mercoledì 5 novembre 2008

LA MAPPA DEL VOTO


ROMA - Ecco i risultati elettorali delle presidenziali Usa, Stato per Stato. In blu gli Stati che hanno votato per il candidato democratico Barak Obama e in rosso quelli per John McCain. In grigio gli stati non ancora assegnati. Tra parentesi i voti elettorali assegnati da ciascuno stato.

America avvera sogno di Martin Luther King


ROMA - Il sogno di Martin Luther King è diventato realtà: i cittadini americani hanno deciso che Barack Hussein Obama sarà il primo presidente nero degli Stati Uniti, il primo uomo di colore ad insediarsi alla Casa Bianca. E' un segnale indiscutibile di coraggio, di capacità di cambiare. E' un segnale che conferma che l'America sa sempre trovare dentro di sé - soprattutto quando tutto sembra andare per il verso sbagliato - la forza, la determinazione e le motivazioni per scegliere strade nuove, per avviarsi in sentieri inesplorati alla ricerca ancora di un' altra "nuova frontiera". Obama è figlio di un immigrato keniano e di una donna bianca del Kansas. Ha vissuto la sua infanzia tra le Hawaii, dove è nato, e l'Indonesia, ha combattuto per poter crescere in un'America che non gli mai ha regalato niente, ma che gli ha anche dato le possibilità di meritarsi una scalata sociale - dalla Columbia University alla Harvard Law School - che sarebbe molto difficile in qualunque Paese europeo. Il nuovo presidente Usa ha saputo incarnare l'anima profonda degli americani, quella che sa vivere di sogni e traguardi apparentemente irraggiungibili, di cambiamento e di nuove sfide. In lui, gli americani che oggi guardano con paura a un futuro dai contorni indefinibili e carico di presagi negativi, hanno visto un uomo capace di dare nuove speranze e, forse, di indicare una strada diversa da quella difficile e tortuosa che sono costretti a percorrere da qualche tempo. I paragoni, per ora sicuramente prematuri, fatti con John Fitzgerald Kennedy si giustificano, in parte, più dal lato emotivo che da quello concreto dei programmi e dei fatti, anche se Obama ha già indicato alcuni cambiamenti strutturali davvero significativi. Ma il punto fondamentale è che Obama ha saputo parlare al cuore dei suoi concittadini, dando loro la sensazione e, forse, la convinzione che un cambiamento non solo è necessario, ma anche possibile. Gli Stati Uniti oggi hanno dato una lezione importante anche alla Vecchia Europa. Nei momenti difficili gli americani sanno ritrovarsi come hanno fatto oggi nelle lunghe file, in tutti gli angoli del Paese, davanti ai seggi elettorali. Sanno decidere con coraggio senza guardarsi indietro, sanno scegliere senza paura di sbagliare, sanno osare e voltare pagina. In quale Paese europeo oggi sarebbe possibile immaginare un presidente di colore figlio di un immigrato?
(di Stefano Polli)

martedì 4 novembre 2008

APPROFONDIMENTI SUL CASO APOLLO 20


COORDINATE LUNARI, COMUNICAZIONI RADIO, LANDING POINT DESIGNATOR E DIMENSIONI DEL MISTERIOSO OGGETTO


di Luca Scantamburlo



COORDINATE DI LATITUDINE E LONGITUDINE DEL MISTERIOSO OGGETTO

Nella controversa questione dell'Apollo 20 ho cercato di capire se fossero coerenti i dati di coordinate forniti nei sottotitoli del filmato <>, caricato su YouTube dal presunto William Rutledge o dai suoi collaboratori africani. Ebbene, i dati sono solo in parte coerenti con la posizione del misterioso oggetto sigariforme adagiato sulla faccia nascosta della Luna.

I sottotitoli dicono: Nose: 17.3 deg S, 117.62 deg E; Cockpit: 17.25 deg S, 117.62 deg E; Base: 17.20 deg S, 117.62 deg E. Intanto sottolineo che è plausibile dare più coppie di coordinate poiché l’oggetto da localizzare è gigantesco. Inoltre, ciò che balza subito agli occhi è che la coordinata che varia è la sola latitudine, mentre la longitudine rimane invariata. Questo significa che chi ha preparato i sottotitoli al video, afferma implicitamente che l’oggetto è appoggiato lungo l’asse Nord-Sud. Ci sono riscontri dalle foto ufficiali NASA? Ho controllato e la risposta è affermativa. L’oggetto è orientato proprio lungo l’asse Nord-Sud. Abbiamo tuttavia un’incongruenza rispetto alla latitudine. I dati forniti da “retiredafb” su YouTube ci indicano che l’oggetto dovrebbe avere la “prua” (se con il termine inglese <> intendiamo la prua) rivolta a sud rispetto alla poppa, posta più a nord.

Invece le foto ufficiali scattate dall’Apollo 15 e 17 dicono il contrario: la cosiddetta “prua” è a nord della poppa, quindi ha un valore di latitudine inferiore. Infatti man mano che si scende rispetto all’equatore lunare, cresce il valore di latitudine Sud in valore assoluto (il valore si indica con il segno -, oppure si scrive il valore numerico seguito da Sud). Può darsi che i valori forniti siano esatti, ma in tal caso bisognerebbe assegnarli all’inverso rispetto alle singole parti dell’oggetto. Ci chiediamo: questa incongruenza è un semplice errore oppure è voluta? Altro dato interessante è costituito dal fatto che i sottotitoli ci dicono che la base della presunta astronave è sepolta nella polvere.

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COMUNICAZIONI RADIO FRA VANDENBERG AFB E MODULO LUNARE LM-15?

Ora veniamo alle pretese comunicazioni radio fra il LM-15 e la base di Vandenberg (rimando il lettore alla mia intervista con W. Rutledge per il significato della sintassi della presunta comunicazione – vedi UFO Notiziario nr.70).

Ho ricevuto nei mesi scorsi con grande piacere alcune educate e molto acute lettere critiche di un giovane residente a Firenze: il neodiplomato diciannovenne Francesco Faleg, che mi ha autorizzato a citarlo pubblicamente. Egli, a cui faccio i miei più sinceri auguri per un brillante inizio di carriera universitaria, mi ha scritto quanto segue:

<<[…] sono rimasto colpito dal suo articolo relativo alla presunta missione "Apollo 20", ma riflettendo e visionando i video (in particolare mi riferirò a "Alien spaceship on the moon flyover bef. landing Apollo 20") mi è sorto un dubbio: com'è possibile che l'Apollo 20 fosse in grado di comunicare con la base di Vandenberg pur trovandosi del tutto coperta dalla stessa Luna? Nessuna onda elettromagnetica avrebbe potuto giungere sulla Terra, come si spiega? Anche se effettivamente non ricevono risposta, gli astronauti si stanno rivolgendo alla base di Vandenberg... a questo punto 1) o era presente un satellite seleno-stazionario che permetteva le comunicazioni 2) oppure gli astronauti stavano registrando ciò che osservavano (ma perchè dire allora "Vandenberg"?) 3) oppure un falso ben mascherato?>>

Dubbi importantissimi e legittimi che io non mi ero ancora posto. Dai sottotitoli si evince che durante la discesa del modulo lunare almeno in tre occasioni la base di Vandenberg si sarebbe rivolta all’equipaggio del LM-15, il “Phoenix”, che avrebbe avuto a bordo A. Leonov e lo stesso William Rutledge. Voglio però sottolineare che proprio all’inizio dei presunti dialoghi si dice: <>. Ora Tiros è l’acronimo per Television Infrared Observation Satellite, e si tratta della sigla del primo satellite metereologico lanciato in orbita polare dagli Stati Uniti (aprile 1960). La voce corrispondente della Biblioteca del Sapere (Corriere della Sera – Rizzoli Larousse) ci dice, al volume 21 della collana, che fra il 1° aprile 1960 ed il 1965 altri nove “Tiros” furono messi in orbita. Una serie di satelliti che spalancò la strada ai successivi “Essa” e “Nimbus”. Tuttavia un altro testo ci dice che un “Tiros” fu lanciato persino nel 1988, <> (L’esplorazione dello spazio, ibidem, pag.45).

È possibile allora che una costellazione di “Tiros” (adattati al caso) sia stata lanciata ai primi anni ’70 per stazionare in orbita attorno alla Luna e consentire le comunicazioni fra la Terra e un eventuale equipaggio allunato sulla faccia nascosta della Luna? Se invece ciò o qualcosa di simile (Francesco Faleg parla giustamente di un satellite “seleno-stazionario che permetteva le comunicazioni”) non fosse stato fatto, allora è evidente che i presunti dialoghi del filmato di YouTube non possono aver avuto luogo.

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FINESTRA DI LANCIO E PERIODO OTTIMALE PER L’ALLUNAGGIO

Veniamo ora al periodo del presunto allunaggio. Scrive sempre il nostro attento lettore Francesco Faleg:

<< […] La data della presunta missione è ugualmente oscura, nella sua intervista retiredafb non risponde in modo diretto alle sue domande (lei a un certo punto chiede quando avvenne il lancio, ma non ottiene risposta alla fine). Tuttavia forse è possibile restringere l'intervallo di tempo: si nota facilmente che la superficie è illuminata almeno parzialmente ( lo si deduce anche dalle ombre) quindi era un periodo in cui il lato nascosto della Luna era illuminato. Questo trova perfettamente riscontro se si confrontano i luoghi e le date dei vari allunaggi delle precedenti missioni con un banale calendario delle fasi lunari: le missioni erano pianificate per avere sempre luce solare disponibile, un ragionamento quasi ovvio. Ho ottenuto questi dati attraverso il programma "Pianeti Lontani 5" della Finson, un programma che permette di vedere le fasi lunari in tempi anche lontani (come gli anni '70); in seguito li ho confrontati con i luoghi di allunaggio consultabili qui http://nssdc.gsfc.nasa.gov/planetary/lunar/moon_landing_map.jpg In breve la missione Apollo 20, nel caso sia esistita veramente, deve essersi svolta in un periodo preciso, quando il lato nascosto aveva luce e il lato visibile non ne aveva. Nell'Agosto 1976 possiamo identificare una finestra di lancio adeguata. Presupponendo una durata della missione di 4 giorni (possiamo ipotizzarla, data l'importanza della missione) una luminosità ideale si sarebbe avuta allunando il giorno Domenica 22 Agosto per poi ripartire giovedì 26 Agosto. Non essendo preveggente, possiamo comunque indicare il periodo compreso fra il 22 e il 27.>>

da una e-mail di Fracesco Faleg a L. Scantamburlo (2007).

A me pare d’aver inteso che l’Apollo 20 partì da Vandenberg il 16 agosto 1976. Quindi il modulo di Comando e Servizio ed il LEM avrebbero raggiunto la Luna 3-4 giorni dopo, e dunque attorno al 19-20 agosto 1976, proprio in corrispondenza dell’inizio del favorevole periodo individuato prima. Rutledge, inoltre, ha affermato che rimasero sulla Luna per <<7>> (UFO Notiziario, nr.70, agosto-settembre 2007, pag.50).

Poiché Francesco mi è sembrato un giovane onesto e molto in gamba, gli ho gentilmente chieso di verificare se attorno o subito dopo la data del 23 gennaio 1976 vi era un periodo di luce sulla faccia nascosta della Luna. Si tratta della data di morte (che ho trovato in una biografia on line) del presunto astronauta che, stando a quanto mi ha rivelato Rutledge, avrebbe fatto parte dell’Apollo 19.

Ebbene Francesco, impiegando sempre il medesimo software <> della Finson SpA (per Windows 95/98), ha trovato che


<<[…] Effettivamente, solo 2 giorni dopo, si verificavano le condizioni ottimali per un allunaggio sul lato nascosto della Luna, poiché Domenica 25 Gennaio approssimativamente i ¾ del lato oscuro erano illuminati. Una condizione sufficiente, come dimostrato dalle precedenti missioni, per poter allunare; il venerdì successivo, 30 Gennaio, si verificò un novilunio, quindi sull’altro lato era presente la massima luminosità. Nel caso sia esistito, se fosse atterrato, il modulo lunare avrebbe potuto rimanere sulla Luna fino a Mercoledì 4 Febbraio, limite massimo, sia ipotizzando le risorse disponibili, sia considerando la luce sul nostro satellite. Ovviamente le date del possibile allunaggio oscillano, poiché non possiamo sapere quale fosse la posizione dell’Apollo il 23 Gennaio. Prima di trarre conclusioni, bisogna comunque verificare la veridicità delle affermazioni ufficiali sulla morte dell’astronauta del quale Rutledge le ha rivelato il nome. Tuttavia esprimo alcuni dubbi al riguardo: sia Stephanie Ellis, sia il suddetto astronauta, sia l’altro membro dell’equipaggio, se è vera la storia, sono morti ovviamente lo stesso giorno; ma dubito che le autorità abbiano indicato la stessa data su documenti ufficiali. Sarebbe stato controproducente: tre astronauti che per cause naturali (notare che erano tutti piuttosto giovani) muoiono lo stesso giorno? Una coincidenza che, se emersa, avrebbe destato troppi sospetti.>>

Le Autorità, aggiungo io, in caso di incidente non avrebbero dovuto annunciare proprio niente perché la stessa missione (classificata) non era stata annunciata ai mass media. Inoltre la persona in questione che sarebbe deceduta con la misconosciuta Stephanie Ellis ed il terzo membro dell’equipaggio, non era un americano; fu una persona nota ed accreditata, addestrata a volare nello Spazio ma specializzata in un ambito disciplinare non ingegneristico o chimico-fisico. Non so se sia opportuno rivelare il suo nome.
Voglio prima almeno portare a termine le mie indagini giornalistiche ancora in corso.


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LANDING POINT DESIGNATOR

Grazie ad un sito web tedesco viene risolto il mistero dei numeri che scorrono sul video del presunto sorvolo del LM-15. Si tratterebbe (se il filmato è autentico) della presenza del cosiddetto Landing Point Designator, un reale strumento applicato sui due finestrini triangolari del Modulo di Escursione Lunare. Una foto che lo ritrae è visibile presso il sito NASA: http://www.hq.nasa.gov/alsj/lpdin.jpg A proposito dei numeri del L.P.D. Rutledge aveva affermato: <<[…] Questi marchi sono su entrambe [...] le finestre, può verificarlo su un sito della NASA. Per favore lo verifichi su un sito genuino della NASA, (sono divampato quando qualcuno l'ha verificato sul film Apollo 13) i contrassegni avevano uno speciale angolo di inclinazione. Se lei controlla, lei avrà un'idea della mia precisa posizione durante questa sequenza.>> (UFO Notiziario, risposta nr. 20-21, pag. 52).

Su questo aspetto tecnico Rutledge ha dimostrato una conoscenza abbastanza approfondita, a prescindere dalla veridicità del filmato, ed il suo invito a verificare su un sito della NASA è stato evidentemente seguito da qualcuno. Sul sito tedesco, tuttavia, si esprimono fortissime perplessità in proposito, e si considera il filmato non compatibile con la reale presenza di tale strumento per effettuare un corretto allunaggio.

http://moredread.blog.de/2007/06/05/alien_raumschiff_auf_der_ruckseite_des_m~2398516

Il saggista e giornalista Gianfranco Degli Esposti ha gentilmente tradotto per me la critica in lingua tedesca. Eccovi un passo della sua traduzione: <>.

Il LPD si trova in corrispondenza dei due finestrini triangolari del Modulo di Escursione Lunare della Grumman, e non dell’oblò che è invece una caratteristica del Modulo di Comando e Servizio. Attaccando una telecamera al finestrino non si vedrebbe la forma di esso. Legittimo invece chiedersi perché nel filmato i numeri scompaiano all’improvviso. Può darsi che ciò avvenga perché la seconda parte è non genuina, mentre a mio giudizio ci sono maggiori probabilità che sia autentica la prima: quella del sorvolo sopra la piana di Fermi.

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L’AIR FORCE SPACE COMMAND NACQUE NEL 1982

Veniamo all’introduzione del filmato (un inganno) della “Città”. Vi sono due emblemi: quello della NASA e quello dell’Air Force Space Command. Ebbene, la missione Apollo 20 se autentica si svolse sotto l’ala dell’USAF, poiché l’Air Force Space Command nel 1976 non esisteva ancora. Nacque nel 1982, e guarda caso è proprio l’anno a cui si riferisce William Rutledge nell’intervista quando parla del periodo in cui furono realizzate alcune delle copie dei filmati in suo possesso (vedi UFO Notiziario nr.70, pag. 49, risposta nr.9). Una semplice coincidenza? Del resto Rutledge ha sempre nominato l’USAF e non l’Air Force Space Command. Inoltre proprio questo video con tale emblema è non veritiero.



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LE DIMENSIONI DEL MISTERIOSO OGGETTO SULLA LUNA

Oltre a Francesco Faleg ringrazio pubblicamente l’argentino Salvatore Valentin Carta il quale, su suo permesso scritto, mi consente di diffondere il suo lavoro di ricerca sull’enigmatico dettaglio ritratto dalle immagini NASA ufficiali delle missioni Apollo.
S. V. Carta ha lavorato sull’immagine dell’Apollo 15 catalogata AS15-M-1333. Usando i software PixInsight, Envi 4.2, AutoCad e Photoshop SC2 ha stimato per l’oggetto anomalo le seguenti dimensioni: una lunghezza di 3370 metri (inclusa la parte eventualmente sepolta?) ed una larghezza di 510 metri. Mi pare d’aver capito che l’errore sui valori ottenuti è di una cinquantina di metri (ma non ci giurerei).
William Rutledge, nei suoi commenti su YouTube, per l’astronave madre aveva parlato di una lunghezza approssimativa di 4 km.

© Luca Scantamburlo 18 Settembre 2007





ERRATA CORRIGE: In questo scritto, sopra riportato, il professor Gianfranco Degli Esposti è stato definito per errore "giornalista". In realtà alla data del presente scritto egli non è iscritto all'Albo. Pertanto è più corretto parlare di collaboratore giornalistico. Mi scuso con i lettori.
L. Scantamburlo
Ottobre 9, 2007




AGGIORNAMENTO

Ottobre 2008

Stimolato da altri che hanno cercato di determinare le dimensioni del misterioso e davvero imponente oggetto sigariforme adagiato sulla faccia nascosta della Luna, ho personalmente trovato la seguente dimensione di lunghezza: 4,80 km; si veda in proposito - per i dettagli sul ragionamento ed i mezzi utilizzati - il mio scritto in inglese diffuso nell'anno 2007 ed intitolato:

Apollo 19 and 20: New Clues and Revelations on the Case

di Luca Scantamburlo

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Il seguente testo (qui non integrale, in quanto privo di note, figure e foto) è stato redatto come sinossi di studio e distribuito a mano da Luca Scantamburlo - presente per l'occasione in qualità di relatore - ai presenti del convegno intitolato Ombre aliene sulla Terra e sulla Luna, convegno tenutosi nella città di Lucca domenica 28 ottobre 2007 (organizzazione: Gruppo Ricerche Ufologiche SHADO, 7° Convegno Ufologico Toscano, “Città di Lucca”).
L.S. ottobre 2008



IL CASO APOLLO 20: FRA INGANNI E VERITÀ

a cura di Luca Scantamburlo

Da alcuni mesi mi sto occupando di un caso intrigante e che si sta rivelando molto controverso. L’estate scorsa la rivista UFO Notiziario (nr.70, agosto-settembre 2007) ha presentato al pubblico italiano un’intervista a mia firma e concessami in Rete da un utente di YouTube chiamato "retiredafb” (William Rutledge), a suo dire presunto ex pilota di test di volo di origine belga scelto come comandante dell’Apollo 20: una segreta missione spaziale sulla faccia nascosta della Luna avvenuta nell'agosto 1976 (lift-off il 16 agosto 1976, dalla Vandenberg AFB) – con tecnologia NASA e sotto l’egida della U.S.A.F. (l’Aeronautica militare statunitense). Il tutto in collaborazione con i Sovietici. Oggi W. Rutledge avrebbe 77 anni e risiederebbe (con una nuova identità) in Ruanda. Purtroppo non ho potuto controllare le sue credenziali, né ho mai avuto uno scambio di posta elettronica (e-mail) con il suddetto personaggio.
Il vasto e variegato materiale fotografico, audio e video diffuso su YouTube dal 1° aprile 2007 fino al giugno scorso, presenta contaminazioni audio e contiene almeno un elaborato inganno (il cosiddetto video della “City”), costruito giustapponendo vecchio materiale documentale NASA con materiale di provenienza ignota, e filmando il tutto spacciandolo per un girato d’epoca di una pretesa E.V.A.
Nondimeno “retiredafb” ci ha presentato anche alcuni dettagli di autentiche foto NASA (di pubblico dominio) e materiale apparentemente d’archivio ed inedito relativo ad operazioni condotte presso piattaforme di lancio spaziale nordamericane. Come ne è entrato in possesso ed a quali missioni esse si riferiscono? Chi sono i presunti astronauti che si vedono in uno dei filmati? (Quest’ultimo video oggi non è più disponibile perché è stato rimosso dallo stesso utente). Essi sembrano privi della canonica bandiera a stelle e strisce da sempre cucita sulla spalla delle tute degli astronauti NASA. Possibile allora che si tratti proprio della testimonianza di una missione spaziale classificata?
Attualmente sto svolgendo delle indagini a tutto campo in collaborazione con un artista israeliano ed un cittadino americano che si sono appassionati alla vicenda leggendo i miei articoli in inglese che ho diffuso in Internet sin dalla fine di maggio 2007.

Gli indizi in cui mi sto imbattendo suggeriscono che probabilmente almeno una missione spaziale segreta sulla Luna effettivamente ebbe luogo per esplorare il misterioso ed enorme "oggetto" anomalo presente sulla faccia nascosta del nostro satellite naturale, e visibile su alcune foto panoramiche scattate dagli equipaggi delle missioni Apollo 15 e 17, all’inizio degli anni ‘70. Sono dell’opinione che il presunto William Rutledge rientri effettivamente in un apparente progetto di disclosure, seppur non ufficiale. Resta da capire il suo ruolo e la sua identità, sulla quale per ora sospendo il giudizio. Alla luce delle ultime riflessioni la possibilità di una colossale burla o frode esiste ma è piccola, a mio avviso, per il fatto che proprio la suddetta “gola profonda” ha indicato la presenza sulla Luna di un misterioso oggetto dotato di simmetria ed apparentemente avulso dal paesaggio. Che io sappia, in precedenza nessuno ne aveva mai discusso pubblicamente in maniera così accesa ed approfondita.
Anche se il misterioso “retiredafb” si rivelasse un millantatore e le missioni Apollo 19 e 20 da lui indicate non avessero mai avuto luogo, l’anomalia lunare continuerebbe a persistere con il suo fardello di domande.
Naturalmente visti gli sviluppi del caso in me è cresciuta man mano anche la sensazione che egli possa essere un impostore (e di questo ho discusso anche nei nostri dialoghi privati), ma l’enorme oggetto da egli indicato (documentato fotograficamente) e la sua non indifferente conoscenza di aspetti tecnici del volo spaziale del programma Apollo (compresi presunti retroscena storici poco noti riferitemi come prova della sua identità) hanno contribuito a tenere acceso in me il motore della curiosità e del dubbio.


Il caso Apollo 20 sembra così essere una tappa della cosiddetta "strategia della confusione" già discussa dal dr. Roberto Pinotti (un "rivelatore" diffonde elementi apparentemente autentici mescolati a falsi e contaminazioni), con la quale si stimola il pubblico al dibattito senza allarmarlo e senza condurre necessariamente a scomode domande rivolte alle Autorità. Alla fine, alcune informazioni vengono comunque veicolate ed il pubblico risulta sempre più allenato al confronto con l'ignoto e l'alterità massima.
Vi presento in queste pagine alcune note, riferimenti e coordinate per orientarvi in questo complesso caso. Mi auguro che vi siano d’aiuto per formarvi una Vostra opinione e darvi lo spunto per ulteriori approfondimenti che potrete compiere in autonomia e/o consultando amici ed addetti ai lavori, non solo del campo ufologico, ma anche di altre discipline ed ambiti.


Se veramente viviamo nella società della conoscenza e della comunicazione globale, governata da nuovi paradigmi del sapere, siamo allora tutti chiamati alla formazione ed all’educazione delle nuove generazioni che, ci si augura, sappiano un giorno edificare un domani meno conflittuale; e siano preparate a confrontarsi con le alterità massime.

© L. Scantamburlo Lucca, 28 ottobre 2007

Portali Magnetici collegano il Sole alla Terra


30 Ott. 2008: Nell'arco di tempo che impiegherete a leggere questo articolo, qualcosa accadrà molto al di sopra delle vostre teste, qualcosa che fino a tempi recenti molti scienziati non ritenevano possibile. Un portale magnetico si aprirà, collegando la Terra al Sole, ad una distanza di 93 milioni di miglia. Tonnellate di particelle dotate di una gran quantità di energia potrebbero fluire attraverso questa apertura prima che si richiuda, il tutto nel breve lasso di tempo che impiegherete ad arrivare alla fine di questa pagina.

"Viene definito 'evento di trasferimento di flusso', o 'FTE'", riferisce il fisico spaziale David Sibeck del Goddard Space Flight Center. "Dieci anni fa ero piuttosto certo che non esistesse nulla di simile, ma ora le prove sono incontrovertibili".

Infatti, oggi ad un'assemblea internazionale di fisici spaziali al Plasma Workshop 2008, in Huntsville, Alabama, Sibeck riferirà che gli FTE non solo sono comuni, ma potenzialmente lo sono molto di più di quanto chiunque abbia mai immaginato.

I ricercatori sapevano da tempo che la Terra e il Sole dovessero essere collegati. La magnetosfera della Terra (la bolla magnetica che circonda il nostro pianeta) è piena di particelle solari che arrivano attraverso il vento solare e penetrano le difese magnetiche del pianeta. Esse entrano seguendo le linee del campo magnetico che possono essere tracciate da terra firma e indietro fino a tornare all'atmosfera del sole.

"Pensavamo che la connessione fosse permanente e che il vento solare potesse infiltrarsi nell'ambiente attorno alla Terra in qualunque momento il vento stesso fosse attivo", dice Sibeck. "Ci sbagliavamo. Le connessioni non sono affatto statiche. Sono spesso brevi, simili a vampate, e molto dinamiche".

Diversi relatori al Workshop hanno evidenziato il modo in cui gli FTE si formano: sul lato illuminato della Terra (il lato più vicino al sole), il campo magnetico della Terra preme contro il campo magnetico del Sole. Approssimativamente ogni otto minuti, i due campi si uniscono brevemente o "si riconnettono", formando un portale attraverso cui le particelle possono fluire. Il portale assume la forma di un cilindro magnetico largo tanto quanto la Terra. La flotta di quattro navette Cluster dell'Agenzia Spaziale Europea e le cinque sonde THEMIS della NASA hanno volato attraverso e attorno questi cilindri, misurandone le dimensioni ed esaminando le particelle che vi vengono sparate all'interno. "Sono reali", dice Sibeck.

Ora che Cluster e THEMIS hanno preso campioni diretti di FTE, i teorici possono usare tali misurazioni per simulare gli FTE nei loro computer e predirne il comportamento. Il fisico spaziale Jimmy Reader dell'Università del New Hampshire ha presentato una di queste simulazioni al Workshop. Ha detto ai suoi colleghi che i portali cilindrici tendono a formarsi al di sopra dell'equatore della Terra e quindi ruotano attorno al polo invernale della Terra. A dicembre, gli FTE ruotano attorno al polo nord; a luglio ruotano attorno al polo sud.

Sibeck crede che questo avvenga almeno due volte più spesso di quanto si pensava in precedenza. "Penso che ci siano due varietà di FTE: attivi e passivi". Gli FTE attivi sono cilindri magnetici che permettono alle particelle di volarvi attraverso piuttosto facilmente; sono importanti conduttori di energia per la magnetosfera della Terra. Gli FTE passivi sono cilindri magnetici che offrono più resistenza; la loro struttura interna non ammette con facilità un flusso simile di particelle e campi. (Per gli esperti: gli FTE Attivi si formano a latitudini equatoriali quando l'IMF punta a sud; gli FTE passivi si formano a latitudini più alte quando l'IMF punta a nord). Sibeck ha calcolato le proprietà degli FTE passivi e sta incoraggiando i suoi colleghi a dare la caccia a segnali di FTE passivi nei dati presi da THEMIS e Cluster. "Gli FTE passivi potrebbero non essere molto importanti, ma finchè non ne sappiamo di più non possiamo esserne sicuri".

Ci sono molte domande senza risposta: Perchè i portali si formano ogni 8 minuti? Perchè i campi magnetici all'interno del cilindro si deformano? "Ci stiamo pensando in maniera pesante al Workshop", dice Sibeck.

Nel frattempo, in alto sopra le vostre teste, un nuovo portale si sta aprendo, collegando il vostro pianeta al sole.



Author: Dr. Tony Phillips
Credit: Science@NASA
Fonte:

I VERI FILES UFO DEL KGB


28 Ottobre, 2008

Intervista all'ex Vice Comandante del KGB Nikolay Alekseyevich Sham.

Il 24 Ottobre 1991, sono stati forniti dei documenti all'ex cosmonauta Sovietico Pavel Popovich, divenuto Presidente della All-Union Ufological Association in Russia. Questi files contenevano copie di rapporti sugli UFO, spediti al KGB. Una lettera di accompagnamento venne scritta dal Vice Presidente del Comitato della Sicurezza di Stato dell'USSR, N.A. Sham. I files consistevano in rapporti scritti a mano, testimonianze trascritte a macchina, note da informatori del KGB, disegni e rapporti di testimonianze oculare sugli UFO. Questa cooperazione tra i ricercatori UFO e il KGB non aveva precedenti e fu punto di riferimento per la ricerca UFO nell'Unione Sovietica e forse per il mondo. Sedici anni dopo abbiamo cercato di incontrare l'ora ex Vice Comandante del KGB e pubblichiamo qua per la prima volta un'intervista con lui.

Tradotto da Paul Stonehill e riprodotto con il gentile permesso di NTV.

Nel giugno 2007 mi venne chiesta un'intervista dalla NTV. La NTV è una delle compagnie TV maggiori in Russia. Apparentemente stavano creando un nuovo documentario UFO e volevano discutere con me la mia ricerca sul filmato dell'Autopsia dell'Alieno e sul libro in cui ho collaborato con Paul Stonehill (Mysterious Sky-Soviet UFO Phenomenon).

Il giornalista Alexey Egorov col suo cameraman e la traduttrice Elena Volkovaya arrivarono in tempo e l'intervista ebbe luogo a casa mia nel West Yorkshire. Dopo l'intervista discutemmo diverse cose e Alexey mi informò di aver intervistato l'ex Vice Direttore del KGB Nikolay Sham e di aver discusso con lui il loro rilascio dei files UFO del KGB ai ricercatori UFO della Russia. Di questo si parla nel nostro libro Mysterious Sky. Alexey continuò dicendo di potermi fornire la trascrizione di questa intervista con Nikolay Sham. Questo mi arrivò per email e venne rapidamente tradotto dal mio collega Paul Stonehill. Non è stato omesso nulla dalla seguente intervista, benchè Paul Stonehill abbia inserito poche cose tra parentesi per fini di chiarimento.

L'intervista completa viene riprodotta qua con il permesso di NTV di Mosca.

Nikolay Alekseyevich Sham è nato nel 1940. E' stato nel KGB dal 1966 al 1991. Dal 1974, ha lavorato nell'amministrazione centrale del KGB. Era coinvolto con i progetti operativi, tecnici e scientifici. Nel 1986 era con la commissione che invesitgò nel disastro di Chernobyl. Era incaricato come vice capo del 6° Direttorato del KGB (dove vengono fatte ricerche sulle idee scientifiche rivoluzionarie e sulle tecnologie e dove di fornisce protezione dagli agenti stranieri, inoltre qui si è generato lo spionaggio economico Sovietico contro altre nazioni). Lasciò il KGB nel 1992, per ragioni di salute. Nel 1999 guidava una corporazione privata, Greenmaster, coinvolta nella produzione di vari dispositivi tecnologici per l'industria della difesa. Più tardi operò come Direttore Generale della First Leasing Company (2003). Viene menzionato dai media Russi in connessione con i fenomeni paranormali.

L'ex Generale del KGB, Nikolay Sham, che servì per un periodo come vice direttore del KGB, fornì al cosmonauta Popovich un registro di 127 pagine, contenente eventi anomali osservati nel territorio della ex Unione Sovietica e nella Federazione Russia.



INTERVISTA:

Nikolay Alekseyevich Sham (NAS)

Alexey Egorov (AE)



AE: "Nikolay Alekseyevich, questo documento qua dal KGB, spedito al Cosmonauta Pavel Popovich, lo ha spedito lei?"

NAS: "Corretto"

AE: "In che anno?"

NAS: "Era il '91, la registrazione del documento indica questo, ecco perchè l'anno era il '91"

AE: "Dunque, ha sepdito un file completo di documenti dal KGB?"

NAS: "Corretto. Semplicemente (non chiaro) storia, il perchè dell'accumulo di questi documenti ha avuto luogo specificamente nel KGB. C'era un decreto speciale del Governo e del Comitato Centrale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica, sull'inizio della ricerca di questo fenomeno che avviene in natura. Secondo questo decreto tutte le agenzie delle forze dell'ordine (KGB, Ministero della Difesa, Ministero degli Affari Interni e le guardie di frontiera) dovevano informare e riportare al Centro i fatti che conoscevano riguardo a tale fenomeno in natura.

Tutte le agenzie avevano in effetti accumulato informazione. Il KGB però non era adibito alla ricerca in questo campo, solo alcune amministrazioni, alcuni dipartimenti speciali, se ottenevano testimonianze su tutto ciò che stava accadendo in atmosfera...dovevano ottenere spiegazioni e molto materiale scritto a mano veniva spedito lì e descriveva come vedevano (il fenomeno), come di sentissero (durante gli avvistamenti), il background dell'evento e così via..
Tutto quello che veniva accumulato....accumulato e tramite lo stesso decreto, pochi istituti accademici vennero obbligati a prendere (misure) per fare ricerca in tutti questi effetti, vari fenomeni e trarre conclusioni da tutti i casi. Il principale istituto dell'Accademia delle Scienze selezionato e nominato (per guidare la ricerca) fu l'Istituto degli Studi Spaziali. Vennero trattati tutti i fatti interessanti. Esperti, scienziati sul posto dell'incidente, facevano domande, prendevano campioni di suolo, prendevano misure varie e così via e completavano questo lavoro....e venne prodotto un rapporto su tutti gli eventi registrati in diversi anni nel territorio dell'Unione Sovietica.

Ricordo il rapporto, l'ho tenuto fra le mani. Chiaramente, non ricordo tutti i dettagli, ma da quello che ricordo, fino al 70% di tutti i fenomeni che venne registrato trovò una spiegazione."

AE: "Vennero spiegati dal punto di vista della scienza classica?"

NAS:"Corretto"

AE:"E, (il rimanente) 30%?"

NAS: "Beh, il 30%...di questo 30%, la metà venne spiegato, non solo con una spiegazione, ma con variazioni: poteva spiegarsi in questo modo o in quello. Però non nel senso che potesse trattarsi di una civiltà extraterrestre, della sua manifestazione e così via. No. Circa il 10-15% non poteva essere spiegato per nulla..che fenomeno era, gli effetti, le manifestazioni, quale tipo di fenomeno naturale, atmosferico, ecc.."

AE:"Ricorda qualche esempio fra quelli senza spiegazione?"

NAS:"La maggioranza....cose che non potevano essere spiegate, quando qualche oggetto si materializzava. Vennero osservati oggetti nel materializzarsi, molti erano punti, punti luminosi, altro di diversa configurazione e così via. Gli oggetti materializzati, questo davvero, se venivano fotografati, avevano uno sfondo materiale nella forma di un disco o qualcosa del genere. Tali eventi, chiaramente, non potevano essere spiegati, cosa fossero, come comprenderli. Questo è ciò che ricordo da tutto quello che accadde. Inoltre, tutto questo aumentò l'interesse del pubblico, avveniva periodicamente. Volta dopo volta, la stessa domanda...lei è la 5a o 6a parte che viene con la stessa domanda. Sono stato avvicinato anche dall'Occidente, perchè? Per questo materiale, viene digerito, viaggia in tutto il mondo."

AE: "Tutto viene da questa lettera, perchè dopo questa lettera, i files segreti del KGB sono stati spediti agli ufologi"

NAS: "No, non c'erano documenti segreti"

AE: "I documenti non erano segreti prima?"

NAS: "Chiaramente..corretto. Immagina, un cittadino vede anelli luminescenti e ne scrive. L'ufficiale di servizio di qualche amministrazione o di un dipartimento speciale riceve l'informazione, la inserisce nel registro, scrive una lettera di accompagnamento e la spedisce al Centro. Quali segreti sono? Nessun segreto. Dall'altra parte, la spiegazione per tutti questi fenomeni in molti casi...capisci, vennero fatti test, vennero provati lanci, aerei, elicotteri e lo spazio è pieno di oggetti spaziali (di produzione umana) e i frammenti degli oggetti spaziali che discendono periodicamente ed entrano negli strati densi dell'atmosfera.

Questo è un lato. Da un altro lato, il cosiddetto "miraggio", i miraggi. Sa, avrà sentito dei miraggi. Cose legate a schianti, disastri, un aereo cade quando si spezza in volo e cade a terra e così via. Questo è, una moltitudine di cose dovute a qualche distorsione ottica e così via, a volte crea un tale sfondo, che può davvero accadere che ti sembri di essere in un mondo di fantasia e circondato da umanoidi, che un'altra civiltà attacchi la Terra e così via. In tutta la mia vita non ho mai incontrato un tale fatto o evento o qualcosa di simile, come risultato di quello che uno può definire con una minima certezza, che ci fosse la parvenza di una civiltà extraterrestre. In tutta la mia vita, mi rincresce, non è accaduto nulla del genere. Allo stesso tempo, se noi, per esempio, troveremo spiegazioni per tutto questo...qua in Russia ora, da qualche anno si fa ricerca, vari esperimenti, per dire genericamente, resgistrazione sull'influenza Galattica e Universale sulla Terra. Se uno può immaginare questo intero mondo...

AE: "In questo file le persone scrivono..."Ho visto uno strano oggetto, una nube luminescente". Non è un'allucinazione, qua lui esattamente..."


NAS: "Voglio discutere il punto...come si possono spiegare tali cose. Qua, basandomi sui risultati del lavoro fatto qua in Russia. Qual'è il cuore del problema? Se immaginiamo questa Terra dove viviamo che è costantemente soggetta agli effetti dell'ambiente esterno. Infatti, abbiamo....abbiamo campi gravitazionali. Inoltre...abbiamo il Sole, l'enorme energia del Sole viene sulla Terra. Corretto? Quindi, abbiamo pianeti pesanti, abbiamo la galassia, abbiamo la cosiddetta "radiazione relic", abbiamo una enorme quantità di campi elettromagnetici con diverse frequenze e così via. Come principio, uno non può escludere che in congiunzione con certi fattori e la creazione di certi campi, con la manifestazione di certi campi elettromagnetici con certe frequenze, ci sia un'influenza sugli esseri umani.
Il risultato di questi studi dimostra, definitivamente e veramente, che un essere umano, nell'area di influenza di tali fenomeni naturali...inizia a cambiare, questo essere umano. Questo è il principio, arriva al punto in cui cessa di comprendere. Entrare nel campo, in questa zona, che può continuare per dozzine di minuti...diviene inadeguato, questo essere umano".

AE: "Gli stessi oggetti possono essere chiamati allucinazioni?"

NAS: "Esatto...nella mente dell'essere umano influenzata da tutto questo, può (essere una allucinazione), da una parte. Dall'altra, dato che la Terra non ha una origine, ci sono cosiddette linee di interruzione. Cos'è una linea di interruzione? Parlando figurativamente, è elettrica. Nella fenditura, c'è elettricità. Immagina, ci sono movimenti, movimenti naturali, si registrano correnti, il meccanismo...dell'equipaggiamento nei cavi registra correnti fino a 27 ampere!"

AE: "Puoi immaginare la potenza generata da tali onde, radiazioni che arrivano dalla Terra?"

NAS: "Flussi di neutroni. I flussi di neutroni, arrivano dallo spazio, flussi di neutroni arrivano dalla Terra. Questa gigante componente energetica in varie forme..cos'è un essere umano a confronto di tale potenza? L'acqua, anche....è ciò che, come si dice, la madre di tutto ciò che esiste."

AE: "Questi documenti accumulati che gli ufologi chiamano Blue File...Sai cosa è stato dei Blue File (nome dato ai documenti UFO del KGB), cosa ne è stato fatto, dopo l'invio agli ufologi?"

NAS: "C'è stato interesse su questi files circa due-tre anni fa. Ho chiesto a loro di incontrarci, conosco qualche ufologo, mi sono offerto di incontrarli per...ho organizzato l'incontro, non so cosa sia accaduto dopo, ma ho parlato prima con questi compagni su questi documenti. Loro dissero, genericamente, con rimpianto, mi dissero che tutto il materiale accumulato negli istituti, ha lasciato la Russia.

AE: "Hanno detto, per 500 dollari..."

NAS: "Infatti....con tale (grande) risentimento mi sono state dette queste cose. Infatti, alcune persone senza scrupoli hanno sfruttato la situazione, l'illegalità e l'incertezza che esiste nel paese e hanno cercato di farne un affare. Infatti, questo materiale ha lasciato il paese."

AE: "Posso fare un esempio. La lettera venne indirizzata a Pavel Popovich. Tre giorni fa abbiamo fatto una domanda a Pavel Popovich e disse: fatemi vedere questo file, voglio capire, cosa c'era, perchè non lo aveva visto.

NAS: "In questo caso, era, per dire, gli entusiasti del campo (ufologico), sono nel mondo, gli entusiasti di questo campo, perchè un essere umano nella sua essenza, necessita di qualcosa di certo, ecco perchè le persone hanno degli hobbie..."

AE: "Quanto seriamente possiamo prendere questi scatti di dischi volanti?"

NAS: "Primo, non ne so nulla. Questa è la prima cosa. Posso solo commentare che nell'Unione Sovietica durante il periodo del, per dire, fiorire dell'industria spaziale, venivano lanciati ogni anno più di 100 satelliti. Avevamo questa astronave principale che è ancora con noi, la Soyuz pilotata e la sua capsula di discesa. Allo stesso tempo, le altre nostre organizzazioni hanno sviluppato sistemi completamente diversi, incluse (quelle per) l'evacuazione dell'equipaggio e gli atterraggi. Questi sistemi sono stati provati e sono realmente nella loro essenza, unici, questi sistemi. Mi sembra, una delle situazioni di emergenza collegate al lavoro sperimentale per sviluppare questi sistemi, viene descritta in questo film. Questo è plausibile. Usualmente, quando c'era una situazione di emergenza, naturalmente, il sito veniva sigillato e arrivavano esperti. In principio, tutti questi sviluppi venivano condotti negli interessi del Ministero della Difesa, interessi delle Forze Armate. Non erano gli unici sviluppi, venivano fatti negli interessi del Ministero della Difesa.

AE: "E questo, precisamente, è ciò che poteva accadere?"

NAS: "Corretto. Il vero "Buran" (un tentativo dei Sovietici di costruire un veicolo simile allo space-shuttle" che creammo, l'astronave orbitale, venne preceduta da alcuni esperimenti, connessi con test di vari modelli e così via. Avevamo un massiccio volume di progetti in questa direzione, vari progetti. Stazioni orbitali a lungo termine, come la Mir, questa internazionale..Tutto questo venne preceduto da sviluppi militari, stavano completando questi sviluppi militari, erano in uso e così via."

AE: "Se fosse avvenuta questa autopsia, saresti stato informato?" (Simile allo show della TNT TV, The Secret KGB Files trasmesso in USA nel 1998)

NAS: "Chiaramente, naturalmente...Tale evento, poteva non essere notato, non poteva. Perchè? Perchè il KGB, controintelligence, si occupava di tutti i nostri siti militari-industriali, ecco perchè....tale evento, se è avvenuto davvero, chiaramente il KGB lo avrebbe saputo. Non ne ho alcun dubbio. Ecco perchè qua, qualsiasi cosa accada (nel filmato) e non so cosa sia. Perchè? Perchè, in realtà, avvenivano esperimenti....

Quindi, abbiamo molti programmi per lo studio dei pianeti del sistema Solare. Se guardi tutti gli apparati, che scendono, che sia Marte o Venere o i nostri moonwalkers e così via. Qua, immagina, quanti esperimenti vengono fatti sulla Terra per questo o altri programmi su Marte o per un programma connesso col lancio dei nostri apparati per Venere? Questi apparati erano di varie forme. La maggioranza, chiaramente, erano sferici. Perchè? Perchè, per esempio, per atterrare su Venere con un paracadute, naturalmente, la migliore è la forma sferica. Come per le armi strategiche che abbiamo creato....armi strategiche, prima che venissero aggiunte all'armamento, (le armi) passano attraverso una serie di esperimenti di progettazione. Quando vola, il missile, una parte si separa, la seconda parte si separa, la terza... Ci sono atterraggi di emergenza, con interruzioni, il missile ha questi dischi, queste parti...Ci può essere di tutto, infatti.....e in tutti questi casi, puoi immaginare, ti prepari per l'utilizzo di un complesso strategico. Improvvisamente, nello stadio finale, avviene una interruzione di emergenza. Il capo, il progettista generale, deve capire la ragione dell'interruzione, ecco perchè tutti i frammenti venivano sempre raccolti. Sempre, venivano inviate unità speciali..."

AE: "Nikolay Alekseyevich, nel 1991, con questo file, quale fu la sua posizione nel KGB?"

NAS: "Dal Settembre '91 sono stato Vice Direttore del KGB e sono rimasto in tale posizione fino al giugno del '92. Quindi ho lasciato per ragioni di salute."

AE: "Nel suo servizio, cos'ha supervisionato o controllato in connessione con ciò che ora noi chiamiamo UFO, quali unità e progetti erano sotto il suo controllo?"

NAS: "Questo soggetto degli UFO apparve nella metà degli anni '70. Ho già menzinato...dalla metà degli anni '70 c'è stato un aumento, relativo a questi oggetti volanti non identificati. Ci fu una risoluzione del governo e del Comitato Centrale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica per condurre progetti relativi per fare chiarezza su questo fenomeno nel paese. Venne presa questa risoluzione e tutte le agenzie delle forze dell'ordine, il Ministero della Difesa, il KGB, il Mnistero degli Affari Interni, vennero obbligati a ricevere informazione da cittadini in merito a tali eventi e a spedire questa informazione al centro.

Cioè, venne creato questo sistema e da tutti gli angoli della nazione, ovunque accadesse qualcosa, relativa a tali eventi e fenomeni, tutto questo ci arrivava, fino al Centro. Dal lato Accademico, diversi istituti vennero obbligati a condurre una ricerca del fenomeno registrato sulla Terra.

L'Istituto per gli Studi Spaziali venne designato come principale. Per diversi anni questo lavoro venne mantenuto, venne poi completato a metà degli anni '80, un rapporto, un rapporto fondamentale venne prodotto, dove, generalmente, tutto il materiale collezionato, relativo agli eventi in questo o quel luogo del paese, tutto veniva messo sul scaffali, sistemato, i materiali erano relativi ad ogni (appropriato evento), luogo dell'evento, tempo dell'evento, testimone, cosa avevano osservato, come si sentissero sul momento, quali effetti e quale forma aveva l'oggetto, veniva tutto organizzato, facevano anche dei modelli, forme e sagome di UFO appari in atmosfera.

In molti casi, degli esperti si recarono nei siti più interessanti. Facevano misure appropriate, interrogavano i testimoni e facevano varie ricerche. Come risultato si traeva una conclusione per ogni evento.
Ricordo, circa il 70% degli eventi otteneva una spiegazione reale o oggettiva. Con cosa erano connessi? Test per la tecnologia dell'aviazione, tecnologia missilistica, lancio di oggetti spaziali, parti di astronavi che cadevano in atmosfera, disastri di tecnologie aeree, alcuni cataclismi naturali connessi con qualcosa qualcosa di scartato e così via. Ovunque trovavano una spiegazione.

Però nel 30% dei casi, è come se si fornisse una mezza spiegazione, ma non un singolo, significava che sì, qualcosa era avvenuto, ma i fatti che confermano certamente cosa fosse, non sono sufficienti. In alcuni casi, semplicemente per la carenza di informazione e per la scarsità di prove materiali nel sito dell'incidente, non venivano tratte conclusioni.

Il rapporto annuale venne completato nella metà degli anni '80. Il KGB stesso, naturalmente, non fece ricerche in merito, non avevamo questa direzione. Si faceva semplicemente raccolta e periodicamente i materiali, come dicono, venivano portati nell'Istituto degli Studi Spaziali o in altri dipartimenti, a seconda dei contenuti, come dicono. Ecco cosa avvenne"

AE: "Chi prese il controllo nel governo per la soluzione del problema, fu Brezhnev, era interessato in questo? Perchè improvvisamente nella metà degli anni '70 si prese questa risoluzione?

NAS: "Non so nulla di chi prese la guida. Dopo tutto, al tempo avevamo una commissione militare-industriale e molte cose avevano origine lì. Però chi nello specifico prese il comando nella commissione militare-industriale, non lo ricordo....Probabilmente (a prendere iniziativa) poteva essere stata la commissione militare-industriale o, assumiamo, avevamo il campo della tecnologia missilistica-spaziale, il Ministero dell'Industria Ingegneristica Generale, poteva venire da qua. Per esempio, dalla stessa Accademia delle Scienze. Da dove veniva l'iniziativa? L'iniziativa arrivò perchè i media, come dicono, iniziarono a giocare. Iniziando il gioco, il nostro governo e Partito reagivano sempre a tali cose. Non posso dire, chi prese la guida con il rilascio della risoluzione. L'argomento venne chiamato, ricordo, Setka AN (un chiaro aumento dell'attività UFO nel 1977-78 forzò i dipartimenti appropriati con l'Accademia delle Scienze dell'USSR, ad accettare il programma di ricerca sui fenomeni anomali. Il nome in codice per questo programma fu SETKA AN), il nome di questo soggetto, il Setka AN program. Da quel momento.."

AE: "Perchè Setka AN?"

NAS: "Non so perchè esattamente Setka AN. Non posso dirlo. Questo non ci interessa, l'interessante era perchè? Perchè...per principio, tutte queste cose, (non chiaro)...che avvegono nell'atmosfera, questo comprende varie forme, tutto questo, genericamente, prima di tutto è connesso con, chiaramente, ingegneria elettrica, campi elettromagnetici, massiccie radiazioni attorno a noi. Questo radiazione...come dicono, solo Dio sa a quanto ammonti, iniziando con..(non chiaro)..gli venne dato un Premio Nobel per aver scoperto la radiazione relic. Questi scienziati l'hanno scoperto inizialmente, lanciando un satellite specializzato e vedi come gli Americani hanno sviluppato questa cosa e hanno ricevuto un Premio Nobel. Il nostro programma è stato terminato, non è stato sviluppato.

Fine dell'intervista.

Non dovete essere Einstein per vedere che Sham sta ancora in guardia dopo tutti questi anni. Non di meno è interessante notare che ha ammesso che una grande percentuale degli avvenimenti rimangono senza spiegazione e ha chiarito come i ricercatori occidentali abbiano speculato per anni, il fatto che i Sovietici hanno usato storie sugli UFO per mascherare dei test sugli armamenti. La ragione per questo è che stavano violando diversi trattati internazionali al tempo.

Lo spazio qua non permette di approfondire ulteriormente i files del KGB, ma sono descritti nel libro che ho creato con Paul Stonehill. Si intitola: Mysterious Sky-Soviet UFO Phenomenon.
Pubblicato da PublishAmerica, è composto da 408 pagine ed è disponibile su Amazon.

Voglio ringraziare la NTV di Mosca per averci permesso di riprodurre questa intervista e il mio collega Paul Stonehill per la traduzione.
Philip Mantle è un ricercatore UFO internazionale, autore, conferenziere e broadcaster.

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