lunedì 27 dicembre 2010

STARGATE nel Golfo di Aden?


Molti utenti di Internet sono recentemente interessati alla notizia di un misterioso " Stargate nel Golfo di Aden". Alcuni sostengono che ci sia una correlazione con alcuni vortici-spirale avvistati nei cieli di tutto il mondo, come ad esempio quella del 9 DICEMBRE 2009, una spirale di luce blu che sembrava generata al computer, apparve improvvisamente nel cielo della Norvegia settentrionale.

Circa un mese dopo la scomparsa della spirale, un campo magnetico di notevoli proporzioni è apparso nel Golfo di Aden aprendo un wormhole o "Stargate". Si vocifera che la scorta militare multinazionale nel Golfo di Aden, apparentemente si troverebbe in quelle coordinate, con la scusa di combattere i pirati somali, ma invece la realtà sarebbe un'altra: si lavora per esplorare le galassie attraverso questo Stargate e che tale esplorazione porterebbe a distanze di un milione di anni luce.


In alto una fotografia scattata da un saltellite che mostra l'anomalia magnetica, ovvero lo Stargate nel Golfo di Aden

Il Professor Wang Sichao del Purple Mountain Osservatorio Astronomico, un'autorità in materia di ricerca sugli UFO in Cina, ha detto che il fenomeno nel Golfo di Aden non sarebbe da ricollegare alla teoria di 'Stargate'.

I rapporti dichiarano che il 9 dicembre, tutta la parte settentrionale della Norvegia poteva vedere un fenomeno particolare. Una luce blu a spirale improvvisamente apparsa nel cielo, guardando come se fosse una immagine generata al computer. Contemporaneamente, un raggio di luce blu, colpo da dietro una montagna e cominciò a girare. Dopo pochi secondi, la spirale ha coperto praticamente l'intero cielo, poi un raggio di luce verde schizzò fuori dal centro della spirale. Tra i dieci e dodici minuti dopo, la spirale scomparve. Questo "Stargate", si aprirebbe come una porta o wormhole attraverso il quale l'umanità può viaggiare nello spazio-tempo.



Ecco come i media cinesi titolano la notizia dello Stargate nel Golfo di Aden.

Alcuni rumors ruotano intorno a Aaron McCollum, un leader auto-identificato con il gruppo di ex US Coast Guard, il quale sostiene che una forza militare multinazionale sta esplorando lo Stargate con le scuse di combattere i pirati somali. Altre voci sostengono che la NASA ha recentemente rilasciato informazioni su un nuovo buco nero nello spazio per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dallo Stargate.

Wang Sichao ha detto al giornale che, anche se la spirale blu in Norvegia è stato molto probabilmente una spirale UFO, il vortice magnetico nel Golfo di Aden non è da addebitare certamente ad uno Stargate.

fonti: whatdoesitmean.com -danwei.org -cassiopaea.org

Fonte principale

giovedì 23 dicembre 2010

Finalmente è stato svelato il DNA nucleare dello Starchild

Il ricercatore Lloyd Pye tramite la pubblicazione della seguente mail rende note le incredibili scoperte a conferma che l'ormai noto teschio 'Starchild' non è del tutto umano:

La scorsa settimana mi sono incontrato con il genetista che ha lavorato sul DNA dello Starchild. Mi ha spiegato che ora si può provare che il teschio dello Starchild non è interamente umano, come da noi sostenuto per anni. Ora non si tratta di una questione di "se", ma di "quando" e "come" si è sviluppata questa nuova stupefacente realtà.
Nel 2003 riuscimmo ad eseguire l'analisi del DNA per quanto riguarda la parte umana per poi recuperare il DNA mitocondriale dello Starchild, il DNA al di fuori dei nuclei, che proviene dalla madre e dalla sua linea genetica. Ciò significava che la madre era di origine umana. Ma non siamo siamo stati in grado di recuperare il DNA nucleare, che proviene sia dalla madre che dal padre, il che significava che suo padre non era un essere umano. Purtroppo, con la tecnologia del recupero del DNA del 2003 non potemmo dimostrare che cosa era in realtà, lasciandoci in un limbo scientifico. L'assenza del risultato della ricerca nucleare del DNA chiaramente significava che il padre non era umano, ma non potemmo dimostrarlo a pieno.

Ora, nel 2010, ci sono stati profondi miglioramenti nel processo di recupero DNA, e quei miglioramenti sono stati applicati al cranio dello Starchild ottenendo un sorprendente risultato. Il documento qui sotto mostra un chiaro e completo recupero nucleare del DNA, che non poteva essere eseguito nel 2003

Confrontando i risultati con le informazioni della banca dati nazionale del National Institute of Health, che funge da archivio centralizzato di tutte le informazioni genetiche generate dai genetisti in tutto il mondo, e che ora copre essenzialmente tutti gli organismi viventi sulla terra, partendo dai vari virus, batteri, vari tipi di crostacei, pesci e tutti i tipi di animani e piante per concludere le scimmie e gli esseri umani, possiamo avere chiare risposte.
Per molte specie, uomo incluso, esistono già sequenze nucleotidiche che coprono interi genomi. Pertanto, le sequenze del DNA dello Starchild può essere direttamente confrontato con questo vasto database per cercare similitudini.
Facendo un confronto con i dati a nostra disposizione si può notare ad esempio nella figura 1 come dalle 265 coppie base il DNA nucleare dello Starchild si abbina perfettamente con il gene umano del cromosoma 1 - la madre.

Nella figura 2 invece arrivano le incredibili sorprese. Non esiste nessuna rilevante somiglianza paragonate ad una del 342 stringhe base che fungono da riferimento - il padre. Questo risultato è sorprendente in quanto non è possibile recuperare nessuna coppia di tratto base in quanto non ne esiste copia o riferimento nell'archivio del National Institute of Health. Ciò significa che mai fino ad ora è stato trovato un corollario terreno per questa analisi. Questa incredibile anomalia farà entrare il cranio dello Starchild nei libri di storia!

Questo risultato è stato verificato più volte e i diversi frammenti analizzati non possono essere abbinati a nulla di conosciuto. Nonostante ciò, la maggior parte degli scettici, sicuramente non cambiando posizione diranno che si tratta di un qualcosa di terrestre incomprensibile, o frutto di un errore, perché semplicemente nella visione del loro mondo, non può essere vero.

Per fortuna, i loro belati di protesta possono essere facilmente superati eseguendo la ripetizione del risultato, traendo informazioni dai vari frammenti tratti dal cranio dello Starchild. Secondo il genetista che ha ottenuto questi risultati nelle prossime settimane e mesi molti cercheranno di vederci chiaro, ripetendo i test per poi scoprire che il genoma del teschio non proviene dalla terra.

Vorrei aggiungere che per ora non posso rivelare il nome del genetista, né dove lavora fino a quando non saremo pronti formalmente a presentare i suoi risultati al mondo.Tuttavia si tratta di un professionista ben consolidato professionalmente e la struttura in cui opera è di grandi dimensioni ed è molto credibile. Non vogliono essere bombardati dai media fino a quando tutto non sarà preparato, e nemmeno io del resto. Il sogno si sta avverando.
-Lloyde Pye-

Fonte Original Source

La storia del ritrovamento del teschio.

lunedì 6 dicembre 2010

Il misterioso boato di Kokomo


Kokomo è una cittadina dell'Indiana (Midwest degli Stati Uniti d'America) dove il 16 aprile 2008 fu udita una fragorosa esplosione che generò una fortissima onda d'urto: i vetri delle finestre e gli infissi degli edifici tremarono nel raggio di 30 kilometri.

La stessa notte molti abitanti di Kokomo e delle contee limitrofe videro una sfera arancione (altri testimoni descrissero una fila di luci fluttuanti all'orizzonte).

A causa del boato, i centralini della Polizia e dei Vigili del fuoco furono subissati di telefonate per opera di cittadini spaventati. Almeno quaranta unità di soccorso furono allertate ed inviate sul luogo dove qualche testimone, come Mike Blake, aveva scorto precipitare un velivolo, ma le unità non reperirono rottami di nessun tipo né altre tracce di uno schianto.

Poiché presso Kokomo è ubicata la base aerea militare di Grissom, le autorità, pensando ad un bang prodotto da un velivolo in grado di superare la barriera del suono, interpellarono i responsabili della struttura: essi risposero che alle 22 e 15 tutti i jet erano a terra.

In seguito, però, i militari e la Guardia nazionale cambiarono versione, chiarendo, con un dispaccio, che il boato era stato prodotto da un F-16. Fu dichiarato che i bagliori erano in realtà dei flares sganciati dall'F-16, flares usati per confondere i missili a ricerca di calore.

Nei giorni successivi ai misteriosi eventi, il quotidiano “Indianapolis Star” pubblicò un articolo in cui si prendeva in considerazione l'ipotesi secondo la quale il fragore e le luci erano riconducibili ad una pioggia di meteoriti.

L'inchiesta sul caso, condotta da Glenn Means del M.U.F.O.N., consentì di scartare via via le spiegazioni che erano state fornite per giustificare sia i bagliori sia il formidabile bang. Non furono trovati rottami di aereo; non furono individuati crateri di impatto scavati dagli aeroliti; il rumore assordante non poteva essere stato determinato da un velivolo che aveva infranto il muro del suono, giacché i velivoli che producono bang ultrasonici devono incrociare a non meno di 30.000 piedi: a terra il bang prodotto a quell'altitudine è percepito come uno schiocco.

I ricercatori Acwort, Birnes ed Uskert hanno impiegato un cannone ad hoc per tentare di riprodurre l'intensità della detonazione udita dai cittadini di Kokomo, ma quasi tutti i testimoni hanno affermato che la deflagrazione del 16 aprile 2008 era stata molto più assordante rispetto a quella generata dall’apparecchiatura.

Alcuni investigatori hanno correlato il caso di Kokomo all’avvistamento, avvenuto il 16 gennaio 2008 a Denver (Indiana), a 45 km a nord di Kokomo, di una “torre volante”. L’ordigno, costellato di luci, fu notato dal ventiduenne Robbie Becks. L’oggetto, immortalato dal giovane in un video della durata di quattro minuti e realizzato con un cellulare, era diretto verso Kokomo.

Resta una congettura che non è stata presa in considerazione dai vari ricercatori ed è la seguente: il rimbombo di Kokomo potrebbe essere ascritto ad un esperimento militare in atmosfera, implicante tecnologie segrete e manipolazioni della materia-energia.

E’ naturale che si tratta solo di una supposizione, ma il fenomeno dei rumori tonitruanti non attribuibili a cause note è sempre più frequente e le interpretazioni tradizionali (brillamento di mine, bang ultrasonici, collisioni in volo…) si rivelano sempre meno adeguate.

Fonte

mercoledì 24 novembre 2010

Misteriosi cerchi concentrici nella radiazione cosmica di fondo.

Chiedersi cosa sia successo prima del Big Bang può sembrare una domanda fantascientifica e, secondo il modello standard della cosmologia, il tempo nemmeno esisteva. Oggi, però, i fisici dell'Università di Oxford Roger Penrose e Vahe Gurzadyan del Yerevan Physics Institute in Armenia hanno trovato un effetto nella radiazione cosmica di fondo che potrebbe aprire una sorta di "finestra temporale" per capire cosa sia successo prima del Big Bang.

Le "collisioni" tra i buchi neri si sarebbero ripetute varie volte ed il centro di questa interazione sarebbe rimasto sempre nello stesso punto nella mappa della radiazione cosmica di fondo. L'enorme quantità di energia apparirebbe perciò sotto forma di cerchi concentrici nella mappa della radiazione cosmica di fondo. Credit: Gurzadyan and Penrose.

Penrose e Gurzadyan hanno identificato dei "cerchi concentrici" nella mappa della radiazione cosmica di fondo ottenuta da WMAP le cui variazioni di temperatura sono inferiori di quanto aspettato e questo implica che le anisotropie non sono del tutto causali. Gli scienziati ritengono che queste strutture a forma di cerchi siano il risultato di collisioni tra buchi neri supermassicci che hanno prodotto una enorme quantità di energia in maniera isotropa. Ma la cosa strana è che queste emissioni di energia (burst) a forma di cerchi sarebbero avvenute prima del Big Bang.

Gurzadyan e Penrose


La scoperta non implica che non ci sia stato un Big Bang, piuttosto essa supporta l'idea che ce ne sarebbero stati tanti. Può darsi che viviamo in una specie di "universo ciclico" in cui la fine di uno conduce all'inizio di un altro e il processo si ripete indefinitamente. Dunque, le interazioni tra buchi neri sarebbero avvenute durante le epoche prima che avvenisse il "nostro big bang".
Data l'importanza della scoperta, gli scienziati dovranno analizzare più in dettaglio la mappa della radiazione cosmica di fondo per confermare, o meno, queste ipotesi e verificare quale modello cosmologico sia più adatto per spiegarle.

Fonte

martedì 23 novembre 2010

24 Novembre 2010


Molti dicono che non accadrà nulla, forse si forse no. Io non so cosa succederà, ma sento che già spirano i venti di una guerra e di una grande calamità naturale, come quella delle alluvioni e dello scioglimenti dei ghiacciai, che colpirà il nostro pianeta molto presto. Nel frattempo che si è in attesa del 24 Novembre 2010, molti si preparano ad osservare il cielo, molti invece vanno a caccia di altre interpretazioni, come quella ad esempio, che indica la data appunto del 24/11/10, come la nascita della nuova coscienza per mezzo dell'intervento alieno o la fine di un'epoca a causa della follia umana..


Nel frattempo che si è in attesa del 24 Novembre 2010, molti si preparano ad osservare il cielo, molti invece vanno a caccia di altre interpretazioni, come quella ad esempio, che indica la data appunto del 24/11/10, come la nascita della nuova coscienza per mezzo dell'intervento alieno o la fine di un'epoca a causa della follia umana. I cerchi nel grano, hanno destato, fin dalle loro prime apparizioni, un particolare fascino ed interesse scientifico tesi a capirne la natura e le ragioni della loro presenza. Le stesse formazioni comparse non solo in Inghilterra ma anche nel resto del mondo, ci hanno accompagnato attraverso il viaggio più intrigante e affascinante del grande Mistero del Terzo Millennio.

Tutti noi speriamo in un intervento pacifico degli Extraterrestri, anche perchè, oggi come oggi, diventerebbe una necessità per tutta l'umanità intera, si perchè l'Essere Umano che abita questo bellissimo pianeta ormai in agonia, non ha saputo capire e consapevolizzare che siamo tutti parte di una famiglia, abitanti della stessa casa (la Terra) e che viaggiamo nello spazio come un'astronave. Ma le recenti news destano non poche preoccupazioni per i colpi di artiglieria dalla Corea del Nord contro la Corea del Sud, spaventano il Mondo.

In un primo momento sembrava essere stata convocata d'urgenza una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu ma questa notizia è stata poi smentita. Il piccolo Boriska che tutti ricorderanno come il ragazzo venuto da Marte, fece delle previsioni sul futuro della Terra tra il 2009 e il 2012. Bene, il ragazzo disse che una grande tragedia avrebbe colpito l'intera Umanità attraverso una grande alluvione. Molti dei continenti verrebbero sommersi dalle acque degli oceani per colpa dello scioglimento dei ghiacciai e delle alluvioni che avrebbero colpito il mondo nel periodo che va tra il 2010-2012. E non è un caso che tutto ciò sta già accadendo.

Gravi difficoltà in Colombia a causa di un eccezionale ondata di maltempo che sta devastando l’intero Paese. Secondo gli ultimi bilanci ufficiali, in 48 ore di piogge intense, le peggiori che si ricordino negli ultimi 30 anni, sono morte 139 persone, mentre quelle coinvolte sarebbero circa un milione e 300 mila.

Inoltre, più di 120 mila ettari di terre coltivate sono state completamente sommerse dall’acqua.
Grave la situazione anche nella capitale Bogotà, dove l’omonimo fiume ha raggiunto l’altezza record di 195 cm, ed è stato decretato lo stato d’emergenza in 552 dei 1.100 municipi del Paese. Le condizioni peggiori, però, si registrano nella parte settentrionale del dipartimento di Sucre, dove 250 mila persone hanno dovuto lasciare le proprie case.

La Croce Rossa locale stima vi siano circa 20 mila abitazioni danneggiate e 170 completamente distrutte. L’eccezionale ondata di piogge, dicono gli esperti, è una conseguenza del fenomeno meteorologico noto come La Niňa, che consiste nel progressivo raffreddamento delle acque dell’Oceano Pacifico e secondo le previsioni, queste andranno avanti, con intensità variabile, anche nel mese di dicembre.

Gravi difficoltà in Colombia a causa di un eccezionale ondata di maltempo che sta devastando l’intero Paese. Secondo gli ultimi bilanci ufficiali, in 48 ore di piogge intense, le peggiori che si ricordino negli ultimi 30 anni, sono morte 139 persone, mentre quelle coinvolte sarebbero circa un milione e 300 mila.

Inoltre, più di 120 mila ettari di terre coltivate sono state completamente sommerse dall’acqua.Infatti oltre ad aver assistito alle alluvione che hanno colpito l'Italia in questi giorni, ecco altra notizia circa la grave situazione nella capitale Bogotà, dove l’omonimo fiume ha raggiunto l’altezza record di 195 cm, ed è stato decretato lo stato d’emergenza in 552 dei 1.100 municipi del Paese.

Le condizioni peggiori, però, si registrano nella parte settentrionale del dipartimento di Sucre, dove 250 mila persone hanno dovuto lasciare le proprie case. La Croce Rossa locale stima vi siano circa 20 mila abitazioni
danneggiate e 170 completamente distrutte.

L’eccezionale ondata di piogge, dicono gli esperti, è una conseguenza del fenomeno meteorologico noto come La Niňa, che consiste nel progressivo raffreddamento delle acque dell’Oceano Pacifico e secondo le previsioni, queste andranno avanti, con intensità variabile, anche nel mese di dicembre.

"Ecco il guaio dei nostri tempi: siamo grandi guardoni, critici e non costruttori, agire ci ripugna. Siamo una generazione d'impotenti." (da "Come ladro di notte" di M.A. Miglieruolo)


Un errore molto semplicistico che fanno in molti è quello di attribuire il semplice rallentamento della Corrende Nord Atlantica come concausa di una glaciazione.
In realtà se l'attività solare incrementasse andando a riscaldare i poli e di conseguenza anche la Groelandia,sciogliendone i ghiacciai spessi fino a 5 km,una volta che una buona parte di essi si sarà sciolta abbassando la salinità dell'acqua e quindi andando a inceppare tale corrente,se l'attività solare si mantenesse stabile senza subire importanti variazioni si avrebbe solo un leggero incremento delle correnti d'aria fredda di origine artica verso le aree a est dell'emisfero nord,e in minor quantità anche verso il Nord America,ma ciò non sarebbe minimamente precursore di una glaciazione ma bensì solo di un maggior raffreddamento invernale.

Per dar luogo ad una glaciazione sono importanti 2 fattori,un decremento dell'attività solare che però prima deve esser stato preceduto da un incremento di quest'ultima.
Durante questo incremento dell'attività solare il clima deve aver subito un riscaldamento al punto da mitigare i ghiacciai ai poli con conseguente ritiro di essi e la successiva immissione di acqua dolce nel Nord Atlantico che andrebbe a disturbare il flusso termico di tale corrente alterando la densità dell'acqua,una volta che l'attività solare va calando seguendo un regolare ciclo,oltre a quello undecennale,di 150-160 anni,il clima inizia a raffreddarsi man mano che il sole continua a indebolire la propria attività magnetica e di conseguenza il proprio irradiamento seguito da un quasi totale azzeramento delle macchie solari.

Con la Corrente Nord Atlantica interrotta o fortemente indebolita e l'attività solare sempre più scarsa allora si avrebbero tutti i fattori che porteranno nel giro di pochi anni ad una nuova Piccola Era Glaciale.
Il conseguente indebolimento del campo magnetico solare porta in seguito ad altri 2 fenomeni particolarmente importanti,quando esso si indebolisce la quantità di raggi cosmici che altrimenti sarebbe reindirizzata altrove dal suo campo magnetico stesso,arriva in maggiori quantità andando a collidere direttamente con la bassa troposfera e con conseguente aumento della nuvolosità terrestre che, soprattutto alle medie altezze, schermerebbe il nostro pianeta dai raggi ad onda corta solari favorendone un progressivo raffreddamento.


L'altro fattore è quello più caotico,e implica che una volta indebolito il campo magnetico solare, le brusche variazioni comportate dal vento solare, il costante flusso composto da protoni ed elettroni che arriva dal sole durante i brillamenti e anche altri fattori esterni, porterebbe il nostro pianeta ad essere maggiormente esposto ad eventi geofisici come terremoti ed eruzioni vulcaniche. E' stato dimostrato che sia un rallentamento della Corrente del Golfo sia un indebolimento dell'attività solare sia un considerevole aumento dell'attività vulcanica si registrarono durante la Piccola Era Glaciale che cominciò nel 1300 e terminò nel 1850.

In quei periodi oltre al significativo abbassamento in tutto il mondo si assistette ad un aumento delle piogge,probabilmente dovuto all'incremento dei raggi cosmici che stimolando la troposfera andarono a causare un aumento della nuvolosità,e quindi maggiori precipitazioni piovose e nevose.

Ora come ora ci ritroviamo proprio a essere di fronte ad una situazione analoga nella quale dal 2008 ci ritroviamo ad avere inverni più rigidi e con maggiori precipitazioni nevose e con stagioni più piovose e un aumento delle inondazioni.
-29 Giugno 2010:Il bilancio delle inondazioni che hanno colpito la Romania a partire dalla settimana scorsa, e' arrivato oggi a 16 morti e 9 dispersi. Lo ha annunciato il portavoce dell'Ispettorato per le situazioni di emergenza.

Le inondazioni hanno toccato oltre 1500 abitazioni in 73 localita' del Paese e piu' di 9500 ettari di terreni agricoli.

-08 Luglio 2010:Nel Nord del Messico, al confine con il Texas, l'uragano Alex ha fatto danno per milioni e milioni di dollari.

E' semidistrutta la citta' di Monterrey. Ci sono dighe che hanno dovuto aprire perche' stavano a piu' del 100% della loro capicita'. La loro apertura ha fatto crescere molti fiumi in maniera improvvisa, che hanno allgato paesini i piccole citta' interamente. Anche il Rio Bravo sta straripando, e hanno dovuto chiudere un ponte della frontiera perche' probabilmente sara' allagato nelle prossime ore.

Dal 1° luglio le alluvioni, insieme alle frane e al fango hanno ucciso almeno 50 persone in tutto il sud della Cina; 15 persone sono disperse. Secondo il Ministero degli affari civili, le persone colpite dalle piogge sono almeno 17 milioni; circa 600 mila sono state evacuate dall’inizio di luglio. Circa 42 mila case sono crollate e altre 121 mila hanno subito danni.

Almeno 946 mila ettari di terreno agricolo sono distrutti, mentre il costo economico del disastro si calcola sugli 8,9 miliardi di yuan (oltre 1 miliardo di euro). glio 2010,:Almeno 58 morti, 121 feriti, otto dispersi, 271.506 sfollati e 52.000 abitazioni danneggiate: questo il bilancio delle forti piogge che stanno battendo gran parte della Colombia.

Le zone più colpite comprendono 273 comuni di 27 Stati dei 32 in cui è suddiviso il Paese.
-29 Luglio 2010:Un'ondata di maltempo con rari precedenti si è abbattuta nelle ultime ore sulla provincia nord-occidentale pachistana di Khyber Pakhtoonkhaw causando oltre 110 morti, lo straripamento di fiumi e gravi danni alle infrastrutture.

Lo riferiscono i media a Islamabad. Particolarmente grave è la situazione nei distretti di Shangla e Swat, dove la piena dei fiumi provocata da intense piogge monsoniche ha rotto gli argini in più punti e distrutto alcuni ponti, isolando di fatto decine di migliaia di persone in diversi centri abitati e uccidendo, assicura GEO Tv, almeno 64 persone.

-29 Luglio 2010:Aumentano le vittime del maltempo in Cina, oltre 900, mentre non danno tregua le alluvioni, le peggiori degli ultimi dieci anni. Il bilancio delle vittime nel 2010 e' arrivato a 928 morti e 447 dispersi, secondo la stampa cinese.
-31 Luglio 2010:Piogge battenti flagellano da una settimana vari paesi dell'Asia meridionale, creando gravi disagi soprattutto in Pakistan e Afghanistan.



Vorrei concludere questo articolo dicendo che abbiamo tante informazioni a portata di mano, ma soprattutto abbiamo noi stessi, la nostra integrità, il nostro sentire, la nostra personale risonanza con la creazione e con tutto ciò che è questo è il miglior strumento, il miglior modo per scandagliare gli abissi delle nostre maree interiori alla ricerca di un qualcosa che è sempre stato lì fin dal principio della nostra venuta in questo magico luogo chiamato Terra.

Dovremmo smettere di cercare affannosamente risposte all’infuori di noi, cercare invece ciò che abbiamo perso in nome di falsi idoli e pericolosi dogmi, che hanno minato per sempre fondamenta antiche basate sulla sacralità dell’essere umano, della sua sacra connessione con la natura e con tutto ciò che vive. Perché noi siamo i Creatori e la Creazione stessa.

Sta ora a noi ricostruire questa bellissima astronave, rimbocchiamoci le mani...siate pronti, la venuta dei Maestri delle Stelle e ormai vicina.


Massimo Fratini

lunedì 15 novembre 2010

Conferenza Nasa del 15 Novembre, svelato il mistero.


Svelato il mistero, niente pianeta X, come era normale, prevedibile e forse intuibile al netto dell'eccitazione mediatica. Gli astronomi utilizzando "Chandra X-ray Observatory" hanno trovato prove dell'esistenza del più giovane buco nero nel nostro vicinato cosmico.

Il buco vecchio di 30 anni, fornisce un'opportunità unica per vedere il tipo di oggetto in questione svilupparsi dalla prima infanzia e potrebbe aiutare gli scienziati a capire meglio come le stelle massicce esplodendo lascino buchi neri o stelle di neutroni. L'oggetto è un residuo di SN 1979C, una supernova nella galassia M100 circa 50 milioni di anni luce distante dalla Terra. I dati di Chandra, il satellite Swift della NASA, l'Agenzia spaziale europea di XMM-Newton e l'osservatorio ROSAT tedesco, hanno rivelato una fonte luminosa di raggi X che è rimasta costante durante l'osservazione 1995-2007. Ciò suggerisce che l'oggetto sia un buco nero alimentato da materiali rientranti in esso dalla supernova o da una compagna binaria.


Come spiega un comunicato dell'Agenzia spaziale statunitense, la Nasa, l'oggetto costituisce quanto rimane della supernova SN1979C, esplosa nella galassia M100 a circa 50 milioni di anni luce dalla Terra (il che significa che la luce dell'esplosione e la successiva radiazione a raggi X ci hanno raggiunto dopo un intervallo di 50 milioni di anni: l'età di trent'anni è quindi relativa).

Le osservazioni di Chandra e degli altri telescopi a raggi X (l'Xmm Newton dell'Esa e il tedesco Rosat) hanno stabilito l'esistenza di una potente fonte a raggi X rimasta stabile dal 1995 al 2007, il che suggerisce trattarsi di un buco nero alimentato dai resti della supernova o da un'altra stella vicina; si tratterebbe della singolarità più vicina mai rilevata fino ad ora.

Una seconda ipotesi possibile è che si tratti di una stella di neutroni in rotazione che emetta un "vento a raggi X", il cui esempio più noto e vicino è la Nebulosa del Granchio, formatasi 950 anni fa dopo l'esplosione di una supernova.

Stelle di neutroni e buchi neri rappresentano il destino finale delle stelle troppo massicce per poter sopportare il proprio peso una volta esaurito il proprio combustibile nucleare: è infatti la pressione di radiazione (verso l'esterno) a controbilanciare la forza di gravità che tenderebbe a far collassare l'astro. Se la massa rimanente - eventualmente dopo l'espulsione del mantello esterno sotto forma di supernova - supera la massa critica di 1,44 masse solari si forma una singolarità, in caso contrario nasce invece una stella di neutroni.

fonte: ufoonline.it

venerdì 12 novembre 2010

NASA: Conferenza Stampa il 15-11-2010 per Scoperta Eccezionale


WASHINGTON - Momenti di grande fermento e tensione alla Nasa! L'agenzia spaziale americana terrà una conferenza stampa alle ore 12:30 locali del prossimo lunedì, 15 novembre, per discutere della scoperta di un oggetto eccezionale scovato dal telescopio a raggi X Chandra, e individuato nel cosmo a noi più vicino (si presume comunque uno spazio cosmico di svariati milioni di anni luce). Nulla di più è anticipato nel loro sito in relazione alla natura dell'oggetto e di quale sia l'eccezionalità della scoperta.

La conferenza stampa avrà luogo presso lo studio televisivo della NASA, a Washington, e sarà trasmessa in diretta su NASA TV.

Tutti i rappresentanti dei media potranno partecipare all'incontro anche in call-conference. Gli scienziati coinvolti nella ricerca saranno disponibili per rispondere alle domande. Ecco i loro nomi:

- Jon Morse, direttore della divisione di astrofisica della Nasa di Washington;
- Kimberly Weaver, astrofisico della Goddard Space Flight Center della Nasa di Greenbelt, nel Maryland;
- Alex Filippenko, astrofisico dell'Università della California, Berkeley.

Cosa mai avranno scoperto? Proviamo a fare qualche previsione ragionando sui modi e i tempi dell'annuncio.

In primo luogo gli amanti ed appassionati delle profezie che trattano di asteroidi, alieni, ufo o le tante annunciate "fine del mondo" potrebbero restare molto delusi. La NASA, infatti, potrebbe "semplicemente" annunciare un'importante scoperta scientifica o un nuovo oggetto cosmico, qualcosa che a noi comuni civili interessa poco. Tra l'altro è bene osservare che la conferenza è su Nasa Tv. Qualora ci fosse in ballo qualcosa che richiami l'attenzione su scala mondiale, la preannunciata conferenza andrebbe in onda quantomeno su una tv nazionale americana, coinvolgendo non solo tecnici e scienziati ma anche figure governative.

Lo scopriremo il 15 novembre, ma si accettano scommesse sull'entità della scoperta.

Ecco comunque i link per la NASA TV in streaming video e ulteriori informazioni: http://www.nasa.gov/ntv.
Per altre info sul telescopio Chandra: http://www.nasa.gov/chandra

Pasquale Gallano

newnotizie.it

mercoledì 10 novembre 2010

UFO nei cieli di Scarborough - Video -


Il tabloid britannico The Sun ha pubblicato oggi sul suo sito web un video, amatoriale, girato a Scarborough, nel nord dell'Inghilterra. La clip, finita subito su YouTube e girata domenica pomeriggio, mostra un oggetto non identificato che vola lentamente nel cielo

Paul Sinclair, che ha girato il video e lo ha inviato al tabloid, è sicuro si trattasse di un ufo. "Sembrava davvero un disco volante - ha detto al Sun - mio genero lo ha ripreso per diversi secondi". "E' molto strano - ha detto l'esperto Nick Pope - a prima vista sembrava una nuvola. Non è la prima volta che si hanno avvistamenti in questa zona.

fonte: leggo.it



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UFO su Washington D.C.in diretta alla BBC

Tutti ricorderanno il fatto occorso il 12 Luglio del 1952, quando una flotta di sfere di luce comparve su Washington DC. Sembra di assistere ad un remake in video, di quel giorno fatidico per gli appassionati di UFO, ma ora le sfere di luce sono tornate e la BBC le manda in onda inaspettatamente.




Ma dopo 58 anni riecco che spuntano di nuovo gli UFO su Washington.

Questa volta a farlo inaspettatamente è la BBC che manda in onda un servizio dell'economista Mark Bloomfield, guarda caso sulla crisi economica. Ed ecco spuntare alle spalle di Bloomfield alcune sfere di luce che ad intermittenza, compaiono e scompaiono. In basso vi alleghiamo il filmato e per il resto giudicate voi, anche perchè 10 giorni dopo, le stesse sfere di luce compaiono su New York e su Cape Kennedy.

Massimo Fratini - Segnidalcielo



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lunedì 8 novembre 2010

Il generatore di frequenze Hutchison-Lazaryan funziona

Il 1 Novembre abbiamo riportato la notizia riferitaci da Nancy; la testimonianza di un locale capitano di nave impiegato nell’ambito turistico dell’avvistamento delfini, all’oscuro del lavoro svolto dai due ricercatori, che ha riferito di avere notato un cambiamento nell’acqua e nel comportamento dei delfini stessi, definendoli felici. Questo accadeva in una baia vicina.
Ora sappiamo che anche un altro scienziato ha prodotto dati che confermano che il generatore di frequenze Hutchison-Lazaryan “altera la composizione chimica dei solidi disciolti nell’acqua di mare”. Riportano inoltre che “i più piccoli elementi sembrano essere stati rimossi, e la composizione del sale alterata in modo da purificare i componenti maggiori nell’acqua (cloruro di sodio)”.

Gli studi sono stati eseguiti da Steve Colbern, che è stato ospite del “Coast to Coast AM radio show” il 5 Novembre, sul tema dei recenti risultati ottenuti dall’analisi su impianti alieni. Colbern è un chimico e scienziato dei materiali, con vent’anni di esperienza nell’ambito industriale. Attualmente sta lavorando nell’ambito dei nano tubi al carbonio.
Di seguito potete vedere una comparazione prima/dopo della composizione chimica dei campioni di acqua del Golfo, presi dalla stessa zona.
Notate come numerosi elementi chimici presenti nei primi dati risultino invece ridotti o spariti nei secondi, specialmente O, Mg, Al, Si, S, K, e Ca, mentre Na e Cl (sale da tavola) aumentano.



Sotto, un’immagine della scansione al microscopio elettronico dell’acqua. Nella versione “prima” si può chiaramente notare il materiale, mentre nel “dopo” non c’è nulla. Non sono un esperto, ma penso la prima immagine sia caratteristica del petrolio o indicativa del Corexit.
Sulla destra vengono mostrati dati dell’analisi elementale ottenuti col microscopio a raggi x. L’immagine mostra la differenza tra la composizione originaria e quella dopo il trattamento dei campioni. Ancora una volta Mg, Si, K e Ca sono assenti nei dati del dopo trattamento, e si può notare una riduzione di O e S. Il campione post trattamento è quasi puramente composto da cloruro di sodio, cioè sale, come dovrebbe essere l’acqua di mare. Egli continua: “I magnesio, silicio, potassio e calcio osservati nel campione di controllo sono spariti, viene ora invece evidenziata una piccola quantità di fosforo (P). Questo elemento era anche presente nell’elemento di controllo, mascherato da un maggiore picco sulfureo.



Le sue ultime dichiarazioni sono le più interessanti.

“Bisogna intraprendere un’analisi del meccanismo di azione di questo metodo. È mia opinione che gli ioni e idrocarburi rimossi dall’acqua siano stati dematerializzati e divenuti parte del vuoto quantico/punto a energia zero”.
Notate come in questa analisi Colbern confermi l’interpretazione di quanto è già stato concluso dal chimico Bob Naman nei test precedenti, i quali hanno dimostrato che “L’esposizione ravvicinata alle radio frequenze emesse dall’apparato ha ridotto la quantità di idrocarburi di petrolio grezzo presenti nei campioni trattati da 7 ppm a una quantità irrilevante”.

In settimana John mi ha mandato il link di un video postato da Nancy, che mostra il loro lavoro nel Golfo.



Link



Nancy scrive:

“Guardate bene il video sul trattamento dell’acqua del Golfo. Al minuto 09:11 viene usato un tono costante. Guardate la forma dell’onda nell’acqua. Poi andate alla fine, 14:01: l’acqua replica i toni”



Il video si conclude con la citazione: “Quali scienziati sono veramente pazzi?”, di Jerry Cope.

Dopo avere pubblicato questa notizia, sono riuscito a telefonare nel programma “Coast to Coast AM radio show” dove Colbern era appena stato ospite, e dire che John e Nancy stanno cercando un’altra proprietà fronte mare dalla quale effettuare nuovi test. Mi sono collegato al fatto che è stato il loro ospite Colbern a fare i più recenti test scientifici che confermano la bonifica dell’acqua. George Noory è stato molto gentile ad aggiungere argomentazioni dicendo che anche loro ne avrebbero cercata una.

Ecco alcuni dati che ho ricevuto da Nancy il 6 Novembre 2010 alle 10:02:

(leggermente rivisti)

Sterling,

Io e John siamo pronti per spostarci.

L’articolo nel rapporto di Colbern non è abbastanza accurato.

Ci sono stati mandati quattro litri di acqua da Biloxi Bay. Tre dei quattro sono stati tenuti nel rimorchio a 100 iarde dal laboratorio. Uno lo abbiamo portato nel laboratorio per lavorarci su. Quando lo abbiamo aperto, ci ha colpiti l’odore di acido solfidrico, abbastanza forte da causarci mal di testa per due giorni. Ho filmato l’acqua (che sembrava pulita ma che aveva minuscole particelle dentro) e la lettura dell’oscilloscopio.
Abbiamo mandato una serie di frequenze sull’acqua del laboratorio, poi John le ha aumentate … e mi ha detto che ciò che aveva appena fatto ha consentito una portata delle frequenze di 300 iarde. Perciò è stato influenzato dall’aumento fatto sui campioni d’acqua prima del trattamento.

Abbiamo poi eseguito una lettura con l’oscilloscopio su qualsiasi acqua, quella del Pacifico, acqua di rubinetto, acqua inquinata del laboratorio e l’acqua del rimorchio
Abbiamo fatto una lettura con l’oscilloscopio su tutte. Ho un video ad alta definizione in cui si possono vedere i risultati delle letture: in pratica tutti i tipi di acqua mostrano lo stesso risultato.
L’acqua inquinata del Golfo che avevamo in laboratorio (ne ho filmato la lettura) all’inizio ha dato una bizzarra lettura all’oscilloscopio. Dopo le frequenze aveva la stessa lettura di quella di rubinetto e dell’oceano Pacifico.

Perciò, ciò che nel tuo articolo chiami “prima” e “dopo” non è esattamente preciso. Non abbiamo acqua del “prima”, in laboratorio. L’unico “prima” che abbiamo si riferisce alle acque di Perdido Bay.
Molta gente si preoccupa di quali saranno le conseguenze di questo trattamento sulla vita marina. Tutto ciò che posso dire è che io e John abbiamo dei porcellini d’India nel laboratorio.
Quell’acqua è stata riportata al suo stato originario, non mischiata.
Spero che questo vi sia di aiuto, grazie per l’articolo, dobbiamo muoverci. Non avremo accesso a Internet fino a tarda notte o domani.
Qui sotto alcune immagini prese dal video che mostrano John mentre aziona i macchinari nel retro del camper adiacente le acque del Golfo.

Presenza batterica a livello di sicurezza dopo il trattamento della spiaggia

07.10.2010 !3:43 Mountain,

Nancy scrive:

Questo vi sembra interessante?

Stavamo facendo il nostro trattamento nella spiaggia più inquinata (c’era un cartello con scritto vietato nuotare) all’inizio della settimana. Venerdì l’acqua è stata nuovamente testata e ora il livello batterico è nei limiti di sicurezza.

Tradotto per NEXUS da Anja

Allineamento SOLE-VENERE-TERRA concause/effetti collaterali



In questi giorni, Venere si è ritrovato ad essere allineato con la nostra stella che a sua volta stà dando modesti, ma seppur presenti, brillamenti con debole attività magnetica delle macchie solari.
In tal caso è interessante riscontrare che mentre tale allinamento si ritrova a comprendere Venere, che si frappone con una sorta di linea retta tra il Sole e la Terra, vi è stato un particolare aumento dell’attività sismica e vulcanica cosa che si stà avendo anche in queste ore.
In questi ultimi 10 giorni in concomitanza con tutti questi fattori abbiamo visto l’attività sismica e vulcanica risentirne particolari effetti in tutto ciò.
Il meccanismo di tutto ciò non viene minimamente preso in considerazione dalla scienza accademica, in quanto stando per loro, non esisterebbe nessuna correlazione, in realtà non si può negare però lo sbalzo che l’attività sismica ha subito in questi giorni.

Tali eventi sono dovuti al fenomeno delle “correnti di campi allineati” descritte da Alfvén.

“Seguendo la direzione dei campi magnetici indotti, le correnti elettriche si muovono efficientemente, come su linee di trasmissione, attraverso le ampie distanze dello spazio interplanetario, interstellare e intergalattico.

Anthony Peratt, specialista del Plasma, nel suo libro di testo The Physics of the Plasma Universe, inizia la descrizione delle correnti di campi allineati con questa panoramica: "…campi elettrici allineati lungo la direzione del campo magnetico accelerano liberamente le particelle. Elettroni e ioni sono accelerati in direzioni opposte, originando una corrente lungo le linee del campo magnetico."

Donald Scott, professore di ingegneria elettrica in pensione, non va per il sottile parlando della scarsa conoscenza dei fenomeni elettrici di certi astrofisici: "Ogni studente di fisica che abbia sentito parlare di carica elettrica e campi elettrici sa che la maniera più semplice per accelerare delle particelle cariche è di applicare loro un campo elettrico."

Tali correnti influendo sulle dinamiche della tettonica a zolle sono in grado di condizionare pesantemente sia l’attività sismica che quella vulcanica producendo dei veri e propri sciami sismici e aumento del livello dell’attività vulcanica.
Il 20 ottobre nell’area dei Monti Reatini vi è stato un intenso sciame sismico che ha proseguito anche nei giorni successivi.

2214608340 2010/10/21 08:34:49 42.522 13.139 9.4 Ml:2.5 Monti_Reatini

2214606670 2010/10/21 05:47:36 42.536 13.154 10.8 Ml:2.2 Monti_Reatini
2214605950 2010/10/21 04:35:02 42.546 13.151 10.4 Ml:2.1 Monti_Reatini
2214605900 2010/10/21 04:30:42 42.536 13.144 9.8 Ml:2.3 Monti_Reatini
2214604800 2010/10/21 02:40:37 42.543 13.148 11 Ml:2.1 Monti_Reatini

2214602960 2010/10/20 23:36:20 44.595 7.226 13.9 Ml:2.1 Alpi_Cozie

2214600580 2010/10/20 19:38:55 42.542 13.165 10.7 Ml:2.2 Monti_Reatini
2214600420 2010/10/20 19:22:25 42.538 13.222 12.6 Ml:2.9 Monti_Reatini
2214596910 2010/10/20 13:31:29 42.541 13.219 10.7 Ml:2.4 Monti_Reatini
2214595030 2010/10/20 10:23:29 42.53 13.154 10.3 Ml:3.1 Monti_Reatini
2214594610 2010/10/20 09:41:58 42.533 13.155 10.2 Ml:2.1 Monti_Reatini
1214594080 2010/10/20 08:48:01 42.536 13.201 7.7 Ml:2.4 Monti_Reatini
2214593660 2010/10/20 08:06:27 42.536 13.215 10 Ml:2.7 Monti_Reatini
2214593010 2010/10/20 07:03:07 42.526 13.218 8.6 Ml:2.1 Monti_Reatini
2214592970 2010/10/20 06:57:56 42.531 13.157 10.4 Ml:2.3 Monti_Reatini
2214592860 2010/10/20 06:47:12 42.532 13.153 10.1 Ml:3.3 Monti_Reatini

Il giorno successivo, 21 ottobre 2010, un violento sisma di 6.9 ha colpito la bassa California, mentre quello dopo ha visto un incremento dell’attività vulcanica del vulcano Galeras, in Columbia, allo stesso tempo lo sciame sismico dei Monti Reatini raggiungeva le 45 scosse da quando era cominciato il 20 ottobre.

In quello stesso giorno anche il Merapi ha cominciato a farsi sentire incrementando la propria attività.

Il 23 ottobre invece si comincia a ballare di più e si verifica un significativo “sobbalzo” dell’attività vulcanica del vulcano Klyuchevskoy, Kamchatka, Russia.

Il cui codice di allarme passa dal giallo al rosso.

Accelera la crescita di una cupola lavica nel cratere del Merapi, mentre si registra un lieve incremento delle scosse sismiche in Islanda.

Fenomeni simili proseguono fino al 26 ottobre quando si ha una serie di fenomeni a catena della quale il vulcano Merapi, in Indonesia, comincia a eruttare intensificando significativamente la propria attività, e allo stesso tempo un forte tsunami causato da un terremoto di 7.7 gradi Richter causa 400 morti.

Si arriva al giorno d’oggi in cui in Islanda si sono registrate 2 forti scosse di terremoto, una 3.4 Richter, a 2.5 km di profondità nel vulcano Grismovotn, e una di 4.0 Richter nell’area di Blöndulón.

Non è chiaro il perchè tutte queste scosse stiano avvenendo ma è chiaro che uno dei vulcani è in fase di risveglio, probabilmente il Grismvotn o il Katla.

Ma non finisce qui.
Pare che attualmente in tutta l’Indonesia, ben 10 vulcani siano in stato di allerta:

1. Karangetan Mount in North Sulawesi,

2. Ibu Mount in Ternate.

3. Sinabung Mount , Karo, North Sumatra

4. Mount Talang, Solok, West Sumatra

5. Mount Anak Krakatau, Lampung

6. Papandayan Mount Garut, West Java

7. Mount Slamet, Tegal, Central Java

8 Mount Dieng, Wonosobo, Central Java

9. Mount Semeru, Lumajang, East Java

10. Mount Bromo, Probolinggo, East Java

In particolare anche il vulcano Anak Krakatu ha cominciato come il Merapi a espellere rocce e ceneri vulcaniche aumentando la propria attività esplosiva.
Viene da chiedersi: Perchè Venere avrebbe effetti così drastici sul pianeta Terra quando si allinea con il Sole?

La risposta è molto semplice.

Paragonando delle correnti di un elettrone che puntano verso est,e quelle di un protone verso ovest possiamo comprendere come i pianeti siano caricati positivamente o negativamente: la Terra ruota in direzione est e quindi è caricata positivamente; Venere invece è l’eccezione alla regola di tutti i pianeti e ruota in direzione ovest, il che indica che è caricato negativamente e la polarità magnetica rispetto a quella della Terra è esattamente l’opposta.
Questa è la divergenza che lega tali scompensi.
Seguiamo la situazione da vicino…

Fonte

NASA: In progettazione astronave senza ritorno


Simon Worden, il direttore del centro ricerche della Nasa di Ames negli Stati Uniti, ha reso noto nel corso di un seminario della Long Now Foundation tenutosi il 16 ottobre scorso a San Francisco, l'esistenza di un progetto, fino ad ora segreto, che vede collaborare insieme la stessa Nasa e la Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency), l'agenzia scientifica del Pentagono.

Il progetto si chiama 100 Year Starship e, prevedrebbe, la creazione di un’astronave che renderebbe possibile il viaggio interstellare.
Ma le novità non sono assolutamente finite qui, una cosa da aggiungere è che, a bordo dell’astronave verranno spediti nello spazio intergalattico dei coloni umani che non torneranno mai più indietro e si ritroveranno a colonizzare un pianeta a loro sconosciuto. Sarà come si dice in questi casi, un viaggio senza ritorno. Non stiamo parlando di un film di Steven Spielberg e neanche dell’ultimo episodio di Star Trek; questa, è la realtà. Il primo obiettivo dei nostri coloni, sarà quello di colonizzare le due lune del pianeta Marte, per cui si ipotizza anche una data, si pensa il 2030 circa.

Paul Eremenko, coordinatore della Darpa afferma «100-year Starship è un progetto multidisciplinare che prevede innovazioni in una miriade di discipline come fisica, matematica, biologia, economia, psicologia, politica, sociologia, scienze culturali, ingegneria per permettere di avvicinare l'obiettivo dei viaggi spaziali di lunga portata, ma da cui trarrà beneficio l'intera umanità».

Non è molto chiaro però di come l’opinione pubblica prenderà quest’idea del viaggio senza ritorno.
Quest’ultimo infatti costituirebbe il segnale di un passaggio importante: quello dell’esplorazione alla colonizzazione dello spazio extraterrestre.
Una nuova era per la scienza e la vita di tutti i giorni si sta avvicinando … Ora c’è da capire se si tratta di una bufala o una realtà prossima?

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domenica 7 novembre 2010

NEWS/VIDEO: UFO Sull'Aeroporto di Newquay


Un oggetto sferico non identificato è stato avvistato e ripreso sulla verticale dell'aeroporto inglese di Newquay (Cornovaglia). L'oggetto viaggiava a bassa quota e possedeva dinamiche di volo che non appartenevano a nessun aereo militare o civile.

Il movimento era quindi "troppo veloce" per essere qualcosa costruito dall'uomo. Diversi testimoni hanno riferito di aver visto oggetti misteriosi in cielo, molto simili a quello avvistato all'aeroporto di Newquay e credono fermamente che si possa trattare di astronavi extraterrestri. L'oggetto, descritto come una "sfera incandescente" di colore arancione, è stato avvistato in diverse volte a partire dal mese di giugno scorso. Di questo oggetto misterioso esiste anche un video girato da uno dei tanti testimoni che dichiara di aver osservato il velivolo volare a bassa quota in modo "silenzioso" attraversando l'aeroporto di Newquay il giorno 19 settembre 2010.



Link

Il testimone racconta: "All'inizio abbiamo pensato che fosse una lanterna cinese o un palloncino, ma viaggiava così veloce e senza emettere suoni, per cui è da escludere che fosse un aeroplano. Percorreva una rotta che va da sud-ovest verso nord-est e sembrava dirigersi presso l'aeroporto". Il filmato è stato fatto alle ore 9:30 p.m. (ora locale) - quando non c'erano voli di linea - e il personale del controllo traffico aereo di NewQuay non è stato in grado di identificare il velivolo.

fonti: newquaytv.org - o-fu-online.net

sabato 6 novembre 2010

Così l'Italia lavorò al raggio che crea energia dal nulla



Alcuni documenti provano gli esperimenti fatti dallo scienziato Clementel negli anni 70. Ma ora nessuno può vedere il prodotto di quegli studi

di Rino Di Stefano

(Il Giornale, Domenica 26 Settembre 2010)

Nell’Inverno del 1976 il governo italiano autorizzò il professor Ezio Clementel, presidente del CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare), ad effettuare una serie di esperimenti per verificare l’efficacia di una misteriosa macchina che emetteva un fascio di raggi in grado di annichilire la materia, producendo grandi quantità di energia. Giulio Andreotti aveva appena formato il suo terzo governo, un monocolore Dc che si reggeva sull’astensione di Pci, Psi, Psdi, Pri e Pli, dopo le elezioni del 20-21 giugno che avevano visto la vittoria di Dc e Pci.

La lettera con cui il professor Clementel inviava la sua relazione sulle prove da eseguirsi, è datata 26 novembre 1976 e indirizzata all’avvocato Loris Fortuna, Presidente della Commissione Industria, presso la Camera dei Deputati, in piazza del Parlamento 4, a Roma. Il socialista Fortuna era il deputato incaricato dal Presidente del Consiglio per seguire il lavoro di Clementel.

La relazione è composta da cinque facciate. Nella seconda, quella che segue la lettera di accompagnamento, c’è l’elenco delle cinque prove richieste dal protocollo, con i relativi dettagli. In sostanza, si trattava di far forare al fascio di raggi emesso dalla macchina, lastre di acciaio inox e alluminio poste a diverse distanze dall’obiettivo della macchina stessa. Nelle tre facciate successive, viene calcolata la potenza del raggio. In un altro documento di due facciate, il professor Clementel scrive di suo pugno, siglandole in calce, le sue conclusioni relative alla valutazione delle prove effettuate, all’energia e alla potenza del fascio, alla natura del fascio stesso.

Scrive il professor Clementel: “L’energia del fascio impiegato è stimabile tra i 150.000 e i 4 milioni di Joule (il joule è l’unità di misura dell’energia n.d.r.); i numeri dati corrispondono all’energia necessaria per fondere rispettivamente vaporizzare 144 grammi di acciaio inox. Una valutazione più precisa sarà forse possibile al termine delle analisi metallurgiche in corso per uno dei campioni di acciaio inox. Poiché, come risulta dalle prove, il fascio è quasi certamente di tipo impulsato, con durata degli impulsi minore di 0,1 secondi, occorrerebbe una esatta conoscenza di tale durata per poter determinare la potenza del fascio. Si può comunque dare una stima del limite inferiore della potenza in gioco, assumendo una durata dell’impulso pari a 0,1 secondi. Con tale valore, si ha una potenza totale del fascio di 1500 Kw/cmq nel caso della fusione del metallo; nel caso della vaporizzazione del metallo la potenza totale del fascio salirebbe a 40.000 Kw e la densità di potenza a 4000 Kw/cmq”.

IL DOCUMENTO




PROVE?

In alto, la pagina di presentazione e poi la pagina più importante del documento che il presidente del Comitato per l’Energia Nucleare, Ezio Clementel (ritratto nella foto in basso), spedì al presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, per ragguagliarlo circa le prove che erano state fatte di una macchina che produce energia da un misterioso raggio. In basso la doppia pagina del Giornale del 6 luglio scorso quando ci siamo occupati per la prima volta del raggio che dà energia gratis. Il nostro articolo di quel giorno ha creato molto rumore, soprattutto su Internet. Con questa puntata raccontiamo gli sviluppi di una storia che presenta molti lati oscuri e anche per questo è molto affascinante.

E poi conclude: “Circa la natura, del fascio, le semplici prove effettuate non consentono una risposta sufficientemente precisa, anche se vi è qualche indicazione che porterebbe ad escludere alcune fra le sorgenti più comuni, quali ad esempio getto di plasma, fasci di particelle cariche accelerate, fasci di neutroni, eccetera. In ogni caso, anche nell’ipotesi non ancora escludibile di fascio laser, le energie e soprattutto le potenze in gioco, si porrebbero al di là dei limiti dell’attuale tecnologia. Si può in ogni caso escludere che si tratti di fasci di anti-particelle o di anti-atomi”.

Il professor Clementel fece fare delle riprese di quelle prove sulla misteriosa macchina e i filmati, insieme alla relazione, sono giunti integri fino a noi. Nelle scene in bianco e nero si vedono distintamente la macchina e la lastra di acciaio inox verso cui è diretto il fascio di raggi. Un attimo e un grande bagliore avvolge l’acciaio; quando le fiamme si diradano, appare il grosso foro sulla lastra
Il ritrovamento di questa documentazione a 34 anni di distanza, prova due cose. La prima è che nel 1976 la macchina che produce energia con un fascio di raggi, esisteva. La seconda è che quegli esperimenti, autorizzati dal governo, conferiscono un primo grado di attendibilità al dossier della Fondazione Internazionale Pace e Crescita di Vaduz, nel Liechtenstein, l’organizzazione che si proclamava proprietaria della fantastica tecnologia. Ma è proprio così? La Fondazione era realmente il soggetto che disponeva di questo macchinario? Non proprio.

Per saperne di più, abbiamo cercato la risposta a Civitella d’Agliano, un caratteristico borgo medioevale tra le colline di Lazio e Umbria, in provincia di Viterbo, dove si trova il villino dell’ingegner Aristide Saleppichi, uno dei primi tecnici a occuparsi della costruzione e dello sviluppo della misteriosa macchina. Saleppichi, ex direttore dello stabilimento Montedison di Terni, ha due lauree: una in ingegneria industriale meccanica e una in fisica. Ma non solo. L’ingegnere, che oggi ha 91 anni e mantiene una invidiabile e lucidissima mente, fa parte del gruppo che da quarant’anni gestisce la macchina. Secondo lui, il fatto che proprio adesso si cominci a parlare del misterioso macchinario, non è casuale. “Vede, io ho un concetto un po’ teologico degli avvenimenti – spiega – La fisica cammina. Ad un certo punto il Signore ci dice quando dobbiamo scoprire alcune cose. E’ come se qualcuno ci desse da mangiare un poco per volta. Questo dunque, potrebbe essere il momento giusto per affrontare l’argomento”.



Ed è proprio per fornire un chiarimento sulla vicenda, che l’ingegnere ha organizzato una riunione in casa sua tra lo staff di questo gruppo e il cronista che vi parla. “Quella tecnologia appartiene solo a noi. E, per essere più precisi, a Rolando Pelizza, colui che ha materialmente costruito la macchina a Chiari, in provincia di Brescia. – esordisce Pietro Panetta, ex imprenditore di Roma e portavoce di Pelizza – La Fondazione Internazionale Pace e Crescita, che si vantava di disporre di questa tecnologia, è stata costituita da un nostro conoscente, il professor Nereo Bolognani. Lo abbiamo avvertito a più riprese che, senza il nostro consenso, non poteva continuare su quella strada. Alla fine, lo abbiamo minacciato di azioni legali e allora lui, nel 2002, ha messo in liquidazione la Fondazione” .

Risolto il mistero della Fondazione, resta quello di chiarire chi sono coloro che adesso si attribuiscono la proprietà della tecnologia in questione. Di certo, il nome di Rolando Pelizza non è estraneo alla cronaca. Infatti fu proprio lui a finire sul banco degli imputati, insieme all’ex colonnello del Sid Massimo Pugliese, al processo di Venezia voluto dal giudice Carlo Palermo per traffico internazionale di armi. Pelizza venne subito assolto, Pugliese si beccò 2 anni e 8 mesi. Ricorse in appello e fu a sua volta assolto perché “il fatto non costituisce reato”. Sempre per la cronaca, il colonnello Pugliese trascorse il resto della sua vita intentando cause contro il giudice Palermo, l’allora Presidente del Consiglio De Mita e gli ex ministri Colombo (Finanze) e Zanone (Difesa) chiedendo 9 miliardi di lire di risarcimento. Inascoltato in Italia, si rivolse persino alla Corte di Strasburgo. Ciò premesso, vediamo adesso chi sono e cosa pretendono gli amici di Pelizza.

Tutto cominciò oltre 50 anni fa

Signor Panetta, quando e come nasce l’invenzione di questa macchina.
“L’origine del progetto risale al 1958, ma soltanto nel 1972 si ebbe la prima manifestazione sulla materia. Infatti, il fascio di raggi era diretto verso il materiale da trattare: investito, in una frazione di secondo l’oggetto subiva un processo di annichilimento, generando calore”.

L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, da noi consultato, afferma che, alla luce delle nostre attuali conoscenze scientifiche, una simile macchina non sta né in cielo né in terra, anche se in linea di principio non sarebbe impossibile. Lei che cosa risponde?
“Questo è ciò che loro sanno. Ma la realtà è diversa. E lo dimostrano le prove fatte dal compianto professor Clementel, con la collaborazione di Pelizza. Nei fatti, un grande fisico teorico, quasi per ispirazione divina, ha intuito il mezzo per far interagire la materia. E si è dedicato interamente alla stesura del progetto”.

Di chi sta parlando?
“Certamente non di Pelizza, che ha soltanto aiutato questo fisico a costruire la macchina. Lo chiamava “il professore”. Ha imparato da lui a gestirla, frequentandolo per oltre quindici anni. Da solo non avrebbe mai avuto né la preparazione né la capacità per arrivare a tanto”.

Dica di chi si tratta, allora.
“Mi dispiace, ma non posso fare nomi. Non sono autorizzato a farlo. Tutto quello che posso dire è che occorsero circa dieci anni, e arriviamo così al 1981, per riuscire a controllare il fascio di raggi”.

Va bene, allora ci può mostrare questa prodigiosa macchina: può farci assistere ad una prova?
“No, mi dispiace. Nessuno può vederla. Solo a suo tempo, quando avremo definito certe trattative che abbiamo in corso a livello mondiale, potremo mostrarla. E in quell’occasione parlerà anche Pelizza. Ma non prima”. Ma il gruppo collegato a Pelizza, che sta per creare una Fondazione, è davvero l’unico a conoscere i segreti della misteriosa tecnologia? A quanto pare, non proprio. Da anni, infatti, qualcun altro si sta interessando attivamente a questi problemi. Ma come si è formato questo secondo filone di ricerca? “Per caso – risponde l’ingegnere elettronico milanese Franco Cappiello -. Fu verso la fine degli anni Novanta che conobbi il colonnello Pugliese, allora nel pieno della sua campagna giudiziaria contro giudici e politici. Un giorno, forse sentendo la fine vicina, mi raccontò tutta la storia della macchina e mi regalò la documentazione di cui era in possesso.

C’erano i disegni e i piani di costruzione, aveva conservato tutto. Mi diede anche qualche indicazione utile sul come costruire un prototipo. E fece appena in tempo, perché morì nel 1998. Così, da quel momento, mi sono dedicato anima e corpo alla macchina e, dopo avere studiato bene il fenomeno, posso dire che la base scientifica di questa scoperta non manca davvero. A mio avviso, si tratta di un generatore di energia a trasporto positronico (i positroni sono antiparticelle degli elettroni, dotate di carica positiva n.d.r.). L’energia che fornisce è termica e completamente priva di radioattività”. Cappiello, però, si rende conto che una scoperta scientifica, per essere giudicata tale, deve essere studiata ed esaminata da scienziati veri.“Ed è per questa ragione – afferma - che ho chiesto l’aiuto di una equipe di ricercatori dell’Università di Pavia. Questi scienziati, guidati da un’autorità come il professor Sergio P. Ratti, studieranno tutti gli aspetti di questa macchina. Ci tengo comunque a chiarire che recentemente ho instaurato una fruttuosa collaborazione con Rolando Pelizza”.

Le domande degli scienziati

Difficile immaginare uno scienziato più illustre del professor Ratti per studiare la funzionalità della macchina. Docente di Fisica Sperimentale all’Università di Pavia, oggi in pensione, Sergio P. Ratti è uno degli scienziati italiani più conosciuti al mondo e una della massime autorità in fatto di positroni.



Professor Ratti, come è giunto alla decisione di dirigere le ricerche sulla macchina che dà energia?
“Confucio diceva che la scienza è scienza quando sa separare ciò che conosciamo da ciò che crediamo di conoscere. Nel caso specifico, si tratta di accertare se questo macchinario sia in grado o meno di liberare positroni dal vuoto assoluto. Dunque faremo tutte le prove necessarie, adottando i dovuti accorgimenti, per verificare se questo possa realmente accadere. Nelle opportune condizioni, l’esperimento deve essere ripetibile. Altrimenti non si parlerebbe di scienza”.



Che cosa intende quando parla di accorgimenti?
“Mi riferisco alla legge 626 sulla sicurezza del lavoro. Qualora si ottenesse l’annichilimento di 500 grammi di ferro, dove andrebbero a finire i residui? Nei polmoni dei presenti? E’ quindi tassativo, tanto per fare un esempio, che il locale in cui vengono svolti gli esperimenti sia dotato di uno specifico sistema di ventilazione, con filtri per l’aria. E dovranno essere presenti anche tutti gli altri dispositivi di sicurezza attiva e passiva”.

Avete già i locali adatti?
“Ho inoltrato una richiesta in questo senso al rettore dell’Università di Pavia. Attendo una risposta”.

Da un punto di vista scientifico, questa scoperta potrebbe cambiare la fisica come oggi la conosciamo. Secondo lei, come potrebbe essere accolta una novità di questo genere?
“Ha presente che cosa accadde a Galileo quando parlò delle sue conclusioni sul moto della terra intorno al sole? Il problema è che, prima di parlare di scoperta scientifica, si devono avere tutte le prove del caso. Quello che posso dire è che ho consultato diversi miei colleghi in giro per il mondo, e ho avuto risposte interessanti. Uno, decisamente molto importante che lavora all’Università di Harvard, mi ha confermato che, in linea di principio, potrebbe essere. Insomma, bisogna studiare il fenomeno nel modo più serio e corretto possibile. Quanto alle conclusioni, vedremo a tempo debito”.

Fonte

giovedì 4 novembre 2010

Denver (USA) voterà per la commissione extraterrestre.


Mentre milioni di elettori americani sono chiamati a votare nelle elezioni di medio termine che hanno ormai deciso le sorti tra repubblicani e democratici, i cittadini di Denver (Colorado) avranno l'insolita opportunità di decidere se instituire una commissione speciale del governo per studiare gli UFO e gli extraterrestri.

L'originale proposta nasce da una incisiva campagna mediatica (L'iniziativa di Denver 300) portata avanti dall'imprenditore 56enne di Denver (nonché complottista) Jeff Peckman, che è riuscito a raccogliere 10.000 firme dai suoi concittadini per avere la possibilità di inserire nella scheda elettorale l'attuazione della "Commissione degli Affari Alieni" (dopo l'ONU e lo scienziato Davies ?) che sarà responsabile della raccolta e condivisione di elementi di prova a sostegno delle visite degli extraterrestri alla Terra, valutando i rischi e i benefici di un contatto con gli alieni.

Peckman ha dichiarato che è molto importante avere il voto pubblico per dare ufficialità istituzionale all'iniziativa: "Il processo di questa iniziativa a scrutinio pubblico darebbe una una sorta di status ufficiale."

L'imprenditore chiede inoltre che il governo degli Stati Uniti rilasci tutte le informazioni sugli alieni che visitano la Terra e che per anni sono state soppresse. "Ognuno dovrebbe chiedere ai funzionari eletti perché non vogliono rilasciare queste informazioni", ha detto Peckman. (nella foto a destra)

"So solo che c'è un cover-up, e dobbiamo scavare nel presente per scoprire come acquisire queste informazioni a beneficio di tutti". L'iniziativa è proposta nella scheda elettorale nel seguente modo:
"La città e la contea di Denver chiedono un'ordinanza per la creazione di una commissione degli affari sugli extraterrestri per contribuire ed assicurare la salute, la sicurezza, e la consapevolezza culturale dei residenti quando in futuro verranno a contatto con esseri extraterrestri o loro veicoli".

A questo punto, come recita il poster promozionale della campagna: "Siete pronti per la verità?"

Pasquale Gallano
newnotizie.it

martedì 2 novembre 2010

PROFEZIE DEI CERCHI NEL GRANO: COSA ACCADRA' IL 24/11/2010?

Ufo e cerchi nel grano: un’interpretazione indica la data del 24/11/10, cosa accadrà? La nascita della nuova coscienza per mezzo dell'intervento alieno o la fine di un'epoca a causa della follia umana? I cerchi nel grano, hanno destato, fin dalle loro prime apparizioni, un particolare fascino esoterico ed interesse scientifico tesi a capirne la natura e le ragioni della loro presenza.


A seguito del numero crescente di apparizioni dei cerchi nel grano (soprattutto in Inghilterra) a partire dalla fine degli anni settanta, il fenomeno è diventato oggetto d'indagine per determinare la genesi di queste laboriose figure.

Varie ipotesi sono state sviluppate per spiegarne la nascita: dall'intervento puramente umano (figure create dall'uomo, principalmente come burla o manifestazione artistica) fino a quello paranormale e ufologico: gli alieni, in buona sostanza, lascerebbero volutamente tracce del loro passaggio terrestre disegnando figure geometriche complesse, all'interno delle quali sarebbe celato un messaggio a sostegno della loro esistenza.




La nascita della nuova coscienza per mezzo dell'intervento alieno o la fine di un'epoca a causa della follia umana?


Ad alcuni di questi recenti cerchi si è tentato di dare un'interpretazione del messaggio utilizzando nozioni matematiche di abituale applicazione. In passato il loro messaggio è sempre stato molto oscuro e spesso venivano sottintese informazioni non facilmente individuabili e, peraltro, quasi mai chiare nel loro significato. Questa volta no, per tre recenti crop circles (22 maggio Wilton Windmill - UK); 13 giugno Poirino (TO); 21 giugno Vale of Pewsey - UK) il messaggio in essi nascosto parrebbe chiarissimo grazie all'applicazione di formule matematiche e del codice ASCII:

"Noi che facciamo i cerchi nel grano vogliamo con questo disegno precisare la data che vi avevamo indicato nel precedente disegno impreciso, e quindi la data che dovete considerare è il 24 novembre 2010".



Cosa dovrebbe accadere in questa data? Quale altra profezia starebbe per avverarsi? Tra le teorie più fantasiose che si leggono in diversi forum e blog dedicati all'atteso evento, ne emergono due dal significato contrapposto: per molti il 24 novembre sarà la chiara e inequivocabile manifestazione degli alieni (fin troppo scontato); per altri vi sarà lo scoppio della III Guerra Mondiale, riallacciandosi alle profezie di Baba Vanga e Matthias Stormberger. La nascita della nuova coscienza per mezzo dell'intervento alieno o la fine di un'epoca a causa della follia umana?

Un dato è certo: la storia è sempre stata invasa da profezie riguardanti momenti precisi che avrebbero dovuto significare qualcosa di estremamente importante per l'umanità (predizione di guerre, cataclismi, malattie, attentati, alieni).

Profezie puntualmente smentite.

In altri casi, fanno notare i più scettici, spesso si viene a conoscenza di una profezia dopo che l'evento "predetto" si è verificato, conferendo ad essa l'aspetto di semplice leggenda metropolitana e a molti profeti post eventum la fama di ciarlatani.

Dunque, ancor prima del 2012, il genere umano avrà a che fare con il 24 novembre? Non resta che attendere.

Pasquale Gallano

newnotizie.it

Un pallone gigante nell'Antartico rileva raggi cosmici sorprendenti


Un telescopio per neutrini che sfrutta il ghiaccio Antartico e un pallone gigante sta rilevando inaspettatamente raggi cosmici ad energia ultra elevata.

L'Antartic Impulsive Transient Antenna (ANITA) è un rilevatore di onde radio su un pallone gigante ad una altitudine di 38km. E' progettato per rilevare le onde radio prodotte quando i neutrini cosmici impattano sul ghiaccio.

Bnechè ANITA debba ancora catturare questa firma, ha scoperto un altro tipo di particelle: raggi cosmici ad energia ultra elevata. Questi sono protoni e altri nuclei carichi che arrivano dallo spazio con energie misteriosamente alte. All'inizio, schemi inattesi di onde radio rilevati da ANITA sono stati ritenuti disturbi. Quindi Eric Grashom della Ohio State University di Columbus e colleghi, ha notato che alcune di queste onde radio avevano un simile schema nella loro distribuzione di frequenze.

In quella che Grashorn chiama "scoperta serendipica", il suo team ha compreso che questi segnali sono generati da elettroni accelerati prodotti quando i raggi cosmici collidono con le molecole nell'aria.

Questi elettroni si muovono attraverso il campo magnetico della Terra, emettendo onde radio. "Hanno scoperto un nuovo modo per rilevare raggi cosmici ad alta-energia", dice Francis Halzen dell'University of Wisconsin a Madison.

Halzen è un collaboratore presso IceCube, un telescopio per neutrini gigante sepolto nel ghiaccio Antartico. Fino ad ora ANITA ha catturato la firma di 16 raggi cosmici ad energia ultra-elevata.

Con la capacità di sondare una vasta area, il telescopio sul pallone potrebbe un giorno fare concorrenza al Pierre Auger Observatory in Argentina, costruito specificamente per rilevare raggi cosmici. Halzen riconosce che le rilevazioni di raggi cosmici di ANITA potrebbero divenire importanti come la sua missione originaria per i neutrini.

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domenica 31 ottobre 2010

Un regista trova in uno spezzone di Chaplin del 1928, una donna che "parla al cellulare", 50 anni prima della sua invenzione.


Un regista di Belfast, dopo un accurato studio, carica su YouTube un filmato tratto da un film promozionale di Charlie Chaplin del 1928, 'The Circus', e chiede agli spettatori di commentarlo.

Fin qui nulla di strano, se non fosse per il fatto che in un fotogramma si vede una donna che cammina in mezzo alla strada e che sembra star usando un telefono cellulare, oltre cinquant'anni prima dell'arrivo dei telefonini.

La scena soprendente, che ha lasciato perplessi gli spettatori, si trova nella sezione 'extra' del film e sara' proiettata alla premiere al Manns Chinese Theatre di Hollywood. La notizia la riporta il 'Daily Mail'.

Il bizzarro anacronismo e' stato scoperto da George Clark, un regista nordirlandese. Il piccolo pezzo di filmato mostra un'anziana donna, vestita con un cappotto e un cappello, che tiene la mano sinistra vicino al viso. Vicino a lei non c'e' nessuno, a eccezione di un uomo che passa nella sequenza successiva.

La donna nei suoi gesti sembra 'parlare', pare avere un comportamento vagamente 'moderno'.

"Questo cortometraggio e' un pezzo di filmato che ho trovato dietro le quinte del film di Charlie Chaplin 'The Circus' - ha dichiarato George Clark -. Sto attendendo la premiere al 'Manns Chinese Theatre' di Hollywood. Ho studiato questo film per più di un anno e ho mostrato il filmato a piu' di 100 persone e a un festival del cinema, ma nessuno ha dato una spiegazione logica su cosa sta facendo la donna. La mia unica teoria e' che il filmato mostra un viaggiatore del tempo con un telefono cellulare".

Alcuni hanno suggerito che la donna sta ascoltando una radio portatile vicino al viso, altri dicono che soffre di schizofrenia e si copre il viso per nascondere che sta parlando a se stessa ad alta voce.



Link

E' stato anche suggerito che sta semplicemente cercando di nascondere il viso alla telecamera. Gli scettici credono che il filmato sia solo una trovata pubblicitaria creata da Clark. Il primo dispositivo che potrebbe essere paragonato a un telefono cellulare motorola e' un originale 'walkie-talkie' creato nel 1940, che aveva le dimensioni del braccio di un uomo.

I telefoni cellulari sono comparsi per la prima volta intorno al 1980 ma erano troppo grandi per venire nascosti nel palmo di una mano.

'The Circus' di Charlie Chaplin e' stato uno dei film muti diretti dal grande regista e gli ha fatto vincere l'Academy Award nel 1929 per "la versatilita' e il genio nella scrittura, recitazione, regia e produzione".

Racconta la storia di un vagabondo che lavora come clown in un circo e che si innamora della figlia del padrone del circo. Chaplin, che ha prodotto il film nel periodo del suo divorzio da Lita Grey, ne ha parlato una sola volta nella sua autobiografia, anche se ora e' considerato come uno dei suoi capolavori.

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sabato 30 ottobre 2010

L'universo è un ologramma? Lo dirà un esperimento


Lo strumento che verrà utilizzato sarà costituito da due sensibilissimi interferometri che dovrebbero fornire "la più sensibile misurazione dello spaziotempo mai eseguita"


Le teorie che prevedono la presenza di dimensioni extra sono numerose: la possibilità che almeno ad alcune scale l'universo possieda solo due dimensioni sono invece più esotiche. Una di queste ipotizza appunto che alle dimensioni di Planck esso sia bidimensionale, essendo la terza dimensione intrinsecamente collegata a quella del tempo. Se così fosse, il nostro universo tridimensionale non sarebbe che un "ologramma" di un universo in due dimensioni.

L'idea non è nuovissima, ma i fisici del Fermilab hanno progettato un esperimento per sottoporre per la prima volta a controllo questa idea. Craig Hoigan e collaboratori hanno infatti costruito un interferometro olografico, o "olometro" nel tentativo di rivelare il "rumore" intrinseco dello spaziotempo, che potrebbe rivelare la presenza di una frequenza massima possibile imposta dalla natura.

(Sfortunatamente, il nome con cui i ricercatori hanno battezzato la loro apparecchiatura - olometro appunto - coincide con quello di un altro strumento, usato per rilievi topografici e architettonici, descritto per la prima volta nel XVI secolo da Abel Foullon.)

Ora è iniziata la costruzione dello strumento - di cui per il momento i ricercatori hanno testato un prototipo in scala della lunghezza di un metro - che una volta ultimato avrà una lunghezza di 40 metri e che dovrebbe entrare in funzione il prossimo anno, fornendo "la più sensibile misurazione dello spaziotempo mai eseguita".

L'interferometro olografico è costituito da due interferometri completamente separati posizionati uno sopra l'altro. In ogni interferometro, un fascio di luce viene separato in due parti che viaggiano lungo direzioni differenti, fino a raggiungere uno specchio che le rimanda indietro, dove viene misurata l'eventuale differenza di fase. Qualsiasi minuscola vibrazione che interferirà con la frequenza della luce nel corso del suo viaggio determinerà quindi un'uscita dallo stato di sincronizzazione dei due interferometri.

Gli interferometri di questo "olometro" sono caratterizzati da una elevatissima precisione alle alte frequenza. I ricercatori dicono che sarà di sette ordini di grandezza più preciso di qualsiasi orologio atomico attualmente esistente su intervalli di tempo ultrabrevi. Disponendo di due interferometri, i ricercatori possono confrontare i risultati per confermare le misurazioni. Inoltre, possono assicurarsi che qualsiasi vibrazione rilevata non sia derivata dall'interferometro olografico stesso. Infine una serie di sensori all'esterno dell'apparecchiatura servirà per rilevare le normali vibrazioni presenti e "cancellarle facendo vibrare alla stessa frequenza gli specchi".

Avendo preso tutte queste precauzioni, osservano i ricercatori, qualsiasi disturbo ad alta frequenza rilevato potrebbe essere una distorsione dello spaziotempo stesso, ossia un disturbo "olografico", osserva Aaron Chou, che partecipa alla ricerca. Se l'esperimento rilevasse effettivamente questo disturbo olografico, si tratterebbe del primo dato in grado di corroborare la teoria secondo cui alla scala di Planck l'universo sarebbe bidimensionale e che quella della tridimensionalità sarebbe in un certo qual modo un'illusione olografica.

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E se vivessimo in un universo che è un’illusione?


Al Fermilab, il laboratorio di astrofisica del dipartimento per l’energia degli Stati Uniti, il dott. Craig Hogan ha ipotizzato qualcosa davvero sconvolgente. Cioè che l’universo cui ci sembra di vivere non è altro che un ologramma!

Per verificare questa ipotesi gli scenziati stanno mettendo a punto l’orologio più preciso che sia mai stato costruito in grado di rispondere alla domanda se la nostra sia in realtà un’illusione.

Il problema, sollevato anche dal noto astrofisico Stephen Hawking, è il fatto che le “immagini” del l’universo profondo si sgranano. Come quando proviamo ad ingrandire una foto digitale con il computer.

Una possibile prova a questa stravante teoria è l’inspiegabile “rumore” che affligge l’esperimento GEO600 per la ricerca di onde gravitazionali nei buchi neri.

Per Hogan l’esperimento indica che è stato superato il limite di “risoluzione in pixel” dello spazio-tempo.

I buchi neri infatti sono oggetti dove lo spazio-tempo è estremamente compresso.

Un’analisi dei fenomeni dei buchi neri suggerisce che la terza dimensione non può esistere. La nostra realtà, quindi, sarevve come un cartone animato bidimensionale, quello che noi percepiamo come terza dimensione sarebbe in realtà una proiezione del tempo intrecciato con la profondità. L’illusione quindi dipende dalla nostra capacità di osservazione e dagli strumenti che possono raggiungere il limite di questo intreccio spazio-tempo. La discussione è aperta tra gli scenziati, anche perché si basa su ipotesi matematiche e non su riscontri oggettivi. Ma potrebbe rispondere a molti paradossi scientifici che richiedono un universo liscio e non tridimensionale.

I primi studi con l’olometro, un interferomentro olografico speciale, “l’orologio” che si sta costruendo, inizieranno il prossimo anno presso il Fermilab.

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