sabato 28 marzo 2009

La lista delle eresie della Chiesa Cattolica.


Lista delle Eresie e delle invenzioni umane adottate e perpetrate dalla Chiesa Cattolica Romana nel corso di 1600 anni compilata dal Reverendo Stefano Testa


1. Tra tutte le invenzioni umane praticate dalla Chiesa Romana e contrarie al Vangelo, le più antiche sono la preghiera per i morti e il segno della Croce. Ambedue furono inventate verso l’anno 310. Furono ufficialmente adottate intorno al 500 dopo Cristo.

2. La venerazione di santi e morti e di angeli, intorno all’anno 375.

3. La celebrazione quotidiana della Messa entrò in uso nel 394.

4. Il Culto di Maria, madre di Gesù, e l’uso dell’espressione «Madre di Dio» a lei applicato, ebbe origine nel Concilio di Efeso del 431.

5. Il Monachismo fu introdotto in occidente da Benedetto da Norcia che costruì il primo monastero a Monte Cassino nel 528. Gesù ordinò ai Suoi discepoli di predicare a tutti i popoli della terra, non di segregarsi in conventi o monasteri (Matteo 10:5-8; 28:19-20; Marco 16:15-20)

6. La dottrina del Purgatorio fu istituita da Gregorio Magno verso l’anno 593.

7. La lingua latina come lingua di culto nella Chiesa fu imposta da Papa Gregorio I nell’anno 600 dopo Cristo.

8. La Parola di Dio invece insegna che si deve pregare e predicare nella lingua conosciuta dal popolo (leggi: 1° Corinzi 14:19).

9. Il Papato è di origine pagana. Il titolo di Papa, ossia di vescovo universale, venne per la prima volta dato dall’empio imperatore Foca al vescovo di Roma nell’anno 610. Ciò egli fece per far dispetto al vescovo Ciriaco di Costantinopoli che lo aveva scomunicato per aver egli fatto assassinare il suo predecessore, l’imperatore Maurizio.

L’allora vescovo di Roma, Gregorio I, ricusò il titolo, e fu il suo successore, Bonifazio III il primo ad avvalersi del titolo di Papa. Gesù non lasciò nessun capo fra gli apostoli, essendo Egli sempre il capo fra gli apostoli, essendo Egli sempre il capo immortale della Chiesa (Leggi: Luca 22:24-26; Efesini 1:22-23; Colossei 1:18; 1° Corinzi 3:11).

10. Il bacio del piede del Papa cominciò nell’anno 709. Gli imperatori pagani si facevano baciare il piede. Il Vangelo condanna simili pratiche. (Leggi: Atti: 10:25-26; Apocalisse 10:10; 22:9)

11. Il potere temporale papale cominciò nell’anno 750. Quando Pipino, l’usurpatore del trono di Francia, discese in Italia chiamato da Papa Stefano II per far guerra ai Longobardi, li sconfisse e dette la città e i dintorni di Roma al Papa. Gesù assolutamente proibì ciò, ed Egli stesso rifiutò di essere fatto re (Leggi: Matteo 4:8-9; 20:25-26 e Giovanni 18:36).

12. L’adorazione della croce, delle immagini e delle reliquie fu adottata ufficialmente nel 788. Ciò fu per ordine dell’imperatrice Irene di Costantinopoli, che prima fece cavare gli occhi al proprio figlio Costantino IV, e poi convocò un concilio della Chiesa per richiesta di Adriano I, vescovo di Roma in quel tempo. Nella Bibbia tale pratica è chiamata idolatria ed è severamente condannata. (Leggi: Esodo: 20:4-6; Deuteronomio 27:15; Salmo 115; Geremia 10:1-5. Leggi: Matteo 4:8-9; 20:25-26 e Giovanni 18:36).

13. Il digiuno in giorno di venerdì e durante la Quaresima venne imposto ufficialmente nell’anno 998. Sembra da papi interessati nel commercio del pesce. Per mangiare carne occorre la spensa. Alcune autorità affermano che ciò iniziò verso l’anno 700. Si tratta di cosa contraria al chiaro insegnamento delle Scritture (Leggi: Matteo 15-10; 1° Corinzi 10:25; 1° Timoteo 4:3).

14. La Messa come sacrificio fu sviluppata gradualmente e la frequenza ad essa resa obbligatoria nell’undicesimo secolo. Il Vangelo insegna che il sacrificio di Cristo fu offerto una sola volta per tutte, e non dev’essere ripetuto, ma solo commemorato nella Santa Cena (Leggi: Ebrei 7-27; 9:26-28; 10:10-14).

15. Il celibato dei preti fu decretato da Papa Gregorio VII nell’anno 1079. Il Vangelo invece insegna che i ministri di Dio possono avere moglie e figli, San Pietro era ammogliato, Paolo prescrisse che i vescovi devono avere famiglia. (Leggi: 1° Timoteo 3:2, 5, 12; Matteo 8:14-15)

16. La Corona del Rosario fu introdotta da Pietro l’eremita nell’anno 1090. Questa fu copiata dai Maomettani. Il contare le preghiere è pratica pagana ed è severamente condannata da Cristo (Leggi: Matteo 6:5-13)

17. La Inquisizione per gli eretici fu istituita dal Concilio di Verona nell’anno 1184. Gesù condanna la violenza e non forza nessuno ad accettare la Sua religione.

18. Le Indulgenze (con le quali si rimetteva la punizione per i peccati) vennero concesse per la prima volta nell’anno 850 da Papa Leone IV a coloro che salivano la «Scala Santa» sulle loro ginocchia. Le vendita di esse iniziò nell’anno 1190 e continuò fino all’epoca della Riforma 850 e 1190. San Pietro rifiutò danaro da Simon Mago che credeva di poter acquistare il dono di Dio con l’oro (Atti 8:20). La religione cristiana secondo l’insegnamento dell’Evangelo è contro un simile traffico e fu appunto la protesta contro tale traffico che provocò la Riforma Protestante del XVI secolo.

19. Il dogma della Transustanziazione fu decretato da Papa Innocenzo III nell’anno 1215. Con questa dottrina il prete pretende di creare Gesù Cristo ogni giorno e poi mangiarLo in presenza del popolo durante la Messa. Il Vangelo condanna simili assurdità. Nella Santa Cena c’è solo la presenza spirituale di Cristo (Leggi: Luca 19-20; Giovanni 6:63; 1° Corinzi 11:26).

20. La confessione auricolare, o confessione dei peccati fatta all’orecchio del prete, fu istituita da Papa Innocenzo nel Concilio Laterano nel 1215. Il Vangelo ci comanda di confessare i peccati direttamente a Dio e a coloro che abbiano offeso. Giuda si confessò ai preti e poi si strangolò. Matteo 27:3-5 (Leggi: Salmo 51:1-12; Luca 1:48-59; 1° Giovanni 1:8-9).

21. L’adorazione dell’ostia fu sancita da Papa Onorio III nell’anno 1120.
Così la Chiesa Romana adora un Dio fatto nelle mani di uomini. Tale pratica è il colmo dell’’idolatria ed è assolutamente contraria allo spirito del Vangelo (Leggi: Giovanni 4:23-24)

22. La Bibbia fu proibita al popolo e messa all’indice dei libri proibiti, dal Concilio di Tolosa nell’anno 1229. Gesù dice che la Scrittura deve essere letta da tutti. (Leggi: Giovanni 5:39; 2° Timoteo 3:15-17).

23. Lo scapolare fu inventato da Simone Stock, monaco carmelitano inglese, nell’anno 1287.
24. 28. Il battesimo per aspersione fu reso legale dal Concilio di Ravenna nell’anno 1311.Il battesimo secondo il Nuovo Testamento è per immersione in acqua, da amministrarsi ai soli credenti (Matteo 3:6, 7, 16; 28:18-20; Marco 16:16; Atti 8:36-39 ed altri passi)

25. La Chiesa Romana proibì il calice ai fedeli nella comunione, al Concilio di Costanza, nell’anno 1414. Il Vangelo ci comanda di celebrare la comunione col pane e col vino (Leggi: Matteo 26:27; 1° Corinzi 11:25-27)

26. La dottrina del Purgatorio fu considerata come dogma nel Concilio di Firenze, nell’anno 1439. Nel Vangelo non v’è neanche una parola che accenni al purgatorio dei preti. Il sangue di Gesù Cristo è l’unica purificazione dei nostri peccati. (Leggi: 1° Giovanni 1:7-9; Giovanni 5:24; Romani 8:1)

27. I Sette Sacramenti vennero per la prima volta così elencati da Pietro Lombardo nell’anno 1160 dopo Cristo ma la dottrina dei Sette Sacramenti divenne ufficiale con Concilio di Firenze, nell’anno 1439.
28. L’Evangelo dice che Cristo istituì due soli sacramenti, il Battesimo e la Santa Cena (Leggi: Matteo 28:19-20; 26:26-28)

29. L’Ave Maria, preghiera indirizzata a Maria, venne ordinata tale nella sua prima parte, che è tolta dalla Bibbia, da Oddo, vescovo di Parigi nel 1196 A.D. e la sua seconda parte come «preghiera della chiesa» venne completata da Papa Pio V nell’anno 1568.

30. Il Concilio di Trento dichiarò che la Tradizione deve essere ritenuta di eguale autorità che la Bibbia, nell’anno 1545. Per tradizione s’intendono insegnamenti umani. I Farisei credevano lo stesso e Gesù li rimproverò acerbamente, poiché con la tradizione degli uomini si annulla la Parola di Dio (Leggi: Marco 7:7-13; Colossei 2:8; Apocalisse 22:18)

31. I libri Apocrifi furono aggiunti alla Bibbia pure al Concilio di Trento. Tali libri non sono riconosciuti canonici dai Giudei. Anno 1546.

32. Il Credo Cattolico di Pio IV fu imposto nel 1560. I veri cristiani si attengono solo al Vangelo e al Credo degli Apostoli, che è di 1500 anni più antico del Credo dei Cattolici.
33. La devozione del «Sacro Cuore» fu adottata ufficialmente nel 1765.

34. Nell’anno 1870 dopo Cristo, Papa Pio IX stabilì il dogma della Infallibilità Papale. Questo è il colmo della bestemmia e il segno dell’apostasia e dell’anticristo predetto da S. Paolo (Leggi: 2° Tess. 2:2-12; Apocalisse 13:5-8-18).

35. La Bibbia dice che non v’è nessun uomo giusto sulla terra che non pecchi. (Leggi: Romani 3:4-23; 2° Tess. 2:3-4; Apocalisse 17:3-9; 13:18).

36. Molti vedono il numero 666 nelle lettere romane «VICARIVM FILII DEI» - V=5, I=1, C=100, I=1, V=5, I=1, L=50, I=1, D=500, I=1, Totale 666.

37. Pio X nel 1907 condannò assieme al «Modernismo» tutte le scoperte della scienza che non piacciono al Papa. (Lo stesso)

38. Nel 1930 Pio XI condannò le scuole pubbliche.


REINCARNAZIONE: LA CONDANNA DELLA CHIESA

La condanna della Chiesa - Fu nel II Concilio di Costantinopoli indetto dall'imperatore Giustiniano (553 anni dopo la morte di Cristo) che venne cancellata la dottrina della reincarnazione e vennero condannati gli scritti reincarnazionisti di Origene, uno dei primi padri della Chiesa, (benché spesso inclusi tra le preghiere del breviario).

Numerosi sono ormai i ricercatori che hanno appurato come Giustiniano avesse imposto questa decisione conciliare senza il consenso del Papa d'allora, Virgilio, il quale, pur essendo presente in Costantinopoli, non partecipò alla seduta.

Approfondendo le ricerche, si è pure giunti alla conclusione che a indurre l'imperatore a questo passo sia stata anche la pressione esercitata dall'imperatrice Teodora, sua moglie, da lui considerata la sua migliore consigliera.

Teodora, ex-ballerina dal passato tumultuoso, aveva fatto uccidere cinquecento sudditi che conoscevano i suoi trascorsi. Poi, terrorizzata dalla dottrina della reincarnazione, che stabiliva sofferenze nelle vite successive per colpevoli di assassinio, avrebbe indotto Giustiniano a eliminare la dottrina delle vite successive, come per annullare questa terribile minaccia.

Altri studiosi ritengono che la bolla giustiniana sia stata favorita anche dal fatto che già nel 537 la Chiesa era lacerata da numerose controversie ed eresie.

Altri ancora, più maliziosamente, avanzano l'ipotesi che la Chiesa si fosse resa conto che, per imporre il Cristianesimo alle masse, era preferibile sostenere la teoria di un'unica vita e di un unico giudizio di premio, o castigo subito dopo la morte.

La promessa d'un Paradiso immediato, o la minaccia d'una eterna condanna all'Inferno, producevano un effetto potente sulle loro menti, inducendoli a mettersi sotto le ali protettive della Chiesa, per ottenere aiuti e scongiurare castighi ultraterreni. Mentre il concetto che, anche comportandosi male in questa esistenza, fosse possibile rimediare in una successiva poteva servire da alibi per i più deboli e neghittosi.

In questo senso si può ammettere anche l'utilità di questo ostracismo a una dottrina in anticipo sui tempi, ma va ricordato che, per la sola colpa di sostenerla, molti Cristiani dissidenti vennero perseguiti e sterminati dall'Inquisizione.

La Chiesa Romana dice che non cambia mai, eppure non ha fatto altro che inventare nuove dottrine contrarie alla Bibbia, e praticare riti e cerimonie prese dal paganesimo. La vera religione di Cristo, invece, non si trova nel Romanesimo, ma nel Vangelo.

Quando i bianchi vennero in Africa, noi avevamo la terra e loro la Bibbia. Loro ci insegnarono a pregare con gli occhi chiusi; quando li aprimmo i bianchi avevano la terra e noi la Bibbia.

http://www.associazionesaras.it

X X X

V FOR VENDETTA MATRIX : -Analogie e Simbolismo-

" Un IDEA può cambiare il mondo! "
"Ho visto gente uccidere per conto e per nome delle IDEE!"
"Li ho visti morire per difenderle!"
"Ma non si può baciare un IDEA!"
"Non puoi toccarla!"
"Nè Abbracciarla!"
"Le IDEE non sanguinano!"
"Non provano dolore"!
"Le IDEE non amano!"
"Non è di un IDEA che sento la mancanza"!
"Ma di un uomo che mi ha riportato il ricordo del 5 novembre"!
"Un uomo di cui non mi dimenticherò Mai!"



Evey: Tu pensi che far saltare in aria il parlamento renderà migliore questo paese?
V: Non vi sono certezze, solo opportunità.
Evey: Beh, puoi essere certo che Creedy incappuccerà chiunque si presenti, dal primo all'ultimo.
V: I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero avere paura dei popoli.
Evey: E tu vuoi che questo accada facendo esplodere un palazzo?
V: Il palazzo è un simbolo, come lo è l'atto di distruggerlo. Sono gli uomini che conferiscono potere ai simboli. Da solo un simbolo è privo di significato, ma con un bel numero di persone alle spalle far saltare un palazzo può cambiare il mondo.



"E così ricopro la mia nuda perfidia con antiche espressioni a me estranee, rubate ai sacri testi e sembro un santo quando faccio la parte del diavolo"!



Gen:"Abbiamo controllato questo posto.Non hai niente,apparte i tuoi diabolici coltelli e le tue belle mossette di karate"!NOI ABBIAMO LE ARMI!
V:"NO!Voi avete la speranza che quando le vostre pistole saranno scariche non sarò più in piedi...se no sarete tutti morti
prima di aver ricaricato!"



Finch: Chi era lui?
Evey: Era Edmòn Dantés.
Ed era mio padre e mia madre
Era mio fratello
Era un mio amico
Era lei
Ero io
Era tutti noi!

Io oso fare tutto ciò che può essere degno di un uomo, chi osa di più non lo è!



tematiche:

Fra i temi classici troviamo quello della scelta, che è in grado di cambiare se stessi e gli altri; il controverso rapporto con il destino ed il desiderio di conoscerlo; il rapporto fra l'uomo e la tecnologia.

L'ipotesi che il mondo che noi vediamo sia solo un'illusione creata da opportuni programmi è ripresa da altri film, fra cui è doveroso segnalare Il mondo sul filo di Rainer Werner Fassbinder, Il tredicesimo piano e Nirvana di Gabriele Salvatores; film, quest'ultimo, nel quale il riferimento alla cultura orientale del buddismo zen è esplicito fin dal titolo. Il concetto che la propria vita è stata programmata, controllata e manipolata lo possiamo notare in The Truman Show, e la concezione della realtà virtuale è presente in molti film, tra cui Tron ed eXistenZ.

Il Gran Khan domandava a Marco Polo se fosse l'imperatore cinese a sognare di essere una farfalla o l'insetto a sognare di essere un imperatore cinese. Filosofi posteriori a Cartesio dal secolo XVII si ponevano il dubbio se la realtà percepita potesse essere reale. Una risposta plausibile giunse cento anni dopo con l'assioma che - a differenza di Neo e compagni - non vi è nulla a confermarlo e nulla a smentirlo.

L'idea che la ricerca della verità debba passare da un risveglio dal mondo delle illusioni verso un viaggio di rinascita ed emersione alla contemplazione della realtà è presente anche nel mito della caverna di Platone.

La ricerca della propria identità, che si appoggia al topos classico del "Conosci te stesso" (citato in una scena del film dal personaggio dell'Oracolo) è trattata attraverso il complicato rapporto uomo-macchina, all'interno del quale la seconda ha preso il sopravvento sul primo schiavizzandolo e sostituendovisi: l'uomo non è più in grado di distinguere se stesso dalla macchina, e questo lo porta a perdere la coscienza di sé.

Questo viene anche reso più chiaro nella scena in cui Morpheus spiega a Neo come mai in Matrix la coscienza di se stesso cambia e prende il nome di immagine residua di sé cioè la proiezione mentale del proprio essere in digitale. (Citazioni del Film). Questa alienazione è un tema centrale dei romanzi di fantascienza di Philip Dick, di cui il film si mostra debitore.

Un romanzo che descrive un mondo in cui gli abitanti sono ignari di essere simulazioni, e anzi sviluppano a loro volta un simulatore, è "Simulacron 3" (1964) di Daniel Galouye. Uno degli abitanti del simulatore del romanzo riesce a "risalire di un livello", passando nel mondo del protagonista, come l'agente Smith nei capitoli successivi del film, suggerendo come anche il mondo il romanzo dove si svolge sia in realtà una simulazione. Nel romanzo vengono anche "corrette" le conoscenze delle persone dopo una modifica, come nel film viene promesso a Cypher per il tradimento.
In tutto il film sono presenti molti elementi del Cristianesimo primitivo, dello gnosticismo e del buddismo, elementi inseriti intenzionalmente dagli autori, come più volte confermato durante varie interviste, chat ed anche articoli scritti a vario titolo.

Durante una chat online con gli spettatori che hanno visto il DVD, i Wachowski hanno riconosciuto che i riferimenti Buddisti nel film sono voluti ed espliciti. In ogni caso, quando gli è stato chiesto: "Non vi è mai stato detto che Matrix ha riferimenti allo gnosticismo?", hanno risposto ambiguamente: "Lo consideri una buona cosa? Io lo farei."

(6 novembre 1999, "Matrix Virtual Theatre", Wachowski chat). Un esempio per tutti è l'articolo pubblicato presso il sito ufficiale della Warner Bros, intitolato Wake up! Gnosticism & Buddhism in The Matrix, articolo che è possibile trovare tradotto in italiano, insieme ad altre interessantissime note, nel file: - Svegliati! Gnosticismo e Buddismo in the Matrix.

Segnaliamo, inoltre, sullo stesso tema dello gnosticismo ed esoterismo nel film "The Matrix" il libro di Rocco Bruno, Matrix - una parabola moderna, pubblicato gratuitamente sul Web e stampato in auto-produzione in una versione rivisitata e corretta al 2008 di cui è possibile leggere alcuni capitoli sulla rete.


L'idea alla base del film, ovvero l'Umanità prigioniera inconsapevole di una realtà virtuale, ha molte fonti di ispirazione, ma così come é presentata nel film é sicuramente un parto della fantasia dei fratelli Wachowski. Eppure pochi anni prima un autore di fantascienza italiano, Massimo Pietroselli, nel suo romanzo Miraggi di Silicio del 1995, aveva descritto una situazione identica, con l'Umanità immersa in una realtà illusoria dove tutte le percezioni erano rielaborate da un processore innestato nel cervello di ogni individuo fin dalla nascita, con il risultato che le persone, che vivevano in città devastate e maleodoranti, vedevano e sentivano intorno a loro una realtà di tranquille e pulite cittadine (i Borghi) e persino le porcherie che erano costrette a ingerire per nutrirsi venivano percepite come cibi e bevande squisite. E gli alieni mostruosi che dominavano la Terra risultavano invisibili agli umani, pur essendo tra loro.



________________________________________________________________________________

La carta d'identità di Ian Anderson (Neo) che appare in copia nel dossier sul tavolo durante l'interrogatorio a cui è sottoposto dopo esser stato arrestato dall'agente Smith, riporta la data di scadenza dell'11 settembre 2001, giorno dell'attentato alle torri gemelle.

--------------------------------------------------------------------------------

x x x X X X x x x



X X X

giovedì 26 marzo 2009

LANCIO MISSILE, SALE TENSIONE TRA LE COREE.


La Corea del Sud sta valutando seriamente l'ipotesi di inviare un incrociatore speciale nel mar del Giappone, al fine di monitorare le attività militari nordcoreane alla vigilia del presunto lancio di un missile intercontinentale Taepodong-2. Secondo quanto riferisce oggi l'agenzia sudcoreana Yonhap, che cita una fonte anonima vicina agli ambienti della Difesa, Seul è pronta ad utilizzare l'incrociatore da 7.600 tonnellate 'Sejong il Grande', battezzato così in onore di un famoso re coreano del XV secolo. "La nave - ha dichiarato il funzionario - condurrà attività di controllo nel mar Orientale", altrimenti noto come mar del Giappone. Varato lo scorso dicembre, l'incrociatore è il primo della Marina sudcoreana dotato di tecnologia Aegis, e può contare su un arsenale di circa 120 missili. Secondo le indiscrezioni riportate, la nave andrà ad aggiungersi ai quattro incrociatori americani e giapponesi già inviati nell'area, in risposta alle intenzioni di Pyongyang di lanciare un satellite - ritenuto invece da più parti un missile a lunga gittata - tra il 4 e l'8 aprile prossimi.

Secondo Seul il lancio del missile-satellite da parte della Corea del Nord è "una sfida e una provocazione grave" per la sicurezza e la stabilità della regione. Il portavoce del ministero della Difesa della Cora del Sud, Tae-won Jea, pur non confermando le informazioni Usa sul posizionamento del razzo in rampa di lancio, ha affermato che Pyongyang "sta procedendo con i preparativi dell'operazione".

La Corea del Nord non molla e, malgrado l'avvertimento degli Usa sul ricorso all'Onu per altre sanzioni in caso di lancio del missile-satellite, ribadisce che intende portare avanti l'operazione nell'ambito dei sui piani spaziali "pacifici". Lo riferisce l'agenzia ufficiale del regime, la Kcna.

"La realizzazione e il lancio del satellite è il risultato delle combinazione di scienza moderna e tecnologia", riporta la Kcna che cita il quotidiano Minjoo Choson. Nel mirino finiscono "la Corea del Sud e i suoi alleati" accusati di esercitare indebite "pressioni con eventuali contromisure" per impedire la messa in orbita del satellite. Ieri il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha bollato come "provocazione" il possibile lancio, rimarcando la violazione della risoluzione 1718 del Consiglio di sicurezza dell'Onu che inibisce a Pyongyang, tra l'altro, vendita e sperimentazione di qualsiasi tipo d'armi. I servizi di intelligence, in particolare di Washington e Seul, ritengono che il satellite non sia altro che la sperimentazione di un missile a lunga gittata. La Corea del Nord, sempre in base a quanto è emerso ieri, ha posizionato quello che si crede essere proprio il temuto Taepodong-2, il razzo capace di montare una testata nucleare e di raggiungere potenzialmente l'Alaska e le Hawaii, sulla rampa di lancio di una struttura in Musudanri.

2009-03-26 08:49
Missile su rampa lancio, monito di Clinton

CITTA' DEL MESSICO - La segretaria di Stato americana, Hillary Clinton, ha lanciato in nottata un duro monito alla Corea del Nord, avvertendo che il lancio di un missile balistico sarebbe visto da Washington come "una provocazione" che viola le risoluzioni Onu" e comporterebbe "conseguenze". La dichiarazione di Hillary Clinton, che si trova in visita ufficiale in Messico, è la prima reazione di un alto esponente Usa alla notizia che la Corea del Nord avrebbe piazzato un missile a lunga gittata Taepodong-2 su una rampa di lancio per effettuare un test sperimentale. La notizia è stata diffusa in giornata dall'agenzia giapponese Kyodo ed è stata confermata da fonti americane. "Abbiamo già messo in chiaro che la Corea del Nord pagherà un prezzo se proseguirà su questa via e ci saranno delle conseguenze sui colloqui a sei, che preferiremmo invece riattivare e far avanzare il più rapidamente possibile", ha detto la segretaria di Stato in una conferenza stampa a Città del Messico. "Qualsiasi sia il suo scopo, questo gesto provocatorio non passerà inosservato. A nostro avviso viola la risoluzione 1718 del Consiglio di sicurezza. Noi intendiamo portare questa violazione davanti alle Nazioni Unite se dovesse andare oltre", ha avvertito. La Corea del Nord ha anticipato nelle scorse settimane la volontà di procedere al lancio di un satellite sperimentale per le telecomunicazioni tra il 4 e l'8 aprile prossimi, mentre i servizi di intelligence, in particolare di Usa e Corea del Sud, ritengono che si tratti di un test di missile a lunga gittata. Secondo il quotidiano Nikkei, il primo ministro giapponese Taro Aso è pronto a ordinarne l'abbattimento. Il governo giapponese deciderà nell'arco di un paio di giorni, se rendere operativo o meno l'ordine nel caso in cui la Corea del Nord decida di procedere con il lancio, ha scritto il giornale.

mercoledì 25 marzo 2009

BALENE APPENA SALVATE TORNANO AD ARENARSI.


SYDNEY - Nove balene si sono spiaggiate oggi sulla costa occidentale dell'Australia e si ritiene che siano fra le dieci ricondotte ieri al largo dopo due giorni di sforzi di 180 fra volontari, ranger e veterinari. Erano le uniche sopravvissute di un branco di 87 globicefale a pinna lunga che si erano arenate insieme con cinque delfini a Hamelin Bay, 300 km a sud di Perth. Una sola quindi si sarebbe salvata. Più di 70 balene e quattro delfini erano morti su quella spiaggia, molte a causa delle ferite riportate sugli scogli. Le superstiti, alcune fino a sei metri di lunghezza e 3,5 tonnellate di peso, erano state trasportate in camion una alla volta alla vicina Flinders Bay, per essere liberate in acque più calme. Sei delle balene spiaggiate oggi sono state avvistate da un aereo a 6 km di distanza e tre nella stessa Hamelin Bay. Due erano già morte e mostravano segni di essere state attaccate da squali, mentre le altre stavano peggiorando rapidamente e saranno soppresse. Prima però saranno misurate e controllate per verificare se erano fra le 10 riportate ieri al largo. Lo spiaggiamento di massa di questa settimana è il quinto in Australia in altrettanti mesi, e circa 500 balene di diverse specie sono morte dopo essersi arenate.

X X X

Il volto della sorella uccisa da Cleopatra.


Per gli archeologi è una delle scoperte più importanti sulla dinastica Tolemaica: l'identificazione di uno scheletro umano, ritrovato a Efeso, in Turchia, che dovrebbe appartenere alla giovane sorella di Cleopatra, la principessa Arsinoe.

Scoperta resa possibile anche grazie a delle avanzatissime tecniche delle scienza forense, che hanno permesso di ricostruire al computer il volto della principessa, fatta assassinare, secondo gli storici, da Cleopatra stessa.

Il ritrovamento, e le successive analisi in laboratorio, ribaltano anche le tradizionali conoscenze storiche sulla dinastia: a oggi, infatti, si credeva che la regina d'Egitto fosse originaria della Grecia o della Macedonia; ora, gli archeologi avanzano l'ipotesi che, al pari di sua sorella Arsinoe, avesse delle origini miste, in parte africane.

La scoperta, che porta la firma di un team di ricercatori austriaci, è stata resa possibile dagli studi di Hilke Thür, dell'Accademia austriaca delle scienze. Per prima aveva associato i resti rinvenuti all'interno di un sarcofago, trovato nella città di Efeso, alla sorella di Cleopatra. Resti scoperti nel 1926, e analizzati dalla Thür dall'inizio degli anni Novanta.

Tra l'altro, durante la seconda guerra mondiale, i ricercatori che avevano rimosso il teschio da quello scheletro, finirono col perderlo. Di conseguenza le analisi furono particolarmente complesse. Ma la Thür non aveva dubbi: quello era lo scheletro di Arsinoe.

La sua teoria venne condivisa da molti storici, anche se mancavano delle prove scientifiche. Da qui la ricerca dell'università di medicina di Vienna, guidata da un gruppo di esperti dell'istituto di archeologia, che ha analizzato lo scheletro. "Eravamo scettici - ha spiegato alla stampa inglese l'antropologo Fabian Kanz - e abbiamo fatto di tutto per dimostrare che non fosse lei".

Gli esperti si sono serviti della datazione al carbonio, e sono arrivati alla conclusione che quei resti risalgono ad un periodo compreso tra il 200 e il 20 a. C. "Le ossa erano quelle di una donna - dice Kanz - presumibilmente tra i 15 e i 18 anni di età. Anche se la data di nascita di Arsinoe non è nota, sappiamo che era più giovane di Cleopatra, che, all'epoca dell'omicidio della sorella, aveva 27 anni".

La tomba si trova ad Efeso, perché fu proprio in quel luogo che Arsinoe venne esiliata, dopo essere stata sconfitta dalla sorella e dall'amante, Giulio Cesare, in una lotta per la conquista del trono. Secondo gli storici, Arsinoe venne uccisa nel 41 a. C. su ordine di Cleopatra dall'amante Marco Antonio, per evitare ogni eventuale pretesa sul trono egizio.

Quanto all'etnia di Cleopatra, la nuova teoria è stata possibile grazie all'analisi della tomba e del teschio, condotta dall'antropologa forense Caroline Wilkinson. La studiosa ha ricostruito al computer il teschio - che era stato smarrito nella seconda guerra mondiale - usando delle misurazioni risalenti alla prima metà del 1900. "Il risultato è un volto allungato, come capita di vedere spesso negli antichi egizi o negli africani di colore. Ciò potrebbe suggerire che fosse di razza mista". Tanto Cleopatra quanto Arsinoe erano figlie di Tolomeo XII, ma erano state concepite con due donne diverse.

I risultati di questa identificazione e tutti i dettagli relativi alle elaborazioni al computer, saranno presentati ufficialmente ad un incontro di antropologi che si terrà, il prossimo 31 marzo, nell'Illinois.

X X X

martedì 24 marzo 2009

Clima, i ghiacciai cambiano i confini con la Svizzera.


Per millenni la natura ha imposto la sua legge all'uomo. Poi l'uomo ha iniziato a modificare la natura, a imporre che le sue ragioni contribuissero a modificare il mondo. Spostando il corso dei fiumi, bucando le montagne, rimuovendo o costruendo intere isole. Ogni tanto la natura si vendica, e impone all'uomo di cambiare molte cose. Anche i confini tra gli Stati.

Ma siccome per cambiare i confini bisogna modificare i trattati, adesso la natura cambia le Leggi degli Stati, quelle votate dai Parlamenti.

Italia e Svizzera si preparano a cambiare i loro confini perché il riscaldamento climatico sta sciogliendo i ghiacciai. E in alta quota, se cambiano i profili dei ghiacciai, cambiano le linee che dividono uno Stato dall'altro. Tutti sanno che i ghiacciai si ritirano, si riducono: l'allarme però deve essere serio se perfino le burocrazie svizzera ed italiana chiedono ai governi di modificare i trattati che fissano i confini. Significa che la commissione tecnica mista dell'Istituto Geografico Militare di Firenze e quella della "Swisstopo", l'agenzia cartografica federale di Berna, hanno accertato che la riduzione dei ghiacciai è talmente cospicua che i confini legali non corrispondono più alla realtà. E per questo il Parlamento italiano, su proposta del ministro degli Esteri Franco Frattini, si prepara ad autorizzare la commissione mista a fare il suo lavoro di rettifica. "Una volta i confini si stabilivano con le armi, oggi con gli esperti", dice all'AdnKronos il relatore del disegno di legge Franco Narducci, deputato del Partito democratico.

Il capo dei tecnici italiani è il generale Carlo Colella, comandante dell'IGM di Firenze. "Negli Anni Settanta io cambiai un altro confine tra Italia e Svizzera, quello di Brogeda", dice l'ufficiale, "ma fu un cambiamento dovuto all'uomo, per costruire l'autostrada Como-Lugano fu deviato il corso di un torrente". Adesso sono i ghiacciai a imporre le modifiche: "Sul Plateau Rosà del Monte Cervino, sul Monte Rosa, sul Pizzo Bernina il ghiaccio è calato molto". Se il confine è sulla displuviale del ghiacciaio, quando il ghiaccio scende la displuviale sul terreno si sposta anche per decine di metri. "Con la Svizzera i confini non erano mai cambiati, praticamente sono quelli riconosciuti dalla Costituzione italiana del 1861", dice il generale Colella: "Adesso sembra tutto in movimento, tutto potrebbe essere diverso".

X X X

Usa: scosse terremoto in lago salato spaventano Los Angeles.


LOS ANGELES - Trema la terra nel sud della California. Decine di scosse vicino a un lago salato stanno spaventando Los Angeles. Gli scienziati stanno cercando di capire se sia interessata anche la pericolosissima faglia di San Andreas, se si siano innescati movimenti capaci di dar vita al 'Big One', un terremoto con conseguenze devastanti sulla metropoli californiana. (Agr)

lunedì 23 marzo 2009

EFFETTI DEI MALEDETTI SONAR USATI DAI MALEDETTI MILITARI.

video

Ci stiamo autodistruggendo, viva la tecnologia, viva la razza umana che per il PROGRESSO UCCIDE ciò che NON serve.
DIO LI MALEDICA.

X X X

80 BALENE SPIAGGIATE, LOTTA CONTRO IL TEMPO.


SYDNEY - Ancora uno spiaggiamento di massa di balene in Australia, stavolta sulla costa occidentale del continente, 300 chilometri a sud di Perth. Decine di volontari sono all'opera a fianco dei ranger per cercare di stabilizzare e poi ricondurre in mare 25 balene sopravvissute, sulle 80 che si sono arenate la scorsa notte nella Hamelin Bay, presso la foce del Margaret River. Le false balene killer, o pseudorca, insieme con alcuni delfini dal naso a bottiglia, sono stati scoperti dai surfisti stamattina, dispersi lungo cinque chilometri di spiaggia. Molti dei mammiferi morti si sono feriti contro gli scogli. Altre 10 sono ancora in acqua, ma rischiano a loro volta di arenarsi. Un portavoce del dipartimento dell'Ambiente ha detto che le operazioni di soccorso sono ostacolate dal maltempo, ma si spera che le balene superstiti possano essere guidate allargo entro la notte.

VEDI ARTICOLO sotto a questo.

X X X

Suoni dal profondo.

I sonar della Marina Usa producono rumori forti come quelli di un jet. E uccidono le balene
La Marina militare Usa aprirà nei prossimi mesi un centro per l'addestramento all'uso del sonar al largo della North Carolina. Un'idea che - letteralmente - non suona affatto bene alle orecchie delle balene dell'Atlantico.
Belene su una spiaggia UsaRumori infernali. I sistemi sonar a frequenze medie emettono onde sonore che percorrono distanze di centinaia di chilometri attraverso la massa acquea, rivelando gli oggetti incontrati lungo il loro cammino. Per far ciò, gli 'speaker' degli apparecchi sonar devono produrre segnali pari all'intensità sonora di un motore di caccia F-15 al decollo. Gli oltre 200 decibel di rumore che investono le orecchie delle balene fanno esplodere i loro timpani e provocano embolie che spesso ne causano la morte. Numerosi esemplari di balene rostrate, orche e megattere sono stati trovati senza vita sulle spiagge di tutto il mondo. Le biopsie hanno rivelato che le cause dei decessi sono le emorragie cerebrali e intorno alle orecchie provocate dai violenti traumi acustici. Il sito scelto dalla Marina Usa ha caratteristiche che lo rendono unico: è vicino a porti nazionali, infrastrutture e basi aeree. Inoltre, le acque sono poco profonde e il clima è ideale per gli esperimenti. Le balene sono solo un 'inconveniente', mentre dovrebbero invece essere una priorità.

L'interno di un sottomarinoEsperimenti militari. Esiste un Trattato internazionale per la protezione dei mammiferi marini che dovrebbe tutelare le specie a rischio di estinzione, come appunto la balena rostrata. Il Dipartimento per la pesca statunitense ha esentato fino al 2007 la Marina Usa dal rispettarne i divieti, come molestare, cacciare, catturare o uccidere qualsiasi mammifero marino. Le prove che il muro sonoro prodotto dai 'sonar militari attivi' costituisce un fastidio non da poco per i cetacei, hanno cominciato a emergere quando almeno 16 balene di quattro specie diverse sono state trovate sulle spiagge delle Bahamas nel 2000, dopo che un sottomarino Usa aveva compiuto esperimenti nell'area. La Marina ha negato ogni responsabilità, mentre gli scienziati hanno provato che tra i sonar e il fenomeno esiste un rapporto di causa-effetto. Purtroppo, quello delle Bahamas è solo la punta di un iceberg. Spiaggiamenti di massa sono avvenuti a Madeira (2000), in Grecia (1996), alle Canarie ('85, '88, '89, 2002, 2004) e nel North Carolina. Nel luglio del 2004 i ricercatori hanno rilevato una straordinaria concentrazione di spiaggiamenti nei pressi di Yokouka, al largo delle coste giapponesi, dove è presente una base militare Usa. Gli scienziati ritengono che le proporzioni del fenomeno siano enormi, se è vero che ancora non esistono studi sulle morti di cetacei in mare aperto.

Effetti collateraliConseguenze letali. Oltre alla morte, gli effetti dei sonar sulla vita dei mammiferi marini hanno una serie infinita di conseguenze. Altrettanto nefaste. Eccone alcune, tratte da 'Sounding the depths' (Suoni dal profondo), lo studio elaborato dal Natural Resource Defense Council, un'organismo ambientalista statunitense. Vi sono conseguenze fisiologiche, come danni ai tessuti, emboli, danni al sistema uditivo, sordità, annientamento del sistema immunitario e vulnerabilità alle malattie. Conseguenze nel comportamento: perdita dell'orientamento, aggressività, calo della fertilità. Conseguenze nella percezione, che vanno dai disturbi nella comunicazione con membri della stessa specie, all'interferenza nell'interpretazione acustica dell'ambiente circostante, fino ad una ridotta efficacia nella ricerca del cibo. Nelle oscurità marine, balene, delfini e altri animali marini utilizzano il suono per orientarsi quando migrano, per localizzarsi l'un l'altro, per accoppiarsi, trovare cibo, difendersi dai predatori e prendersi cura dei loro piccoli. I rumori prodotti dall'uomo possono interferire con ciascuna di queste attività, mettendo a dura prova la loro capacità di sopravvivenza. Mentre l'amministrazione Usa continua a fare orecchie da mercante.

Luca Galassi

Si discute di profilattici e Aids e su Facebook scatta la censura.


ROMA - Scatta la censura di Facebook per oscurare la discussione in rete su condom e Aids accesa dalle parole del Pontefice alla vigilia del suo viaggio in Africa. E sul social network alcune migliaia di persone aderiscono a uno sciopero virtuale di tre giorni, che si conclude oggi, per protestare "contro la santa inquisizione e la caccia alle streghe su internet".

Nel mirino di Facebook è finita la Rana, uno pseudonimo dietro il quale si cela la miniredazione giornalistica del gruppo Rassegna Stanca, un rotocalco quotidiano che ripubblica le notizie apparse sui
media per stimolare la discussione su temi d'attualità. E negli ultimi giorni lo spazio era monopolizzato dal dibattito su profilattici e Aids, con centinaia di commenti.

"Fila tutto liscio finché sulla home page di Rassegna Stanca non viene caricato, sotto il titolo provocatorio Un editoriale ultrasottile, il corsivo apparso in prima pagina sul quotidiano Avvenire di ieri che spiegava e giustificava le parole di Benedetto XVI", raccontano i curatori. "L'articolo del giornale di ispirazione cattolica è stato ripreso parola per parola, cambiando appunto soltanto il titolo, e ha messo in moto uno scambio di idee appassionato, ma comunque pacato e non offensivo, coinvolgendo tantissimi utenti di Fb".

Ma tanto è bastato: di punto in bianco Facebook cancella l'editoriale e tutti i post di commento, avvisando che "questo comportamento può infastidire altri utenti" e - quando la Rana prova a ripubblicarlo - il social network stacca la spina alla redazione, cancella l'account, spiana tutte le altre news con le relative opinioni dei membri del gruppo.

"Abbiamo rimesso in piedi la redazione di Rassegna Stanca - dicono i curatori del gruppo - abbiamo avvertito gli amici della censura e nel giro di poche ore abbiamo ricevuto centinaia di messaggi di solidarietà, anche se ovviamente non siamo in grado di riallacciare i contatti con tutti i 5.000 lettori della nostra rassegna che Fb ci ha tolto. Questa censura, comunque, è gravissima e per questo abbiamo deciso di organizzare tre giorni di sciopero virtuale, sospendendo fino a domenica le pubblicazioni. E' assurdo che una vicenda commentata da tutti i media internazionali non possa essere discussa su Facebook, in maniera peraltro certo molto laica, ma anche molto corretta".

Nel comunicato che proclama l'"agitazione sindacale" la redazione segnala che "Rassegna Stanca prova a ripartire: gli piacciono le conversazioni tenute sul web e gli amici che ha trovato su Facebook e che prima non conosceva. Ma Facebook non gli piace più. In questo luogo si creano spontaneamente dei gruppi, si formano delle microcomunità che condividono interessi, passioni o semplice cazzeggio. Tra loro devono poter essere liberi di esprimersi come è proprio di qualsiasi luogo democratico".

In ogni caso non è certo la prima volta che Facebook banna qualcosa o qualcuno senza dare la minima spiegazione del perché. E' il caso, sempre in questi giorni, di un video su Emilio Fede in cui alcuni ragazzi chiedono provocatoriamente al direttore del Tg4 cosa pensa della libertà di informazione: il filmato continua a girare in maniera virale su Fb, ma puntualmente viene cancellato ogni volta che compare sul sito. E pochi mesi fa questa prassi di Fb era anche finita in
Parlamento grazie a un'interrogazione presentata dal deputato leghista Matteo Salvini: "'Ho raccolto centinaia di segnalazioni da parte di persone che sono state disattivate dal più diffuso social network del momento senza uno straccio di motivazione. E posso testimoniare nel mio piccolo che dopo aver allacciato contatti (di amicizia ma anche di lavoro) con oltre 2000 persone sono stato eliminato dalla rete senza
giustificazioni".

Il problema è proprio questo: le regole di Facebook, genericamente, vietano la pubblicazione di messaggi offensivi, ma poi nei fatti sul social network gira di tutto e nessuno dei responsabili del sito chiarisce cosa è lecito e cosa non lo è. Qualcuno sostiene, addirittura, che ci possa essere un software che analizza i contenuti della rete in modo metodico e automatizzato e interviene quando si ripetono con troppa frequenza alcune parole chiave. Così fosse, la censura colpirebbe un po' a casaccio, a volte a ragione a volte a torto.


Ecco il post incriminato pubblicato sul gruppo Rassegna Stanca:

Avvenire, il quotidiano di ispirazione cattolica, oggi informa in prima pagina che è "S. Giuseppe, sposo della B. Vergine Maria" e subito sotto ci tiene a chiarire una volta per tutte, in un fine editoriale, cosa voleva dire il papa affermando che "i profilattici aumentano i problemi".

"Il no della Chiesa all'uso dei preservativi - scrive Francesco D'Agostino - è in realtà un sì alla compiutezza umana dell'atto sessuale. L'uso del preservativi è moralmente problematico, perché toglie alla sessualità umana la pienezza del suo orizzonte, frantumandone l'unitarietà in una molteplicità di aspetti destinati a restare non connessi tra loro...". Quanto all'Aids, prosegue Avvenire, è "situazione disperata e paradossale quella in cui l'impegno per la vita si pretende che sia affidato a strumenti tecnici così elementari e così fallosi come i profilattici. Bisogna misurare bene le cose...". Giusto, è un problema di misura!

Appennino, i torrenti inghiottiti dagli scavi dell'Alta velocità.


SAN PIERO A SIEVE - Non servono sismografi per capire dove passa il tunnel dalla Tav tra Bologna e Firenze. Basta seguire una traccia di foreste rinsecchite, alvei vuoti, macerie. Persino i cinghiali rifiutano di vivere lassù. Sopra la "grande opera" esiste una scia di "grandi disastri" che la segnala fedelmente.

L'abbiamo percorsa, verso Nord, e per capire ci è bastata la parte toscana. Il Mugello, snodo cruciale dello scavalco appenninico. I danni li hanno appena quantificati i giudici: 150 milioni di euro solo per lo smaltimento abusivo dei terreni di scavo. Poi vengono i cantieri abbandonati, le cave e le frane.

Il peggio è il sistema idrico distrutto: per ripagarlo non basterebbe una mezza finanziaria. Fra 750 milioni e un miliardo 200 milioni, per ventidue minuti di viaggio in meno. Spariti o quasi 81 torrenti, 37 sorgenti, 30 pozzi, 5 acquedotti: in tutto 100 chilometri di corsi d'acqua.

Ma le cifre non sono niente. Per farsi un'idea bisogna sentire il tanfo polveroso della montagna morta. Rifare i sentieri della Linea Gotica, tra i rovi, come in guerra. Solo che stavolta i danni non li hanno fatti i generali ma gli ingegneri, che possono essere peggio. Le ferite delle bombe si rimarginano. Queste restano per sempre. Siete avvertiti: non siamo di fronte a un evento naturale, ma a qualcosa di biblico.

Tace la valle del torrente Carzola. Niente più uccelli. La falda è precipitata di trecento metri e la montagna è sotto choc idrico. Ha piovuto tutto l'inverno, ma le conifere sono morte, le querce moribonde. C'erano salmoni, trote, gamberi: ora più nulla. Un catastrofe come il Vajont, ma alla rovescia

Polvere, silenzio. Nel canyon si spalanca una finestra di servizio. È sguarnita, potrebbero entrarci uomini e bestie. Cento metri sotto, il tunnel che ha inghiottito tutto. I tecnici ricordano quando avvenne. Esplose un getto da 400 litri al secondo a tredici atmosfere. Da allora, anche se in superficie la valle scende a Nord, le falde scaricano a Sud, verso Firenze. E del Mugello a secco chi se ne frega.

Paolo Chiarini, 30 anni, ingegnere ambientale, è cresciuto sui fiumi e, quando il Carza sparì di colpo un giorno di febbraio di 11 anni fa, fu il primo ad accorgersene. Corse in Comune ad avvertire, ma gli risposero giulivi: "Per forza, non è nevicato". Capì subito che l'unica acqua che interessava gli italiani era quella del rubinetto, e fece l'unica scelta possibile: combattere da solo.

Da allora Paolo ha battuto ogni rigagnolo e raccolto dati. Oggi ci fa da guida su questa strada partigiana. A Campomigliaio c'era la piscina naturale dei fiorentini. Poi è arrivata la talpa maledetta che ha "impattato" la falda e oggi sul greto resta solo un ridicolo cartello "Divieto pesca" e, a monte, uno scolo fognario a secco.

Il Carlone era il paradiso dei pescatori. Oggi è ingombro di bungalow dai vetri rotti, rottami, tubi, cisterne, caterpillar arrugginiti. Su un muro, la scritta "Ciao, è stato bello". Sotto, un torrente in agonia. Ma a monte è peggio. Una strada bianca in mezzo a una foresta sbiadita, fiancheggiata dai tubi che fino a ieri hanno pompato acqua per tenere in vita il torrente. Una finzione.

Sopra, una montagna di rocce intrise di asfalto collante, oli e bitumi. Quando piove, la morchia scola sulla vasca di captazione del comune di Vaglia, che raccoglie la poca acqua. Purissima, era, da imbottigliare senza filtro. Tutto quel materiale poteva essere reimpiegato nel tunnel, come in Svizzera nella galleria del Gottardo. Qui invece s'è portato tutto in superficie. E nel buco hanno portato ghiaia fresca, aprendo decine di cave inutili sul monte. Ecco perché la Tav è costata il quintuplo del previsto.

A San Piero a Sieve la ferrovia veloce esce a palla di fucile e s'infila sotto l'autodromo del Mugello. Siamo nel cuore della conca, l'Appennino perde asprezza, l'orrore diventa bucolico. Tra le fattorie il torrente Bagnone è scomparso. Poco in là, anche il Bosso. Nove anni fa le sorgenti saltarono tutte assieme, ricorda l'avvocato Marco Rossi che segue le cause civili. "Quando sparì il torrente la gente pensò che sarebbe tornato. Invece non tornò. Finita. Arrivarono le autobotti. Poi il disseccamento salì fino a Farfereto e Striano".

A Sergio Pietracito hanno fatto di tutto. Gli hanno tolto l'acqua per gli animali, fatto franare il bosco, aperto crepe in casa, semidistrutto i frutteti con le polveri, terremotato il sonno con esplosioni, ventole al massimo, bip di cicalini, fischio di allarmi, rombo di tir in retromarcia. Poi, a cantiere chiuso, gli hanno ripristinato i terreni con zolle miste a cemento, plastica e ferri arrugginiti.

Pietracito ha speso 30 mila euro in avvocati, senza aiuto degli enti locali. L'italiano è solo davanti al potente. Lui non molla, ma molti altri sono stanchi. Sanno che, più dei danni, sono i processi a mangiarti la vita. Finisce che sei tu a dover pagare. La politica cala le brache: è già tanto se i sindaci sono riusciti a farsi dare il tracciato della galleria.

Risaliamo verso il Giogo della Scarperia. Ormai è un "trek" nella devastazione. Conifere moribonde, castagni in sofferenza. Fra un mese gli animali scapperanno anche da qui. A Lugo hanno visto "i caprioli scendere a valle per bere dai sottovasi dei giardini". Non era mai successo prima del 2006, quando la Tav ha smesso di pompare acqua "finta" in quota.

Dopo il crinale, il versante del Santerno ci sbatte davanti l'ultimo sacrilegio. Sul lato della Sieve avevamo censito pozzi defunti col nome di santi e beati. Qui, nell'abbazia di Moscheta, succede di peggio. Hanno rubato l'acqua santa. La pieve, per riempire il suo secolare abbeveratoio rimasto a secco, deve farsi sparare acqua da Fiorenzuola. Sempre per quei maledetti ventidue minuti.

Oltre si spalanca un abisso dantesco, il canyon chiamato Inferno. Era il top del Mugello, segnato su tutte le guide. Trote, gamberi, muschi. Sopra, il sentiero dove un tempo Dino Campana andava a Firenze incontrando bande di musicanti e pescatori di fiume. Oggi si cammina a secco tra massi enormi e smerigliati, segno della sacra potenza uccisa dall'uomo. Chi pagherà tutto questo? Quale nazione chiederà il conto?

Il fiume infernale si butta nel Santerno, dove s'apre il cratere della colossale stazione intermedia della Tav. Intorno, la devastazione. Novanta cave. Novanta cicatrici. Ed è solo il preludio dell'ultima è più spaventosa ferita. La più lontana, la meno visibile. La condanna, esecuzione e morte del torrente Diaterna, con la doppia sorgente biforcuta sotto il Sasso di San Zanobi.

Ora si procede solo a piedi, tra ghiaie terribili, guadi algerini, qui nell'Italia di mezzo a fine inverno. Tre anni fa Chiarini vide e fotografò vasche piene di pesci putrefatti. Da allora è morte biologica. Querce cadute, polvere, vento, lucertole. Sotto, la galleria spara la sua traiettoria in un fondale umido carico di bitumi. Qui sopra, il biancore abbacinante di un greto. La frazione di Castelvecchio - sopra l'ultima finestra della Tav in terra toscana - ha perso il suo acquedotto nel '98. Ora vorrebbero costruire un invaso per compensare lo scippo.

Ma per metterci quale acqua? Con quale canalizzazione? Cementificando gli impluvi? Ricoprendoli di resine? Coprendo lo scempio con uno scempio ulteriore? La parola catastrofe non basta.
Il viaggio è finito. "Cosa ci riserva il futuro Dio solo sa" brontola Piera Ballabio, della Comunità montana del Mugello. "Con la nuova legge sulle grandi opere, i Comuni avranno ancora meno voce in capitolo. Siamo vicini a una militarizzazione del territorio. Alla faccia del federalismo".

giovedì 19 marzo 2009

Incontri ravvicinati tra un ufo e lo Shuttle Discovery durante la missione Nasa STS-119.


Questo incredibile video mostra un oggetto volante non identificato di grandi dimensioni mentre transita vicino lo Space Shuttle Discovery, decollato lo scorso 15 marzo 2009, nella recente missione nasa STS-119, la 28esima per l’esattezza, volta al trasporto e l’installazione di pannelli solari sulla ISS.Il video è molto interessante come anche il commento degli astronauti Russi,in quel momento sulla ISS, mentre cercano una spiegazione riguardo il misterioso oggetto avvistato denominato in gergo “cloud like”.

Immagini e commenti del 16-03-2009:

Commento degli Astronauti Russi sul “cloud like”:


video video

http://evidenzaliena.wordpress.com

X X X

UCCIDE UN GATTO E SI METTE SU FACEBOOK.


17 marzo 09
Purtroppo anche questo è Facebook, purtroppo anche questo è quello che si potrà vedere in giro sempre più spesso se passa la proposta di legge Orsi che vuole dare in mano i fucili anche ai sedicennni.
Questo essere spregevole ha ucciso un gatto, evidentemente tenendolo anche legato per riuscire meglio nell'intento, come si può vedere dal laccio ancora attaccato ad una zampetta posteriore della povera bestiola, dopodichè si è fatto fare una foto ricordo e l'ha messa su Facebook.
Non è la sola tristezza: tanti i commenti positivi, incoraggianti e i complimenti che gli sono stati inviati da altri utenti...
Per fortuna esistono anche persone che si rendono conto di cosa sia realmente accaduto, che non c'è nulla da approvare ma anzi c'è da proccuparsi parecchio e così su segnalazione della Lida di Firenze e altri contatti animalisti all'amministratore di Facebook, la cosa è stata rimossa....
...Sì.... rimossa dal famoso social network, ma chissà se azioni di questo tipo verranno mai "rimosse" dalla quotidianità.

Europa e Canada ritirano il farmaco Raptiva, gli Usa no.


Il Comitato scientifico ( CHMP ) dell’EMEA, l’Autorità Sanitaria europea, ha raccomandato che alla luce delle gravi infezioni a livello cerebrale indotte da Raptiva, il farmaco per la psoriasi dovrebbe essere ritirato dal commercio.

Il CHMP dell’EMEA ha concluso che il rapporto rischio-beneficio di Raptiva ( Efalizumab ) non è più favorevole, a causa del possibile sviluppo di leucoencefalopatia multifocale progressiva ( PML ).

Sono stati segnalati 3 casi di leucoencefaloptia multifocale progressiva nel corso del trattamento di lungo periodo con Raptiva.
Due pazienti sono morti.

Raptiva è stato approvato negli Stati Uniti nell’ottobre 2003 e in Europa nel settembre 2004 per il trattamento della psoriasi forma moderata-grave.

Circa 46.000 pazienti sono stati trattati nel mondo con questo farmaco.

Nell’ottobre 2008, negli Stati Uniti, l’FDA ha imposto un black box warning riguardo alla possibilità che Raptiva provochi leucoencefalopatia multifocale fatale.

Ad oggi non esistono cure per questo grave evento avverso dovuto alla riattivazione del virus JC.

Fonte: EMEA, 2009

XagenaHeadlines2009

mercoledì 18 marzo 2009

Il DONO di un LOBO FRONTALE.


Alcune considerazioni su corpo/ mente/spirito Questo estratto dal libro "Invito al Benessere"(Urra 2008) è stato appositamente scelto per la chiarezza e la fruibilità con cui tratta, facendoli interagire, i segmenti delle nuove scienze al servizio del benessere. In questo modo il collegamento tra le neuroscienze, l'epigenetica, la fisica quantistica... acquista uno mobilità e una facilità di comprensione tale da essere di supporto all'approfondirsi del nostro vivere in modo più consapevole.


La nuova concezione dell'organismo come una rete di informazioni e la realizzazione che il nostro cervello cambia costantemente a seconda dei nostri pensieri, valori, atteggiamenti, stati d'animo, azioni, gesti ecc. sono scoperte di fondamentale importanza e presentano implicazioni
significative. Nella visione meccanicistica di Newton, dove il corpo era visto in termini di energia e materia, ben poco margine rimaneva per la flessibilità, il cambiamento e la modulazione dell'intelligenza.


Ora sappiamo che mettersi seduti a visualizzare qualcosa che ci aiuti a uscire da uno stato interiore negativo o insano, significa esercitare un controllo sul cervello che lo fa cambiare. Che ne siamo consapevoli o no, stiamo producendo continuamente dei cambiamenti volontari nel nostro cervello. Il fatto che si scelga di generare stati interiori di empatia e compassione o di ostilità e giudizio implica cambiamenti diversi nel cervello. Se il nostro cervello non è composto da strutture rigide e fisse come pensavamo precedentemente ma è così duttile e plastico da trasformarsi costantemente a seconda di ciò che pensiamo o facciamo, allora acquisire abitudini di un certo tipo rispetto ad altre diventa fondamentale.


La reiterazione di gesti e comportamenti, se supportata abbastanza a lungo, crea nuovi percorsi neuronali che sosterranno nuovi comportamenti e nuove percezioni. Scopriamo che il modello che abbiamo ricevuto in dotazione è predisposto per nuove infinite possibilità potenziali.
Cambiare abitudini indesiderate, modi di pensare frutto di condizionamenti negativi, attitudini emozionali distruttive, ecc. alla luce delle recenti scoperte della neuroscienza diventa un processo non soltanto molto più possibile di quanto non apparisse in passato, ma appassionante.


La zona dei lobi frontali e prefrontali del cervello pensante assume un nuovo ruolo. Questa parte della neocorteccia, che riguarda alcune forme di ragionamento e l'attivazione di certi tipi di emozioni positive, ha dimostrato di poter intervenire a ridimensionare e inibire le reazioni istintive e spesso eccessive dell'amigdala legate agli antichi programmi di sopravvivenza. Aumentando le nostre capacità di riconoscimento (funzione del ragionamento) si accresce l'attivazione dei lobi frontali, il che può favorire certi tipi di emozioni positive.


Quando si commettono violenze o atti socialmente dannosi l'attivazione dei lobi frontali risulta ridotta. Studi compiuti su individui che agiscono comportamenti istintivi antisociali senza curarsi delle conseguenze, dimostrano l'atrofia dei lobi frontali 26. Ne consegue che i pensieri che coltiviamo hanno il potere di rafforzare o indebolire le nostre emozioni positive, così come attivare e rafforzare zone del cervello che favoriscono un miglior equilibrio emozionale, o altre che invece lo destabilizzano, dipende da noi.
La medicina cinese chiama il cervello “cuore celeste” e riconosce sentire e pensare come processi in continua comunicazione dinamica che insieme vanno a costituire la struttura emozionale/cognitiva, sottolineando nell'uomo il modello olistico.



I lobi frontali sono in grado di compiere un'operazione molto complessa: quando ci focalizziamo su qualcosa, ci distacchiamo totalmente dall'esterno, quando siamo veramente impegnati con un concetto esso diviene neurologicamente parte del nostro essere. Il cervello si riformula allora per includere quei processi mentali come un nuovo tessuto del nostro essere, ed è in grado di creare un modello più vasto di idee basate su ciò che ha trovato utile nell'integrazione di esperienze passate. Quando diventiamo uno con l'idea, si acquietano tutte le altre zone della neocorteccia che sono associate con la consapevolezza del corpo e dell'ambiente. Così l'illusoria separazione dal resto del mondo si assottiglia... quando siamo uno con ciò che pensiamo e facciamo non siamo più separati, ma parte del Tutto.


A questo punto è importante menzionare una scoperta fondamentale sull'anatomia della cellula, che risale agli inizi degli anni Novanta ma che “stranamente” è poco conosciuta: i nostri geni non si autocontrollano, ma sono controllati dall'ambiente, come dimostra la nuova scienza dell'epigenetica. Prima si credeva che il nucleo che contiene il DNA fosse il “cervello” della cellula necessario al suo funzionamento. Ma è stato verificato che la cellula può vivere e funzionare bene anche se il nucleo viene rimosso. Il vero cervello della cellula risulta così essere la membrana che reagisce e risponde alle influenze esterne, e si aggiusta in modo dinamico a ogni cambiamento dell'ambiente.


Questo significa che la trasmissione genetica, a cui la scienza ha sempre riconosciuto il ruolo primario nella trasmissione delle malattie, è responsabile della nostra salute e malattia soltanto marginalmente, per il 5%. Ciò che assorbiamo giorno per giorno nella prima infanzia sotto forma di programmi inconsci è la principale fonte del nostro profilo biologico ed è direttamente responsabile di come ci sentiamo e della nostra esperienza del mondo. I nostri geni sono sotto il controllo del sistema di credenze e convinzioni trasmesso dal sistema familiare e dalle influenze ambientali principalmente nei primi 6 anni di vita.


I segnali ambientali a volte sono diretti, a volte sono interpretazioni; è allora che le percezioni si trasformano in sistemi di credenze e convinzioni. Per esempio, se in seguito a una percezione ho sviluppato una convinzione inconscia, la mia biologia si “aggiusta” su quella particolare convinzione. Credenze e programmi inconsci sono quindi responsabili della nostra salute, di come ci sentiamo e percepiamo il mondo. In altre parole sperimentiamo ciò che crediamo.
Bruce Lipton, il biologo della cellula a cui dobbiamo queste scoperte, è molto esplicito e afferma: “Non siamo vittime dei nostri geni, ma maestri del nostro destino” (27).


Nel suo libro Biologia delle credenze: liberare il potere della consapevolezza, della materia e dei miracoli (28), Lipton dice inoltre che il corpo/ mente è progettato per autoguarirsi, ma noi occidentali in particolar modo possiamo accedere in modo molto limitato a questo potenziale, perché abbiamo sviluppato e consolidato credenze che cedono ai medici, gli “esperti”, il nostro potere. Per riprogrammare le nostre cellule Lipton parla degli strumenti di sempre: le tecniche di lavoro sull' inconscio per modificare le strutture di riferimento interne, la meditazione e tutto ciò che può favorire la consapevolezza e la presenza.


“I pensieri sono cose”, affermava il grande guaritore e mistico Edgar Cayce, e si sta oggi precisando sempre di più la comprensione di come i pensieri siano in grado di creare realtà. Questo lo possiamo verificare anche da soli nel quotidiano notando come, per esempio, quando siamo innamorati stiamo bene, tendiamo al positivo, siamo in apertura verso la vita e le esperienze; quando siamo invece preda della paura, la nostra energia si paralizza, ci chiudiamo e ci predisponiamo al peggio.


Altre recenti scoperte provano quello che le antiche discipline mediche e spirituali affermano da sempre: le parole hanno il potere di modificare il DNA (vedi Fozar e Bludorf, pag. 236), quindi attenzione ai pensieri, parole interiori con le quali commentiamo costantemente le esperienze. Grazie alle informazioni più recenti della neuroscienza e dell'epigenetica, ora risulta più facile capire perché la meditazione abbia un'influenza così positiva sugli individui. La meditazione, aiutando pensieri, emozioni e sensazioni rimossi e sepolti a riaffacciarsi alla coscienza, fa sì che i peptidi si rimettano in circolazione e favorisce così il riequilibrio.


Coltivare la presenza, la capacità di osservare i pensieri e comprendere che non siamo la mente, non siamo le emozioni e non siamo nemmeno il corpo che può ammalarsi e morire, permette inoltre a nuovi circuiti di venire creati nel cervello. Questi nuovi percorsi neuronali vanno a sostenere abitudini più sane e consapevoli e potenziano i lobi frontali. Questi ultimi possono così acquisire sempre di più la capacità di gestire le pulsioni istintive legate alla sopravvivenza dei cervelli più antichi, di dare una miglior valutazione del contesto per uscire dallo schema della paura. Modificare con la consapevolezza il nostro sistema di convinzioni e credenze, così che la mente possa svolgere un ruolo positivo e creativo di sostegno alla persona che vogliamo essere oggi, può influenzare addirittura la nostra intera biologia e il DNA!


Un ampliamento delle funzioni dei lobi frontali è inoltre connesso alla percezione di stati di estasi mistica o religiosa, stati di connessione e comunione con il Tutto, come abbiamo già ricordato e come dimostra la ricerca del neuroscienziato A. Newberg dell'Università della Pennsylvania. Newberg ha sottoposto a indagine con tomografia computerizzata a emissione di fotoni singoli (SPECT) monaci buddisti e suore cattoliche con decenni di esperienza meditativa. Secondo i dati forniti dalla SPECT, durante l'esperienza di trance estatica risultano più attivi dei normale i lobi frontali del cervello, la parte che regola anche la concentrazione e la pianificazione dell'agire.


Praticando la meditazione, possiamo riuscire a controllare sempre meglio il nostro temperamento, non come mera repressione ma come intervento di consapevole contenimento che possa fornirci più possibilità di scelta sui comportamenti da agire.
Le emozioni possono prenderci di sorpresa; a volte sono così repentine da sembrare automatiche, ma lo spazio meditativo può consentirci di aumentare il tempo che intercorre tra impulso e azione. Praticare tecniche di meditazione catartiche può permetterci di liberarci dai vecchi depositi di emozioni distruttive del passato e di fare pulizia delle tensioni quotidiane; così non saremo più come una polveriera pronta a scoppiare.


Essere più rilassati quando siamo alle prese con le emozioni distruttive ci permetterà di far intervenire sempre di più la presenza e la consapevolezza. Possiamo così imparare a riconoscere meglio i nostri impulsi, a essere capaci di valutarli, a decidere se vogliamo agire o no in base alla spinta emozionale.
Un altro aspetto per cui la meditazione è preziosa è la tendenza della mente a creare concatenazioni di pensieri negativi.
Quando sorge un pensiero di rabbia, o di paura, di gelosia e non siamo preparati ad affrontarlo, nel giro di pochi attimi il primo ha generato un secondo pensiero, che dà vita a un terzo, che a sua volta conduce a un quarto e così via.


Come la foresta che va a fuoco per una scintilla, ben presto la nostra mente è invasa da pensieri che rendono sempre più solida e concreta quell'emozione perturbante, e ormai siamo nei guai. È difficile a questo punto riuscire a prendere distanza dallo stato emotivo in cui ci ritroviamo completamente immersi e in questo modo l'emozione ci tiene in scacco, ci rende schiavi. Per un certo tempo saremo in sua balìa.
La meditazione ha da secoli creato tecniche e accorgimenti per evitare di essere preda di spazi emozionali che turbano la mente.


Per liberarsi dalla tirannia di pensieri perturbanti ed emozioni distruttive, è necessario per prima cosa imparare a osservare il pensiero; non appena esso si manifesta osservarlo fino ad arrivare alla fonte da cui arriva e indagare sulla sua natura. Con un po' di pratica, nel giro di qualche minuto sarà possibile riconoscere per esempio che quel pensiero ha radici in esperienze passate: guardando bene forse possiamo riconoscere che non appartiene nemmeno a noi, ma è di nostra madre, di nostro padre, o del nonno ecc. Mentre riportiamo alla luce tutto ciò che riguarda quel pensiero, la sua solidità mano a mano viene meno:


il pensiero perde potere e a un certo punto svanisce perché la consapevolezza gli ha sottratto il materiale che poteva permettergli di avere consistenza. Nel caso quel pensiero sia già riuscito a evocare catene di pensieri negativi, può essere molto utile risalire la catena dall'ultimo pensiero al primo e verificare così di cosa effettivamente si tratta. Di solito emergono schemi inconsci legati alla sopravvivenza (l'amigdala al lavoro…) che ben poco hanno a che fare con il momento presente. Se siamo in grado di comprendere e riconoscere anche la catena dei pensieri negativi, perderà potere.


Possiamo così recuperare il nostro equilibrio con la soddisfazione di sapere che stiamo favorendo non soltanto la nostra capacità di vivere serenamente il presente ma anche il consolidamento di nuovi circuiti più evoluti nel nostro cervello.
Procedendo in questa pratica, è sempre più facile rafforzare la propria abilità a riconoscere gli schemi mentali quando insorgono e limitare così i danni. Ogni volta che usando la consapevolezza o una tecnica meditativa, siamo in grado di ridimensionare l'impatto dei pensieri che alimentavano le emozioni distruttive, facciamo un passo avanti sulla strada della liberazione.


Quando insorge un pensiero con forti connotazioni di turbamento emotivo, per esempio di rabbia, paura o gelosia, adesso puoi subito riconoscere che tipo di pensiero è, e non ci caschi. Sai che tenterà di far proliferare un'intera famiglia di considerazioni negative, e non ti coglie più impreparato; ora sai cosa fare e non ne vieni più sopraffatto.
Il sincero desiderio di essere libero dal dominio della mente e l'avventura appassionante di mettere in atto un addestramento costante, potranno renderti sempre più libero dall'influenza dei pensieri e delle emozioni, il che equivale a essere sempre più libero da gran parte della sofferenza interiore.


Più c'è identificazione con la personalità, più sarà facile essere preda dei comportamenti automatici mediati dalle strutture dei cervelli più antichi, cadere nelle trappole della paura o della rabbia, sentirsi offesi o vittime e rispondere di conseguenza. La meditazione, favorendo lo spazio del testimone e la realizzazione che non siamo i pensieri e nemmeno le emozioni, ci permette nuove prospettive rispetto ai percorsi abituali. Questo è quello che intende Nisargadatta Maharaj quando afferma: “La storia personale dipende dalla struttura, quindi scartala (...) aggrappati soltanto all'Io Sono” (29).


Questo è quello che intendono i Maestri quando affermano: “Osserva che non sei la mente”. Quando la mente diventa silenziosa, allora può fare esperienza di ciò che è oltre le sue frontiere e ogni senso di divisione scompare, si è uno con il Tutto. Sperimentare questo di solito ci porta a rivedere le nostre priorità nella vita, a riconsiderare che cosa è importante e che cosa non lo è.
Questo modo di procedere può fare di noi persone diverse, e quale potrebbe essere l'impatto di questa trasformazione su scala più allargata?


La società mostra di essere al momento in preda a terribili problemi e la sofferenza è molta. E se invece di continuare a indicarne le cause al di fuori di noi - la politica, l' economia, la trasformazione del clima ecc. - guardassimo dentro e ci chiedessimo che impatto hanno sulla società l'odio, l'intolleranza, i pregiudizi, la violenza, la crudeltà e tutte le altre emozioni distruttive che albergano in ognuno di noi?
Se, grazie al fatto che cervello e corpo/ mente sono plastici e malleabili possiamo uscire da rigidità e vecchi programmi che le nostre stesse convinzioni e i nostri investimenti rendevano così difficili da cambiare, allora forse possiamo essere motivati a sperimentare ogni mezzo che possa risvegliare il nostro potenziale più evoluto e consapevole.


Un potente strumento di trasformazione lo abbiamo a portata di mano, ed è disponibile da migliaia di anni: la meditazione. Non ci richiede adesioni a principi religiosi o dogmi, soltanto pratica.
Esistono già varie esperienze di realtà sociali, come ospedali, carceri, comunità di recupero per tossicodipendenti e ambienti di lavoro in cui la meditazione è stata sperimentata, con ottimi risultati. Salzberg e Kabat-Zinn utilizzano da qualche anno tecniche di meditazione tratte dalla tradizione buddista Theravada e Zen nella clinica del Medical Center dell'University of Massachussets, sia con i ricoverati sia con il personale sanitario (30).


Il programma di meditazione proposto è organizzato come un corso della durata di otto settimane, con pratica sul posto e a casa. Il presupposto da cui si parte è che la consapevolezza, anche applicata al di fuori delle tradizioni spirituali, può aiutare chiunque a stare meglio e costituire una potente terapia per tutti i tipi di malattia. Nel corso viene insegnato a osservare i pensieri e le sensazioni così come si presentano e a non identifi carsi, a imparare a vedere le cose per quello che sono e rimanere in uno spazio di calma e serenità. I partecipanti riportano di aver sperimentato una quiete e una pace mentale tali da alleggerire dolore e inquietudine, così come maggior benessere e serenità.


Kiran Bedi, direttrice del carcere di Tihar a Nuova Delhi, ha introdotto la Meditazione Vipassana nel carcere, con risultati molto positivi (31). Esperienze con la Meditazione Vipassana sono state sperimentate anche in altre prigioni, negli Usa, a Taiwan e in Inghilterra, sempre con ottimi risultati 32. L'associazione Sammasati, a cui aderiscono discepoli di Osho e non, ha svolto nel carcere Pagliarelli di Palermo dal 2000 al 2002 e nel 2004-2005 nel carcere minorile Malaspina, cicli di Meditazione Dinamica, tecniche di respirazione, esercizi di yoga e rilassamento con grande apprezzamento dei detenuti (33).


L'organizzazione per la Meditazione Trascendentale fin dalla fine degli anni Settanta del secolo scorso ha sistematicamente condotto esperimenti per verificare se la meditazione, emanando un campo di vibrazione positiva potesse ridurre la violenza e la guerra nel mondo.
Benché la Meditazione Trascendentale sia guardata con sospetto per la tendenza del suo leader Maharishi a promuovere i suoi interessi personali, è comunque interessante riportare alcuni dei risultati.


Nel 1983, durante il conflitto arabo-israeliano, un gruppo di Meditazione Trascendentale in Israele si riunì per meditare tutti i giorni per due mesi. Quando il numero dei meditatori era alto, si poteva constatare che diminuiva il numero dei morti nel conflitto (fino al 76%) e diminuivano anche gli incidenti automobilistici e gli incendi. Uno studio del 1993 condotto a Washington D.C. dimostrò che quando il gruppo di meditatori di Meditazione Trascendentale si riuniva, il tasso di criminalità scendeva in modo significativo. Un altro esperimento condotto in 24 città statunitensi, e in seguito esteso a 48, mostrò che quando l'1% della popolazione effettuava regolarmente M.T. i crimini diminuivano del 22-24% (34).


Un programma di meditazione di alcuni mesi organizzato da medici dell'Università di Augusta in Georgia è stato svolto recentemente in una scuola pubblica su un gruppo di adolescenti caratterizzato da basso reddito e alta aggressività. Il gruppo dei ragazzi coinvolti nell'esperimento ha fatto registrare la riduzione dell'80% di sospensioni e richiami e una netta diminuzione di ritardi e assenze (35).
A quanti sono ancora convinti che la meditazione sia una pratica che abbisogna di particolari condizioni e mal si adatta a essere praticata nella realtà di tutti i giorni, riportiamo l'esperienza dell' Osho Center for Consciousness in Organizations (OCCO).


L'OCCO è costituito da un gruppo di persone tra manager, consulenti d'azienda e formatori che si sono associati con l'intento di offrire consulenze e programmi sia ad altri professionisti sia alle aziende, così da poter applicare concretamente la visione e le intuizioni di Osho sul mondo del lavoro e della realtà sociale. Tra i programmi offerti dall'OCCO in varie parti del mondo, citiamo per esempio cicli di meditazione svolti negli anni scorsi in Scandinavia da una compagnia di guidatori di autobus, in Svezia da un reggimento di ufficiali dell'esercito, in Germania da una compagnia di assicurazioni, in Brasile dal personale di diverse banche.


Tutte queste esperienze hanno mostrato di favorire nelle persone coinvolte maggior benessere e rilassamento e inoltre un notevole incremento della continuità e del rendimento sul lavoro (36).
Il fisico I. Prigogine, che nel 1977 vinse il premio Nobel per la sua teoria delle strutture dissipative, dimostrò con questa specie di teoria del caos che ogni sistema - molecolare, solare o sociale - necessita di un periodo di dissoluzione prima di poter fare un salto di qualità nel livello di organizzazione.


Pare che tutti i processi evolutivi abbiano bisogno di procedere in maniera disordinata, caotica, lasciando però spazio a un mistero che, orchestrando sottilmente gli eventi, in qualche modo assicura che ogni filo, anche di ciò che può apparire un disastro o un errore, troverà il suo posto nel grande disegno del Tutto.
Le più recenti scoperte scientifiche confermano quello che le antiche discipline esoteriche affermano da sempre: l'uomo è libero di creare e modificare il mondo e il suo destino.


J. Hagelin, fisico quantistico di fama mondiale che ha trascorso gran parte degli ultimi venticinque anni alla guida di un'indagine scientifica sui fondamenti della coscienza umana, afferma che il nostro cervello è progettato per fare esperienza del campo unificato, dell'unità della vita; esso può cambiare e adattarsi e aiutarci a trasformarci in qualcosa di migliore rispetto a quello che siamo ora.
Secondo Hagelin, “l'illuminazione è nostro diritto di nascita, abbiamo i collegamenti neurali necessari. È ciò che il cervello umano è stato designato a sperimentare”(37).


In quest'ora oscura per il pianeta in cui la logica della manipolazione, della sopraffazione e dello sfruttamento indiscriminato sembra essere giunta alle sue manifestazioni più estreme e l'equilibrio mondiale si regge su presupposti sempre più fragili, non dobbiamo smettere di sperare nell'uomo nuovo e ricordare che è necessario operare per farlo nascere per prima cosa dentro di noi.

di Annalisa Faliva -
Fonte:
NOTE:
26. Dalai Lama, Goleman 2004.
27. Dall'Intervista rilasciata a Jill Neimark, in «Spirituality & Health magazine»,
February 2006, .
28. Lipton 2006.
29. Nisargadatta Maharaj 2001.
30. Salzberg, Kabat-Zinn, 1997, in Goleman, LeEmozioni che fanno guarire.
31. Sull'esperienza K. Bedi ha scritto un libro, LaCoscienza di sé, Giuffrè.
32. Sito:
33. Sito:
34. L.Mc Taggart 2005.
35. Goleman 1998.
36.OSHO 1997.
37. Arntz, Chasse, Vicente 2006.

Il potere di guarigione dei Mantra.



I Mantra e la loro capacità di cura fisica,mentale e psichica sono poco conosciuti nel Mondo Occidentale. Sebbene abbiamo molta familiarità con le parole di potere magico (quelle sillabe segrete che se pronunciate aprono la via di accesso rivelando tesori nascosti), siamo generalmente inconsapevoli del significato esoterico di tali racconti. Queste infatti sono effettivamente delle allusioni popolari ai suoni sacri sottili usati dagli adepti di mantra, che aprono la caverna sì, ma del cuore verso un amore universale e ne rivelano il tesoro dello Spirito.

Il Maestro di Mantra Yoga Muz Murray (Ramana Baba) è un grandissimo esperto di questa disciplina orientale. Ad un certo punto della sua evoluzione spirituale Muz Murray decise di verificare le proprie esperienze direttamente alla fonte. Partì per l’Asia in pellegrinaggio come sannjasi, ovvero come monaco rinunciante, alla riscoperta del suono: aveva 32 anni. Ripercorse gli itinerari della via della seta tracciati dagli antichi monaci che lo avevano preceduto.

Il pellegrinaggio durò in tutto tre anni e fu compiuto a piedi per non perdere nulla sulla realtà che Murray stava indagando. I suoi sforzi furono premiati. Egli lanciò un ponte tra “l’io agisco” occidentale e “l’io sono” orientale che, nella sua esperienza, riguardava l’aspetto più puro, enigmatico,inintelligibile della materia: il suono. Concepito come effetto del mondo materiale ,nella concezione occidentale comune, mentre interpretato come causa del mondo manifesto in quanto vibrazione divina, OM primordiale , per gli Yogi indiani. All’India seguì la Turchia dove incontrò i Dervisci, si fermò a vivere assieme a loro, assimilando la loro cultura ed esperienza.

Di loro Murray scriverà “Quando ballano hanno una estrema sensibilità al suono ed emettono canti che ben si armonizzano con le figure che eseguono; il ballerino centrale sta in mezzo alla stanza, un primo cerchio di dervisci intorno a lui canta girando in un certo senso, un secondo cerchio cantando, gira in senso opposto, nei vari angoli ci sono cantanti e musicisti che suonano percussioni ed altri ancora che cantano in tonalità differenti.

L’effetto di tutti questi suoni stimola pulsazioni che danno l’impressione di essere nel cuore dell’ universo”. Per mesi e mesi Murray errò attraverso l’Asia tra i Sufi della Turchia, tra i Rishi e gli Yogi dell’India e del Nepal, vestito da saninjasi e chiedendo l’elemosina per sopravvivere, esercitò il compito di insegnante di Mantra yoga in un tempio del sud dell’India. Ritornò in Inghilterra riportando un sé stesso mutato, aveva riscoperto le tecniche ed i segreti del suono primordiale che gli consentirono di applicare concretamente quanto egli aveva intuito alcuni anni prima: le sillabe, i Mantra, i modi di intonazione, le modalità di vibrazione, l’uso della voce, la respirazione…

Questi segreti, scoperti dai Rishi all’inizio dei tempi, gelosamente custoditi erano trasmessi di generazione in generazione da maestro a maestro. Durante la sua esperienza di insegnante fu il testimone di reazioni anomale e di vissuti dolorosi dei suoi studenti e, per essere in grado di interpretare tutto ciò, si dedicò allo studio della psicologia per tre anni con psicoterapeuti inglesi e canadesi, giungendo alla conclusione che il potere di guarigione dei Mantra non aveva uguali, in quanto operava direttamente sulla sostanza costitutiva, l’essenza di ogni essere umano.

Alle stesse conclusioni ancor prima di Murray, era giunto l’amico Dr. Mishra, che aveva abbandonato la neurochirurgia, scegliendo l’abito arancione con il nome di Sri Ramamurti. Oggi Murray dopo aver fondato vari centri di terapia, opera in campo spirituale con gruppi di yoga e studenti diffondendo la sua esperienza in quasi tutto il mondo. Nonostante abbia acquisito il diritto di portare la veste arancione ed il nome di Ramana Baba, non si considera né uno swami, né un insegnante della nuova generazione,ma piuttosto un “giardiniere dell’ anima”, ovvero “un mucchio di vecchio concime” da depositare nei “giardini interiori dei suoi studenti”.

E’ un seguace della Via della Mistica Universale che abbraccia l’essenza di tutte le tradizioni senza riconoscersi in alcuna in particolare, nello specchio dell’eterna verità. Murray scrive “il suono ha un effetto straordinario sulla nostra mente e sul nostro corpo in quanto ogni organo ha e mantiene una forma precisa grazie ad un suono che anima le cellule creando un campo magnetico di vibrazioni.

Tutti i suoni dei vari organi del corpo creano una sinfonia completa che produce un solo suono per la forma umana.Dunque , dal momento che siamo sinfonie viventi, siamo sensibili anche ai suoni esterni, ed in particolare a quelli curativi, i mantra cioè i suoni della struttura divina. L'intelligenza cosmica esercita un'azione perfetta su tutto l' universo tranne che sull'uomo. Perchè? E' un vizio mentale che ne blocca l'azione. Gli uomini credono di poter controllare il proprio destino e le proprie emozioni. Se potessimo dissolvere questo meccanismo di contrazione, potremmo cominciare a "funzionare" come il resto della creazione.

Immaginate un albero seduto a pensare come farà a fare frutti se dovessero mancare a sufficienza sole o pioggia? E' ciò che noi facciamo continuamente, e fino a quando continueremo a farlo saremo divisi dalla natura. Fin dal tempo della nostra infanzia abbiamo sepolto la nostra energia mentalmente e fisicamente.

Quando cantiamo o recitiamo i Mantra, questi producono vibrazioni nel corpo che massaggiano internamente le parti contratte: non appena si placa la tensione, si allentano le emozioni e i pensieri che le hanno causate e i praticanti cominciano a percepire l' energia in movimento nel proprio corpo, bloccato in modi differenti per vari anni. Tutte le manifestazioni della vita derivano dalle vibrazioni del suono, cioè da Dio, vibrazione primordiale.

La disarmonia con queste vibrazioni divine ci indica un malessere psicologico e fisico e il bisogno di accordare la nostra consapevolezza con quel suono che riempie l' universo e lo mantiene in equilibrio.E ancora continua Murray ”Il Mantra è un profondo metodo di risveglio spirituale e di trascendenza. E’ una forma di Yoga che parla alle radici profonde dell’uomo. Queste vibrazioni sottili svegliano i centri della mente addormentati accordandosi alle facoltà spirituali,psichiche e fisiche alle vibrazioni primordiali del creato.

Tutti i più grandi testi di yoga enumerano come pratiche più importanti le ananas (posture), poi il pranayama (esercizi ci controllo ed espansione del respiro), pratyahara (ritiro di coscienza dal mondo esterno), seguito dal Raja Yoga (Regale). L’insegnamento si sposta su esperienze più alte del Laya Yoga (Yoga della trasformazione), i Mantra Yoga ( ripetizione di sacre sillabe mistiche) e il Nada Yoga (lo Yoga del suono sottile). Per portare il corpo- mente-spirito verso un bilanciamento armonioso, queste forme devono essere coltivate nello stesso tempo.

E’ l’equivalente del costruire una casa e dimenticare di mettere l’impianto idraulico e i circuiti elettrici nello stesso tempo– asserisce Murray - . Naturalmente può essere fatto anche in un secondo tempo, ma è molto meno efficiente. La parola Mantra in sé stessa significa “ che protegge la conoscenza”: la prima sillaba man deriva dal sanskrito ”Manas” pensiero, funzione mentale e il suffisso “tra” che protegge.

Quindi l’uso del Mantra ci protegge dal costante flusso mentale del pensiero, della paura, dell’apprensione e delle negatività e da tutti gli inutili relitti del pensare troppo. In breve ci protegge dalla nostra mente e ci libera dall’inquinamento dei nostri pensieri. Con la pratica costante della ripetizione di Mantra, si attivano le energie psicologiche delle nadi, si rivitalizza la ghiandola pineale che risveglia le capacità intuitive, e spesso dona la gioia estatica nel praticante.

Le vibrazioni armoniche sottili dei Mantra cantati, sia mentali che vocali,agisce come agente di pulizia e purificazione della nostra coscienza. Gli yoga-Rishi scoprirono che certi suoni causavano in loro gioia e estasi, alcuni illuminavano la mente, altri erano portatori di tremendi poteri psichici, profonda tranquillità o energia inesauribile,libertà dalla paura, o guarigione mentale e fisica. In India non è inusuale che medici omeopatici prescrivano specifici Mantra invece che i rimedi usuali, ciò non è divertente o semplicistico come potrebbe sembrare ad una mente razionale.

Da centinaia di anni in Africa si è risaputo che certe frequenze ritmiche di percussioni servono per fermare la febbre. Metodi simili sono usati oggi da praticanti radionici avanzati che usano sofisticati strumenti al posto dei tamburi, e anche negli ambienti allopatici, la musicoterapica comincia ad essere utilizzata in trattamenti di problemi sia fisici che mentali. Solo recentemente nel mondo occidentale si è scoperto che certe onde di suono hanno la capacità di attivare la guarigione cellulare quando rivolte su ferite del corpo e questi suoni hanno dimostrato la capacità di promuovere e velocizzare la guarigione perfino in metodi ortodossi.

È così che anche la scienza medica comincia a rivendicare le scoperte dei saggi di millenni fa. Che cos’è dopotutto una dose di medicina allopatica? È una sostanza composta di molecole atomiche in uno stato denso di vibrazione. La medicina omeopatica è ad un gradino superiore: è un rimedio ad alta diluizione che sembra non contenga nulla della sostanza originale, ma vengono potenziate con frequenze potenti in grado di riprodurre gli effetti della malattia.

Questo fa si che il corpo scacci la malattia senza gli effetti collaterali della chimica, semplicemente con una frequenza similare. Una frequenza sonora lavora su di un principio simile. Ricerche mediche di una Università di Parigi, hanno trovato che certi suoni ripetitivi rivolti ad una cellula cancerogena, la distruggono. “Negli ultimi anni ho avuto parecchi casi di cancro in studenti dei miei corsi di mantra”, dice Muz Murray“ ho cominciato a ricevere lettere di persone che avevano evitato l’asportazione chirurgica, una signora che doveva subire una vasectomia, dopo 5 giorni di seminario sul mantra trovò che il suo tumore era diminuito , cosicché l’asportazione del tumore non era più necessaria.

Cinque anni dopo canta ancora e ha ancora il suo seno. Un’altra donna con un cancro alla gola, con grosse difficoltà a parlare ha avuto una remissione e una stabilizzazione con miglioramento della voce. Chiaramente qualcosa di potente accade”. Se un suono elettronico senza vita ripetitivo può disintegrare una cellula cancerogena in laboratorio, quanto più effetto può avere per la guarigione il suono della propria voce ripetuto dal vivo? Siccome è riscontrato che molti tumori hanno origine da sentimenti non vissuti o bloccati anche dall’infanzia, il mantra ( con il suo massaggio interno) spesso permette a queste pene e alle lacrime di essere rilasciate.

Sebbene sia di aiuto avere praticato prima di iniziare il lavoro con i mantra qualche altra forma di yoga, questo non è un requisito necessario. Ognuno può beneficiare delle vibrazioni. Mentre alcuni provano come una pulizia primaverile che permette ai loro sentimenti bloccati di venire a galla e di dissolversi, altri trovano nel mantra un immediato senso di ritorno a casa, di essere cullati dall’ universo o una gioia infinita nella meditazione profonda.

http://www.terembir.com/mantra.htm