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venerdì 25 febbraio 2011

Scienziati USA CONFERMANO esplosivi per demolire le Twin Towers (ITA-ENG Ver.)

Ora è ufficiale.

Tracce di esplosivi di nano-termite sono stati raccolti dai detriti del WTC poco dopo il loro crollo dell'11/9/2001. Alla Brigham Young University, il professore di fisica, il dottor Steven Jones, ha fatto la scoperta dell'esplosivo insieme ad un team internazionale di nove scienziati.



Grazie quindi alle prove di laboratorio più estese, gli scienziati hanno concluso che i campioni analizzati, hanno mostrato che si tratta di esplosivi nano-termite, generalmente usati per scopi militari.

Dopo un rigoroso processo di peer-review, il loro documento è stato pubblicato nella Bentham Chemical Physics Journal, una delle riviste più accreditate negli USA e che ha approvato alcuni Premi Nobel, essendo rispettata all'interno della comunità scientifica. Primo autore dello studio è Dr. Niels Harrit di 37 anni, professore di chimica all'Università di Copenaghen in Danimarca e un esperto di nano-chimica, che dice: "Il conto ufficiale messo avanti dal NIST viola le leggi fondamentali della fisica."
Il Governo ora sa delle prove che confermano la presenza di Esplosivo Nano-Termite, utilizzati per far cadere tutte le tre Torri del WTC l'11 / 9.




Urgent: Scientists Confirm Explosives Used to Demolish Towers on 9/11...

Physics Journal Publishes Hard Peer-reviewed Evidence of WTC Explosives...

Twenty-five Military Officers Call Official 9/11 story "Impossible", "Ludicrous", "A well-organized cover-up", investigate 911 now...

Majority of 9/11 Commissioners Now Say Government Lied...

1,000 Architects & Engineers "calling for a Grand Jury investigation of NIST officials"...


Nano-thermite explosives shown above were gathered from the WTC debris shortly after the towers fell on 9/11. Brigham Young University Physics Professor, Dr. Steven Jones, discovered the explosives and joined an international team of nine scientists for further analysis. Through extensive laboratory testing, the scientists concluded that the samples were Nano-thermitic explosives. After a rigorous peer-review process, their paper was published in the Bentham Chemical Physics Journal, which has been endorsed by Nobel Laureates and is respected within the scientific community. The paper's first author is Dr. Niels Harrit, a 37-year Professor of Chemistry at Copenhagen University in Denmark and an expert in Nano-chemistry, who says, "The official account put forth by NIST violates the fundamental laws of physics."

Government and independent evidence corroborates Thermitic explosives used to bring down all three WTC Towers on 9/11.

Over a thousand architects, engineers, academics, and high-ranking military officers, as well as hundreds of 9/11 firemen, survivors, and family members have challenged the government's conspiracy theory. Twenty-five military officers call the official 9/11 story, "Impossible", "Ludicrous", "A well-organized cover-up". Forty-one U.S. counter-terrorism and intelligence agency veterans challenge the official 9/11 account, calling it, "terribly flawed", "laced with contradictions", "a joke", "a cover-up".

The majority of 9/11 Commissioners now say that the government lied about 9/11, including its Chairman, Thomas Kean (Republican), Vice Chairman, Lee Hamilton (Democrat), and its Senior Legal Counsel, John Farmer, who states, "there was an agreement not to tell the truth."

According to a scientific poll by New York Times & CBS News, only 16% of Americans think the government is telling the truth about 9/11, while 81% think it is hiding something or mostly lying. CNN poll shows that 89% believe there is a U.S. government cover-up surrounding 9/11.

Link: segnidalcielo - investigate911.org

lunedì 21 febbraio 2011

Macchina del tempo: Buchi Neri, si è scoperta l'entrata!!!


di Massimo Corbucci

Esistono davvero! Da anni la fisica insegue la loro esistenza. Il grande fisico Paul Davies ha lanciato un’idea per costruire al “macchina del tempo”.
Pero’ c’erano dei “problemi”….il piu’ grande era trovare da “dove” si entra per accedere in queste “gallerie”; incredibile ma vero, si e’ scoperta l’entrata!

Dal film alla realtà

II romanzo “Contact” di Carl Sagan, reso celebre dall'omonimo film - che mostra un fantascientifico viaggio - offre un ottimo spunto di riflessione. La realizzazione della "macchina del tempo" di Paul Davies è il sogno più fantastico degli umani.
Entrare in una macchina, accendere i "motori" e agire sui comandi di bordo, per ritrovarsi istanta­neamente su un lontanissimo sistema solare o su un'altra galassia, per ora è stato solo un affascinante argomento di fantascienza e niente più.
Quali sarebbero le implicazioni di ordine antropologico, sociale e politico, se una cosa del genere fosse possibile? Semplicemente inimmaginabili. Non posso sapere se il progetto di Davies è ancora nel limbo delle cose immaginarie e lontane dalla effettiva realizzazione, per motivi politici o concretamente tecnici. Mi pare però di capire che il fatto che manchi totalmente la nozione del dove si entra, per accedere nei cunicoli spazio-temporali, rappresenti un bel problema di fattibilità immediata.

Nel presente articolo il lettore potrà prendere atto di come questo aspetto, ora, sia completamente risolto.
L’astrofisico americano Carl Sagan ha immaginato una storia, dove viene costruito uno speciale veicolo sferico, nel quale poi entra una donna "tempo-nauta", interpretata nella versione cinematografica, da Jodie Foster.
Lo scenario tecnico è quello da rampa di lancio spaziale e tutti quelli che partecipano al lancio nelle sale di comando non hanno la minima idea di come "partirà" l'astronave. Però tutti ritengono ovvio che verrà eiettata verso il ciclo a velocità pazzesca, sebbene il concetto di cunicolo spazio-temporale da qualcuno venga nominato.
Il veicolo sferico è appeso ad un traliccio dove ruotano inclinati su piani diversi un insieme di strutture a cerchio.
Sempre nel film al centro della struttura si forma una luce accecante e in quel momento di massimo folgore l'astronave, tenuta sospesa sopra, si stacca e vi precipita dentro.

A questo punto quello che vede accadere Jodie Poster e quello che vedono gli osservatori esterni è totalmente diverso.
La donna scienziato fa un viaggio "scorrendo" velocissima dentro qualcosa che le appare come una sorta di tunnel strettissimo, viaggio non esente da scossoni e da tremende sollecitazioni al limite estremo della sopportabilità umana, poi si ritrova dolcemente come te le trasportata sulla superficie di un pianeta, dove le cose si "vedono" in tal modo, che sembra di trovarsi in un luogo dove la luce è fortemente "incurvata" e sottoposta a strani fenomeni di rifrazione. Infine la tempo-nauta si ritrova con la faccia sul pavimento del veicolo.
Gli osservatori esterni hanno solo visto la grossa palla metallica staccarsi e cadere in mare. Pertanto ritengono che il lancio nello spazio sia fallito e sono alquanto perplessi nel sentire ciò che racconta di aver visto la donna, che come esperienza si colloca in decine di ore di vissuto.
Il film finisce, non certo lasciando lo spettatore nel dubbio che tale viaggio non sia stato reale, ma facendo sentire fortemente l'inadeguatezza di ciò che è stato mostrato nel tentativo di far comprendere come si possa andare tanto lontani nelle profondità dello spazio, senza percorrere lo spazio che vi è interposto.

II Vuoto Quanto-meccanico

Comprendere come un corpo fisico possa improvvisamente "implodere" e scomparire, per "riemergere" da qualche altra parte, allo stato attuale delle nozioni scientifiche note, non è affatto intuitivo.
La nozione nuova è rappresentata dal concetto di vuoto quanto-meccanico e siccome, come disse Erwin Scrhódinger, “chiunque non riesca a raccontare a tutti quello che ha scoperto o fatto ha compiuto un'opera inutile", mi sto sforzando dopo il 2000, di rendere molto chiaro e semplice, anche per un bambino, che cosa intendo con il termine vuoto quanto-meccanico.
Ora che debbo far capire come il film Contact riveduto e corretto, non è più pura fantascienza ma racconta il futuro della fisica, ho un'altra buona occasione per farlo. Come fa il "veicolo" sferico a cadere "semplicemente" in un bagliore di luce, percorrendo pochi metri e a ritrovarsi ad anni-luce di distanza?
Ricorro al mio "cavallo di battaglia", che è l'auf-bau atomico fatto come un vero Palazzo medievale.

Immaginate un cavaliere del 1200 rincorso da un'orda di scalmanati predatori in una notte di tregenda. Proprio mentre gli stanno per afferrare il bavero della cotta, riesce a guadagnare l'entrata del Palazzo del suo signorotto protettore e in men che non si dica è dall'altra parte della città, a molti chilometri, senza che nessuno lo abbia visto passare negli "scantinati" (nel nucleo) qui viene il bello: gli scantinati non sono tanti quanti gli appartamenti, vale a dire 112, bensì 103.
In altre parole 9 scantinati sono quelli "requisiti" dal Creatore per "scavare" un tunnel, che comunica con TUTTA la rete di tunnel cosmica. È accedendo a quel tunnel, che si può arrivare in qualunque posto lontano o vicino dell'universo.

Come ha Fatto?

È risaputo che nei Palazzi di un certo lignaggio si spendeva grosse cifre per far fare i cosiddetti sotterranei, che mettevano in comunicazione con altri Palazzi o con altri luoghi, dove c'era interesse ad arrivare, senza essere visti dagli osservatori esterni.
Ponendo che l’auf-bau atomico si ispiri ad un vero Palazzo, l'atomo Corbucci ha la scala A con 50 appartamenti e la scala B con 62 appartamenti (per un totale di 112, come spesso reiterato in più occasioni!).
Quattro appartamenti sono abitali dal "progettista" del palazzo, nella compagine di 116 (vedi la figura dove tutti gli elettroni di un atomo, sono messi nel giusto ordine, dal nome: ordine di riempimento dei livelli atomici*).

Quando si scende negli "scantinati" (nel nucleo) viene il bello: gli scantinati non sono tanti quanti gli appartamenti, vale a dire 112, bensì 103. In altre parole 9 scantinati sono quelli "requisiti" dal Creatore per "scavare" un tunnel, che comunica con tutta la rete di tunnel cosmica. È accedendo a quel tunnel, che si può arrivare in qualunque posto lontano o vicino dell'universo.
La gravità già "viaggia" lì, per portare "lontani" i suoi effetti tra "masse" (n. 9 della rivista Scienza e Conoscenza). Se all'interno può viaggiare la gravità, allora può entrarci an­che un veicolo, come quello del Film Contact.
Ecco spiegato molto chiaramente il funzionamento di un wormhole ( buco nero).
Quantomeno è chiaro da dove si entra. Per arrivare a capire anche come si entra, è necessario ancora un piccolo sforzo. Non vi pare?


Werner Heisemberg disse: «La descrizione in un linguaggio semplice, costituisce un criterio per il grado di comprensibilità che è stato raggiunto».
Questo e il metro di misura che ho usato per descrivere a me stesso che cosa sia un buco nero. Vedrete che un wormhole e un buco nero sono la stessa cosa. Il vantaggio che ho avuto rispetto a Stephen Hawking, al quale chiedo venia per l'intrusione in un campo a lui riservato, è che ho trovato all'interno del nucleo atomico, l'area nera tra i 46 barioni a spin 1/2 e i 57 a spin 3/2 e mi sono reso conto che è il "pozzo senza fondo" mattonato di rishoni vavohu e tohu, che sono all'origine del cosmo.
Pertanto sono potuto arrivare ad una visione dell'atomo "senza veli", l'atomo è un "baratro" rivestito di elettroni e di protoni!
E basta niente perché rimanga solo il baratro! Basta che per gravità si avvii il processo di neutronizzazione.
Vale a dire, gli elettroni si spiaccichino sul nucleo, rendendo il protone "neutro".
La fase successiva di "non ritorno" l'ho chiamata "quarkizzazione" (se il termine passa, sarò il primo ad averlo usato, per fortuna le stelle di quark sono state trovate sul serio! Quelle di neutroni erano note a tutti).

I quark che si avvicinano tanto tra loro, fino a spiaccicarsi l'uno contro l'altro, come avevano già fatto elettrone e protone, sapete perché determinano la fine della materia e il "trionfo" del baratro?
Semplice: la forza di "colore", che tiene i quark, e caratterizzata dal fatto che "tira" come un polente autotreno, se i quark tendono ad allontanarsi, mentre si azzererebbe, via-via che si avvicinano.
Il campo di colore a zero, significa che rimane il niente. Attenzione però a questa parola!
Mi sono già imbattuto nella pericolosità epistemologica di questo termine che ha mietuto vittime, ignare di etimologia. Il termine "niente" deriva da nec ens = che non è ente. Ente = Dio.
Perciò, quello che rimane della materia quando sì è neutronizzata e quarkizzata, non è affatto nulla, ma un quid che non e' Dio, piuttosto il luogo dove risiede!

La sorpresa di un luogo così, per i fisici, è che attrae al suo interno la materia, come il gorgo di un lavandino attrae l'acqua. Di concettualmente nuovo c'è da capire che da li la materia viene risucchiata, ma anche partorita!
A parte questa funzione duale, fondamentale è trarne la nozione che il risucchio della materia è un viaggio a sola andata verso un altro universo, parallelo al nostro, ma senza la minima speranza di rapporti col nostro, una volta avvenuto il "tuffo" nel gorgo vorticoso.
Questo punto ha rappresentalo per anni una controversia tra Hawking e Thorne; Peccato che ci siano voluti anni per sancire la vera natura affatto nera, dei buchi neri!
Ora che questo punto è chiarito, potrebbero essere maturi i tempi per l'inizio dell'era dei viaggi nei wormholes.
Vi parlerò della scoperta eccezionale, che li renderà possibili!

Siamo già nel 2004, ma nel 2002 è stata fatta una scoperta straordinaria: l'osservatorio a raggi X Chandra ha sentito il suono di un buco nero. Vi confesso che non avevo la minima idea di come entrare dentro quel nero sub-nucleare, che ho scoperto nel nucleo atomico, di cui avevo tuttavia compreso la funzione. Né avrei potuto mai scrivere questo articolo, se la scoperta non fosse stata fatta. Che cosa è stato scoperto di tanto importante da Andrew Habian all'Istituto di Astronomia di Cambridge?
Dall'osservatorio orbitante della NASA, che ha il nome Chandra e "vede" nella "finestra" dei raggi x, è stato puntato l'obiettivo su un ammasso di galassie del Perseo, distante da noi 250 milioni di anni luce. Al centro si trova la galassia ngc 1275 e nel suo nucleo si annida un buco nero.

Si è scoperto che tutto il gas intergalattico (idrogeno!) che permea l'ammasso è increspato! (vedi increspature nella foto).
La foto e un documento scientifico semplicemente incantevole: onde sonore (!) sono state rilevate dal telescopio Chandra della NASA.. Prodotte dal Buco Nero iper-massiccio situato al centro della galassia del Perseo ngc 1275 , appaiono "visivamente" come increspature nel gas caldissimo che riempie l'ammasso. Un'immagine cosi rimarrà nella storia della fisica e nell' inconscio collettivo. La Bibbia aveva ragione: all'inizio davvero fu il suono!


Per farla breve, sapete a cosa sono dovute le increspature, che si estendono per centinaia di migliaia di anni luce? Sono dovute ad un suono, di potenza pazzesca, che proviene proprio dal buco nero. frequenza del suono? R) La nota musicale do, con "armoniche" in 57 ottave.
Ricorderete che nel primo capitolo della Bibbia, la Genesi, si legge: «All'inizio era il cielo (Vavohu) e la terra (Tohu) e il suono». Voi non ci crederete, ma dopo l'acquisizione di quella nozione, ora so come entrare in un buco nero o in un wormhole.
È d'obbligo ricordare che Nathan Penrose insieme ad Albert Einstein, furono, in assoluto, i primi scienziati ad elaborare un'ipotesi teorica sui canali spazio-tempo (1935).
Vediamo che cosa erano e che cosa sono tuttora e concettualmente questi canali: pratica­mente sono "scorciatoie" che conducono da un punto A ad un punto B; in modo "nascosto'" all'evidenza della continuità spazio-temporale (la fig 1 rappresenta il paradigma concettuale).
Abbiamo un piano nello spazio dove s'immagina che sprofondi lo spazio nei 2 punti rispettivamente A e B e che una "gola di verme" metta in comunicazione le 2 imboccature sprofondate in A e in B.

La lunghezza di tale cunicolo invero è maggiore della distanza diretta visibile esternamente ad occhio nudo tra A e B, pertanto definirlo una "scorciatoia'' non viene naturale.
La fig. 2 è maggiormente espressiva del paradigma "scorciatoia" , che vogliamo illustrare: i due punti A e B vengono a trovarsi sovrapposti, per effetto della curvatura spaziale, determinata dalla gravità.
Pertanto si capisce che per andare da A a B percorrendo la distanza interposta bisogna fare tutto il giro, mentre arrivare da A a B introducendosi nella "gola di verme", che si trova rispettivamente nei punti dove "sprofonda" A e sprofonda B, è fare un tragitto abbreviato, molto privilegiato, da potersi definire giustamente scorciatoia.
Nel 1935 Einstein e Penrose pensarono proprio a quell'immagine (vedi anche fig. 3) e molti fisici si dettero da fare per inventare il tunnel di connessione. Scavare un tunnel sotto una montagna è un'impresa mollo ardua, ma con buona volontà è con trivelle mostruosamente potenti, è cosa fattibile.


Fig. 3: Tavola barionica e funzionamento del wormhole


Per la prima volta al mondo è illustralo il funzionamento del wormhole: l'azione è quella di un cunicolo, che collega due punti lontani dello spazio per la "scorciatoia'' tra questi stessi punti, dove si trova l'imboccatura di entrata e quella di uscita.
Prima del modello atomico Corbucci, sembrava che ci volesse un dilatatore di Casimir per creare un buco, utile ad accedere all'imboccatura dell'entrata; L’evidenza che la simmetria del nucleo è rotta tra 46 barioni a spin 1/2 e 57 a spin 3/2 da un nero, fa comprendere che lutti gli atomi del creato hanno già nel loro nucleo la "porta" comunicante, una vera rivoluzione "copernicana", che rende possibili i viaggi a distanze enormi a tempo zero, come nel celebre film Contact, interpretato da Jodie Foster.

Come si debba "scavare" un tunnel spazio-temporale nessuno ancora lo ha capito.

Dove va applicata la trivella?

Nel 1958 al fisico Casimir sembrò di aver trovalo la soluzione.
Scoprì un effetto, che porta il suo nome, consistente nel fatto che 2 piastre di un condensatore poste l'una contro l'altra e messe sotto altissima tensione, finiscono per respingersi, come se si creasse una forza dal "vuoto".

Star "Gate" sarà una realtà entro il 2010

Ovviamente se la comunità scientifica non si lascerà scappare questa occasione! (Ovvero di mettere insieme i fisici, che separatamente non possono arrivare a tanto, senza badare a blasoni, titoli accademici e convenevoli vari, ma badando alla "sostanza").
Che siano crollate le due "torri" di Galileo e di Newton, ormai non può essere più nascosto.
La fisica moderna attende di incorporare nuovi modelli: uno è l'atomo con auf-bau leptonico a 112 e auf-bau barionico a 103. L'altro è il modello standard senza più la forza di gravità, i gravitoni e i neutrini tauonici e manco a dirlo, senza il bosone di Higgs.
L'unificazione delle forze (quella che diminuisce con la distanza e quella che aumenta con la distanza) è belle fatta! Comincerà una visione del mondo non più atea, foriera di pace tra i popoli e di ricerca del benessere spirituale, non più del benessere (!?) economico.

Il modo di "cacciarsi-den-tro" quel nero sub-nucleare, una volta capito che l'atomo è un baratro, "rivestito", si trova. Basta togliere via il "vestito" (un fortissimo suono nelle ottave del do servirà a "spogliare" gli atomi, con una semplicità sorprendente). Tuttavia è importante capire cosa accadrà una volta "dentro" il nero; ci si ritroverà in ogni luogo contemporaneamente.
Emergere su Marte, anziché su un astro di una galassia lontanissima o semplicemente in una piazza di Parigi, dipenderà da un effetto che si chiama volontà, occorrerà imparare questo "concetto", prendendo spunto dallo stesso fenomeno per cui noi siamo qui e non altrove, che si chiama volontà di Dio.
Quando sarà chiaro a tutti come è possibile l'esistenza, grazie alla volontà di Dio, quel giorno si potrà andare davvero ... oltre la fisica.

By Massimo Corbucci 2004
Tratto da: Scienza & Conoscenza

domenica 20 febbraio 2011

Problemi alle comunicazioni radio per la tempesta solare.


Sta creando notevoli problemi alle comunicazioni radio la tempesta solare che in queste ore sta letteralmente bombardando la Terra.

Si tratta della maggiore eruzione solare degli ultimi 4 anni, mostrata da queste immagini della Nasa. Le radiazioni, fanno sapere dall'ente spaziale americano, stanno colpendo la ionosfera creando problemi anche alle comunicazioni via satelite.

Molte difficoltà sono state registrate già in Cina dove ci sono stati parecchi disagi nelle comunicazioni terra-aria e terra-mare.

L'attuale eruzione solare - che potrebbe evocare suggestioni catastrofiste legate alle profezie maya sul 2012 - dimostra la piena ripresa dell'attivita solare, dopo alcuni anni di abbassamento, secondo cicli di 11 anni. L'apice dell'attivita (calendario Maya permettendo) sarà raggiunto nel 2013.

TMNews.it

giovedì 17 febbraio 2011

Sole: Un flare di classe X2.2. Conseguenze sulla Terra in questi giorni

Il flare del 15 febbraio visto dal satellite GOES nei Raggi X. E' la macchia brillante poco sotto il centro della stella (Cortesia: LMSAL)


Il Sole nell'ultravioletto a 21,1 nanometri. Sono visibili le regioni attive (le zone più chiare) e un buco coronale polare nei pressi del Polo Sud, in basso. (Cortesia: SDO/AIA)


Ecco che cosa ha visto il coronografo LASCO a bordo di SOHO un paio d'ore dopo l'emissione del flare: un'Halo CME associata al flare X2.2 del 15 febbraio. (Cortesia: LMSAL/SOHO/LASCO)


Il telescopio AIA ha ripreso nell'ultravioletto a 21,1 nanometri lo spettacolo del flare e dell'onda d'urto associata, che riassume visivamente tutto quello che si può dire di un flare come meglio non si può. (Cortesia: LMSAL/SDO/AIA)

Sole: Un flare di classe X2.2. Conseguenze sulla Terra in questi giorni


Ai flare sono associati i black-out radio, possibili interruzioni nelle comunicazioni dovute a perturbazioni della ionosfera terrestre all’arrivo della radiazione e delle particelle energetiche lanciate dal Sole. Ovviamente questi disturbi radio sono tanto più marcati quanto più la potenza emessa è elevata.

Nel caso di un flare superiore alla classe X1 il blackout è classificato come R3 (strong), in un scala che va da R1 (minor) a R5 (extreme) secondo la National and Oceanic Atmospheric Administration (NOAA), dove lavora gente che si occupa di queste cose da una vita.

Gli effetti di un R3 possono comportare ampie zone di silenzio radio nella banda HF della durata di alcune ore e degrado dei segnali a basse frequenze, usate soprattutto nella navigazione, della durata di un’ora o poco più. Spesso ai flare sono associate anche Emissioni Coronali di Massa (CME), con aumento della velocità e densità del vento solare. Il nostro X2.2 è stato accompagnato in effetti da un’emissione ad alone (Halo CME), segno che “la cosa” è stata lanciata lungo la linea di vista dell’osservatore.

Quindi punta verso la Terra, dove arriverà fra due o tre giorni, e potrebbe produrre effetti spettacolari come le aurore polari. Ma anche disturbi elettromagnetici che potrebbero generare intense correnti al suolo con possibili danni alle linee elettriche. Tutto al condizionale, sia chiaro.

E per finire il piatto forte: le onde d’urto. Ai flare sono spesso accompagnate delle onde d’urto che viaggiano a velocità stimabili tra 1.000 e 2.000 chilometri al secondo e che perturbano il plasma coronale. La risposta del mezzo al passaggio dello shock coronale è visibile grazie alla radiazione emessa e assomiglia in modo impressionante a quello che si vede lanciando un sasso nelle tranquille acque di un laghetto. Si ha la netta impressione di vedere qualcosa che si allarga verso l’esterno partendo dalla zona dove è stato generato il flare.

Queste onde d’urto coronali, quando ci sono anche delle CME associate al flare, lasciano una “traccia” nella cromosfera (quindi più in basso nell’atmosfera della stella) e sono osservabili come al solito in H-alfa. Sono dette onde di Moreton e si suppone che vengano generate da una perturbazione della cromosfera generata da un’onda di pressione a ritroso (downstream) prodotta dalla CME nella corona.

via altrogiornale

mercoledì 26 gennaio 2011

Quando scoppierà la supernova la Terra avrà due Soli.


Sono gli ultimi giorni di vita per Betelgeuse.
Al momento del suo collasso, ci sarà da divertirsi.


Per il media australiano che racconta questa storia, si tratta di qualcosa che farà diventare matti i fan di Guerre Stellari. Se non altro, perchè se succedesse quello che gli scienziati preannunciano, la terra, per un breve periodo, diventerebbe uguale a Tatooine, il pianeta su cui è cresciuto Luke Skywalker, eroe della saga dei Jedi: caratteristica principale del planetoide desertico, l’avere ben due soli.

BETELGEUSE – La Terra, è noto, ne ha uno: ma per un po’, potrebbero diventare due. Tutto dipenderebbe dalla fase terminale della vita di Betelgeuse, la più luminosa stella di Orione.
La famosa supergigante rossa nella nebulosa di Orione, Betelgeuse, sta per esplodere e la conseguente supernova potrebbe raggiungere la Terra prima del 2012, e quando succederà, tutti i nostri sogni stellari diventeranno verità. La seconda stella più grande nella nebulosa di Orione sta perdendo massa, tipico indice che sta avvenendo un collasso gravitazionale. Quando ciò succederà, avremo il nostro secondo sole, secondo il Dottor Brad Carter, ricercatore in un università australiana.

Il combustibile della stella rossa è li li per finire. Quando succederà, ne vedremo delle belle. Questa benzina mantiene Betelgeuse brillante ed operativa.
Quando questa benzina finirà la stella collasserà letteralmente su se stessa e lo farà molto velocemente. Quando succederà, vedremo una gigantesca esplosione, dieci milioni di volte più brillante del Sole.
E quando la luce arriverà sulla Terra, per pochi attimi ci saranno due Soli ad illuminare il nostro pianeta.

martedì 23 novembre 2010

24 Novembre 2010


Molti dicono che non accadrà nulla, forse si forse no. Io non so cosa succederà, ma sento che già spirano i venti di una guerra e di una grande calamità naturale, come quella delle alluvioni e dello scioglimenti dei ghiacciai, che colpirà il nostro pianeta molto presto. Nel frattempo che si è in attesa del 24 Novembre 2010, molti si preparano ad osservare il cielo, molti invece vanno a caccia di altre interpretazioni, come quella ad esempio, che indica la data appunto del 24/11/10, come la nascita della nuova coscienza per mezzo dell'intervento alieno o la fine di un'epoca a causa della follia umana..


Nel frattempo che si è in attesa del 24 Novembre 2010, molti si preparano ad osservare il cielo, molti invece vanno a caccia di altre interpretazioni, come quella ad esempio, che indica la data appunto del 24/11/10, come la nascita della nuova coscienza per mezzo dell'intervento alieno o la fine di un'epoca a causa della follia umana. I cerchi nel grano, hanno destato, fin dalle loro prime apparizioni, un particolare fascino ed interesse scientifico tesi a capirne la natura e le ragioni della loro presenza. Le stesse formazioni comparse non solo in Inghilterra ma anche nel resto del mondo, ci hanno accompagnato attraverso il viaggio più intrigante e affascinante del grande Mistero del Terzo Millennio.

Tutti noi speriamo in un intervento pacifico degli Extraterrestri, anche perchè, oggi come oggi, diventerebbe una necessità per tutta l'umanità intera, si perchè l'Essere Umano che abita questo bellissimo pianeta ormai in agonia, non ha saputo capire e consapevolizzare che siamo tutti parte di una famiglia, abitanti della stessa casa (la Terra) e che viaggiamo nello spazio come un'astronave. Ma le recenti news destano non poche preoccupazioni per i colpi di artiglieria dalla Corea del Nord contro la Corea del Sud, spaventano il Mondo.

In un primo momento sembrava essere stata convocata d'urgenza una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu ma questa notizia è stata poi smentita. Il piccolo Boriska che tutti ricorderanno come il ragazzo venuto da Marte, fece delle previsioni sul futuro della Terra tra il 2009 e il 2012. Bene, il ragazzo disse che una grande tragedia avrebbe colpito l'intera Umanità attraverso una grande alluvione. Molti dei continenti verrebbero sommersi dalle acque degli oceani per colpa dello scioglimento dei ghiacciai e delle alluvioni che avrebbero colpito il mondo nel periodo che va tra il 2010-2012. E non è un caso che tutto ciò sta già accadendo.

Gravi difficoltà in Colombia a causa di un eccezionale ondata di maltempo che sta devastando l’intero Paese. Secondo gli ultimi bilanci ufficiali, in 48 ore di piogge intense, le peggiori che si ricordino negli ultimi 30 anni, sono morte 139 persone, mentre quelle coinvolte sarebbero circa un milione e 300 mila.

Inoltre, più di 120 mila ettari di terre coltivate sono state completamente sommerse dall’acqua.
Grave la situazione anche nella capitale Bogotà, dove l’omonimo fiume ha raggiunto l’altezza record di 195 cm, ed è stato decretato lo stato d’emergenza in 552 dei 1.100 municipi del Paese. Le condizioni peggiori, però, si registrano nella parte settentrionale del dipartimento di Sucre, dove 250 mila persone hanno dovuto lasciare le proprie case.

La Croce Rossa locale stima vi siano circa 20 mila abitazioni danneggiate e 170 completamente distrutte. L’eccezionale ondata di piogge, dicono gli esperti, è una conseguenza del fenomeno meteorologico noto come La Niňa, che consiste nel progressivo raffreddamento delle acque dell’Oceano Pacifico e secondo le previsioni, queste andranno avanti, con intensità variabile, anche nel mese di dicembre.

Gravi difficoltà in Colombia a causa di un eccezionale ondata di maltempo che sta devastando l’intero Paese. Secondo gli ultimi bilanci ufficiali, in 48 ore di piogge intense, le peggiori che si ricordino negli ultimi 30 anni, sono morte 139 persone, mentre quelle coinvolte sarebbero circa un milione e 300 mila.

Inoltre, più di 120 mila ettari di terre coltivate sono state completamente sommerse dall’acqua.Infatti oltre ad aver assistito alle alluvione che hanno colpito l'Italia in questi giorni, ecco altra notizia circa la grave situazione nella capitale Bogotà, dove l’omonimo fiume ha raggiunto l’altezza record di 195 cm, ed è stato decretato lo stato d’emergenza in 552 dei 1.100 municipi del Paese.

Le condizioni peggiori, però, si registrano nella parte settentrionale del dipartimento di Sucre, dove 250 mila persone hanno dovuto lasciare le proprie case. La Croce Rossa locale stima vi siano circa 20 mila abitazioni
danneggiate e 170 completamente distrutte.

L’eccezionale ondata di piogge, dicono gli esperti, è una conseguenza del fenomeno meteorologico noto come La Niňa, che consiste nel progressivo raffreddamento delle acque dell’Oceano Pacifico e secondo le previsioni, queste andranno avanti, con intensità variabile, anche nel mese di dicembre.

"Ecco il guaio dei nostri tempi: siamo grandi guardoni, critici e non costruttori, agire ci ripugna. Siamo una generazione d'impotenti." (da "Come ladro di notte" di M.A. Miglieruolo)


Un errore molto semplicistico che fanno in molti è quello di attribuire il semplice rallentamento della Corrende Nord Atlantica come concausa di una glaciazione.
In realtà se l'attività solare incrementasse andando a riscaldare i poli e di conseguenza anche la Groelandia,sciogliendone i ghiacciai spessi fino a 5 km,una volta che una buona parte di essi si sarà sciolta abbassando la salinità dell'acqua e quindi andando a inceppare tale corrente,se l'attività solare si mantenesse stabile senza subire importanti variazioni si avrebbe solo un leggero incremento delle correnti d'aria fredda di origine artica verso le aree a est dell'emisfero nord,e in minor quantità anche verso il Nord America,ma ciò non sarebbe minimamente precursore di una glaciazione ma bensì solo di un maggior raffreddamento invernale.

Per dar luogo ad una glaciazione sono importanti 2 fattori,un decremento dell'attività solare che però prima deve esser stato preceduto da un incremento di quest'ultima.
Durante questo incremento dell'attività solare il clima deve aver subito un riscaldamento al punto da mitigare i ghiacciai ai poli con conseguente ritiro di essi e la successiva immissione di acqua dolce nel Nord Atlantico che andrebbe a disturbare il flusso termico di tale corrente alterando la densità dell'acqua,una volta che l'attività solare va calando seguendo un regolare ciclo,oltre a quello undecennale,di 150-160 anni,il clima inizia a raffreddarsi man mano che il sole continua a indebolire la propria attività magnetica e di conseguenza il proprio irradiamento seguito da un quasi totale azzeramento delle macchie solari.

Con la Corrente Nord Atlantica interrotta o fortemente indebolita e l'attività solare sempre più scarsa allora si avrebbero tutti i fattori che porteranno nel giro di pochi anni ad una nuova Piccola Era Glaciale.
Il conseguente indebolimento del campo magnetico solare porta in seguito ad altri 2 fenomeni particolarmente importanti,quando esso si indebolisce la quantità di raggi cosmici che altrimenti sarebbe reindirizzata altrove dal suo campo magnetico stesso,arriva in maggiori quantità andando a collidere direttamente con la bassa troposfera e con conseguente aumento della nuvolosità terrestre che, soprattutto alle medie altezze, schermerebbe il nostro pianeta dai raggi ad onda corta solari favorendone un progressivo raffreddamento.


L'altro fattore è quello più caotico,e implica che una volta indebolito il campo magnetico solare, le brusche variazioni comportate dal vento solare, il costante flusso composto da protoni ed elettroni che arriva dal sole durante i brillamenti e anche altri fattori esterni, porterebbe il nostro pianeta ad essere maggiormente esposto ad eventi geofisici come terremoti ed eruzioni vulcaniche. E' stato dimostrato che sia un rallentamento della Corrente del Golfo sia un indebolimento dell'attività solare sia un considerevole aumento dell'attività vulcanica si registrarono durante la Piccola Era Glaciale che cominciò nel 1300 e terminò nel 1850.

In quei periodi oltre al significativo abbassamento in tutto il mondo si assistette ad un aumento delle piogge,probabilmente dovuto all'incremento dei raggi cosmici che stimolando la troposfera andarono a causare un aumento della nuvolosità,e quindi maggiori precipitazioni piovose e nevose.

Ora come ora ci ritroviamo proprio a essere di fronte ad una situazione analoga nella quale dal 2008 ci ritroviamo ad avere inverni più rigidi e con maggiori precipitazioni nevose e con stagioni più piovose e un aumento delle inondazioni.
-29 Giugno 2010:Il bilancio delle inondazioni che hanno colpito la Romania a partire dalla settimana scorsa, e' arrivato oggi a 16 morti e 9 dispersi. Lo ha annunciato il portavoce dell'Ispettorato per le situazioni di emergenza.

Le inondazioni hanno toccato oltre 1500 abitazioni in 73 localita' del Paese e piu' di 9500 ettari di terreni agricoli.

-08 Luglio 2010:Nel Nord del Messico, al confine con il Texas, l'uragano Alex ha fatto danno per milioni e milioni di dollari.

E' semidistrutta la citta' di Monterrey. Ci sono dighe che hanno dovuto aprire perche' stavano a piu' del 100% della loro capicita'. La loro apertura ha fatto crescere molti fiumi in maniera improvvisa, che hanno allgato paesini i piccole citta' interamente. Anche il Rio Bravo sta straripando, e hanno dovuto chiudere un ponte della frontiera perche' probabilmente sara' allagato nelle prossime ore.

Dal 1° luglio le alluvioni, insieme alle frane e al fango hanno ucciso almeno 50 persone in tutto il sud della Cina; 15 persone sono disperse. Secondo il Ministero degli affari civili, le persone colpite dalle piogge sono almeno 17 milioni; circa 600 mila sono state evacuate dall’inizio di luglio. Circa 42 mila case sono crollate e altre 121 mila hanno subito danni.

Almeno 946 mila ettari di terreno agricolo sono distrutti, mentre il costo economico del disastro si calcola sugli 8,9 miliardi di yuan (oltre 1 miliardo di euro). glio 2010,:Almeno 58 morti, 121 feriti, otto dispersi, 271.506 sfollati e 52.000 abitazioni danneggiate: questo il bilancio delle forti piogge che stanno battendo gran parte della Colombia.

Le zone più colpite comprendono 273 comuni di 27 Stati dei 32 in cui è suddiviso il Paese.
-29 Luglio 2010:Un'ondata di maltempo con rari precedenti si è abbattuta nelle ultime ore sulla provincia nord-occidentale pachistana di Khyber Pakhtoonkhaw causando oltre 110 morti, lo straripamento di fiumi e gravi danni alle infrastrutture.

Lo riferiscono i media a Islamabad. Particolarmente grave è la situazione nei distretti di Shangla e Swat, dove la piena dei fiumi provocata da intense piogge monsoniche ha rotto gli argini in più punti e distrutto alcuni ponti, isolando di fatto decine di migliaia di persone in diversi centri abitati e uccidendo, assicura GEO Tv, almeno 64 persone.

-29 Luglio 2010:Aumentano le vittime del maltempo in Cina, oltre 900, mentre non danno tregua le alluvioni, le peggiori degli ultimi dieci anni. Il bilancio delle vittime nel 2010 e' arrivato a 928 morti e 447 dispersi, secondo la stampa cinese.
-31 Luglio 2010:Piogge battenti flagellano da una settimana vari paesi dell'Asia meridionale, creando gravi disagi soprattutto in Pakistan e Afghanistan.



Vorrei concludere questo articolo dicendo che abbiamo tante informazioni a portata di mano, ma soprattutto abbiamo noi stessi, la nostra integrità, il nostro sentire, la nostra personale risonanza con la creazione e con tutto ciò che è questo è il miglior strumento, il miglior modo per scandagliare gli abissi delle nostre maree interiori alla ricerca di un qualcosa che è sempre stato lì fin dal principio della nostra venuta in questo magico luogo chiamato Terra.

Dovremmo smettere di cercare affannosamente risposte all’infuori di noi, cercare invece ciò che abbiamo perso in nome di falsi idoli e pericolosi dogmi, che hanno minato per sempre fondamenta antiche basate sulla sacralità dell’essere umano, della sua sacra connessione con la natura e con tutto ciò che vive. Perché noi siamo i Creatori e la Creazione stessa.

Sta ora a noi ricostruire questa bellissima astronave, rimbocchiamoci le mani...siate pronti, la venuta dei Maestri delle Stelle e ormai vicina.


Massimo Fratini

lunedì 18 ottobre 2010

Un enorme filamento si sta formando sul Sole ITA/ENG Ver.



Cos’è quello strano anello che si sta formando sul sole?

Il sunspot 1112, situato nel quadrante sud-est, è stato il punto di origine di un filamento gigante che si estende attualmente per 400,000 km sulla superficie del sole.

SpaceWeather.com oggi riferisce,

Un vasto filamento di magnetismo passa per l’emisfero meridionale del sole. L’ ‘hot spot’ a nord del punto centrale del filamento è formato dalle radiazioni UV del sun spot 1112. La vicinanza non è una coincidenza, il filamento sembra essere radicato nel sun spot inferiore. Se questo sun spot esplodesse, potrebbe causare l’eruzione dell’intera “struttura”. Tutto ciò merita attenzione.

Il problema è che ora come ora il filmaneto è puntato dritto davanti a noi. Se il sun spot 1112 dovesse eruttare, il filamento esploderebbe in una enorme CME (espulsione di massa coronale)?

Questo particolare fenomeno cesserà fra pochi giorni, ma serve a ricordarci che ci sono sempre più eventi che stanno accadendo sul Sole mentre stiamo transitando verso il prossimo ciclo solare massimo (con un picco tra fine 2012 e inizio 2013 ).

Fonte

MEGA SOLAR FILAMENT: An awesome, monstrous, jaw-dropping, 400,000 km long filament of magnetism is stretched across the sun's southern hemisphere. If it collapses or erupts, as filaments often do, the result could be an Earth-directed coronal mass ejection. Meanwhile it is a fine target for backyard solar telescopes.

FILAMENT UPDATE: Magnetic instabilities in the filament caused an eruption today around 1600 UT. The filament was not destroyed, nor was material hurled toward Earth.
SDO movies:

MPEG

M4V

Source



Link


domenica 17 ottobre 2010

Video & News: UFO a El Paso, Come a New York

Un avvistamento di misteriose luci è avvenuto ieri 16 Ottobre 2010 a EL PASO (Texas). Tutto è avvenuto nella tarda sera, quando molti testimoni hanno avvistato e ripreso quello che inizialmente poteva essere un meteorite. Il filmato mostra alcune sfere danzanti nel cielo, simili a quelle avvistate a New York il 13 ottobre 2010

Con grande stupore, questo oggetto che lasciava una sorta di scia, si è diviso in tre sfere luminose che poi sono diventate quattro, iniziando così a danzare nel cielo.





L'avvistamento ricorda quello avvenuto sopra i cieli di New York pochi giorni fa, quando alcune sfere luminose scambiate in modo ridicolo per palloncini, hanno iniziato a danzare nei cieli di Manhattan (New York). Migliaia di persone con il naso all'insu hanno gridato all'UFO.

Molte le segnalazioni, molte le testimonianze, molti i video che stanno facendo il giro del mondo.

L'Ente Federale preposto al controllo aereo civile (FAA) ha escluso che si trattasse di palloni lanciati durante la manifestazione avvenuta a Broadway o a Times Square, anche perchè ci vuole un autorizzazione specifica per il lancio di oggetti che possano mettere a rischio i voli aerei.



Link Video

Fonte

sabato 16 ottobre 2010

Sarah uccisa da zio e cugina: lei la tratteneva, il padre la strangolava


Il movente dell’omicidio di Sarah Scazzi è da ricercare nell’ambito familiare.

Lo sostiene il procuratore della Repubblica del Tribunale di Taranto, Franco Sebastio. Potrebbe essere legato alle molestie sessuali che il padre di Sabrina e zio della vittima, Michele Misseri, avrebbe rivolto alla ragazza e che lui stesso ha ammesso. Per il fermo della ragazza, ha spiegato Sebastio, la procura "ha immediatamente avviato la procedura di convalida" che dovrebbe avvenire a breve, probabilmente "nei primi giorni della prossima settimana".

Il fermo di Sabrina, aggiunge, non si basa solo sulle parole del padre, ma "ci sono dei riscontri".

A chi gli chiedeva se il movente dell'uccisione di Sarah possa avere a che fare con la gelosia scoppiata tra le cugine per un amico più grande, il procuratore ha risposto che sarebbe “un movente extrafamiliare”; invece “il movente - ha ribadito - è intrafamiliare”. E per il procuratore “Sabrina non ha fatto solo da spettatrice”, precisando che "non si ipotizza il coinvolgimento di altre persone''.

Il 'contributo' di Sabrina starebbe infatti nell'aver trattenuto la cugina Sarah mentre il padre la strangolava. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, la cugina della giovane avrebbe costretto Sarah a scendere nella cantina-garage attigua all'abitazione della famiglia Misseri in via Deledda ad Avetrana in provincia di Taranto. E il procuratore capo della Repubblica Sebastio lo ha detto chiaramente: ''Sabrina non ha fatto solo da spettarice'', precisando che al momento "non si ipotizza il coinvolgimento di altre persone''.

Sebastio ha poi affermato che "il quadro delle indagini sembrerebbe definitivamente concluso". Il magistrato ha però aggiunto che Sabrina, cugina e migliore amica della ragazzina di 15 anni di Avetrana uccisa lo scorso 26 agosto, “non è mai stata indagata per occultamento di cadavere”. Di questo reato è accusato il padre.

La 25enne ha trascorso la notte in carcere: la giovane è stata sottoposta a fermo dalla Procura venerdì sera al termine di un interrogatorio durato sei ore.

La ragazza è gravemente indiziata dei delitti di sequestro di persona e omicidio volontario in concorso con il padre.

Quest'ultimo si era già accusato del delitto, mentre Sabrina non ha confessato di aver partecipato all'omicidio, anzi di fronte agli inquirenti avrebbe respinto ogni addebito. Dopo aver appreso la notizia, forse dalla televisione, la sorella Valentina ha inviato un sms ad alcuni giornalisti che stanno seguendo la vicenda da giorni: ''Sabrina è innocente''.

Nel corso dell'interrogatorio davanti al sostituto procuratore Mariano Buccoliero, al procuratore aggiunto Pietro Argentino e al procuratore capo Franco Sebastio, che l'hanno sentita nella sede della Compagnia dei carabinieri di Manduria, la sua posizione si è aggravata. Decisivi sarebbero stati i riscontri investigativi condotti venerdì mattina dai militari del Ris e del Reparto Operativo del Comando provinciale di Taranto nella cantina-garage dell'abitazione di via Deledda alla presenza dello stesso Misseri.

Subito dopo si sarebbe svolto un esperimento giudiziale nel corso del quale gli investigatori hanno ripercorso insieme allo zio di Sarah i luoghi nei quali l'uomo ha detto di aver trasportato il corpo della vittima, nelle campagne di Avetrana prima nei pressi di un casolare dove afferma di averla violentata e poi in un podere all'interno del quale si trova la cisterna interrata piena di acqua dove la gettò.

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Ambasciatrice Onu: L'esistenza degli extraterrestri è possibile, prepariamoci.


L'esistenza degli alieni e' "statisticamente possibile" e le Nazioni Unite dovrebbero prepararsi a rispondere in caso di un eventuale contatto. Lo ha chiarito oggi a New York Mazlan Othman, la responsabile dell'ufficio dell'Onu degli affari spaziali, che ha sede a Vienna.

Un paio di settimane fa, la Othman era finita al centro di un polverone sollevato dalla stampa britannica, che l'aveva definita "l'ambasciatrice per negoziare con gli alieni".

La scienziata ha spiegato ancora una volta di "non avere questo ruolo: il nostro compito e' di aiutare i Paesi dell'Onu a decidere come comportarsi sulle questioni spaziali".

Astrofisica di origine malese, la Othman ha sottolineato la possibile esistenza "di una vita extraterrestre, non necessariamente alieni verdi che immaginiamo con gli occhioni da film di fantascienza. Potrebbe trattarsi soltanto di batteri".

I giornalisti al Palazzo di Vetro hanno comunque chiesto cosa accadrebbe in caso di un contatto extraterrestre: una riunione di emergenza dell'Assemblea Generale? "I Paesi non hanno ancora deciso - ha risposto la scienziata - ma per affrontare la questione sarebbe certamente utile riunire le menti dell'umanita', siano esse scientifiche o politiche".

In realta', come spesso accade all'Onu per le grandi questioni della politica internazionale, anche sulla vita extraterrestre le discussioni si profilano lunghe e infruttuose.

Nonostante i suoi auspici, la responsabile dell'ufficio ritiene che "non siamo ancora pronti" a un eventuale contatto e che probabilmente "ci vorranno diversi anni prima di avere una posizione condivisa"

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martedì 12 ottobre 2010

Il mistero del numero 33 che ricorre in tutta la vicenda dei minatori cileni.


Ricorre misteriosamente il numero 33 in tutta la vicenda dei minatori intrappolati nel pozzo San Jose', nel deserto cileno di Atacama.

Sono 33 i minatori e sono stati 33 i giorni impiegati dalla trivella Schramm T-130 per scavare il tunnel verticale portera' tutti in salvo dalla mezzanotte di domani, del giorno 13/10/10 composto da cifre che sommate fanno di nuovo 33 in totale.

E sono ancora 33 i caratteri, compresi gli spazi, del messaggio che ha confermato che erano tutti vivi dopo il crollo della roccia di migliaia di tonnellate che ha chiuso la via d'uscita della miniera il 5 agosto scorso:

"Estamos bien en el refugio los 33" (Stiamo bene nel rifugio, i 33) aveva scritto il piu' anziano dei minatori, il 63enne Mario Gomez, sul bigliettino che il 22 agosto ha riacceso le speranze di tutti.

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domenica 10 ottobre 2010

UNGHERIA: FANGO TOSSICO, EVACUATI 800 ABITANTI VILLAGGIO KOLONTAR





Budapest, 9 ott - E' di nuovo tensione nella zona ovest dell'Ungheria dopo la marea contaminante uscita dall'impianto di alluminio di Ajka. Lunedi', infatti, un contenitore di fango rosso, residuo tossico della produzione di alluminio, si e' rotto inondando tre villaggi e uccidendo sette persone.

Oggi, la polizia ungherese ha evacuato 800 abitanti del villaggio di Kolontar, uno dei due colpiti piu' pesantemente, dopo che le autorita' hanno paventato il rischio di una seconda inondazione di fanghi tossici.

Gli abitanti sono stati evacuati all'alba e le forze di sicurezza hanno avvertito anche migliaia di residenti del vicino villaggio di Devecser per essere pronti, se necessario, a essere spostati.

''Il serbatoio e' cosi' danneggiato che e' probabile che vi sara' una seconda innondazione,'' ha detto il primo ministro Viktor Orban.

venerdì 8 ottobre 2010

Domani pomeriggio i funerali di Sarah Lo zio: "L'avevo già toccata un'altra volta"


Si terranno domani alle 15.30 al campo sportivo comunale di Avetrana i funerali di Sarah Scazzi, 1 la 15enne uccisa dallo zio Michele Misseri. La camera ardente è stata allestita nell'auditorium 'Caduti di Nassiriya'. In serata la bara bianca è arrivata in paese, accolta da un lunghissimo applauso. L'avvocato della famiglia, Walter Biscotti, ha annunciato che "la madre, che è testimone di Geova, ha acconsentito al rito cattolico".

Il sindaco della cittadina pugliese proclamerà il lutto cittadino.

"L'avevo già toccata"

"L'avevo già toccata un'altra volta", ha detto Michele Misseri al giudice per le indagini preliminari nelle dichiarazioni durante l'udienza di convalida del fermo che si è svolta nel pomeriggio. L'ammissione, riferita dal suo avvocato, Daniele Galoppa, conferma l'ipotesi che Sarah avesse raccontato a qualcuno delle molestie subite. Ipotesi sostenuta dal fratello, Claudio, secondo il quale la quindicenne, il giorno prima di scomparire, si era lamentata con Sabrina dell'atteggiamento dello zio Michele. Ma la cugina ha sempre negato.

Misseri in isolamento

Misseri intanto è rinchiuso in una cella del carcere di Taranto, in isolamento. Nel corso dell'udienza di convalida la procura gli ha contestato, oltre a quelli di omicidio volontario, sequestro di persona e occultamento di
cadavere, anche il reato di vilipendio di cadavere, in relazione allo stupro che l'uomo ha raccontato agli inquirenti di aver compiuto dopo che aveva già ucciso la nipote strangolandola. Il medico legale eseguirà ulteriori accertamenti per capire se la ragazza sia stata violentata. Lo zio di Sarah, secondo l'avvocato, avrebbe anche manifestato intenzioni suicide. Per questo viene guardato a vista in carcere a Taranto.

Il dolore dei familiari

Enorme il dolore dei familiari, ancora increduli davanti all'esito delle indagini. "Quello deve pagare e basta. Non ho mai avuto il sospetto di mio cognato Michele e non ho mai parlato con lui in questi giorni, ora sto male e basta...", dice il padre della ragazza. Mentre cresce la rabbia in paese. "Pena di morte per lo zio animale" c'è scritto su uno striscione esposto stamani davanti alla casa di Sarah Scazzi: lo striscione è stato portato dalla madre di uno dei compagni di scuola di Sara. "E' una mia iniziativa personale perché sono mamma di due figli della stessa età di Sarah".

Le indagini

Sul fronte delle indagini emergono nuovi particolari. A partire dal cellulare della 15enne fatto ritrovare il 29 settembre proprio dallo zio 2. Il telefonino era privo di batteria ma aveva all'interno la scheda Sim, contrariamente a quanto si era saputo nei giorni scorsi.

La presenza della scheda Sim ha consentito agli investigatori di controllare sino all'ultimo il traffico telefonico in entrata e in uscita.

L'uomo lo aveva tenuto nascosto nel suo podere vicino al luogo in cui aveva gettato il corpo della ragazza. Successivamente lo aveva abbandonato per circa un'ora vicino a un supermercato con l'intento di farlo ritrovare. Poco dopo Misseri ha deciso di riprenderlo nascondendolo nuovamente nel suo podere. Poi il 29 settembre la messinscena del ritrovamento.

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"Pena di morte per lo zio di Sarah" Su Facebook oltre 17mila fan per il gruppo


C'è chi si professa "cristiano" ma, precisa, "la mia fede non è abbastanza forte per perdonare", c'è chi "invoca la pena di morte per lo zio di Sarah perché più veloce" e chi si limita a esprimere la sua pietà per il povero corpicino della ragazza, trovato in un pozzo. E poi foto del 'mostro' con la scritta 'Ti odio' e della nipote sempre sorridente.

Perchè questo gruppo? Per ricordare Sarah Scazzi, scrivono i gestori sulla bacheca, "per urlare al mondo intero che c'è tantissima gente - oltre 17mila i fan, ma continuano ad aumentare - che non vedono la sedia elettrica o l'iniezione letale come qualcosa che debba essere espulsa in senso assoluto dal mondo della legge".

Non tutti i membri del gruppo però sono favorevoli alla pena capitale. La vetrina di Facebook si divide così come da sempre è spaccata l'Italia sui temi etici. Per Paolo è molto più duro stare in carcere e "vivere ogni giorno con il terrore che qualcuno ti voglia uccidere o far del male", mentre Federica fa notare che la prigione andrebbe anche bene, se non fosse che "presto questo pervertito potrebbe uscire per buona condotta" perché "si sa l'italia è fatta così". Nonostante il nome che porta, mamma Angela non è molto tenera: "Lo frusterei e poi gli butterei del sale sulle ferite per fargli provare lo stesso dolore della sua povera vittima".

Gli fa eco Maurizio che invoca i lavori forzati, c'è poi Graziella che invoca la stessa fine per Olindo e Rosa e per gli assassini del piccolo Tommy, mentre Olga suggerisce di "tagliarlo pian piano a pezzi". C'è Francesca che consiglia di applicare la legge divina: "Dio stesso - scrive sulla bacheca - determina la giusta pena per l'immondo infame: la morte per annegamento con una pietra al collo". Le donne, tra tutti, sembrano le più arrabbiate.

A riportare alla calma è infatti un uomo. Jacopo invita a non buttare alle ortiche "più di 200 anni di diritto" e chiede: "Perché allora non torniamo a massacrarci nelle caverne?"

D'altra parte, precisa il gestore del gruppo, "questa è una pagina in cui si manifesta un'opinione: non pensiamo di avere la verità in tasca e rispettiamo chi non è d'accordo". Ma dovrebbero farlo, conclude, anche chi è contro la pena capitale.

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sabato 11 luglio 2009

Whale watching, un affare ogni anno 2 miliardi di fatturato.


PROTEGGERE i cetacei è più redditizio che ucciderli. La notizia non farà piacere ai cacciatori di balene ma, stando a un rapporto della Commissione internazionale per la caccia ai cetacei (International Whaling Commission - Iwc), il vero business non sta più nelle carni di questi animali ma nel fascino che possono esercitare sugli amanti della natura. Il documento spiega infatti che il "whale watching", ovvero il turismo dedicato all'avvistamento dei cetacei, frutta circa due miliardi di dollari l'anno in tutto il mondo, cifra superiore al fatturato medio della loro caccia.

Nel XIX secolo le balene erano vere e proprie miniere d'oro: il motivo principale per cui venivano uccise era il grasso, trasformato in olio per lampade, e ogni altra parte era preziosa, dai fanoni, che diventavano corsetti, all'olio del capodoglio, usato per i profumi. Oggi il fine principale della caccia è la carne, amata soprattutto in Paesi con lunghe tradizioni baleniere come il Giappone, l'Islanda, e in parte degli Stati Uniti e del Canada.

Un delegato islandese, presente alla riunione annuale dell'Iwc tenutasi in Portogallo, ha tenuto a precisare che le due industrie sono compatibili e che la caccia non ha ripercussioni su questa forma di turismo. Ma secondo il direttore dell'Ifaw (International Fund for Animal Welfare) Patrick Ramage, che ha commissionato lo studio, "è chiaro che il whale watching è più sostenibile e permette di ottenere benefici economici maggiori rispetto alla caccia".

Le balene insomma valgono più da vive che da morte e nel rapporto si legge che negli ultimi dieci anni questo tipo di turismo è duplicato, soprattutto in Asia. Nel 2008, in 119 paesi, 13 milioni di persone si sono dedicate a questa attività, italiani compresi.

"La notizia non mi stupisce - spiega Carlo Baracchini di Whale Watching Liguria - malgrado la crisi il nostro è un settore in crescita. Lavoriamo da 14 anni e ogni anno registriamo un'affluenza di turisti superiore al precedente". In Italia è il consorzio Liguria Via Mare ad organizzare tour in battello alla scoperta dei cetacei: un giro costa 32 euro a persona e ogni giorno da Imperia parte una nave con a bordo in media 150 persone, fino a un massimo di 200 posti. Da Genova i viaggi si organizzano settimanalmente, ma nei mesi di luglio e agosto partono anche due battelli al giorno. La certezza di avvistare gli animali non c'è, "anzi, se ci rendiamo conto che la nave li disturba rientriamo subito al porto", precisa Baracchini, ma i tour durano dalle quattro alle nove ore e l'arco di tempo è sufficiente a vedere almeno qualche delfino.

Il mare italiano ospita otto specie di cetacei: il delfino comune, la stenella striata, il tursiope, la balenotte comune (il più grande, di circa 22 metri), il capodoglio (tra i 16 e i 18 metri), lo zifio, il globicefalo e il grampo. Il periodo migliore per avvistarli è la primavera inoltrata, da maggio a giugno, ma i tour vengono organizzati tutto l'anno. Per questi animali la speranza di sopravvivere all'uomo, malgrado i sudati sforzi degli ambientalisti, sta forse nelle leggi di mercato.

La dieta vegetariana favorisce la salute delle ossa | 10/07/2009.


Il Physicians Committee for Responsible Medicine (Comitato di Medici per una Medicina Responsabile) risponde sulla nuova ricerca su abitudini alimentari e densità ossea.

WASHINGTON - Nel numero di luglio 2009 dell'American Journal of Clinical Nutrition è stato pubblicato un articolo su diete vegetariane e densità ossea. Lo studio sembra essere stato male interpretato da alcuni giornalisti, che hanno creduto che l'articolo suggerisse che le diete vegetariane e vegan possono portare a una diminuzione della salute ossea. Non è questo ciò che lo studio ha dimostrato.

I risultati della ricerca suggeriscono che le diete vegetariane e vegan possono essere associate con una densità minerale delle ossa leggermente più bassa. "Ma la misura di questa correlazione è clinicamente insignificante", come ha spiegato nelle conclusioni del lavoro il coordinatore della ricerca, Tuan Nguyen.

Altri studi hanno mostrato che le diete vegetariane e vegan non hanno effetti clinici dannosi sulla salute ossea. Uno studio recente dello stesso gruppo di ricercatori ha rivelato che una dieta vegan protratta nel tempo non ha effetti negativi sulla densità minerale delle ossa, rispetto a una dieta onnivora. Molti studi epidemiologici mostrano in realtà che un alto apporto di latticini è associato con un maggiore rischio di fratture.

"Le diete vegetariane possono aiutare a costruire ossa forti, e le diete a base vegetale riducono il rischio di malattie cardiache, diabete e cancro" dichiara Amy Joy Lanou, professore associato di salute e benessere alla University of North Carolina Asheville e autrice di "Building Bone Vitality" (Costruire la Vitalità delle Ossa), un nuovo libro sulla perdita di massa ossea e sulla prevenzione dell'osteoporosi. "Per assicurarsi ossa forti e un fisico sano, bisogna esercitarsi con i pesi e seguire diete a base vegetale a bassa acidità, ricche di frutta e verdura."

Una review scientifica sul ruolo dei latticini nella salute delle ossa, pubblicata nel 2005 su Pediatrics, ha mostrato che la maggioranza degli studi in questo campo non ha rivelato alcuna relazione tra la salute ossea e il consumo di latticini o l'apporto di calcio con la dieta. Il livello di consumo di latticini negli Stati Uniti è tra i più alti del mondo, eppure l'incidenza di osteoporosi e fratture è anch'essa tra le più alte.

Inoltre i latticini comportano problemi di salute. Il latte è diventato nella dieta dei bambini statunitensi la maggiore fonte di grassi saturi, quelli che ostruiscono le arterie. Uno studio della Harvard Medical School ha rivelato che bere latte aumenta il rischio di obesità infantile. Il grasso contenuto nei latticini è associato inoltre con il rischio di tumore al pancreas, secondo uno studio appena pubblicato nel Journal of the National Cancer Institute.

Fonte:
Vegetarian Diets Promote Bone Health, 2 luglio 2009
www.agireora.org

“Mistero” e il caso di Giovanna, la donna addotta dagli alieni.


Su Italia 1 è andata in onda ieri la seconda puntata del programma condotto da Enrico Ruggeri,”Mistero”, che ha approfondito un tema già discusso in precedenza,riguardante Giovanna, la donna che racconta di essere stata rapita periodicamente da esseri alieni e fecondata al fine di creare una razza ibrida che possa evitare l’ estinzione della stessa razza extraterrestre.

Dal blog di Adriano Forgione:

Pubblicato da evidenzaliena

È da un po’ che ho lasciato l’ufologia attiva per dedicarmi a settori affini ma separati (misteri del passato, alchimia e cerchi nel grano) sebbene abbia voluto la nascita di una pubblicazione di ufologia alternativa come AREA 51 il cui team prosegue come rivista XTIMES.

Desidero dare un commento sul caso di Giovanna andato in onda ieri sera in quanto sono coinvolto in prima persona. Seguo Giovanna da 10 anni, è un’amica fraterna. L’ho sempre tutelata, tanto straordinaria e inquietante è la sua storia, in quanto è una persona profondamente sensibile che REALMENTE vive ciò che ha affermato.

Sono stato addirittura testimone di alcuni eventi relativi a un post- abduction avvenuto a casa mia una notte, in presenza della mia ex moglie quando ospitammo Giovanna per due mesi (in quel periodo, mentre era da me, si manifestò anche un cerchio nel grano proprio nel campo di casa sua).

Non voglio convincere nessuno, ognuno resta con le proprie opinioni, però io so di cosa parlo, so cosa ha passato Giovanna, so quante volte ho dovuto portarla in ospedale per problemi ignoti al suo apparato riproduttivo, so chi è lei e so che non mente. La fortuna di Giovanna è avere un compagno che la capisce e che l’aiuta.

Non perde un momento di quello che le accade, tranne quando i visitatori mettono fuori uso tutte le telecamere che il suo compagno ha installato in casa nei momenti in cui violano il loro spazio privato (ecco perchè avete visto alcune immagini amatoriali dei suoi momenti di sofferenza, le ha filmate lui come documento).

Potete crederci o meno, ma questa è la storia di Giovanna. Non mi considero più un ufologo, ma continuo a tutelare Giovanna che ora ha iniziato a parlare. Ha avuto coraggio, si è messa in gioco, per tutti, anche per quelli che ancora discutono sul vero e sul falso. Ha voluto offrire la sua testimonianza anche se c’è molto di più. Ciò non vuol dire che tutto sia comprovabile, siamo in un fenomeno che sfugge ancora alle nostre percezioni limitate.

Per quanto riguarda il discorso del feto, avrei preferito che non consegnasse il filmato o che la produzione non lo mostrasse (in ogni caso non è una montatura della rete televisiva, ne ho copia integrale). Anche perchè nessuna analisi è stata compiuta su quel corpo. Sarebbe stato meglio dopo. Pubblicheremo del caso di Giovanna nei prossimi numeri di X TIMES. Un caro saluto a tutti.

In attesa di ulteriori rivelazioni sulla vicenda rimandiamo all’appuntamento televisivo di mercoledi’ 15 luglio con “Mistero”, in onda alle 21:10 su italia 1.

martedì 7 luglio 2009

Afa e trombe d'aria addio clima mite.


Grande cronista, Niccolò Machiavelli. "Un turbine di nugolaglia grossa e folta... spinta da superiori forze, o naturali o soprannaturali che le fussero, in se medesimo combatteva... nasceva un romore mai più udito... Ciascuno che lo sentì giudicò che il fine del mondo fusse venuto". Lo scrittore fiorentino racconta "lo spaventoso turbine" che il 24 agosto 1456 si era abbattuto nelle vicinanze di Pisa. "Le spezzate nugole, ora verso il cielo salendo, ora verso terra scendendo, insieme si urtavano... molte case furono fino al piano della terra rovinate... i tetti dei templi furono più che un miglio discosto portati...".

Nelle cronache di oggi lo "spaventoso turbine" ha un altro nome: tromba d'aria. E un fenomeno meteorologico che sembrava relegato in terre lontane diventa notizia quasi quotidiana. "Tromba d'aria in Veneto: tetti scoperchiati, 28 feriti, danni per decine di milioni (6 giugno)". "Tromba d'aria, con vento a 120 all'ora, solleva per 50 metri due kitesurfisti a Campo di mare. Uno muore (20 giugno)". "Tornado a Cerveteri, distrutto un campo giochi, tetti danneggiati (21 giugno). E non ci sono soltanto gli "spaventosi turbini".

Da giorni a Roma dopo ore di afa monsonica la città viene sommersa di grandine e non è certo questa l'unica "stranezza" meteorologica di quest'anno. Sulle montagne venete la grandine è arrivata quando ancora era tempo da neve. A Pieve d'Alpago la grandinata invernale, il 24 febbraio, è riuscita a uccidere cinque cinghiali.
Si leggevano nei romanzi, le pagine sui cieli che sembrano impazziti e mandano verso la terra un vortice che sembra un cono, o una proboscide, e tutto risucchia e tutto spezza. "Le trombe d'aria della tarda primavera, e le altre arrivate nel novembre scorso - dice Luca Lombroso, meteorologo presso il dipartimento di ingegneria dei materiali e dell'ambiente all'università di Modena - sono un segno di questo tempo sconquassato. Sono anomali anche i temporali "estivi" che arrivano in autunno e pure in inverno. Esiste certamente un nesso fra le trombe d'aria, e comunque gli eventi atmosferici estremi, e il riscaldamento dell'atmosfera. Se c'è più caldo, l'acqua evapora di più e le perturbazioni sono più "cariche". Il ciclo dell'acqua diventa più veloce. Il riscaldamento globale ormai è accertato.

Secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration dal 1880 ad oggi gli otto anni più caldi sono tutti posteriori al 1997. Nell'ordine, sono il 2005, il 1998, il 2002, il 2003 (quando secondo l'Organizzazione mondiale della sanità ci sono stati 40.000 morti in Europa e 20.000 in Italia), il 2007, il 2006, il 2004 e il 2001. In cento anni nella nostra atmosfera la temperatura è salita di 1 grado. Non è poco. Con 5 gradi in meno si tornerebbe all'era glaciale. E negli ultimi vent'anni c'è stata una forte accelerazione, con un aumento di circa 0,2 gradi all'anno. In particolare nell'area del nord, dalle Alpi alla Toscana, la crescita di temperatura è stata di tre o quattro volte superiore alla media dell'ultimo secolo.
Questo mette in discussione tutto. Secondo l'0cse, nei prossimi anni, sono previsti "riduzione della neve a bassa altitudine, arretramento dei ghiacciai, cambiamenti delle temperature e precipitazioni estreme"".

Non è necessario tornare ai tempi del Machiavelli per leggere le cronache di "spaventosi turbini". L'11 settembre 1970 un tornado si abbatte nelle campagne di Padova e nella laguna veneziana. Per 58 minuti, e su una striscia di 70 chilometri, distrugge campi e case. Trentasei morti, cinquecento feriti. Velocità del vento superiore ai 220 chilometri all'ora. Nella piana di Catania, il 31 ottobre 1968, una tromba d'aria per 15 minuti devasta un corridoio di 16 chilometri. Due morti, cento feriti. Il 4 luglio 1965 il vortice si abbatte nelle campagne fra Fiorenzuola e Sissa, fra Piacenza e Parma. Nove le vittime. Il 16 giugno 1957 il tornado distrugge Robecco e Vallescuropasso, nel'Oltrepò pavese. Quando il vento arriva all'improvviso e la grandine gela l'aria - come in questi giorni a Roma - gli esperti parlano di "cella temporalesca". "Troppa energia in aria", dice Marina Baldi dell'istituto di biometeorologia del Cnr. "Di mattina cielo terso e sole caldo, di pomeriggio arriva la pioggia lampo o la grandine. In questi giorni sembra una routine ma la spiegazione è nell'energia che si accumula nell'aria. La colpa è dei "fenomeni connettivi": l'aria si comincia a scaldare durante la mattina e così si carica di energia che viene poi "rilasciata" sotto forma di precipitazioni. Le perturbazioni brevi ma intense si stanno estendendo anche al bacino del Mediterraneo". Un tempo erano fenomeni lontani, "tropicali". Ora i monsoni allagano l'Eur.

I Pianeti sono "Super-Organismi Viventi"?


Il Giapponese Maruyama Shigenori, uno dei più grandi geofisici del mondo, sta lavorando su una formula globale per un nuovo campo di studi che includerebbe dozzine di discipline in collaborazione, per produrre un disegno generale della Terra. Connettendo i legami dall'astronomia alle scienze della vita, emerge un'ampia immagine dei pianeti che appaiono come super-organismi viventi.

Shigenori crede che espandere lo studio delle scienze della vita al cuore del nostro mondo e alle profondità dello spazio esterno, ci aiuterà a trovare pianeti simili alla Terra che possono anche sostenere la vita. Maruyama sta creando un nuovo istituto chiamato Center for Bio-Earth Planetology e verrà lanciato nel 2009 e dedicato in pieno alla creazione di una nuova concezione della vita nello spazio.

Vuole scoprire se i continenti emergeranno ancora in 250 milioni di anni, per formare un singolo super-continente; come i meteoriti cambiano la composizione chimica della Terra; e quale connessione esiste tra la temperatura di un pianeta e il suo campo magnetico, che protegge piante e animali dal bombardamento della radiazione cosmica, che a sua volta influenza la frequenza di mutazione e quindi lo sviluppo di nuove forme di vita. Maruyama sta anche provocando controversie con questa nuova teoria sul ciclo vitale della crosta Terrestre.

Per spiegare come mai le placche continentali si spostano sulla superficie del mantello Terrestre, Maruyama suppone che i continenti abbiano cicli vitali. Vecchie, fredde placche continentali affondando nel mantello della Terra e quindi si sollevano di nuovo, creando vulcani alimentati da movimenti di convezione tridimensionali a fondo sotto la superficie.

Maruyama sta portando l'idea della deriva dei continenti del pioniere Alfred Wegener ad un nuovo livello. Wegener era un esploratore Tedesco e un metereologo che nel 1912 credeva che i continenti si spostassero sulla superficie della Terra, una idea che venne ridicolizzata persino dai suoi colleghi di ricerca come "visione ridicola" e "grande sogno di un grande poeta". Non fu prima degli anni '60 che gli studi del fondo degli oceani fornissero prove irrifiutabili che Wegener aveva ragione.

Oggi sappiamo tutti che i continenti sono enormi placche che si spostano sul caldo mantello della Terra come iceberg sull'oceano. Ancora oggi, l'ipotesi manca di una base logica e convincente. Nessuno sa spiegare le meccaniche reali dietro al motore che guida la deriva e la rottura delle placche continentali. Le profondità della Terra rimangono nel mistero. La superficie è stata esplorata in modo più esteso. Dato che la perforazione si ferma ad un massimo di 12km, i rimanenti 6300 km verso il centro della Terra, restano inaccessibili.

In una intervista col Der Spiegel, Maruyama risponde: "La deriva continentale che osserviamo sulla superficie della Terra ha la sua controparte nel mantello della Terra. Vecchie, fredde placche sono spinte in basso nel mantello della Terra ai bordi continentali", spiega. "A questo punto raccolgono molto ferro. Puoi immaginarlo come simile alla condensazione dell' acqua."

Appesantite dal ferro, le placche affondano sempre più nella roccia calda e fusa, finchè raggiungono l'interno del mantello della Terra. Qua, ad una profondità di 2.900km, si fermano e si posizionano nel "cimitero delle placche". Questo è presumibilmente il bordo esterno del cuore pesante della Terra, dove la temperatura raggiunge i 4.000°C (7.200° Fahrenheit).

Maruyama continua: "Però i continenti rovesciati non riposano semplicemente nei loro cimiteri delle placche per sempre." Invece, sperimenteranno una improvvisa resurrezione. Il calore e la pressione nelle profondità stimolano processi chimici, portando le placche a depositare il loro carico di elementi pesanti. Liberate da questo peso, divengono più leggere dell'ambiente circostante, portandole a sollevarsi come tappi nell' acqua. Il risultato: Sopra le vecchie tombe delle placche, sul pavimento del mantello fuso della Terra, un flusso a forma di fungo di magma caldo chiamato pennacchio, si apre la via verso la superficie.

Infine il flusso in salita di roccia fusa raggiunge la crosta cristallizzata e la taglia come una saldatrice. Si formano vulcani, come quelli sulla Grande Isola delle Hawaii. Maruyama dice che la lava rossa e calda che erutta sull'isola vulcanica viene direttamente da un cimitero di vecchie placche a 2.900km sotto la superficie, dove si trovano i resti di un antico continente di 750 milioni di anni fa. La teoria di Maruyama postula la fantastica storia di questa roccia antica.

L'ingrediente chiave per la chimica dell'interno della Terra è la stessa che determina il clima in superficie: acqua. Le placche oceaniche affondate hanno acqua di mare bloccata nella loro struttura minerale, solo in pochissima parte, ma a sufficienza per cambiare drasticamente le caratteristiche della roccia. Persino minute quantità di acqua nell'ex pavimento dell'oceano possono abbassare significativamente il suo punto di fusione e questo accelera il suo eventuale ritorno in superficie. L' acqua aiuta la roccia a perdere il carico di ferro pesante, aumentando così il sostegno di questo vecchio materiale.

Il geofisico dipinge così una immagine tridimensionale del pianeta Terra dove, in aggiunta alla deriva dei continenti sulla superficie, ci sono stanze per le'"anti-placche tettoniche" alla base del mantello della Terra. Una "anti-crosta" in profondità riflette ad un certo livello eventi sulla superficie, con "laghi" e "montagne" e "fiumi" di roccia fusa. Terremoti e potenza di calcolo sono i requisiti principali per i ricercatori che cercano di mettere assieme una immagine "a raggi-x" dell'interno della Terra. Il principio è semplice: quando si verifica un terremoto, le onde sismiche corrono lungo il mantello della Terra. Serve un quarto d'ora perchè l'onda viaggi dall'Indonesia alla Germania. La durata di questo viaggio rivela molto ai ricercatori. Le onde sono rallentate da regioni viscose e calde, come i pennacchi del mantello e accelerate da oggetti solidi o freddi.

Terremoti simili a quello che colpì Kobe nel 1995 e uccise circa 5.100 Giapponesi, sono la principale fonte di dati di Maruyama. L'isola nazione si trova direttamente sul Pacifico occidentale crocevia di tre enormi placche posizionate come auto in fila in autostrada: le placche tettoniche del Pacifico, dell'Australia e dell'Eurasia.

Fonte:
Tradotto da Richard per Altrogiornale.org