettata dalla gente come cosa normale.

In queste letture riguardo alla vita su altri pianeti (nonché i soggiorni planetari) gli fecero allora domande sui nove mondi principali noti del nostro sistema solare. (Ufficialmente ora sono solo otto dopo la degradazione di Plutone a condizione di “pianeta nano” da parte dell’International Astronomical Union nel 2006!) E la ricerca moderna con i telescopi posizionati sulla Terra o in orbita, e specialmente con i passaggi ravvicinati di questi mondi per mezzo di astronavi, certamente conferma il fatto che non ci sono altri come noi sui vari pianeti del nostro sistema solare.

E’ possibile che ci siano forme di vita acquatica sui satelliti di parecchi pianeti che hanno oceani di acqua liquida coperti di ghiaccio, come Europa, o vita microbica sotto la superficie di Marte, o organismi galleggianti nelle atmosfere di uno dei quattro giganti di gas, come Giove, ma la Terra è l’unico corpo celeste favorevole alla vita umanoide come la conosciamo.

Tuttavia, nella terza lettura, Edgar Cayce parlò di altri sistemi solari come dimore reali di vita - con i loro pianeti “abitati” – e nella quarta lettura parlò persino di visite da parte di esseri provenienti da altri mondi! La quinta lettura si riferisce addirittura ad un “popolo dell’universo”, indicando chiaramente che la vita esiste in tutto il cosmo.


In queste letture egli aveva sicuramente ragione, perché ormai esistono delle prove molto solide del fatto che almeno un pianeta in ogni sistema solare si trova all’interno della cosiddetta “zona di abitabilità” del proprio sole, dove può esistere acqua liquida e dove è abbondante l’energia “solare” vivificante. Se gli avessero fatto domande sull’esistenza di esseri fisici sui pianeti che orbitano intorno a qualcuno dei nostri vicini stellari luminosi – sulla loro presenza nel caso di stelle cos’ conosciute come Vega o Arcturus o Capella o Betelgeuse – la sua risposta sarebbe senz’altro stata molto illuminante. Ma purtroppo nessuno a quei tempi ha pensato a porre tale domanda!

(Gruppo A.R.E. Italia, )