domenica 26 aprile 2009

SICILIA: UFO SIGARIFORME “A TERRA”.


Un ufo sigariforme per la prima volta e’ stato avvistato sulla terra ferma. E’ accaduto nel 1997 e abbiamo testimoni attendibilissimi, (nostri militari), che confermano il fatto. Non negli Stati Uniti, o in qualche altro stato estero ma…. in Sicilia!

24 Aprile 2009

Nel giugno 1997 , una nave della nostra marina si trovava in navigazione al largo di CARONIA MARITTIMA, alle ore 5,30 del mattino tre membri dell’equipaggio notano sulla spiaggia un oggetto lungo circa 55/60 metri ed alto almeno 12, di colore nero immobile, scambiato per un grosso tubo per il metanodotto.

Continuano la loro attivita’ ma, quando si accorgono di piccole luci a “prua” dell’oggetto ,danno “voce in plancia” all’ufficiale di servizio.

Egli, scendendo le scalette chiede spiegazioni, mentre i marinai indicano l’oggetto illuminato. L’ Ufficiale osservando con il binocolo l’ oggetto in questione , ordina alle macchine di “rallentare”il moto, e mentre, come ipnotizzato, continua l’osservazione dell ’oggetto, questo, dopo 3/4 minuti si… alza in volo dirigendosi proprio sull’unita’ militare.

Attivato l’allarme, altri membri dell’equipaggio assistono increduli ed inermi al passaggio dell’ ufo che silenzioso vola sulla nave ad una altezza di circa 50 metri. L’equipaggio ha il tempo di notare che l’oggetto volante emette una grande luce bianca fissa nella sua parte centrale. Scivola lentamente, e poi si inabissa a circa mezzo miglio di distanza dalla poppa della nave. Stupefatti i testimoni tornano nei loro locali.

Qualche ora dopo in un Briefing improvvisato, il comandante dell’unita’ spiega in modo superficiale, cercando di dare una plausibile spiegazione a quanto visto e intima loro di mantenere il segreto sull’ esperienza vissuta. C’e’ altro da aggiungere?

P.S Abbiamo omesso i dati che permettessero un’identificazione dell’unita’ e dei testimoni correlati, all’ epoca membri dell’ equipaggio.

Centro ricerche ufologiche Messina

sabato 25 aprile 2009

Alla ricerca del pianeta perduto.



Il sistema solare potrebbe avere avuto un ulteriore pianeta, distruttosi quando ancora il sole era giovane. Il suo nome è Theia, e forse si è scontrato con la terra, formando la luna. Due sonde sono alla sua ricerca

Alessandro Murè 24 Aprile :

Le ipotesi si sprecano, fra scienza e fantascienza. Un fatto è certo: al momento ci sono due sonde nello spazio. Sono in cerca di Theia, un pianeta ipotetico, come è stato battezzato dalla Nasa stessa: "Non l'abbiamo mai visto — afferma Mark Kaiser, scienziato al Goddard Space Flight Center in Maryland, USA — ma alcuni ricercatori ritengono che sia esistito all'incirca 4.5 miliardi di anni fa e che sia entrato in collisione con la terra, formando la Luna".

Un evento concepito da Edward Belbruno e Richard Gott dell'università di Princeton. Secondo la loro ipotesi, Theia sarebbe stato delle dimensioni di Marte e, nell'impatto con la terra, avrebbe lasciato dietro di sé detriti che si sarebbero riaggregati formando la Luna.

In tal modo si spiegherebbero alcune sue caratteristiche geologiche, come le dimensioni del nucleo o la densità e la composizione dei sassi. Per la verità, l'ipotesi che qualcosa si sia scontrato con la terra non è nuova in ambito scientifico, ma non è mai stato chiarito se l'oggetto fosse un pianeta, un asteroide o una cometa.

La Nasa spera di sciogliere ogni dubbio con l'invio delle sonde gemelle Stereo, in viaggio già dal 2006. Per ora non sono state trovate tracce di Theia, ma in questi giorni le Stereo stanno entrando in una specifica area dello spazio, uno dei cosìdetti punti di Lagrange, dove la gravità del sole e della terra si combinano formando zone in cui si raccolgono i detriti del sistema solare.

Ancora qualche mese di pazienza e poi, forse, potremmo risolvere due misteri in un colpo solo: cosa si è scontrato con la terra e da dove proviene la Luna.

I MITI DEI MAYA QUICHE'.


Il complesso archeologico di Palenque Imponenti montagne torreggiano al di sopra della lussureggiante giungla messicana. Tra il verde, incredibili bassorilievi e statue in pietra si ergono maestose, illustrando favolosi miti del passato e future profezie. Il Messico possiede una narrativa folkloristica e un corpus mitologico unici al mondo, corroborati dalla più impressionante serie di città, monumenti e bassorilievi mai sviluppati da una civiltà occidentale non europea.

Nell'epoca precolombiana il Messico aveva visto la fioritura di importanti gruppi etnici, come quelli degli Olmechi, dei Chichimechi, dei Toltechi e degli Aztechi. Nella penisola dello Yucatàn si era anche sviluppato il "Nuovo Impero" Maya, strutturato in una sorta di federazione denominata Mayapàn. Ancora oggi, il Messico sembra avvolto da un'aura mistica, in cui sacro e profano, realtà e leggenda si fondono. E tutto diventa possibile. "La superficie della Terra non era ancora apparsa. V'erano solo il placido mare e la grande distesa di Cielo... tutto era buio e silenzio". Così inizia il Popol Vuh, il libro sacro dei Maya Quiché che narra degli albori dell'umanità. Solo il Creatore (Gucumatz) e la Creatrice (Tepeu) erano nell'acqua, "circondati dalla luce". Essi si incontrarono e parlarono a lungo, e alla fine presero la decisione di creare l'uomo prima dell'alba, aiutati dal dio supremo Huracàn, il Cuore del Cielo. Gucumatz e Tepeu - verosimilmente delle entità extraterrestri - fecero emergere la terraferma dalle acque, e presto le montagne e le valli si ricoprono di boschi ed erba. Poi vennero creati anche gli animali, e Gucumatz e Tepeu chiesero loro di lodare e benedire i nomi degli déi, del Cuore del Cielo e del Cuore della Terra. Ma gli animali, ahimé, difettavano di linguaggio: "essi non possono pronunciare i nostri nomi, questo non è un bene". Gli ET decisero allora di creare l'uomo, probabilmente attraverso un intervento di ingegneria genetica: "proviamo ancora! L'alba si avvicina, facciamo colui che ci nutrirà e ci sosterrà. CMaya e Aztechi avevano una lunga tradizione scrittareiamo degli esseri obbedienti". In queste parole traspare il vero intento - tutt'altro che generoso - dei "Creatori" alieni: quello di costruirsi degli abili schiavi. Così dalla Terra e dal fango fecero la carne dell'uomo, ma non andava bene: si squagliava, era molle, non si muoveva bene, non aveva forza e cadeva spesso. La sua testa era ciondolante e la sua vista confusa. Inoltre, benché parlasse, era privo di intelligenza. "Le nostre creature non sono in grado di camminare né di moltiplicarsi. Proviamo ancora", dissero i creatori. Così distrussero gli esseri di fango. Allora per realizzare le nuove entità usarono il legno (probabilmente è un simbolismo dei diversi materiali chimici usati negli esperimenti genetici). Le creature lignee si muovevano e procreavano, ma non avevano intelligenza. La loro pelle era gialla, la carne secca, non avevano sangue né sudore, erano privi di forza e, non ricordando chi fossero i loro creatori, si rifiutavano di adorarli. Questi "furono i primi uomini che popolarono la Terra in gran numero". Ma l'Iras Dei non si fece attendere: "un diluvio fu suscitato dal Cuore del Cielo, che si abbatté sulle teste delle creature di legno". Una pesante resina cadde dal cielo, la faccia della Terra si oscurò e tutti gli esseri lignei perirono sommersi dal diluvio. Infine, appena prima dell'alba (perché il Sole ancora non c'era), la razza umana venne creata usando del mais bianco e mais giallo. "Non nacquero da donna... Essi furono generati dalla Creatrice e dal Creatore. Solo per un miracolo, per mezzo dell'incantesimo, furono creati...". È chiaro che il Popol Vuh vuole sottolineare il fatto che non si trattò di una nascita "naturale". Statuine Olmeche rinvenute nei pressi di Città del Messico: erano questi i 'primi uomini' fatti col legno?Finalmente l'ingegneria genetica aliena dà i risultati sperati. Furono quattro i primi uomini creati dagli déi: Balam-Quitzé, Balam-Acab, Mahucutah, Iqui-Balam. Questi poi si unirono carnalmente a quattro donne, create artificialmente per loro: da esse nacque la stirpe degli uomini. Il Popol Vuh descrive questi primi esseri umani come davvero speciali: "furono dotati di intelligenza, potevano vedere lontano, riuscivano a sapere tutto quel che è nel mondo. Quando guardavano, contemplavano ora l'arco del cielo ora la rotonda faccia della Terra..." (i Maya sapevano anche che la Terra era sferica, dunque). Contrariamente ai loro predecessori, gli esseri umani ringraziarono sentitamente gli dei per averli creati. Ma anche stavolta i creatori si indispettirono. "Non è bene che le nostre creature sappiano tutto, e vedano e comprendano le cose piccole e le cose grandi". Gli dei tennero dunque consiglio: "Facciamo che la loro vista raggiunga solo quel che è vicino, facciamo che vedano solo una piccola parte della Terra! Non sono forse per loro natura semplici creature fatte da noi? Debbono forse anch'essi essere dei? Debbono essere uguali a noi, che possiamo vedere e sapere tutto? Ostacoliamo dunque i loro desideri... Così i creatori mutarono la natura delle loro creature. Il Cuore del Cielo soffiò nebbia nei loro occhi, e la loro vista si annebbiò, come quando si soffia su uno specchio. I loro occhi furono coperti, ed essi poterono vedere solo quello che era vicino, solo quello che ad essi appariva chiaro".

LA CREAZIONE DELL'UOMO

La piramide della Luna a Città del MessicoEsistono nel Popol Vuh moltissimi paralleli con le leggende sumere riportate da Zecharia Sitchin, e persino con i racconti biblici. Secondo i Sumeri, gli "dei" Nephilim provenienti dal pianeta Nibiru tentarono di creare geneticamente degli uomini che li servissero e li adorassero. Dopo alcuni tentativi vi riescono, ma l'uomo è troppo simile a loro, troppo intelligente: come recita il Popol Vuh, possono "vedere le cose lontane" (una specie di remote viewing?) e "comprendere la natura delle cose", forse una sorta di telepatia o capacità di visualizzare le aure energetiche degli esseri viventi. Persino le leggende bibliche inerenti la cacciata di Adamo ed Eva dall'Eden si riferirebbero a questo: il "peccato originale" sarebbe stato l'essere diventati troppo simili agli "dei", che invece li volevano schiavi. Dopo che Adamo ed Eva assaggiarono il frutto proibito, "il Signore Dio disse: ecco, l'uomo è diventato come uno di noi". A parte il plurale (l'originale recava "gli Elohim" e non "Dio"), dal testo traspare la preoccupazione di chi vede la propria supremazia messa in discussione. I Nephilim allora tolsero agli uomini tali capacità, rendendoli mentalmente "limitati", malessere che ci affligge tutt'ora. Per il contattato Alex Collier, gli alieni ci resero "stupidi" modificando il nostro DNA per poterci controllare meglio e per impedire eventuali ribellioni. Secondo il Popol Vuh, molti uomini vennero generati, ed essi si moltiplicarono nell'oscurità e nel freddo. Infatti non erano ancora stati fatti né il Sole né la luce: "non ci abbandonate, o dei che siete in Cielo e in Terra! Fate venire l'alba, fate venire il giorno!"; pregavano i Maya Quiché. Ci furono delle lotte per il possesso del fuoco tra gli uomini, poiché il segreto della sua accensione era noto a pochi. Bassorilievo OlmecoProbabilmente la Terra era collocata in un'orbita tanto distante dal Sole che esso non era neppure visibile, oppure il tempo di rivoluzione del pianeta era uguale a quello della sua rotazione, al che una parte di esso (incluso il Sud America) era sempre in ombra. Questa teoria sembrerebbe confermata da una leggenda delle isole della Melanesia (Oceania), dove evidentemente avevano il problema opposto: secondo i miti locali, infatti, "in principio sulla terra c'era la luce perenne. Poi un eroe, Quat, si recò ai confini del cielo per strappare un pò di oscurità alla notte e e farne dono agli uomini, oppressi da un gioprno senza fine". Insomma, sempre giorno su un lato del globo e sempre notte nell'altro dove risiedevano Aztechi e Maya. Poi, narrano i Quichè, "infine sorse il Sole, e l'umida e fangosa superficie della Terra si asciugò all'istante. Il suo calore era insopportabile: certamente non era lo stesso Sole che vediamo ora". Un mondo senza Sole, un mondo buio e freddo, in cui il possesso del fuoco conferiva un'autorità quasi divina: ecco il mondo primevo dei Maya Quiché. Si comprende dunque perché i popoli amerindi avessero una tale adorazione per il Sole, e perché compissero, sulle loro piramidi, rituali così crudeli e elaborati per mantenerlo acceso. Nella loro memoria ancestrale permaneva la consapevolezza che la presenza dell'astro diurno nel cielo non era scontata o certa. Ma chi o cosa provocò tali sconvolgimenti planetari? Fu forse l'arrivo nelle nostre vicinanze del 10° pianeta del sistema solare, quello che i Sumeri chiamavano Nibiru? Forse. Anche la fine dei quattro patriarchi Maya fa pensare: i primi esseri creati dall'ingegneria genetica extraterrestre, sentendo che la loro ora era giunta, salirono sulla cima del monte Hacavitz. Ma non morirono: svanirono invece nel nulla, una volta in cima. "Non furono sepolti dalle mogli né dai figli, perché non furono più visti quando disparvero". Chi li prese? Forse un teletrasporto alieno? Certo, dopo tante fatiche in laboratorio, gli ET avranno voluto tenersi il frutto del loro lavoro.

GLI UOMINI PESCE
Oannes, dio-pesce sumerico, collegabile ai Vinac-car, gli uomini pesce maya
Il parallelo tra mitologia sumerica e Maya non finisce qui: alcune divinità Maya venivano definite Vinac-car, ossia uomo pesce, dato che sorgevano dalle acque. E ancora oggi, nei bassorilievi sumerici, sono visibili i loro dei, mezzi uomini e mezzi pesci. Gli Aztechi, un popolo che nel 16° secolo vantava eserciti di migliaia di uomini, in salute e armati di lance e frecce, nonché una civiltà sofisticata ed evoluta, con città dotate di impianti fognari e acqua corrente, furono annientati da un centinaio di soldati spagnoli o poco più, malati, sporchi e male armati. Come fecero? Semplice: gli Aztechi erano convinti che Hernàn Cortés fosse la reincarnazione del loro dio Quetzalcoatl, alla cui descrizione corrispondeva perfettamente. Molte leggende locali infatti parlavano di Quetzalcoatl, un dio che anticamente insegnò ai loro antenati i rudimenti della civiltà (scrittura, semina, riti) e che al momento di ritornare in cielo giurò loro che un giorno sarebbe tornato. E Quetzalcoatl doveva somigliare davvero agli uomini di Cortés: era barbuto, aveva la pelle bianca ed era rivestito da un'armatura brillante color argento. È un dato statistico che i testimoni di incontri ravvicinati con alieni (siano essi Grigi, Nordici o EBE) nel 50% dei casi affermano che gli ET indossavano una tuta argentea simile a metallo leggero. Era questo il vero aspetto di Quetzalcoatl? E se qualcuno obbiettasse che di extraterrestri barbuti oggi se ne vedono pochi, ricordiamo che nei bassorilievi sumeri di cui parlavamo prima gli dei venivano rappresentati sempre con fluenti barbe. Altro punto di riflessione sono le caste guerriere di Aztechi e Maya. Nel Messico precolombiano vigevano i clan dei guerrieri-aquila e dei guerrieri-giaguaro, mentre per quanto ci è dato sapere i culti legati al serpente arcobaleno (il dragone) o agli insetti non sfociarono nell'instaurazione di caste guerriere.

DIVINITA' ZOOMORFE

Raffigurazione di un dio-giaguaro mesoamericanoChi erano gli Uomini-Giaguaro e gli Uomini- Aquila? Erano loro i guerrieri che combattevano secondo l'antica tradizione sciamanica dell'"agguato"di cui parlava Castaneda? Raffiguravano così forse loro i guerrieri-sciamani scolpiti nei bassorilievi mesoamericani chiamati "Danzantes"? Secondo il Popol Vuh, i quattro patriarchi creati "per incanto" dagli dei avevano altrettanti simboli totemici dipinti sui loro mantelli: un Giaguaro, un'Aquila, e Insetti (Calabroni e Vespe). Il mito non parla di simboli associati al quarto uomo, ma in un passo successivo del Popol Vuh, Balam-Quitzé crea un quarto mantello che lascia in eredità ai figli: il Pizom-Gagal, la "Forza Legata", la cui forma "era invisibile perché il manto era avvolto e non poteva essere aperto". Animali incredibilmente simili a quelli che, secondo i racconti biblici, apparivano raffigurati sui "carri di fuoco" di Jahvé: Leone, Aquila, Toro, Uomo. Simboli che sono precisi riferimenti alle costellazioni. Dividendo lo zodiaco in 360°, le costellazioni di Leone, Aquila, Toro e Acquario (che simboleggia l'uomo) risultano distanziate fra loro di 90°, formando una specie di croce celeste. Che si trattasse di un sistema di mappatura stellare usato da alcune razze ET? Ancora oggi i nativi americani, durante le loro cerimonie, salutano le quattro direzioni, mentre in oriente i Cinesi dividevano il cielo notturno in settori, governati da altrettanti animali: Tigre, Fenice, Drago e Guerriero Nero. Il Messico rimane ancora oggi una terra ricca di fascino e mistero. Nei cieli di Mexico City vengono sovente avvistati e filmati oggetti volanti, mentre a Tepoztlan Carlos Diaz afferma di avere avuto diversi incontri con creature di altri mondi. Le sue foto di UFO restano fra le più affascinanti. "A vederli, gli ET sembrano uomini e donne come noi: statura media, capelli castani - afferma Diaz - anche questi esseri sono stati molto vicini all'autodistruzione in passato, ma sono riusciti a correggere il tiro e a compiere i passi decisivi per evitare il disastro. Mi hanno detto che noi possiamo imitare il loro esempio, per il bene nostro e delle generazioni future". Ascoltando queste parole viene da pensare che forse, dopo millenni, Quetzalcoatl è tornato davvero dal suo popolo.

Febbre suina in Messico e Usa "Tardi per evitare l'epidemia".




WASHINGTON - Venti il numero dei morti accertati in Messico per il nuovo ceppo dell'influenza suina mentre sono in corso accertamenti su altre 40 persone decedute. La maggior parte delle vittime ha fra i 25 e i 45 anni. I casi di sospetta infezione nel paese latino americano sono poco più di mille; otto negli Stati Uniti. E' allarme sanitario per l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Domani riunione d'emergenza dell'Oms per frenare il rischio epidemia ma fin d'ora il Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie Usa (Cdc) di Atlanta teme che sia "probabilmente troppo tardi".

Preoccupazione anche in Italia. "La situazione non è al massimo livello di guardia, per il momento è semplicemente un'allerta che riguarda gli istituti superiori di sanità e i medici: stiamo osservando la situazione", ha detto il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio. "Siamo in collegamento con l'Oms, abbiamo allertato la rete Influnet che utilizziamo per la sorveglianza sia epidemiologica che sindromica - ha aggiunto - e in queste ore si sta anche valutando l'opportunità di assumere iniziative relative a controlli alle frontiere". Comunque, ha precisato Fazio, l'Italia "dispone di un preciso piano, concordato con gli altri stati dell'Ue, di preparazione e risposta a un'eventuale pandemia influenzale, e dispone di ampie scorte di farmaci antivirali in caso di necessità".

"Si trasmette da uomo a uomo". L'Oms ha attivato l'apposito Strategic Health Operations Centre (Shoc) per seguire la situazione e lo stesso presidente Barack Obama è costantemente informato sull'evoluzione della malattia. Le persone contagiate erano tutte entrate a diretto contatto con i suini: ciò suggerisce la possibilità che il virus possa trasmettersi da uomo a uomo. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, il virus ha la stessa struttura genetica di quello riscontrato nel Sud degli Stati Uniti: un mix inedito di virus di solito presenti tra maiali, uccelli e umani. "Ma non siamo disarmati", tranquillizzano. "Il virus H1N1 reagisce all'antivirale Tamiflu".

Chiuse le scuole. "I casi sospetti in Messico si sono manifestati da fine marzo con un apice in aprile", ha detto la portavoce dell'Oms Fadela Chaib. Il ministro della Sanità messicano José Angel Cordova Saavedra, ha annunciato una vasta campagna di vaccinazione contro la malattia. Alla popolazione è stato consigliato di non stringere le mani delle persone, di non dividere cibo o usare le stesse posate o bicchieri per paura di contrarre la malattia. Per prevenire altri contagi, le lezioni nelle scuole e nelle università sono state sospese.

Ministro messicano, QUESTI I SINTOMI :

ROMA - "Siamo di fronte ad un nuovo virus influenzale i cui sintomi sono: febbre superiore ai 39 gradi che si presenta all'improvviso, tosse, mal di testa intenso, dolori muscolari e alle articolazioni, irritazione degli occhi". Lo ha precisato il Ministro della Salute messicano José Angel Cordova, commentando al giornale spagnolo El Pais la notizia delle morti causate da un virus che si sarebbe trasmesso dai suini all'uomo. Secondo quanto riportato dal giornale spagnolo, con la chiusura delle scuole e la sospensione delle lezioni, dalle primarie all'università le autorità messicane vogliono prevenire nuovi contagi.

Cdc, e' TARDI per contenere il VIRUS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

WASHINGTON - Le autorità sanitarie americane ritengono che sia "probabilmente troppo tardi" per contenere la diffusione del virus dell'influenza dei suini, che ha colpito soprattutto il Messico ma ha fatto registrare casi anche negli Usa. Lo ha detto Richard Besser, direttore reggente del Cdc, il centro federale di Atlanta che coordina la lotta del governo statunitense alle epidemie. "Gli indizi che vediamo - ha detto Besser, in una conferenza stampa - ci suggeriscono che contenere la diffusione non è molto probabile". Besser ha aggiunto che non è chiaro, al momento, perché il virus stia avendo effetti letali in Messico, mentre al di là del confine, in California e Texas, al momento si è manifestato solo in forma lieve e in pochi casi.

POSSIBILE PANDEMIA ???????????????'

di Manuela Correra

ROMA - Potrebbe essere un virus influenzale 'mutato' tipico dei suini e diventato capace di infettare e propagarsi tra gli uomini quello che sta facendo crescere l'allarme nel mondo, dopo i circa 70 morti e 900 casi sospetti segnalati in Messico e le 8 segnalazioni registrate anche in Usa. L'allerta è alta, ha sottolineato l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che ha annunciato un prossimo vertice, ed il timore è quello dell'innescarsi di una pandemia influenzale umana.

La situazione è particolarmente preoccupante in Messico, dove le autorità hanno annunciato la chiusura delle scuole per prevenire il diffondersi dell'infezione. Ed il ministro messicano della Sanità, José Angel Cordova Saavedra, ha lanciato l'allarme affermando che l'epidemia di influenza suina é causata da "un virus mutante altamente contagioso", mentre le autorità di Città del Messico hanno annunciato una vasta campagna di vaccinazione. Che l'allerta stia crescendo lo confermano pure gli esperti dell'agenzia governativa americana per la salute Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), secondo i quali il nuovo virus sarebbe capace di trasmettersi da uomo a uomo. Proprio tale elemento potrebbe innescare una eventuale pandemia.

Finora, il virus in Usa non ha provocato decessi, ma il presidente Barack Obama sta seguendo l'evoluzione della vicenda, hanno reso noto fonti dell'amministrazione a Washington, e viene aggiornato costantemente. In Italia, il sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio ha reso noto che il sistema sanitario è "allertato" ma che al momento "non ci sarebbero rischi". Fazio ha comunque sottolineato che è già disponibile "un alto numero di dosi di antivirali per la popolazione, da utilizzarsi in eventuale caso di necessita".

- I CASI: Il governo messicano ha annunciato che sono 16 i casi confermati di persone morte a causa della nuova variante del virus, ai quali bisogna aggiungere altri 48 decessi sospetti e 934 pazienti che potrebbero aver contratto la malattia. Per l'Oms le vittime invece sarebbero 70, anche se non è chiaro se sono attribuibili allo stesso tipo di virus. In Usa i casi sospetti sono 8, ma le persone contagiate non risultano adesso avere più sintomi.

- CITTA' DEL MESSICO, SCUOLE CHIUSE E VACCINAZIONE MASSA: Il virus noto come H1N1, ha sottolineato il ministro della sanità messicano, "ha subito una mutazione dai maiali agli esseri umani" ed è comparso per la prima volta circa due mesi fa nel sud degli Stati Uniti. Come misure preventive, le autorità hanno deciso la chiusura delle scuole e l'avvio di una vaccinazione di massa: un milione di dosi di vaccini saranno inviate alle autorità della capitale dal governo federale. Misure di protezione per evitare il contagio sono state indicate alla popolazione: non visitare luoghi affollati, mantenersi lontani da persone con problemi respiratori, non condividere i pasti, ventilare le case e gli uffici.

- IN ALLERTA OMS E UE: La Commissione europea segue da vicino l'evolversi della vicenda in "stretto contatto" con l'Oms. Mentre cresce la preoccupazione: alcuni dei campioni di virus da malati in Messico hanno la stessa struttura genetica del virus che ha colpito la California, ha reso noto l'Oms.

- ESPERTI, TIMORE PANDEMIA UMANA: Se fosse confermato che la trasmissione del virus dell'influenza suina nei casi segnalati sia effettivamente avvenuta da uomo a uomo, ciò indicherebbe un salto di specie compiuto dal virus: il virus potrebbe quindi essere capace di infettare e propagarsi nell'uomo innescando il rischio di pandemia. Lo afferma il direttore del reparto di Epidemiologia dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) Stefania Salmaso, secondo la quale sembrerebbe trattarsi di un virus che "si è rimescolato geneticamente nei maiali acquisendo caratteristiche nuove e che lo rendono capace di infettare l'uomo". Anche per il direttore scientifico dell'istituto nazionale Spallanzani di Roma , specializzato nella diagnosi e cura di infezioni, Giuseppe Ippolito, c'é un "alto livello di attenzione" tra le istituzioni nazionali e internazionali. L'influenza messicana, ha avvertito l'esperto di influenza Pietro Crovari, "é sicuramente una situazione che merita attenzione perché può essere il punto di partenza di una pandemia".

MILANO (Reuters) - Un'epidemia di febbre dei maiali mai vista sinora è scoppiata in Messico uccidendo una sessantina di persone e si teme possa espandersi in Nordamerica. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso preoccupazione per quelli che ha definito 800 casi "simili all'influenza" in Messico, confermando che una variante dell'epidemia è stata registrata negli Usa.

Il Messico ha lasciato a casa milioni di scolari nel centro del Paese oggi, dopo che l'influenza ha ucciso decine di persone nelle ultime settimane.

Il governo del Canada ha consigliato ai medici di prestare particolare attenzione ai sintomi lamentati da chi si è recato in Messico di recente, anche se non ha detto di evitare la popolare meta turistica, le cui spiagge sono molto frequentate durante le vacanze estive.

Negli Stati Uniti ci sono state sette diagnosi di una nuova forma di influenza suina, in California e in Texas, ha riferito il Centro Usa per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (Cdc).

Tutte e sette queste persone sono guarite, ma il virus è una miscela mai vista prima di diversi virus tipici in suini, uccelli e umani, ha detto il Cdc.

In una nota sul proprio sito, la Coldiretti ha affermato che è necessario estendere immediatamente l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza anche per la carne di maiale -- al pari di quanto è stato già fatto per quella di pollo e per quella bovina dopo le emergenze aviaria e mucca pazza --, ricordando però che l''Italia non importa suini o carne di maiale dal Messico, mentre quella arrivata dagli Usa nel 2008 è inferiore alle 100 tonnellate.

Documento CIA del 1954: “è possibile creare navi spaziali ad energia cosmica”


Il documento che vi proponiamo si trova nel sito della CIA (Central Intelligence Agency) . Lo si può visionare nella sezione FOIA (Freedom of Information Act), digitando il termine UFO. Tra le migliaia di pagine inerenti l’argomento ve ne proponiamo una, molto interessante. Il documento porta il nome di “Flying Saucers Theories and Experiments” ed è stato creato il giorno 27 maggio 1954. Vi si afferma che in una conferenza tenutasi a Dakar, il giorno 12 dicembre 1953, e organizzata dalle “Forze Aeree Francesi”, si è parlato di UFOs, ma non solo. I contenuti di questa conferenza, che periodicamente sono pubblicati dal “Comite d’Etudes Aeronautiques Militaires” con la supervisione del Generale P. Fay, Comandante dello Staff dell’Air Force francese, hanno fatto scalpore.

Infatti un articolo, redatto dal Luogotenente Plantier (Ecole de l’Air de Salon), illustrava l’idea che la costruzione di ”navi interstellari supersoniche, alimentate da energia cosmica, era possibile”. Quindi già nel 1954, i militari francesi (ma non solo) avevano la concezione che tecnicamente non esisteva nessun ostacolo, anche se teorico, alla costruzione di navi spaziali di questo genere. Tra le altre cose vi si afferma che l’Aeronautica militare francese ammette l’esistenza dei “flying saucers” (piatti volanti). Ci domandiamo una cosa, se già a metà degli anni 50 del secolo scorso i militari affermavano ciò, dove sono arrivati oggi?