giovedì 26 marzo 2009

LANCIO MISSILE, SALE TENSIONE TRA LE COREE.


La Corea del Sud sta valutando seriamente l'ipotesi di inviare un incrociatore speciale nel mar del Giappone, al fine di monitorare le attività militari nordcoreane alla vigilia del presunto lancio di un missile intercontinentale Taepodong-2. Secondo quanto riferisce oggi l'agenzia sudcoreana Yonhap, che cita una fonte anonima vicina agli ambienti della Difesa, Seul è pronta ad utilizzare l'incrociatore da 7.600 tonnellate 'Sejong il Grande', battezzato così in onore di un famoso re coreano del XV secolo. "La nave - ha dichiarato il funzionario - condurrà attività di controllo nel mar Orientale", altrimenti noto come mar del Giappone. Varato lo scorso dicembre, l'incrociatore è il primo della Marina sudcoreana dotato di tecnologia Aegis, e può contare su un arsenale di circa 120 missili. Secondo le indiscrezioni riportate, la nave andrà ad aggiungersi ai quattro incrociatori americani e giapponesi già inviati nell'area, in risposta alle intenzioni di Pyongyang di lanciare un satellite - ritenuto invece da più parti un missile a lunga gittata - tra il 4 e l'8 aprile prossimi.

Secondo Seul il lancio del missile-satellite da parte della Corea del Nord è "una sfida e una provocazione grave" per la sicurezza e la stabilità della regione. Il portavoce del ministero della Difesa della Cora del Sud, Tae-won Jea, pur non confermando le informazioni Usa sul posizionamento del razzo in rampa di lancio, ha affermato che Pyongyang "sta procedendo con i preparativi dell'operazione".

La Corea del Nord non molla e, malgrado l'avvertimento degli Usa sul ricorso all'Onu per altre sanzioni in caso di lancio del missile-satellite, ribadisce che intende portare avanti l'operazione nell'ambito dei sui piani spaziali "pacifici". Lo riferisce l'agenzia ufficiale del regime, la Kcna.

"La realizzazione e il lancio del satellite è il risultato delle combinazione di scienza moderna e tecnologia", riporta la Kcna che cita il quotidiano Minjoo Choson. Nel mirino finiscono "la Corea del Sud e i suoi alleati" accusati di esercitare indebite "pressioni con eventuali contromisure" per impedire la messa in orbita del satellite. Ieri il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha bollato come "provocazione" il possibile lancio, rimarcando la violazione della risoluzione 1718 del Consiglio di sicurezza dell'Onu che inibisce a Pyongyang, tra l'altro, vendita e sperimentazione di qualsiasi tipo d'armi. I servizi di intelligence, in particolare di Washington e Seul, ritengono che il satellite non sia altro che la sperimentazione di un missile a lunga gittata. La Corea del Nord, sempre in base a quanto è emerso ieri, ha posizionato quello che si crede essere proprio il temuto Taepodong-2, il razzo capace di montare una testata nucleare e di raggiungere potenzialmente l'Alaska e le Hawaii, sulla rampa di lancio di una struttura in Musudanri.

2009-03-26 08:49
Missile su rampa lancio, monito di Clinton

CITTA' DEL MESSICO - La segretaria di Stato americana, Hillary Clinton, ha lanciato in nottata un duro monito alla Corea del Nord, avvertendo che il lancio di un missile balistico sarebbe visto da Washington come "una provocazione" che viola le risoluzioni Onu" e comporterebbe "conseguenze". La dichiarazione di Hillary Clinton, che si trova in visita ufficiale in Messico, è la prima reazione di un alto esponente Usa alla notizia che la Corea del Nord avrebbe piazzato un missile a lunga gittata Taepodong-2 su una rampa di lancio per effettuare un test sperimentale. La notizia è stata diffusa in giornata dall'agenzia giapponese Kyodo ed è stata confermata da fonti americane. "Abbiamo già messo in chiaro che la Corea del Nord pagherà un prezzo se proseguirà su questa via e ci saranno delle conseguenze sui colloqui a sei, che preferiremmo invece riattivare e far avanzare il più rapidamente possibile", ha detto la segretaria di Stato in una conferenza stampa a Città del Messico. "Qualsiasi sia il suo scopo, questo gesto provocatorio non passerà inosservato. A nostro avviso viola la risoluzione 1718 del Consiglio di sicurezza. Noi intendiamo portare questa violazione davanti alle Nazioni Unite se dovesse andare oltre", ha avvertito. La Corea del Nord ha anticipato nelle scorse settimane la volontà di procedere al lancio di un satellite sperimentale per le telecomunicazioni tra il 4 e l'8 aprile prossimi, mentre i servizi di intelligence, in particolare di Usa e Corea del Sud, ritengono che si tratti di un test di missile a lunga gittata. Secondo il quotidiano Nikkei, il primo ministro giapponese Taro Aso è pronto a ordinarne l'abbattimento. Il governo giapponese deciderà nell'arco di un paio di giorni, se rendere operativo o meno l'ordine nel caso in cui la Corea del Nord decida di procedere con il lancio, ha scritto il giornale.