Visualizzazione post con etichetta 2012. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2012. Mostra tutti i post

venerdì 8 ottobre 2010

Eventi Importanti Legati Agli UFOs In Cina Nei Prossimi 2 Anni

Uno scienziato in Cina ha predetto un grande avvenimento riguardante gli UFOs che si paleseranno nel paese entro i prossimi due anni.

Wang Sichao, uno scienziato del Purple Mountain Observatory (PMO) della Chinese Academy of Sciences (CAS) in Nanjing, nella provincia dello Jiangsu, lavora sugli UFOs da circa 40 anni. Sichao ha studiato e verificato tutti gli avvistamenti a lui pervenuti da tutta la Cina.



Link del video

In una intervista ha condiviso ed ha spiegato il perchè delle sue previsioni, e le basi delle stesse: « Per prima cosa, vorrei chiarire la questione riguardante il “Grande Evento” sugli UFOs.
Non intendo che molti UFOs si manifesteranno, ma è riferito alla possibilità di fatti credibili basati sull’ osservazione del fenomeno. »

Ha detto, « Questi fatti non sono spiegabili con la nostra scienza o con fenomeni naturali. [...] In 39 anni basati sull’investigazione e sulla ricerca, ho notato che negli anni che terminano con 1, 2 o 7 -come 1971, 1981, 1991, 1982, 1992, 2002, 1977, 1987, 2007- si sono verificati molti eventi particolari riguardanti gli UFOs.
Quindi penso che il 2011 ed il 2012 saranno degli anni molto attivi. »

Fonte

sabato 12 settembre 2009

I murales dell'aeroporto di Denver

[url=http://img199.imageshack.us/i/48576178.jpg/][img=http://img199.imageshack.us/img199/4511/48576178.jpg][/url]

Il nuovo aeroporto di Denver venne costruito nel 1995.

Fu un’opera dispendiosa ed ambiziosa, con i suoi 137 chilometri quadrati di superficie e gli oltre 4 miliardi e mezzo di dollari necessari per la sua costruzione.

La sua collocazione non fu tra le più felici, essendo il sito prescelto particolarmente ventoso, circostanza che spesso ha portato alla soppressione ed alla deviazione di diversi voli.
Gran parte del complesso rimane inoltre inutilizzato.

Denver era dotata all’epoca di un aeroporto perfettamente funzionale, provvisto tra le altre cose di un numero maggiore di piste di atterraggio del suo illustre successore.
Anche la pianta dell’aeroporto è particolarmente curiosa, avendo come schema di base una croce uncinata, o svastica.

[url=http://img11.imageshack.us/i/40158485.jpg/][img=http://img11.imageshack.us/img11/3631/40158485.jpg][/url]


All’ingresso principale una pietra di marmo commemorativa reca il simbolo massonico della squadra e del compasso.

[url=http://img6.imageshack.us/i/86458773.jpg/][img=http://img6.imageshack.us/img6/3640/86458773.jpg][/url]


Queste sono solo alcune delle stranezze che rendono singolare tale complesso, ma il vero interesse risiede nel suo interno, in particolar modo in una serie di opere che avrebbero il compito di decorare le varie sale.

L’opera, composta dall’artista Leo Tanguma ha per titolo "The Children of the World Dream of Peace", e vorrebbe rappresentare le devastazioni delle guerre e la speranza in un futuro di pace e fratellanza.

In verità tali dipinti appaiono alquanto inquietanti, e tale sensazione pervade molti dei visitatori che si ritrovano di fronte ad essi.
La composizione consiste di quattro parti.
Nella prima scena ha luogo una strana cerimonia.

[url=http://img197.imageshack.us/i/75406211.jpg/][img=http://img197.imageshack.us/img197/7047/75406211.jpg][/url]


Adagiate in tre bare vi sono tre figure femminili, una nativa americana, una bambina dai caratteri occidentali ed una donna di colore, circondate da sei bambini e diversi animali.
Alle spalle del gruppo vi è una città in fiamme, e scene di desolazione e distruzione.

La bambina bionda della bara porta cucita sul vestito una stella di David, e tiene tra le mani una Bibbia cristiana.

[url=http://img193.imageshack.us/i/19758097.jpg/][img=http://img193.imageshack.us/img193/7564/19758097.jpg][/url]



Rappresenta la tradizione giudeo cristiana occidentale, così come le altre due donne raffigurano rispettivamente la tradizione africana e quella americana pre coloniale.

Alle spalle delle bare una bambina regge una tavoletta in cui è raffigurato il tramonto del quinto sole secondo gli insegnamenti dei Maya, il momento in cui tra sconvolgimenti planetari avverrà il passaggio di era, evento che i Maya avevano previsto per il 2012.

[url=http://img232.imageshack.us/i/40764415.jpg/][img=http://img232.imageshack.us/img232/9861/40764415.jpg][/url]

Nella seconda scena compare un personaggio dalle fattezze inquietanti, una sorta di soldato deforme che uccide una colomba bianca, e si impone tra scenari di devastazione, delimitati da una donna che tiene tra le braccia un figlio morto e dei bambini che riposano su delle macerie.

[url=http://img193.imageshack.us/i/41699553.jpg/][img=http://img193.imageshack.us/img193/795/41699553.jpg][/url]

Nella terza parte dell’opera lo scenario cambia.
Bambini in festa rappresentanti tutti i popoli del mondo portano le armi al centro della scena, dove un bimbo dalle fattezze ariane e vestito alla tedesca le distrugge.

Il soldato della scena precedente giace ora senza vita sovrastato dal gruppo dei bambini.
Particolare interessante, il bimbo tedesco addetto alla distruzione delle armi mostra un decisamente curioso pugno di ferro.

[url=http://img193.imageshack.us/i/55645864.jpg/][img=http://img193.imageshack.us/img193/7065/55645864.jpg][/url]


Infine, nell’ultima scena i bambini accorrono circondati da numerosi animali al cospetto di un guru-santone, che celebra un rito sacro a simboleggiare la nuova era che ha inizio.

[url=http://img232.imageshack.us/i/89803004.jpg/][img=http://img232.imageshack.us/img232/2297/89803004.jpg][/url]



Come si è visto, nelle intenzioni dei committenti il gruppo di questi murales vorrebbe rappresentare la distruzione portata dalle guerre e la speranza di un mondo migliore che si rispecchia nella innocenza dei bambini, nel disarmo e in una nuova spiritualità.
Chi si interessa allo studio delle tematiche care ai propagatori del cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale” riconosce tutta la simbologia da tempo propagandata dai fautori del nuovo mondo, descritta qui in modo esplicito ed alquanto angosciante.

Il nuovo ordine mondiale è un progetto a lungo cullato dalle elite del potere, e consiste essenzialmente in un mondo “unificato” in cui una casta di esperti illuminati si prende la responsabilità di guidare con saggezza una popolazione che ha superato le antiche divisioni nazionali.

Un mondo in cui ai “problemi globali” si danno soluzioni “globali”.
Le Nazioni Unite sono dalla loro creazione la testa di ponte di questo progetto, progetto a cui tengono in particolar modo diversi ordini esoterici, come la massoneria, senza farne mistero.

La pace così raggiunta però sarà il risultato di un' epoca di duri sconvolgimenti, di prove che l’umanità dovrà affrontare prima di conoscere un’era di pace e rinnovata spiritualità.

Il disarmo degli stati nazionali rimane un passaggio necessario per il raggiungimento di tale obiettivo.
Tutti questi aspetti vengono ripresi nell’opera dell’aeroporto di Denver, ed è anche significativo il fatto che sia il bimbo tedesco ad occuparsi dell’eliminazione delle armi.

Non si può infatti non collegare questo fatto curioso con l’origine teutonica della più importante società segreta rivoluzionaria del settecento, quegli Illuminati di Baviera che ispirarono alcuni tra gli ordini iniziatici contemporanei più influenti, a cominciare dalla celebre Skull and Bones statunitense.

Il pugno di ferro ricorda con grande chiarezza di intenti il modo in cui questa elite vorrà mantenere il suo ordine in questa nuova era.

La spiritualità New Age infine che traspare nella scena finale è parte fondamentale dell’intero progetto, una contro spiritualità che tutt’ora pervade i piani alti del potere.
I murales dell’aeroporto di Denver descrivono quindi in maniera palese il progetto di questo Nuovo Ordine, e le modalità in cui verrà raggiunto.

Un libro aperto, leggibile da chiunque abbia col tempo familiarizzato con il linguaggio che questa elite ama usare.

santaruina.splinder.com

www.bibliotecapleyades.net

http://www.citynoise.org/article/4367

martedì 7 luglio 2009

SCIENZIATI RUSSI DANNO L'ALLARME PERICOLO SULLA TERRA: ALLARME TEMPESTE ELETTRICHE E GEOMAGNETICHE


Tempeste elettriche e Geomagnetiche potrebbero causare dei veri e propri black-out agli aerei di linea, aerei militari e ad altri apparati elettrici sulla superficie del nostro pianeta. Questo sembrerebbe l'inizio del film " 2012" o "The Day After to Morrow" ma e realtà.

Roma 1 Luglio 2009

Rapporti che circolano nel Cremlino ci stanno dicendo che i comandanti delle Forze aeree russe hanno rilasciato tutti gli avvertimenti possibili ma soprattutto un allarme generale, a tutti i piloti dei loro aeromobili, di esercitare "estrema cautela" in volo " soprattuto intorno a" un settore definito come Latitudine Nord 17 [Oceano Atlantico del Nord] 3 Latitudine Sud [ Oceano Atlantico del Sud] per 8 Latitudine Nord [Oceano Indiano] Latitudine Sud 19 [Oceano Indiano] tra il 46 di longitudine ovest, 33 West, 46 e 33 Oriente Oriente, e che copre la maggior parte delle Placche Tettoniche Africane

La ragione di questo avvertimento senza precedenti, dallle relazioni di Stato, sono la rapida formazione di "tempeste geomagnetiche" provenienti dai confini dell'Unione africana delle Placche tettoniche che, a causa della loro intensità, hanno causato la perdita di due grandi aerei passeggeri nel corso degli ultimi mesi facendo morire quasi 300 tra uomini, donne e bambini.

Il primo aereo ad essere abbattuto da questo fenomeno è stato l'aereo passeggeri del volo Air France 447, primo velivolo ad incontrare una di queste tempeste geomagnetiche il 1 giugno, presso il confine occidentale della Placca Tettonica dell'Africa, compresa tra Brasile e isole di Fernando de Noronha. Ciò ha comportato l'annientamento dei comandi e di tutti gli apparati elettrici di volo dell'AirBus causando la morte di 216 passeggeri e 12 membri d'equipaggio, con frammenti e pezzi del velivolo immersi nell'Oceano Atlantico.

Il secondo aeromobile ad essere stato abbattuto è stato un'altro AirBus A 310, incidente verificatosi sul confine orientale dell'Unione africana della Placca Tettonica, quando un altro di questi Magnetic Worms, o tempeste magnetiche, ha colpito il volo della Yemen Airways diretta verso l'isola della Nazione Comore in Oceano Indiano, di cui 153 dei passeggeri e membri dell'equipaggio sono morti e solo una bambina è riuscita a salvarsi. Un vero e proprio miracolo, finora.

Sebbene scienziati occidentali sostengono che la formazione di queste tempeste sia da ricollegare con l'attività solare, il surriscaldamento dei pianeti del nostro sistema solare, l'aumento dell'attività lavica e la creazione di un nuovo oceano, con pericolo di giganteschi Tsunami, gli scienziati russi, sostengono che oltre alla causa della misteriosa attività solare e alla assenza delle macchie solari, potrebbe verificarsi un periodo in cui la Terra sarà in pericolo per l'avvicinarsi dell' inversione dei poli.

Tale inversione avviene"a causa di un ancora inspiegabile, ma estremamente potente, forza gravitazionale che raggiunge l'esterno del nostro Sistema Solare e che alcuni ricercatori danno la responsabilità al misterioso Pianeta X, e che molti credono di essere una grande stella Nana Bruna, nota agli antichi con il nome di Nibiru, conosciuto anche nella Bibbia cristiana con il nome di Marduk o Assenzio (Project Wormwood).

X X X

lunedì 25 maggio 2009

21 dicembre 2012: “la fine del mondo” o fine di un incubo? Tra superstizioni, leggende e paure ci si prepara ad un altro “millenarismo”.


di Ennio La Malfa

Non solo in internet abbondano presagi di sventura legati alla fatidica data del 2012, non solo trasmissioni televisive come Voyager ne fanno uno scoop, ora anche il grande cinema esce con un colossal dal titolo proprio 2012. In tutto questo parrebbe rivivere l’anno Domini 999 , in pieno Medioevo, quando santi, santoni e ciarlatani predicavano l’arrivo della fine del mondo terrorizzando la povera gente e un po’ meno i signori e i tiranni di allora.

Oggi la gente non è ingenua e credulona come qualche secolo fa, tuttavia avverte un certo disagio in questa società e quasi un inquietudine per il futuro. Non stiamo all’isteria collettiva, ma in una fase di attesa inconscia per un evento negativo che non sappiamo ancora quale possa essere.

L’effetto serra, i cambiamenti climatici, la grande recessione economica, la bomba atomica iraniana e così via, sono elementi che danno forza a questa nostra paura interiore. E allora perché non credere alla predizione Maya che darebbe per chiusa la storia di questa umanità proprio nel 2012 ? I Maya del resto hanno sempre previsto e mai sbagliato, se non di pochi minuti e secondi, i fenomeni delle eclissi solari e lunari.

La grande eclisse solare del 1991 che interessò il Messico, la più lunga della storia, con quasi 7 minuti di oscuramento totale, era stata prevista molti secoli prima dagli astronomi maya con una imprecisione di appena 30 secondi. Allora perché avevano interrotto il loro calendario proprio al 21 dicembre 2012? Forse avevano visto giusto anche in questo caso?

Ed è proprio la capacità dei Maya a calcolare e predire eclissi ed altri fenomeni cosmici con una certa precisione che preoccupa la gente. Ma c’è chi dice che il 2012 non dovrà essere necessariamente un evento catastrofico, ma una crescita spirituale dell’umanità, un momento in cui la coscienza dell’uomo dovrebbe prevalere sull’istinto. Parole, supposizioni, speranze che qualcosa possa cambiare nella vita collettiva e in quella personale.

Oggi più del passato queste sensazioni di insicurezza e di sfiducia nel futuro si avvertono, “del doman non c’è certezza” diceva spesso Lorenzo il Magnifico nel lontano 1470 ed oggi questo ritornello è tornato di moda.
Ma se guardiamo al passato più recente dovremmo chiederci se a noi italiani in pieno boom economico del 1960 con le aspettative della qualità della vita sempre crescenti, una storia del genere avrebbe fatto breccia.

Forse si, ma in toni minori, allora si sperava di migliorare le proprie condizioni di vita in tempi brevi, il lavoro bene o male lo trovavano tutti, con un solo stipendio una famiglia viveva dignitosamente, non c’era la corsa al consumismo sfrenato, non c’erano criminali d’importazione ad attentare alla nostra incolumità giornaliera, si viveva meglio di oggi.

Tutto questo ora non c’è più, c’è la paura di uscire di notte, di non riuscire a pagare le rate del mutuo di casa, di non trovare lavoro o di perderlo e, infine, c’è la paura di entrare nella sempre crescente schiera dei poveri.
Non si tratta della paura “del mille e non più mille”, questa volta si tratta di avvertire quasi l’esigenza di chiudere questa avventura terrestre troppo difficile e piena di delusioni e amarezze.

E allora il 2012 diventa quasi un’aspettativa di cambiamento, un’occasione a “voltar pagina”.

L’umanità, nonostante le grandi imprese e i grandi messaggi di amore e di fraternità di molti Avatar apparsi nella storia dell’uomo, da Buddha a Cristo, fino a Padre Pio e a Sai Baba, ha sempre disatteso gli insegnamenti di questi illuminati, macchiandosi di crimini orrendi: dallo sterminio degli indios d’America a quello degli Ebrei, dai genocidi di Stalin a quelli di Pol Pot, dalla strage degli Armeni a quelli dei popoli del Darfur.

Ha prevalso sempre il senso dell’egoismo esasperato, a volte mascherato da falso altruismo. Sei è cercato sempre di prevaricare il prossimo, alla faccia dei messaggi dei santi ed illuminati.

Oggi poi il furbo riesce ad avere di più degli altri onesti, a fare carriera ad arrivare prima ovunque a danno della persona corretta, civile e modesta. In più la gente comune, timorosa ed umile, non impegnata in scalate politiche ed economiche rilevanti, si sente di contare poco o niente, di essere solo un numero, una persona sola con le proprie illusioni e delusioni, con i propri mali fisici e psichici, incapace di contribuire a migliorare questa società.

Da tutto questo, ad eccezione dei pochi furbi che vivono sulle aspettative e sui sogni dei più, si ricava un senso di smarrimento, di impotenza, di rassegnazione, qualche volta di rabbia.

Una recente indagine (giugno 2008) effettuata da una rivista inglese relativamente alla prospettiva di cancellare questa umanità e provare a “rifarne” una nuova, le persone hanno risposto per il 67 % favorevolmente a chiudere il capitolo umanità e a provare ad aprirne una nuova.

Il 12% ha dichiarato di non saper decidere, mentre gli altri ( pochi) hanno dichiarato che invece questa umanità doveva proseguire senza ridimensionamenti perché andava bene così. E questa indagine avvalora ancora di più il sentimento di grande disagio che noi tutti da decenni stiamo provando all’interno di questa società.

Ecco allora comprendere la necessità di credere in qualcosa che con un colpo di spugna sappia scrivere la parola fine. Una fine però capace di far rinascere dalle ceneri una nuova umanità, più vicina ai sani valori profondi dell’uomo e non schiava delle esigenze degli altri, di quei pochi che sulle disgrazie degli uomini creano i loro imperi finanziari e politici.

Comunque vadano le cose non ci resta che aspettare il 21 dicembre 2012, sperando che si possano finalmente applicare gli insegnamenti dei grandi Avatar che in tremila anni hanno sempre cercato di darci, ma che noi uomini di un piccolo pianeta chiamato Terra abbiamo sempre disatteso e a volte strumentalizzato per altri fini certamente non nobili.

A questo punto non ci resta che aspettare.

sabato 16 maggio 2009

Possibile ritorno al Medioevo nel 2012 ???


Tra circa tre anni, nel 2012, la Terra dovrebbe essere travolta da una tempesta solare senza precedenti, in grado di danneggiare irrimediabilmente ogni sistema elettrico ed elettromagnetico e di riportare così il mondo all’età del Medioevo.

A sostenerlo è il settimanale britannico New Scientist, il quale riporta un rapporto finanziato dalla Nasa e pubblicato dalla National Academy of Sciences (Nas) americana a gennaio. La società umana, sempre più globalizzata e dipendente dall’elettricità e connessi derivati – tecnologia su tutti – verrebbe rispedita indietro centinaia di anni.

Secondo gli scienziati propugnatori di tale teoria, il 2012 sarebbe un anno di intensa attività del Sole: ciò comporterebbe violente esplosioni della corona solare e la Terra potrebbe essere investita da un’ondata particolarmente violenta di vento solare. Quest’ultimo, a contatto con la magnetosfera terrestre, potrebbe provocare una tempesta geomagnetica tale da far saltare tutte le linee elettriche.

Ne risentirebbero palesemente cellulari e internet, così come la radio, e vi sarebbero problemi di approvvigionamento elettrico e di acqua. In assenza di elettricità non funzionerebbero né le pompe di benzina né le centrali nucleari e a carbone, cosicchè l’intero pianeta potrebbe ritrovarsi senza energia. Gli esperti hanno calcolato che per far ripartire il sistema sarebbero necessari almeno una ventina d’anni.

Paul Kintner, fisico della Cornell University di Ithaca (New York), sostiene che una tempesta solare farebbe danni almeno dieci volte superiori ad una tragedia meteorologica come quella dell’uragano Katrina.

“Ci stiamo avvicinando sempre più ad un possibile disastro” , rammenta Daniel Baker, esperto di meteorologia spaziale dell'università del Colorado e presidente della commissione della Nas che ha redatto il rapporto.

Durante l’ultima tempesta solare particolarmente violenta, la “perturbazione di Carrington” datata 1859, una ciclopica aurora boreale investì il nostro pianeta fino ai Tropici; ne conseguirono alcuni danni alle linee del telegrafo, nulla di particolarmente grave, non essendo ancora il mondo così dipendente dalla tecnologia e industrializzato alla pari di oggi.

La premonizione degli scienziati si aggiunge alle numerose profezie antiche legate al 2012, anno che vanta oscuri appellativi quali “l’epoca dei cataclismi”, “la fine del mondo”, oppure semplicemente “l’anno del cambiamento materiale e spirituale” e “la fine di un’era” ipotizzata dai Maya.

Stando al computo del tempo del calendario Maya, il 21 dicembre 2012 si verificherebbe la fine di un’era e l’inizio del ciclo dell’Acquario, in base alla “precessione degli equinozi”. In codesta data, infatti, terminerebbe il periodo di 12960 anni indicato dall’evoluto popolo centroamericano.

Da un punto di vista astrologico-scientifico, tale teoria sarebbe suffragata dalla previsione secondo cui il 21 dicembre 2012 la rotazione della Terra sul proprio asse subirebbe una fermata di 72 ore per poi riprendere a ruotare in senso inverso, con la conseguente inversione dei poli magnetici.

Il nostro pianeta avrebbe iniziato la fase del rallentamento già negli anni ’60 del Novecento. La lenta “frenata”, inizialmente di portata infinitesimale, avrebbe adesso un andamento esponenziale e non lineare, e questo giustificherebbe l’ignoranza di quasi tutta l’umanità in proposito.

Si può facilmente dedurre che il tutto si esperirebbe con eventi di carattere meteorologico e sismico, per via dell’anomalo riscaldamento e raffreddamento della crosta terrestre, dovuto ai giorni e alle notti più lunghe; il clima dovrebbe subire un temporaneo stravolgimento a causa del quale potremmo avere pioggia e venti di grande entità – cosa che in piccola parte si sta già verificando. L’assestamento della crosta terrestre, originato dalla repentina frenata della rotazione, darebbe luogo a eventi tellurici di notevoli proporzioni.

La suddetta teoria sul 2012 trova misteriosamente riscontro in tutte le civiltà antiche, dai Maya agli Aztechi, dagli Egizi alle culture indoeuropee, popoli inspiegabilmente progrediti che ci hanno lasciato in eredità oscuri moniti inintelligibili e profezie spesso divenute reali.

Alessio Stilo http://www.laspecula.com

lunedì 11 maggio 2009

LO STUDIO: 2012, allarme Nasa "Black out sulla Terra"


Lo scenario apocalittico dell'agenzia spaziale Usa: una tempesta solare spegnerà i circuiti elettrici e bloccherà satelliti e telefonini
di ALESSIO BALBI.

Milioni di persone senza elettricità nel 2012, cibo e medicine che vanno a male nei frigo spenti, telefoni e satelliti fuori uso. Uno scenario da "day after" che potrebbe essere derubricato alla voce "catastrofismo", se non fosse che l'allarme viene dalla Nasa e dalla National Academy of Sciences. E nella parte del cattivo che mette a repentaglio la civiltà, una volta tanto, non ci sono le attività umane, l'inquinamento o il riscaldamento globale. Il nemico a sorpresa è il Sole, artefice della vita sulla Terra, che con un colpo di tosse potrebbe mettere ko le infrastrutture sulle quali l'Occidente prospera.

Da dicembre, l'attività del Sole sta lentamente aumentando. La nostra stella varia il suo campo magnetico ogni 11 anni e a un certo punto si raggiunge un picco di fenomeni (eruzioni solari e getti di massa coronale) dai quali si sprigionano grandi quantità di energia e di radiazioni. Tali getti possono raggiungere la Terra dando luogo a tempeste geomagnetiche. L'atmosfera ci protegge, gli effetti diretti delle tempeste solari sulla salute sono trascurabili, ma il loro impatto sulle strutture socio-economiche potrebbe essere disastroso.
Gli astronomi osservano questi fenomeni dal 1859 quando una tempesta geomagnetica di proporzioni straordinarie, oltre a rendere possibile l'osservazione di aurore come quelle polari in Italia e a Cuba, fece incendiare alcuni cavi del telegrafo in Europa e negli Stati Uniti. A maggio del 1921, un'altra tempesta provocò una serie di cortocircuiti, mettendo fuori uso le linee elettriche e quelle telefoniche sulle due sponde dell'Atlantico. Ma cosa accadrebbe se eventi del genere si verificassero oggi che un'intera civiltà è stata fondata sull'elettricità e le telecomunicazioni?

La risposta degli esperti è tutt'altro che confortante: "L'energia elettrica è la chiave di volta tecnologica della società moderna, dalla quale dipendono tutte le altre infrastrutture e gli altri servizi", si legge in un rapporto di 132 pagine commissionato dalla Nasa alla National Academy of Sciences. "Se la tempesta del 1859 avvenisse oggi, assisteremmo a un'enorme devastazione sociale ed economica". Nel 1989, sei milioni di persone in Quebec sono rimaste senza energia per nove ore a causa di una tempesta geomagnetica dieci volte meno potente di quella del 1921. Secondo John Kappenmann, coautore del rapporto, se un evento come quello del '21 si ripetesse, le persone senza elettricità sarebbero stavolta 130 milioni.

Una riedizione della tempesta del 1859, che fu ancor più potente, farebbe danni per duemila miliardi di dollari. Ciò che spaventa particolarmente nelle tempeste geomagnetiche è la loro imprevedibilità. Si sa che questo ciclo solare raggiungerà il prossimo picco tra il 2012 e il 2013, ma nella comunità scientifica non c'è accordo su quanto sarà intensa l'attivita della nostra stella in quel periodo. Spiega lo scienziato Doug Biesecker, della Noaa: "Basta un solo evento per creare enormi problemi: la grande tempesta del 1859 avvenne durante un ciclo particolarmente mite".
Proprio come quello che sta per iniziare.

sabato 25 aprile 2009

I MITI DEI MAYA QUICHE'.


Il complesso archeologico di Palenque Imponenti montagne torreggiano al di sopra della lussureggiante giungla messicana. Tra il verde, incredibili bassorilievi e statue in pietra si ergono maestose, illustrando favolosi miti del passato e future profezie. Il Messico possiede una narrativa folkloristica e un corpus mitologico unici al mondo, corroborati dalla più impressionante serie di città, monumenti e bassorilievi mai sviluppati da una civiltà occidentale non europea.

Nell'epoca precolombiana il Messico aveva visto la fioritura di importanti gruppi etnici, come quelli degli Olmechi, dei Chichimechi, dei Toltechi e degli Aztechi. Nella penisola dello Yucatàn si era anche sviluppato il "Nuovo Impero" Maya, strutturato in una sorta di federazione denominata Mayapàn. Ancora oggi, il Messico sembra avvolto da un'aura mistica, in cui sacro e profano, realtà e leggenda si fondono. E tutto diventa possibile. "La superficie della Terra non era ancora apparsa. V'erano solo il placido mare e la grande distesa di Cielo... tutto era buio e silenzio". Così inizia il Popol Vuh, il libro sacro dei Maya Quiché che narra degli albori dell'umanità. Solo il Creatore (Gucumatz) e la Creatrice (Tepeu) erano nell'acqua, "circondati dalla luce". Essi si incontrarono e parlarono a lungo, e alla fine presero la decisione di creare l'uomo prima dell'alba, aiutati dal dio supremo Huracàn, il Cuore del Cielo. Gucumatz e Tepeu - verosimilmente delle entità extraterrestri - fecero emergere la terraferma dalle acque, e presto le montagne e le valli si ricoprono di boschi ed erba. Poi vennero creati anche gli animali, e Gucumatz e Tepeu chiesero loro di lodare e benedire i nomi degli déi, del Cuore del Cielo e del Cuore della Terra. Ma gli animali, ahimé, difettavano di linguaggio: "essi non possono pronunciare i nostri nomi, questo non è un bene". Gli ET decisero allora di creare l'uomo, probabilmente attraverso un intervento di ingegneria genetica: "proviamo ancora! L'alba si avvicina, facciamo colui che ci nutrirà e ci sosterrà. CMaya e Aztechi avevano una lunga tradizione scrittareiamo degli esseri obbedienti". In queste parole traspare il vero intento - tutt'altro che generoso - dei "Creatori" alieni: quello di costruirsi degli abili schiavi. Così dalla Terra e dal fango fecero la carne dell'uomo, ma non andava bene: si squagliava, era molle, non si muoveva bene, non aveva forza e cadeva spesso. La sua testa era ciondolante e la sua vista confusa. Inoltre, benché parlasse, era privo di intelligenza. "Le nostre creature non sono in grado di camminare né di moltiplicarsi. Proviamo ancora", dissero i creatori. Così distrussero gli esseri di fango. Allora per realizzare le nuove entità usarono il legno (probabilmente è un simbolismo dei diversi materiali chimici usati negli esperimenti genetici). Le creature lignee si muovevano e procreavano, ma non avevano intelligenza. La loro pelle era gialla, la carne secca, non avevano sangue né sudore, erano privi di forza e, non ricordando chi fossero i loro creatori, si rifiutavano di adorarli. Questi "furono i primi uomini che popolarono la Terra in gran numero". Ma l'Iras Dei non si fece attendere: "un diluvio fu suscitato dal Cuore del Cielo, che si abbatté sulle teste delle creature di legno". Una pesante resina cadde dal cielo, la faccia della Terra si oscurò e tutti gli esseri lignei perirono sommersi dal diluvio. Infine, appena prima dell'alba (perché il Sole ancora non c'era), la razza umana venne creata usando del mais bianco e mais giallo. "Non nacquero da donna... Essi furono generati dalla Creatrice e dal Creatore. Solo per un miracolo, per mezzo dell'incantesimo, furono creati...". È chiaro che il Popol Vuh vuole sottolineare il fatto che non si trattò di una nascita "naturale". Statuine Olmeche rinvenute nei pressi di Città del Messico: erano questi i 'primi uomini' fatti col legno?Finalmente l'ingegneria genetica aliena dà i risultati sperati. Furono quattro i primi uomini creati dagli déi: Balam-Quitzé, Balam-Acab, Mahucutah, Iqui-Balam. Questi poi si unirono carnalmente a quattro donne, create artificialmente per loro: da esse nacque la stirpe degli uomini. Il Popol Vuh descrive questi primi esseri umani come davvero speciali: "furono dotati di intelligenza, potevano vedere lontano, riuscivano a sapere tutto quel che è nel mondo. Quando guardavano, contemplavano ora l'arco del cielo ora la rotonda faccia della Terra..." (i Maya sapevano anche che la Terra era sferica, dunque). Contrariamente ai loro predecessori, gli esseri umani ringraziarono sentitamente gli dei per averli creati. Ma anche stavolta i creatori si indispettirono. "Non è bene che le nostre creature sappiano tutto, e vedano e comprendano le cose piccole e le cose grandi". Gli dei tennero dunque consiglio: "Facciamo che la loro vista raggiunga solo quel che è vicino, facciamo che vedano solo una piccola parte della Terra! Non sono forse per loro natura semplici creature fatte da noi? Debbono forse anch'essi essere dei? Debbono essere uguali a noi, che possiamo vedere e sapere tutto? Ostacoliamo dunque i loro desideri... Così i creatori mutarono la natura delle loro creature. Il Cuore del Cielo soffiò nebbia nei loro occhi, e la loro vista si annebbiò, come quando si soffia su uno specchio. I loro occhi furono coperti, ed essi poterono vedere solo quello che era vicino, solo quello che ad essi appariva chiaro".

LA CREAZIONE DELL'UOMO

La piramide della Luna a Città del MessicoEsistono nel Popol Vuh moltissimi paralleli con le leggende sumere riportate da Zecharia Sitchin, e persino con i racconti biblici. Secondo i Sumeri, gli "dei" Nephilim provenienti dal pianeta Nibiru tentarono di creare geneticamente degli uomini che li servissero e li adorassero. Dopo alcuni tentativi vi riescono, ma l'uomo è troppo simile a loro, troppo intelligente: come recita il Popol Vuh, possono "vedere le cose lontane" (una specie di remote viewing?) e "comprendere la natura delle cose", forse una sorta di telepatia o capacità di visualizzare le aure energetiche degli esseri viventi. Persino le leggende bibliche inerenti la cacciata di Adamo ed Eva dall'Eden si riferirebbero a questo: il "peccato originale" sarebbe stato l'essere diventati troppo simili agli "dei", che invece li volevano schiavi. Dopo che Adamo ed Eva assaggiarono il frutto proibito, "il Signore Dio disse: ecco, l'uomo è diventato come uno di noi". A parte il plurale (l'originale recava "gli Elohim" e non "Dio"), dal testo traspare la preoccupazione di chi vede la propria supremazia messa in discussione. I Nephilim allora tolsero agli uomini tali capacità, rendendoli mentalmente "limitati", malessere che ci affligge tutt'ora. Per il contattato Alex Collier, gli alieni ci resero "stupidi" modificando il nostro DNA per poterci controllare meglio e per impedire eventuali ribellioni. Secondo il Popol Vuh, molti uomini vennero generati, ed essi si moltiplicarono nell'oscurità e nel freddo. Infatti non erano ancora stati fatti né il Sole né la luce: "non ci abbandonate, o dei che siete in Cielo e in Terra! Fate venire l'alba, fate venire il giorno!"; pregavano i Maya Quiché. Ci furono delle lotte per il possesso del fuoco tra gli uomini, poiché il segreto della sua accensione era noto a pochi. Bassorilievo OlmecoProbabilmente la Terra era collocata in un'orbita tanto distante dal Sole che esso non era neppure visibile, oppure il tempo di rivoluzione del pianeta era uguale a quello della sua rotazione, al che una parte di esso (incluso il Sud America) era sempre in ombra. Questa teoria sembrerebbe confermata da una leggenda delle isole della Melanesia (Oceania), dove evidentemente avevano il problema opposto: secondo i miti locali, infatti, "in principio sulla terra c'era la luce perenne. Poi un eroe, Quat, si recò ai confini del cielo per strappare un pò di oscurità alla notte e e farne dono agli uomini, oppressi da un gioprno senza fine". Insomma, sempre giorno su un lato del globo e sempre notte nell'altro dove risiedevano Aztechi e Maya. Poi, narrano i Quichè, "infine sorse il Sole, e l'umida e fangosa superficie della Terra si asciugò all'istante. Il suo calore era insopportabile: certamente non era lo stesso Sole che vediamo ora". Un mondo senza Sole, un mondo buio e freddo, in cui il possesso del fuoco conferiva un'autorità quasi divina: ecco il mondo primevo dei Maya Quiché. Si comprende dunque perché i popoli amerindi avessero una tale adorazione per il Sole, e perché compissero, sulle loro piramidi, rituali così crudeli e elaborati per mantenerlo acceso. Nella loro memoria ancestrale permaneva la consapevolezza che la presenza dell'astro diurno nel cielo non era scontata o certa. Ma chi o cosa provocò tali sconvolgimenti planetari? Fu forse l'arrivo nelle nostre vicinanze del 10° pianeta del sistema solare, quello che i Sumeri chiamavano Nibiru? Forse. Anche la fine dei quattro patriarchi Maya fa pensare: i primi esseri creati dall'ingegneria genetica extraterrestre, sentendo che la loro ora era giunta, salirono sulla cima del monte Hacavitz. Ma non morirono: svanirono invece nel nulla, una volta in cima. "Non furono sepolti dalle mogli né dai figli, perché non furono più visti quando disparvero". Chi li prese? Forse un teletrasporto alieno? Certo, dopo tante fatiche in laboratorio, gli ET avranno voluto tenersi il frutto del loro lavoro.

GLI UOMINI PESCE
Oannes, dio-pesce sumerico, collegabile ai Vinac-car, gli uomini pesce maya
Il parallelo tra mitologia sumerica e Maya non finisce qui: alcune divinità Maya venivano definite Vinac-car, ossia uomo pesce, dato che sorgevano dalle acque. E ancora oggi, nei bassorilievi sumerici, sono visibili i loro dei, mezzi uomini e mezzi pesci. Gli Aztechi, un popolo che nel 16° secolo vantava eserciti di migliaia di uomini, in salute e armati di lance e frecce, nonché una civiltà sofisticata ed evoluta, con città dotate di impianti fognari e acqua corrente, furono annientati da un centinaio di soldati spagnoli o poco più, malati, sporchi e male armati. Come fecero? Semplice: gli Aztechi erano convinti che Hernàn Cortés fosse la reincarnazione del loro dio Quetzalcoatl, alla cui descrizione corrispondeva perfettamente. Molte leggende locali infatti parlavano di Quetzalcoatl, un dio che anticamente insegnò ai loro antenati i rudimenti della civiltà (scrittura, semina, riti) e che al momento di ritornare in cielo giurò loro che un giorno sarebbe tornato. E Quetzalcoatl doveva somigliare davvero agli uomini di Cortés: era barbuto, aveva la pelle bianca ed era rivestito da un'armatura brillante color argento. È un dato statistico che i testimoni di incontri ravvicinati con alieni (siano essi Grigi, Nordici o EBE) nel 50% dei casi affermano che gli ET indossavano una tuta argentea simile a metallo leggero. Era questo il vero aspetto di Quetzalcoatl? E se qualcuno obbiettasse che di extraterrestri barbuti oggi se ne vedono pochi, ricordiamo che nei bassorilievi sumeri di cui parlavamo prima gli dei venivano rappresentati sempre con fluenti barbe. Altro punto di riflessione sono le caste guerriere di Aztechi e Maya. Nel Messico precolombiano vigevano i clan dei guerrieri-aquila e dei guerrieri-giaguaro, mentre per quanto ci è dato sapere i culti legati al serpente arcobaleno (il dragone) o agli insetti non sfociarono nell'instaurazione di caste guerriere.

DIVINITA' ZOOMORFE

Raffigurazione di un dio-giaguaro mesoamericanoChi erano gli Uomini-Giaguaro e gli Uomini- Aquila? Erano loro i guerrieri che combattevano secondo l'antica tradizione sciamanica dell'"agguato"di cui parlava Castaneda? Raffiguravano così forse loro i guerrieri-sciamani scolpiti nei bassorilievi mesoamericani chiamati "Danzantes"? Secondo il Popol Vuh, i quattro patriarchi creati "per incanto" dagli dei avevano altrettanti simboli totemici dipinti sui loro mantelli: un Giaguaro, un'Aquila, e Insetti (Calabroni e Vespe). Il mito non parla di simboli associati al quarto uomo, ma in un passo successivo del Popol Vuh, Balam-Quitzé crea un quarto mantello che lascia in eredità ai figli: il Pizom-Gagal, la "Forza Legata", la cui forma "era invisibile perché il manto era avvolto e non poteva essere aperto". Animali incredibilmente simili a quelli che, secondo i racconti biblici, apparivano raffigurati sui "carri di fuoco" di Jahvé: Leone, Aquila, Toro, Uomo. Simboli che sono precisi riferimenti alle costellazioni. Dividendo lo zodiaco in 360°, le costellazioni di Leone, Aquila, Toro e Acquario (che simboleggia l'uomo) risultano distanziate fra loro di 90°, formando una specie di croce celeste. Che si trattasse di un sistema di mappatura stellare usato da alcune razze ET? Ancora oggi i nativi americani, durante le loro cerimonie, salutano le quattro direzioni, mentre in oriente i Cinesi dividevano il cielo notturno in settori, governati da altrettanti animali: Tigre, Fenice, Drago e Guerriero Nero. Il Messico rimane ancora oggi una terra ricca di fascino e mistero. Nei cieli di Mexico City vengono sovente avvistati e filmati oggetti volanti, mentre a Tepoztlan Carlos Diaz afferma di avere avuto diversi incontri con creature di altri mondi. Le sue foto di UFO restano fra le più affascinanti. "A vederli, gli ET sembrano uomini e donne come noi: statura media, capelli castani - afferma Diaz - anche questi esseri sono stati molto vicini all'autodistruzione in passato, ma sono riusciti a correggere il tiro e a compiere i passi decisivi per evitare il disastro. Mi hanno detto che noi possiamo imitare il loro esempio, per il bene nostro e delle generazioni future". Ascoltando queste parole viene da pensare che forse, dopo millenni, Quetzalcoatl è tornato davvero dal suo popolo.

Fra tre anni super tempesta solare?


(Ansa) - Tra circa tre anni la Terra potrebbe essere investita da una tempesta solare potentissima, in grado di distruggere le reti elettriche e di riportare il mondo, almeno per una ventina d’anni, all’età del Medio Evo.

Secondo quanto riporta il settimanale britannico New Scientist, un rapporto finanziato dalla Nasa e pubblicato dalla National Academy of Sciences (Nas) americana a gennaio conclude che una tempesta solare potrebbe verificarsi a breve e avere gravi conseguenze per la società umana, totalmente dipendente dall’elettricità e dalla tecnologia.

«Ci stiamo avvicinando sempre più ad un possibile disastro», ha dichiarato alla rivista britannica Daniel Baker, esperto di meteorologia spaziale dell’università del Colorado e presidente della commissione della Nas che ha redatto il rapporto.

Secondo gli scienziati, in un anno di intensa attività del Sole, come si prevede potrà essere il 2012, potrebbero avvenire violente esplosioni della corona solare e la Terra potrebbe essere investita da un’ondata particolarmente violenta di vento solare.

A contatto con la magnetosfera terrestre, il vento solare potrebbe causare una perturbazione geomagnetica tale, secondo l’esperto, da far saltare le linee elettriche.

L'ultima volta che si era verificata una tempesta solare particolarmente violenta, nel 1859, una gigante aurora boreale aveva investito la Terra fino ai Tropici. In California, un gruppo di minatori si era svegliato pensando fosse giorno ed invece erano le due del mattino.

Ma il mondo non era ancora così industrializzato e dipendente dalla tecnologia e, a parte alcuni danni alle linee del telegrafo, le conseguenze di quella tempesta, chiamata perturbazione di Carrington, non erano state particolarmente gravi.
Ovviamente, c'è da sperare che nel frattempo la scienza possa escogitare adeguate contromisure.

martedì 3 marzo 2009

Planet X ????? Nibiru in arrivo? O solito fake???

cè qualche astrofilo che vedendo questo video, può comparare con i suoi occhi e il suo telescopio, se ciò è na bufala o è vero?????



ps scaricatelo anche voi da you tube, e fatelo girare, salterà ben fuori un astrofilo che dirà: si cè qualcosa, oppure, no è una bufala.

X X X

mercoledì 28 gennaio 2009

Una tempesta solare ci spegnerà???



Nel 2012 minaccia di ripetersi il potente fenomeno magnetico che nel 1859 mandò in tilt le telecomunicazioni: dall'elettricità al telefono ai sistemi di sicurezza, sono a rischio blackout tutti i servizi essenziali.

La notizia è di quelle che faranno tremare, in primo luogo, i rappresentanti duri e puri della generazione “always on”: quelli sempre connessi, via web - ovviamente wireless -, via cellulare, via bluetooth, via satellitare. Ma le conseguenze dell’allarmante scenario dipinto dalla Nasa per il 2012 minacciano, in realtà, la vita quotidiana di tutti e, addirittura, la sicurezza nazionale di qualsiasi paese dotato anche di un minimo sistema di telecomunicazioni: fra tre anni, infatti, potrebbe ripetersi l’intensa tempesta solare che nel 1859 “spense” completamente le tecnologie di comunicazione negli Stati Uniti e in Europa.

Ma se 150 anni fa ad andare in tilt furono “soltanto” le reti del telegrafo, in un mondo in cui le telecomunicazioni sono base fondante di innumerevoli attività, “una replica attuale di quell’evento potrebbe causare una devastazione economica e sociale significativamente più ampia e potenzialmente catastrofica”, affermano i ricercatori dell’Accademia nazionale delle scienze, che hanno condotto lo studio commissionato dall’ente spaziale americano.
La colpa è della cosiddetta “fase attiva”, che il Sole attraversa ogni 11 anni: durante questo particolare periodo, la nostra stella può generare tempeste magnetiche più o meno potenti, capaci, a seconda della minore o maggior intensità, di mettere fuori uso i satelliti, di minacciare la sicurezza degli astronauti o addirittura, in casi eccezionali come quello previsto per il 2012, di distruggere i sistemi di telecomunicazione e quelli di distribuzione dell’ energia.

Quando uno di questi sistemi salta, le conseguenze a cascata sono rapide e gravi: “L’impatto della tempesta potrebbe ricadere su strutture interconnesse, con effetti devastanti: la distribuzione dell’ acqua potabile in tilt in poche ore, cibi e medicine deperibili persi nel giro di 12-24 ore, interruzione immediata o potenziale del riscaldamento o del condizionamento dell’aria, dello smaltimento delle acque nere, dei servizi telefonici, dei trasporti, dei rifornimenti di carburante e così via”, prevede la Nasa.

Ma quel che è peggio, scrive l’équipe diretta da Daniel Baker, direttore del Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale dell’Università del Colorado, è che “i servizi d’emergenza potrebbero essere interrotti e il controllo sul paese completamente perso”: l’unico modo di evitare che questo avvenga è cercare di arrivare preparati all’appuntamento con questa “Katrina spaziale”, studiando in modo ancor più approfondito le tempeste magnetiche e intervenendo per rafforzare le difese delle tecnologie più delicate. “Un fallimento catastrofico delle infrastrutture commerciali e governative, nello spazio e sulla Terra, può essere mitigato incrementando la preparazione della gente su questi temi, rafforzando le strutture vulnerabili e sviluppando sistemi avanzati pre la previsione delle tempeste”, conclude la ricerca, “Senza azioni o piani di prevenzione, l’accresciuta dipendenza da tecnologie avanzate, ma sensibili ai fenomeni spaziali potrebbe rendere la nostra società molto vulnerabile in futuro”.

http://it.youtube.com/watch?v=Dx3XJpL3wTo
http://it.youtube.com/watch?v=8EjrVwh_IkQ
http://it.youtube.com/watch?v=VHwNO4x9Drg

foxnews.com
lastampa.it

X X X

domenica 25 gennaio 2009

Visioni di Speranza (1993-2013).


La forza della visione condivisa porterà il nostro mondo alla luce. Prendete la profezia dell'Arcobaleno e diffondetela ovunque potete.
Quindi lasciate che si diffonda tra i cuori e porti tutti i cittadini planetari alla luce del sogno dell'Arcobaleno, così potremo sognare e lavorare assieme per la vera pace.

LOVE, THUNDER WOMAN
PROFEZIE DEI NATIVI AMERICANI

Trascritta da un nastro grazie a Harley Swiftdeer nell'Aprile 1983

Introduzione di Aleran

Attraverso le ere, l'umanità ha ricevuto le profezie dai suoi membri dotati spiritualmente, per instillare speranza nella vita. Durante questo tempo molte profezie ci sono arrivate per spingerci in differenti direzioni. Alcune profezie puntano al disastro, alla mancanza di speranza e all'annientamento dell'umanità.

Noi siamo sognatori e creiamo la realtà fisica tramite le forme pensiero che produciamo. Per come stanno le cose, la razza umana sogna l'inferno. Ma come individui e come umanità collettiva, è nostro potenziale saper sognare il paradiso e creare il regno dei cieli su Madre Terra.

Può essere che il dolore nei nostri cuori causato dall'inferno che abbiamo creato, ci porti a visioni e alla creazione di un mondo fatto d'amore? E' la mia preghiera e il mio sogno, insieme a molti altri che mi hanno insegnato a sognare l'Arcobaleno, portare ognuno di voi a sognare sia da svegli che dormendo, l'unità e l'amore tramite la trasformazione divina.
Questa profezia è un sogno e una visione potenzialmente reale per l'umanità. Non è un ultimatum. Sta a noi crearlo solo se abbiamo il coraggio di sognarlo assieme.

Vi prego di tradurre questo messaggio nel vostro linguaggio

La visione del sogno dell'Arcobaleno di Turtle Island

Segue la cronologia di come si sia realizzata e continui a manifestarsi

Parte 1: Risveglio personale 1993-1998

1993
L'anno della creazione degli insegnamenti degli Otto Grandi Poteri e dell'introduzione e la restituzione all'umanità del Ventesimo Conto. Lo Starmaiden Circle e gli insegnamenti del Flowering Tree danno inizio all'evoluzione della distribuzione delle Ruote e delle Chiavi degli insegnamenti esoterici degli Indiani del Nord America di Turtle Island. E' stato l'anno della grande consegna delle Chiavi e delle Ruote.

1994
L'anno della semina dei semi di luce di Hokseda, il Sè Superiore. Molti insegnanti degli Otto Grandi Poteri iniziano a piantare i propri Semi di Luce sullo sviluppo del Sè Superiore e iniziano a fornire gli insegnamenti del Popolo dell'Arcobaleno, conosciuto anche come The Meti o Metis, che sono di sangue misto.

1995
L'anno della Fertilizzazione, l'anno della Semina, l'anno in cui vediamo la potenzialità, il Percorso che una persona può seguire. Nella Turtle Island diciamo che è l'anno della Ricerca del proprio Percorso nel Cuore e moltissimi l'hanno fatta.




1996
L'Anno della Fruizione, l'anno della ricerca della Perfezione, della Crescita e dello Sviluppo. Cosa importante, questo è l'anno della Fede e dell'Innocenza, quando le persone ascoltano e gli insegnanti parlano agli insegnanti. Quando le mitologie del mondo e tutti gli Otto Grandi Poteri rivelano infine i Segreti e gli insegnamenti nelle mitologie vengono aperti.

1997
L'anno critico, l'anno dell'animale.

L'anno di Tuwalananie, la forza oscura. Stiamo vivendo la fine dei 9 inferni e ci muoveremo nei 13 paradisi. L'ultimo inferno sarà il più potente, molti affronteranno delle dure sfide e si sentiranno perduti durante questa transizione. La ragione per questo periodo oscuro è che per tre anni i Semi di Luce sono stati piantati e stiamo Iniziando a Crescere e gli insegnamenti iniziano ad uscire, mentre tutti quelli interni ai Grandi Otto Poteri, che hanno detto verità parziali e menzogne nella storia, che hanno usato i loro poteri per guadagnare seguaci, discepoli, devoti, verranno minacciati dal Risveglio del Popolo dell'Arcobaleno, perchè il Popolo dell'Arcobaleno Esiste in ogni Paese, in ogni Nazione, in ogni Terra. In altre parole i Danzatori del Sole diverranno forti.

Le forze oscure saranno minacciate e useranno il loro potere che esiste nelle tecnologie. Vedremo grandi avanzamenti tecnologici in questi anni e saranno una grande minaccia, così come una benedizione per la sopravvivenza dell'umanità.

Dobbiamo esercitare la nostra influenza, Danzatori del Sole, Popolo dell'Arcobaleno, raccogliendo assieme e condividendo le nostre idee e i nostri piani per il potere solare e per la pace del mondo e qualsiasi cosa accada, non dobbiamo dare energia protestando o scontrandoci, perchè dovete prendere tutte le energie sprecate scontrandosi contro qualcosa e metterne piuttosto il doppio per cambiare le cose. Esempio: invece di protestare per l'uranio, promuovete il solare.

1998
Il tempo per la comunicazione tra umani e umani. Il tempo in cui la famiglia umana inizia a divenire umana, passando per il 1997. Quindi ci sarà più informazione aperta come mai visto sul pianeta da 50000 anni. Perchè presto noi ristabiliremo il Contatto in ogni modo con i nostri Antenati delle Stelle. Questo segnatevelo, perchè ACCADRA'. La Prima Onda sarà dalle Pleiadi e sarà totalmente riconosciuta e sarà conosciuta da tutti i poteri del mondo. La Seconda Onda verrà da Sirio.


Parte 2: Riunione Globale, 1999-2005

1999
Quando Tangashala e gli insegnanti illuminati iniziano ad aprire il Velo della Rottura fra i Mondi, vedremo i nostri circoli della memoria. Tutti i Kivas e i Sacri Luoghi del Potere vivranno nel 1999 e saranno totalmente svegli. La Stanza Interna della Grande Piramide sarà aperta. Il Tempio del Sole di Palenque si risveglierà. Le vecchie e tradizionali cerimonie ancora applicabili oggi, saranno rinnovate. Molte cerimonie, insegnanti e leaders cosiddetti tradizionali, che cercano di tenerci bloccati nel passato, non funzioneranno oggi e cadranno. Molti insegnanti e sagge persone verranno viste per chi sono e saranno i fattori, i lavoratori e le stazioni di rifornimento, perchè Tangashala sarà pienamente risvegliato.

2000
144.000 insegnanti della Danza del Sole, saranno totalmente svegli nei loro CorpoMente del Sogno. Inizieranno ad incontrarsi nel loro Feathered Serpent o Winged Serpent Wheels e daranno inizio ad una forza maggiore della Luce per aiutare il resto dell'umanità a danzare nel loro risveglio. Un Sun Dancer è un essere umano risvegliato, che ha bilanciato i propri scudi e guadagnato il CorpoMente del Sogno.

Stiamo per mettere la nostra Anima sul tavolo e dire "Vi amo tutti". Questa è una danza sacra. Questo è il 2000. Questo è un Sun Dancer. Nel 2000, 144.000 anime illuminate siederanno e si riuniranno in cerchio. Molti di questi saranno le cosiddette "persone comuni" e non gli insegnanti che vedete su ora. Il 17 Agosto 2000, le varie Ruote Alate del Serpente (WINGED SERPENT WHEELS) inizieranno a girare, la Grandmother si sveglierà e inizierà a danzare ancora, così le Luci dell'Arcobaleno verranno viste nei sogni in tutto il mondo e questi sogni sveglieranno il resto dell'umanità.

2001
Siederemo in un nuovo cerchio della legge. Le leggi civili e sociali cambieranno. Tutte le leggi civili e sociali dovranno conformarsi alle leggi naturali o le persone non le accetteranno e avranno l'illuminazione necessaria per rigettarle. La scienza diverrà ancora metafisica. Scopriranno quattro leggi che li aiuteranno a balzare verso la Legge Universale e a trascendere il continuum spazio-temporale, che è la limitazione dell'età e nuovamente cominceremo a prendere il nostro potere e a lavorare con le regole e le leggi che sono Cosmiche.

2002
Vedremo ancora la via per continuare un nuovo sogno. Ci verrà fornito il percorso per le Stelle e vedremo il Popolo delle Stelle uscire dall'illusione della loro forma a due gambe, per mostrarsi nella loro vera forma del Grante Sognatore. Quindi incontrerete persone grandiose nel 2002. Questo è l'anno della Seconda Venuta di Cristo come scritto nel Libro della Rivelazione e sarà il risveglio di un Nuovo Cerchio, un nuovo progetto di movimento energetico per l'umanità. Il nome Cristo significa Un Cerchio. Quindi la Seconda Venuta del Sacro Cerchio indica che tutti gli umani illuminati danzano come unica coscienza.

2003
Un anno potente ed è difficile parlarne per me. Sono un grande sognatore, ma non so se arrivo a tanto. Vedremo un reale cambiamento nella coscienza planetaria. Molti nemici degli umani inizieranno a cadere. Nel 2003 vedrete le Dodici Ruote Sacre di ognuno degli Otto Grandi Poteri riunite per creare la figura 8 del Segno di Infinito. Il 2003 inizierà con le Ruote del Serpente Medico
( Feathered Serpent Medicine Wheels ), quei gruppi dei 17 Grandi Sognatori Dormienti.

2004
Guadagneremo totalmente la Luce della Grande Ruota di Luce. Ci sarà una umanità, un pianeta composto di tutti i diversi modi della danza in completa armonia, nel Grande Cerchio di Riunione. Nel 2004 tutti i semi saranno piantati.

2005
La Terra avrà formata la sua vera realtà. Si unirà alle Sorelle dei Pianeti, le figlie della Donna di Rame e creerà in sè tutte le forme di tutte le cose in armonia col tutto.

Parte 3: La Nuova Via, 2006-2013

2006
Vedremo una nuova intera via di perfezione. Ci saranno piante su questa Terra che daranno vita e sostenimento come mai visto prima.

2007
Ci sarà totale bilanciamento e armonia. Tutti gli umani saranno bilanciati per 5 o illuminati per 5 o 6. Saranno ancora nei propri corpi fisici.

2008
La nuova razza di umani inizierà a progettare la propria nuova realtà di vita su questo pianeta, per come intendevano fare da quando sono venuti qua dalle stelle.

2009
Inizieremo a stabilizzare questo pianeta e ad usare la coscienza collettiva per tenere il potere di questo spazio in armonia col Grande Cerchio dei Dodici e con tutti i pianeti. C'è molto che non conosco. C'è molto di cui non posso parlare ancora.

2010
Il sogno sarà attuato e questo pianeta avrà il suo posto nel Grande Concilio dei Pianeti e diverrà parte delle Sorelle e dei Fratelli Universali e Illuminati dell'Umanità e dei Custodi dei Cerchi di Luce. E' avvenuto su molti pianeti e dovrebbe avvenire su molti altri. Molti di questi esseri saranno tra noi in questo tempo.

2011
Ci sarà un momento nel 2011 quando la popolazione sarà la Giusta Popolazione e accadra qualcosa di GRANDIOSO!

2012
Questo pianeta avrà il suo Progetto di Movimento Energetico guidato da tutta l'umanità che vive qua.

2013
Nel 2013 il Grande Spirito avrà lasciato i suoi Semi e le sue Uova del Tutto su questo pianeta e creerà Sè stesso con una velocità superiore di 20 volte a quella della Luce alla fine di questa profezia, datami dalle Anziane e che condivido con voi ora.
http://www.wolflodge.org/visibiliti/prophecy/rainbowvision.htm

X X X

lunedì 12 gennaio 2009

LA NASA ANNUNCIA: UNA TEMPESTA SOLARE CAUSERA' UNA CATASTROFE PER IL 2012



Una recente relazione (dossier di 145 pagine) eseguita per la NASA e l'ESA dalla US National Academy of Science (Accademia Nazionale di Scienze USA) sembra in sintonia con la sempre più apocalittica previsione per il 2012. Una catastrofica tempesta solare è prevista nel corso dell'anno 2012 e metterebbe a repentaglio quasi tutti i sistemi viventi sulla Terra. [Photo] E' la prima volta che alcuni scienziati della NASA cominciano a credere alle Profezie dei Maya e degli Hopi. Questi popoli avrebbero predetto che la fine della Quinta Era (quella attuale) o l'Era del Quinto Sole sarebbe terminata con una grande tragedia cosmica. E infatti come detto la NASA ha pubblicato tramite l'Accademia Nazionale delle Scienze, un dossier preoccupante che noi pubblichiamo di seguito. In questo dossier si parla esplicitamente dei rischi potenziali per una serie di eventi catastrofici che avverranno entro il 2012. Questi eventi verranno caratterizzati da bombardamenti di vere e proprie tempeste solari e di sciami meteoritici. Ecco i perché delle basi sotterranee e della raccolta di sementi che vengono conservate presso l'Isola di Svalbard, nessuno ci aveva pensato? Il tunnel costruito alle Svalbard è situato a metà strada tra la Norvegia e il Polo Nord, ha la capacità di contenere 4,5 milioni di diversi campioni di sementi. Dal momento che ogni campione contiene in media 500 semi, circa 2,25 miliardi di semi possono essere contenuti. Esse si trovano nella regione artica di stoccaggio nel caso di un futuro disastro che potrebbe eliminare le colture alimentari. La posizione è stata accuratamente scelta per prestare la massima protezione per i semi. I sotterranei sono stati costruiti in un lungo tunnel di 120 metri all'interno di una montagna, a circa 130 metri sopra il livello del mare, e del permafrost che è la roccia che fa da spessore in modo che i campioni restano congelati, anche senza elettricità. Comunque di tutto questo se ne parlerà in modo più approfondito a 2012: il ritorno di Planet X-Nibiru il 7-8 Febraio 2009 presso l'Hotel Pineta Palace di Roma, insieme agli esperti di minacce spaziali e di crisi climatica Jacco Van Der Worp (astrofisico esperto in minacce spaziali) e Marshall Masters (esperto di Planet X e crisi climatica per il 2012) [Photo] [Photo] foto sopra: l'entrata al tunnel della base di Svalbard Nel 2012 minaccia di ripetersi il potente fenomeno magnetico che nel 1859 mandò in tilt le telecomunicazioni: dall’elettricità al telefono ai sistemi di sicurezza, sono a rischio blackout tutti i servizi essenziali . di Maurizio Molinari La notizia è di quelle che faranno tremare, in primo luogo, i rappresentanti duri e puri della generazione “always on”: quelli sempre connessi, via web - ovviamente wireless -, via cellulare, via bluetooth, via satellitare. Ma le conseguenze dell’allarmante scenario dipinto dalla Nasa per il 2012 minacciano, in realtà, la vita quotidiana di tutti e, addirittura, la sicurezza nazionale di qualsiasi paese dotato anche di un minimo sistema di telecomunicazioni: fra tre anni, infatti, potrebbe ripetersi l’intensa tempesta solare che nel 1859 “spense” completamente le tecnologie di comunicazione negli Stati Uniti e in Europa.

Ma se 150 anni fa ad andare in tilt
furono “soltanto” le reti del telegrafo, in un mondo in cui le telecomunicazioni sono base fondante di innumerevoli attività, “una replica attuale di quell’evento potrebbe causare una devastazione economica e sociale significativamente più ampia e potenzialmente catastrofica”, affermano i ricercatori dell’Accademia nazionale delle scienze, che hanno condotto lo studio commissionato dall’ente spaziale americano. La colpa è della cosiddetta “fase attiva”, che il Sole attraversa ogni 11 anni: durante questo particolare periodo, la nostra stella può generare tempeste magnetiche più o meno potenti, capaci, a seconda della minore o maggior intensità, di mettere fuori uso i satelliti, di minacciare la sicurezza degli astronauti o addirittura, in casi eccezionali come quello previsto per il 2012, di distruggere i sistemi di telecomunicazione e quelli di distribuzione dell’energia. Quando uno di questi sistemi salta, le conseguenze a cascata sono rapide e gravi: “L’impatto della tempesta potrebbe ricadere su strutture interconnesse, con effetti devastanti: la distribuzione dell’acqua potabile in tilt in poche ore, cibi e medicine deperibili persi nel giro di 12-24 ore, interruzione immediata o potenziale del riscaldamento o del condizionamento dell’aria, dello smaltimento delle acque nere, dei servizi telefonici, dei trasporti, dei rifornimenti di carburante e così via”, prevede la Nasa. Ma quel che è peggio, scrive l’équipe diretta da Daniel Baker, direttore del Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale dell’Università del Colorado, è che “i servizi d’emergenza potrebbero essere interrotti e il controllo sul paese completamente perso”: l’unico modo di evitare che questo avvenga è cercare di arrivare preparati all’appuntamento con questa “Katrina spaziale”, studiando in modo ancor più approfondito le tempeste magnetiche e intervenendo per rafforzare le difese delle tecnologie più delicate. “Un fallimento catastrofico delle infrastrutture commerciali e governative, nello spazio e sulla Terra, può essere mitigato incrementando la preparazione della gente su questi temi, rafforzando le strutture vulnerabili e sviluppando sistemi avanzati pre la previsione delle tempeste”, conclude la ricerca, “Senza azioni o piani di prevenzione, l’accresciuta dipendenza da tecnologie avanzate, ma sensibili ai fenomeni spaziali potrebbe rendere la nostra società molto vulnerabile in futuro”. leggete il dossier che in questi giorni e in mano alla NASA e all'ESA http://www.scribd.com/doc/10043419/UFO-Blogger-NASA-Catastrophic-Sun-Storm-Possible-by-2012 fonti: ufoblogger.blogspot.com - http://solleviamoci.wordpress.com

mercoledì 3 dicembre 2008

Pianeta X.


E' evidente che nel 2012 non saremo minacciati da un singolo oggetto o cosa, ne tantomeno faremo esperienza, in senso biblico, di un singolo giorno catastrofico. Che cosa ci dobbiamo dunque aspettare? Quello che avverrà sarà per il mondo, così come noi lo conosciamo e su scala globale, un disastro a rallentatore di tipo "deragliamento di un treno cosmico".

Come già nel passato, il passaggio di Planet X provocherà una convergenza di molteplici eventi catastrofici, sia ad opera dell'uomo che naturali, che avverranno lungo un periodo di anni. Una volta finito l'incubo, i sopravissuti emergeranno per far nascere la successiva Età dell'Oro.. nel frattempo viene da chiedersi quando inizierà questo deragliamento cosmico?



I segnali di un qualcosa di grande nel nostro sistema solare

Un aspetto interessante del Pianeta X è che la maggior parte di noi si trova immersa in questa faccenda per caso. Un giorno qualcosa di strano ci colpisce e solletica la nostra curiosità. Allora incominciando a indagare nel mistero e la nebbia inizia a diradarsi e noi iniziamo a vedere i segni messaggeri dell'avvicinarsi di Planet X. Vediamo il nostro Sole, i pianeti, le Lune subire l'influenza del suo transito quando le comete si disintegrano in modo misterioso. Prese tutte assieme queste osservazioni ci mostrano i segnali di un qualcosa di grande nel nostro sistema solare.



Comunicato Stampa della NASA (1992)

" Deviazioni inspiegabili nelle orbite di Urano e nettuno stanno ad indicare un grande corpo da 4 a 8 volte la massa della Terra, nella parte esterna del nostro sistema solare, in un orbita estremamente inclinata, oltre a 7 bilioni di miglia dal nostro Sole"

A questo punto i fatti si sovrappongono ai nostri pensieri e la nebbia sparisce. E' come se noi ci trovassimo in un buio tetro e i tecnici delle luci accendessero ogni possibile fonte luminosa della casa. nella luce brillante ci porremmo una domanda molto logica: sto vedendo quello che vedo o sono un pazzo?

La prima risposta è che non siete folli e la seconda è che purtroppo il Pianeta X non sparirà e neanche la devastazione che ci sovrasta, ma aiuterà ad affrontarla meglio..

Il Pianeta X è un argomento a cui ogni persona deve arrivare secondo i propri tempi, perché se sentite l'impulso di annunciare al mondo intero questa minaccia, scordatevi che qualcuno vi dia ascolto abbastanza a lungo da permettervi di dire tutto.

Secondo il noto autore e ricercatore Zecharia Sitchin, gli antichi Sumeri lo chiamavano Nibiru. Allo stesso modo la Kolbrin Bible ci offre un'ampia gamma di racconti storici che riguardano i passaggi precedenti del Pianeta X e i suoi libri furono scritti dagli egizini dopo l'Esodo e dai celti dopo la morte di Gesù.

Secondo questa antologia secolare gli Egiziani chiamavano il Pianeta X "il Distruttore", come troviamo anche in passaggi della Bibbia. I Druidi gli antenati dei Celti lo chiamavano "il Terrore".

Molti ricercatori del Pianeta X ritengono che esso sia stato immortalato per la prima volta e non ufficialmente dal satellite IRAS della NASA nel 1983. Questo credo fu reso più profondo nell'Aprile 2006 quando il portale internet YOWUSA.com fu il primo a pubblicare un articolo sul telescopio SPT - South Pole Telescope dislocato al Polo Sud presso la Stazione Antartica Amundsen - Scott.

Un osservatorio a infrarossi altamente sofisticato, il SPT divenne operativo all'inizio del 2007. E' lo strumento perfetto, come perfetto e anche il luogo e il tempo per osservare il Pianeta X. Tuttavia finchè il governo americano non si espone e annuncia che il Pianeta X ci sovrasta, questo perturbatore rimarrà "ufficialmente" oscurato. Comunque se si dovesse fare una ricerca d'ufficio, il candidato più probabile a dare l'annuncio "ufficiale" dell'avvistamento di Nibiru/PlanetX, sarebbe il Progetto Wormwood dell'Osservatorio Solare di Learmonth, specializzato nello studio di minacce Planetarie e di detriti spaziali dislocato al Capo Nord-Ovest dell'Australia Occidentale. Fintanto che il Progetto Wormwood o qualcun altro ricerverà il credito ufficiale per poter avvistare il Pianeta X, significa forse che dobbiamo credere all'esistenza di questo oggeto per un semplice atto di fede? No certamente.

Marshall Masters

Marshall Masters, autore ed ex produttore a carattere scientifico della CNN, ufficiale dell'esercito con mansioni di relazioni con il pubblico, specializzato nella ricerca di Planet X/Nibiru e il 2012. Ha fondato il sito YOWUSA.com nel 1999 ed è membro di MENSA.

articolo tratto da: Planet X forecast and 2012 - Survival Guide di Marshall Masters, Jacco Van der Worp, Janice Manning.

domenica 23 novembre 2008

2012.


Gli studi dei maggiori astrofisica, recentemente divulgati, hanno reso noto che nei prossimi cinque anni si verificherà un aumento eccezionale del fenomeno delle macchie solari.
Europei e americani parlano di un incremento dell’attività solare che causerà il formarsi di oltre 100 – 120 macchie solari attorno al 2011 – 2012. Il fenomeno avrà effetti catastrofici sulle tecnologie a causa delle radiazioni scaturite dalle tempeste magnetiche tanto da provocare, tra l’ottobre 2011 e l’agosto 2012, gravi malfunzionamenti dei ricevitori G.P.S.
Se pensiamo soltanto all’uso dei nostri cellulari o ai mezzi di trasporto via terra, tutto questo pericolo si risolverebbe in qualche ora di disagio, ma il segnale G.P.S. viene captato e gestito dai dispositivi installati su aerei, piattaforme petrolifere e apparecchi usati per la localizzazione o il pronto intervento. Le tempeste solari infatti, interferiscono sulle frequenza radio su cui operano i satelliti che trasmettono l’impulso G.P.S.

Certamente non è la prima volta che fenomeni di questo tipo si manifestano sulla Terra, ad esempio, nel 2003, si verificò una diminuzione del 50% circa sulle apparecchiature G.P.S. per 15 minuti, ma le tempeste solari che si aspettano per il futuro, saranno fino a dieci volte più intense. Nel 2011-12 la perdita del segnale potrebbe arrivare al 90% per alcune ore, senza considerare, oltre al pericolo fisico al quale si va incontro, all’enorme danno economico che potrebbero provocare ore di buio sulle telecomunicazioni.


Fin qui si parla di velo elettromagnetico visibile, ma se dovessimo provare ad immaginare quello che potrebbe scatenarsi a livelli più profondi, dovremmo ragionare sulle conclusioni alle quali è giunto il fisico belga, cosmologo e scienziato dei sistemi, Paul La Violette, con la sua teoria della “cinetica di subquantum”.

Le teorie di La Violette e i messaggi degli Arcani Maggiori

Secondo La Violette, come riportato su www.sciechimiche-zret.blogspot.com, per comprendere i rudimenti della fisica della creazione, basata sull'etere, l'invisibile substrato primordiale che riempie lo spazio e matrice delle particelle elementari, bisogna concepire l'universo come una realtà che emerge da un etere attivo e vitale, i cui componenti entrano ed escono continuamente dal nostro piano fisico, mentre si trasformano lungo una quarta dimensione. Tale flusso energetico è sintropico, in quanto generazione spontanea di ordine, con particelle che affiorano nello spazio “vuoto” da un onnipresente rumore subquantistico di energia.

La teoria di La Violette è molto studiata poiché spiegherebbe, tra gli altri fenomeni, la pulsazione stellare, le esplosioni del nucleo della galassia, il fenomeno cosmologico dello spostamento verso il rosso, la struttura ondulatoria della materia, eliminando il dualismo onda-particella.
La teoria di campo unificato della cinetica di subquantum, infine, sostituisce la teoria del Big Bang, spiegando la creazione primordiale. Il ricercatore belga ritiene che molti concetti fisici e cosmologici siano codificati in miti antichi, nell'astrologia e persino nei tarocchi.
Possiamo sicuramente affermare che quella che la Tradizione ebraico-cristaina definisce come “la Fine dei Tempi”, potrebbe riferirsi a questo periodo, così come la profezia Maya e quelle di molti contattisti del XX Secolo. Non necessariamente l’anno potrebbe essere il 2012, ma comunque, quello che aspetta alla nostra generazione è di certo un cambiamento.

Se, ad esempio, andiamo ad analizzare alcuni dei codici la cui creazione si perde nella notte dei tempi, come i tarocchi, in particolare i 21+1 Arcani Maggiori, sembra che le carte, messe in sequenza, dal n. 0 al n. 21, vogliano spiegarci la storia ciclica degli “eventi tipo” che si ripetono nella storia dell’umanità.

La carta 0, ossia “il matto”, è simbolo dell’inizio del viaggio, dello stato di purezza e incoscienza con cui si dà inizio alle cose. Nei miti antichi spesso la figura di un giullare o del folle, serviva come narratore, perché era l’unico che aveva il coraggio di dire la verità
Questa figura ritorna anche nella letteratura: il matto è presente nelle saghe degli inizi del mondo (esplodere o implodere, questo è il problema, scrive Italo Calvino) e in ogni tradizione arcaica.
La carta n. 1. il mago o Bateleur, è poi colui che prende coscienza di sé ed il controllo della materia su di un tavolo che rappresenta il piano della realtà. Il mago controlla i quattro elementi, simboleggiati dagli oggetti presenti sul tavolo stesso: la coppa (l’acqua), il denaro (la terra), il pugnale (l’aria), la bacchetta (il fuoco).

Passando per varie figure archetipali, si giunge alla sequenza che ci interessa maggiormente e cioè alla carta n. 15, “il diavolo”, che rappresenta il potere assoluto della materia e quindi la il momento storico in cui la materialità e la mancanza di principi morali è altamente diffusa e gestisce il potere.


La carta 16, “la torre”, chiamata in francese “la Maison de Dieux”, rappresenta una torre distrutta da un fulmine con delle persone che precipitano. Ovviamente il fulmine è la vera rappresentazione della giustizia divina che si abbatte su una torre o “casa” con l’intento di distruggere la materialità imperante, che falsamente si definisce “divina”; presagisce l’arrivo dell’azione divina sulla corruzione umana.
Nel nostro tempo, questo evento, potrebbe essere ricollegabile alla caduta delle Twin Tower l’11 settembre 2001.

Le carte seguenti sono da interpretare con eventi che dovranno accadere nei prossimi anni.
Nell’apocalisse di Giovanni, il profeta parla degli ultimi tempi e fa riferimento ai radicali cambiamenti che saranno visibili nelle stelle, nella luna e nel sole: proprio queste tre sono le successive carte nei tarocchi.

«E vidi quando (l’Agnello) aprì il sesto sigillo: vi fu un grande terremoto; il sole divenne nero come un sacco di crine; la luna diventò tutta come sangue;
le stelle del cielo caddero sulla terra, come un fico lascia cadere i frutti invernali immaturi, quando è sbattuto da un forte vento;
il cielo fu portato via come un volume che si arrotola; ogni monte e isola fu smosso dal suo posto.
E vidi quando l’Agnello aprì il sesto sigillo: vi fu una grande animazione in Israele; il sommo sacerdote divenne nero come un sacco di crine, cioè molto più giusto; gli anziani diventarono tutti come testimoni; gli uomini che guidano il popolo d’Israele divennero più solerti nel loro compito, come un fico lascia cadere i frutti invernali immaturi, quando è sbattuto da un forte vento; La Gerusalemme santa fu rinnovata, come quando si arrotola un volume per prenderne uno nuovo; ogni capo ebreo di Palestina e di fuori fu smosso dal suo posto.
E i re della terra, i grandi, i capitani, i ricchi, i potenti, ogni schiavo o libero, si nascosero nelle caverne e tra le pietre dei monti;
e dicono ai monti e alle pietre: Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla “faccia” di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello,
perché è venuto il giorno grande della loro ira, e chi può opporre resistenza?»

Per concludere, gli ultimi due arcani maggiori, dopo i simboli astronomici, sono “il giudizio”, che vede un angelo resuscitare i morti con la tromba del Giudizio Universale, e “il mondo”, inteso come il “mondo che verrà”, in cui si realizzerà la promessa cristica del Paradiso in Terra.
Il concetto di “passaggio” dimensionale o “evoluzione delle coscenze”, si può riscontrare anche nella Profezia dei Maya. Essi affermavano che tutto nell’Universo, inteso come macroessere, è in continua evoluzione e tutto gira in un movimento ciclico che i Maya chiamavano Unab-Ku, letteralmente “l’uno nel tutto e il tutto nell’uno”.
La Profezia racconta della periodica conclusione di un’era cosmica, che corrisponde alla rotazione completa dell’Universo, che i Maya definivano anno galattico. In questo periodo si sarebbero dovute manifestare delle situazioni di carattere evolutivo. Il conteggio è iniziato nel 3114 a.C. e si concluderebbe proprio nel 2012 d.C. (5126 anni dopo).

Il Quinto Sole dei Maya

In un articolo di Steven McFadden riportato in italia dalla rivista Nexus, si parla degli interessanti studi di Carlos Barrios sui significati originali del calendario Maya in correlazione con il 2012.

Agli inizi dell'autunno 2002, Carlos Barrios ha viaggiato diretto a nord dalla sua casa in Guatemala sino all'estremo bordo orientale dei Four Corners. A Santa Fe, in New Mexico, in corrispondenza del fondo della dorsale delle Montagne Rocciose, Barrios ha parlato in modo divulgativo della tradizione e dei leggendari calendari dei Maya. Di questi tempi i calendari riscuotono un forte interesse da parte di migliaia di persone, in quanto evidenziano la data spartiacque del 21 dicembre 2012; si dice che da allora in poi tutto cambierà.

Carlos Barrios è nato in una famiglia spagnola su El Altiplano, la regione montuosa del Guatemala, precisamente a Huehuetenango, territorio di insediamento della tribù Maya Mam. I Mam, come altri Maya ed altri custodi della tradizione indigena, preservano parte dell'antico retaggio dell'Isola della Tartaruga; essi sono i custodi del tempo, esperti degli straordinari, antichi, eleganti e notevoli calendari.

Barrios è storico, antropologo e ricercatore. Dopo aver studiato per 25 anni con gli anziani, iniziando all'età di 19, è diventato anche un Ajq'ij Maya, sacerdote officiante e guida spirituale del clan dell'Aquila.

Anni fa Carlos iniziò insieme al fratello Gerardo una ricerca sui diversi calendari Maya; studiò con molti maestri e dice che, per ampliare l'ambito delle loro conoscenze, Gerardo intervistò più di 600 anziani Maya. Barrios ha affermato: "Gli antropologi visitano i templi, leggono steli ed iscrizioni e confezionano storie sui Maya, tuttavia non interpretano i segni in modo corretto, lavorano solo di immaginazione... Altri scrivono delle profezie nel nome dei Maya; dicono che il mondo finirà nel dicembre del 2012. Gli anziani Maya sono furibondi per questo; il mondo non finirà, sarà trasformato. Sono gli indigeni - non altri - a possedere i calendari ed a sapere come interpretarli correttamente".

Oggi, dice Barrios, ci troviamo in un periodo nel quale il braccio destro del mondo materialista sta scomparendo, lentamente ma inesorabilmente. Siamo all'apice di un'era nella quale inizierà la pace e la gente vivrà in armonia con la Madre Terra; non ci troviamo più nel Mondo del Quarto Sole, ma non siamo ancora nel Mondo del Quinto Sole: questo è il periodo di mezzo, quello della transizione.

In concomitanza con tale transizione si verificherà una colossale e globale convergenza di distruzione ambientale, caos sociale, guerre e cambiamenti terrestri. Tutto questo, dice Barrios, fu previsto con l'ausilio della semplice matematica spiroidale dei calendari Maya. Barrios ha osservato: "Cambierà, tutto cambierà." Egli ha detto che i Custodi del Tempo Maya considerano la data del 21 dicembre 2012 come una rinascita, l'inizio del Mondo del Quinto Sole. Sarà l'avvio di una nuova era, derivante e contraddistinta dal meridiano solare che intersecherà l'equatore galattico e dalla Terra che si allineerà con il centro della galassia.

Alessia SerafinAll'alba del 21 dicembre 2012 - per la prima volta dopo 26.000 anni - il Sole nascente coinciderà con l'intersezione della Via Lattea e del piano dell'eclittica; questa intersezione cosmica viene considerata l'espressione del Sacro Albero, l'Albero della Vita - un albero presente in tutte le tradizioni spirituali del mondo. Alcuni osservatori sostengono che nel 2012 questo allineamento con il centro della galassia aprirà un canale che farà fluire energia cosmica attraverso la Terra, purificando il pianeta e tutti i suoi abitanti, portando tutto ad un più elevato livello di vibrazione. Secondo Barrios questo processo ha già avuto inizio, ed ha aggiunto: "Il cambiamento è in fase di accelerazione, e continuerà ad accelerare." Se la popolazione terrestre, dice Barrios, riuscirà ad arrivare al 2012 in buona forma, senza aver distrutto troppo la Terra, saliremo ad un nuovo livello superiore ma, per giungervi, dovremo trasformare forze potentissime che cercano di bloccarci la strada.

A questo punto un importante compito è quello di apprendere a percepire ed individuare l'energia di ogni individuo e di ogni cosa: persone, piante animali. Questo diviene sempre più importante man mano che ci avviciniamo al Mondo del Quinto Sole, in quanto esso è associato all'elemento etere - il regno in cui l'energia vive e si dipana.

Secondo Barrios, quello attuale è un momento di cruciale importanza per l'umanità e per il pianeta. “Ognuno di noi è importante. Se vi siete incarnati in quest'epoca, avete del lavoro spirituale da fare per dare equilibrio al pianeta. Gli anziani hanno aperto le porte in modo che altre razze possano giungere nel mondo Maya ed assorbirne la tradizione. I Maya da lungo tempo apprezzano e rispettano il fatto che esistono molti altri colori, razze e sistemi spirituali. Sanno che il destino del mondo dei Maya è legato al destino del mondo intero.”

Dunque, diverze forze, nuove e antiche, luminose e oscure, sembrano mettersi in movimento per quella che appare una sorta di resa dei conti, un esame in cui l'umanità dovrà dimostrarsi abbastanza matura e consapevole se vorrà davvero passare a un livello successivo di evoluzione, in cui potrà entrare in risonanza con tutto ciò che ci circonda, con la forza vivente dell'universo che i nativi americani chiamavano "Wakan Tanka ", il Grande Spirito, il Mistero Supremo.

Altrimenti, se manchiamo all'appuntamento, se la nostra umanità sceglierà di passare dai fumi del petrolio ai fuochi del nucleare, dal più desolato materialismo del 1900 al nichilismo spirituale e all'edonismo hightech dell'era digitale, allora avremo fallito lo scopo di 10.500 anni di lunga, sofferta e durissima evoluzione karmica planetaria.

L’antica profezia Maya difatti termina con le seguenti parole d'avvertimento: “…..se entro questo termine (il 2012) l’umanità non avrà raggiunto un certo grado di evoluzione, sarà sostituita”.

ALESSIA SERAFIN